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MessaggioInviato: sab mag 06, 2006 15:30 pm 
Caro Romano,<BR>ti scrivo da qui perchè il sito www.romanoprodi.it pubblica solo ed esclusivamente interventi all'insegna dell'incensamento...oppure saranno tutti utenti di un certo tipo...<BR><BR>Ad ogni modo ritengo che lo spettacolo al quale stiamo assistendo in quest'ultimo mese abbia dimostrato quanto lo spirito delle primarie sia ormai morto e sepolto. Abbiamo partecipato alla manifestazione a piazza S. Giovanni per difendere la Costituzione, abbiamo contestato una classe dirigente in modo aperto e franco, abbiamo votato in milioni alle primarie e ora? Riflettiamo:<BR>1) Bertinotti presidente della Camera: ha sicuramente cambiato rotta rispetto al 98...certo...forse però un giorno spiegherà questa accelerazione dell'8 maggio per elezione del capo dello stato quando una presentazione del governo prima avrebbe chiuso molti valzer e recriminazioni...se non altro il fatto che Berlusconi suggerisse questo percorso è ragione sufficiente per dubitarne<BR>2) Marini presidente del Senato: l'Italia ha la memoria corta, e ancor più il popolo del cs...vi ricordate vero che Marini è il principale responsabile della mancata lista unica al Senato vero?! Vi ricordate in quali, quanti modi ha tramato insieme a Rutelli per distruggere l'ulivo vero?! Vi ricordate quanto hanno dovuto penare per farlo dimettere da segretario del Partito Popolare vero che stava portando allo sfacelo vero?! Bene ora sarà arbitro di un'assemblea critica per governo e maggioranza: da quel ruolo potrà bene esercitare le vendette alle quali è notoriamente incline<BR>3) ora manca D'Alema al Quirinale: bene con questo caro Romano sarai davvero nel tritacarne istituzionale con la destra che a ragione potrà gridare all'abbuffata istituzionale, contornato da 3 figure istituzionali delle quali nemmeno 1 affidabile...<BR><BR>Monti non sarebbe una persona degna di tale ruolo? come dici non è dei ds?....Ebbene non ho votato alle primarie facendo la coda e pagando per questi giochetti: l'Italia ha bisogno di un approccio diverso.<BR><BR>E poi questo spettacolo della formazione del Governo: è forse ingiusto criticare prima di aver avuto ufficializzazione...ma credo sia importante riflettere...<BR>1) è giusto inserire i dirigenti di partito...ma di questi chi ha dimostrato di saper fare, di poter imprimere un cambiamento al paese? quanti hanno dimostrato di aver fatto altro oltre a congressi, conciliaboli, riunioni, parole, parole, dichiarazioni....?<BR>2) come si pensa di poter dire che si vuole imprimere all'Italia il passaggio alla meritocrazia quando molte persone nel governo rappresenteranno proprio il contrario di questo? abituate e use a difendere posizioni, amici, conoscenti? Per ora non ho sentito nomi che ispirano, nomi nei quali si possa contare per un vero cambiamento...anzi 1 si Letta...ma forse sarà fuori dal Governo...già...d'altronde non è rimasto a Roma...ha girato per i distretti...ha elaborato idee...sa parlare alla classe produttiva del paese...<BR>3) penso che l'unica speranza di uscire da questo pantano Romano sia da riporre in un tuo dialogo diretto con il popolo italiano, devi riuscire a derivare la tua forza da un crescente, limpido, trasparente ruolo riconosciuto da fette sempre maggiori della popolazione. Per far questo avrai bisogno di interventi coraggiosi, di rottura, per il BENE del paese: la solita combriccola partirà con distinguo e differenze...stanne certo ma per favore spiegalo al popolo dell'Ulivo che non ti ha MAI tradito.<BR><BR>E poi ci vuole un "Veltroni" FIDATO al tuo fianco, qualcuno che sappia parlare ai cuori delle persone: nella campagna e in queste prime uscite consentimi di dirti non si è vista traccia di questo nel tuo entourage...così non si dura più delle ferie agostane. Le persone hanno bisogno di emozioni per cominciare a lasciare da parte l'egoismo al quale ci ha abituato il cd.<BR><BR>Saluti speranzosi<BR>Alessandro


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MessaggioInviato: sab mag 06, 2006 23:58 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Caro Alessandro,<BR><BR>Pur non essendo diessino o dl vedo con molto favore il rilancio dell'ulivo che spero non sia comunque solo una fase di arrivo ad un nuovo soggetto politico popolare ma un buon presupposto per il proseguo verso il partito democratico.<BR><BR>Vi sono nella rete molti siti dei partiti dell'unione dove si partecipa adibattiti interessanti e coinvolgenti.<BR><BR>Ognuno quindi, pur avendo votato un partito piuttosto che un altro, pur essendo iscritto ad un partito dell'unione piuttosto che un  altro, pur esistendo i giusti distinguo, e orgogli di appartenza penso sia giusto che esista e continui esistere un ambito di riagreggazione dove le diverse anime si ricompongono in un sentire comune.<BR><BR>Noi del partito dei 6c (così ci siamo definiti, la "c" è dovuta alla famosa esternazione del caimano) siamo i pochi rimasti a contribuire ancora alla fabbrica del programma quando il programma ormai non ocorre più costruirlo.<BR><BR>stiamo quindi cercando di riconvertire questo spazio http://www.lafabbricadelprogramma.it in uno spazio di riagreggazione del popolo del centrosinistra dando quindi fiato al grande spirito delle primarie e alla voglia di partito democratico che impregna i nostri cuori.<BR><BR>L'intento nostro, dei 6c, è quindi quello di diventare 1000c o un milionec. Pur partecipando anche noi ai forum dei nostri partiti, ogni tanto ci ritroviamo quindi quì nella vecchia fabbrica del programma.<BR><BR>Vieni anche tu!<BR><BR>p. i 6c<BR><BR>http://www.lafabbricadelprogramma.it/cgi-bin/forum/topic_show.pl?tid=1103;msg=NewPost<BR><BR>Stefano De Boni 


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MessaggioInviato: dom mag 07, 2006 01:21 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Condivido ampiamente, è successo anche a me che hanno censurato due lettere indirizzate a Prodi, dove cercavo di spronarlo e di stare attento a non ricadere negli errori del passato.<BR><BR>Marini, Bertinotti e D'Alema, sono indubbiamente i tre vecchi marpioni che ritornano prepotentemente alla ribalta, e saranno la spina nel fianco di Prodi, ma è soprattutto da D'Alema che si deve stare attento e di questo autoconvincimento dei dirigenti della quercia che devono dare per forza qualche poltrona a D'Alema, quando invece si merita ben altro..<BR>Non capisco sinceramente Fassino, e il suo ruolo subalterno, quando invece, da persona preparata e intelligente qual'è, potrebbe svincolarsi da D'Alema e giocare un ruolo importante insieme a Prodi, per rilanciare tutto il CS e il futuro partito democratico.<BR>Non bisogna essere esperti politici o navigati analisti, senatori o deputati, per capire certe strategie, <BR><BR>La politica è molto distaccata dalla volontà politica degli elettori, le persone che hanno votato l'Unione vogliono un cambiamento vero, non ci aspettiamo certo magie, ma segnali forti SI, uno di questi è che Romano Prodi non si faccia intimorire da questi parassiti della politica, dica apertamente come la pensa, metta da parte questi personaggi che pensano solo alle poltrone.<BR><BR>Che difficoltà c'è a dire che le candidature devono essere prima discusse dalla maggioranza dell'Unione e poi portate avanti,  e non accettate, invece, per imposizione; possibile che nella real politick bisogna essere, sempre cauti e manovrare sottobanco,  mi pare che D'Alema, invece non lo faccia,  anzi, al contrario, prepotentemente ostenta la sua candidatura, cercando di arrivare fino in fondo alla resa dei conti, è convinto che alla fine la maggioranza lo voti, e purtroppo potrebbe anche riuscirci, poiché, anche se il centro sinistra sotto sotto lo abbandona, gli rimane sempre il paracadute del centro destra, quindi, caro Prodi questo gioco potrebbe essere molto pericoloso, non permettiamo di avere un presidente non gradito alla maggioranza degli elettori del centro sinistra e di tutti gli Italiani. D'alema, la strategia, l'ha studiata già da quando si è presentato candidato alla Camera, facendo in modo che se non lo votavano aveva il diritto di richiedere altro, ma dov'è scritto questo diritto. Non gli tocca assolutamente un bel niente, cosa ha fatto D'alema per meritarsi un simile prestigio? <BR>Si rimetta in discussione la candidatura D'Alema scaturita unicamente dalla sua personale ambizione e dalla subalternità di Fassino e dalla sua incapacità di proporre altri validi candidati dei DS.<BR>Prodi e la maggioranza dei politici dell'Unione SERI, facciano sentire una buona volta per tutte, la loro voce. <BR>Forte e chiaro devono indicare altri candidati. <BR>Caro Alefarina sono ottimista, i candidati credibili per il ruolo di PdR che non abbiamo questa marcata caratterizzazione politica e che possono assicurare ampie convergenze ce ne sono, Monti, ad esempio da te citato, è uno di quelli. <BR><BR>Ciao


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MessaggioInviato: dom mag 07, 2006 12:12 pm 
Caro Stefano,<BR>essendo di Bologna accolgo il tuo invito...compatibilmente con un lavoro che mi impegna oltre 12 ore al giorno...ma la politica è una passione che vorrei coltivare.<BR><BR>Ma deve essere una politica diversa: rendiamoci conto...che serietà è proporre al centro destra 1 nome...dai siamo seri...<BR><BR>Come si può accusali di non accettare le nostre proposte, di porre veti quando si propone 1 candidato...peraltro facilmente attaccabile in quanto estremamente schierato...onestamente deve esserci dietro tutta una serie di sopraffini ragionamenti politico-strategici che...non capisco, cmq non mi piacciono perchè incomprensibile alla credo maggioranza degli italiani e alla fine sulla quale non voglio neanche spenderci energie.<BR><BR>Non è questo il modo per proporre un diverso approccio alla politica, non è questo che i 6,1000 c credo vogliano...o perlomeno quella fetta importante della società che è disposta a mettere in discussione quanto la classe dirigente propone e disposta a ragionare con la propria testa.<BR><BR>Mi hai parlato della Fabbrica del programma...e delle decine di siti in rete (ottima rappresentazione secondo me della frammentazione presente anche nel mondo reale) vorrei capire alcune cose: cosa pensa Prodi del futuro dellaFabbrica? come pensa di utilizzare quella come sede di discussione e non i conciliaboli romani nei quali tra un po' sarà completamente assorbito? come pensa di dare spazio nel nuovo contenitore a nuove risorse? come pensa di garantire che le risorse di valore e non quelle degli apparati continuino a dettare la linea?<BR><BR>Ciao e a presto<BR>Alessandro


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 15:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Caro Alessandro,<BR><BR>Scusami, è colpa mia, per "vieni anche tu" intendevo virtualmente. In pratica vorremmo che gli ulivisti continuassere a tenere viva anche il sito http://www.lafabbricadelprogramma.it/<BR><BR>perdonami per averti tratto in inganno, ma proprio non volevo.<BR> <BR>ti rispondo a questo indirizzo:<BR><BR>http://www.lafabbricadelprogramma.it/cgi-bin/forum/topic_show.pl?tid=1103;pid=4058;msg=ReplyPost#4058


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 15:26 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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concordo pienamente con le impressioni di Alessandro e con la necessità di un ricambio forte.<BR><BR>in questi giorni stava accadendo il contrario, vediamo cosa ci riserveranno nei prossimi tempi. per il momento non mi resta che esprimere un moderato disappunto


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MessaggioInviato: gio mag 11, 2006 22:51 pm 
Ciao,<BR>sogno un messaggio forte e vibrante da Prodi: "Manifesto per la libertà".<BR><BR>Vorrei che il prossimo presidente del consiglio parlasse agli italiani e facesse con loro un patto, aumentare veramente la libertà degli italiani:<BR>1) essere liberi significa avere un sistema formativo che infonda nelle giovani generazioni valori civili, insegni a essere critici, ad approfondire: dargli gli strumenti intellettuali per poterlo fare. E questo indipendentemente dalle disponibilità economiche e censo ma solo grazie alle capacità del singolo dando a tutti almeno un livello minimo di opportunità dal quale far valere la propria voglia di fare bene<BR>2) essere liberi significa non dover essere terrorizzati dal perdere il lavoro perchè c'è un sistema di welfare che tutela i lavoratori nel momento di difficoltà (e non solo un art. 18)<BR>3) essere liberi significa sapere che la vita di una famiglia non viene distrutta perchè una persona si ammala e il sistema sanitario/assistenziale non è in grado di curarlo adeguatamente<BR>4) essere liberi significa poter contare su un sistema dell'informazione che funge da vero e proprio contrappeso alla classe politica pungolandola, riconoscendo i meriti quando dovuto, attenta, implacabile<BR>5) essere liberi significa poter contare su una giustizia e un sistema della sicurezza efficace che mi garantisce quando voglio far rispettare certi valori da qualcuno violati, e lo fa in tempi ragionevoli<BR>6) essere liberi significa non dover elemosinare una fattura al professionista o artigiano del caso perchè c'è un sistema di accertamento e repressione efficace<BR>7) essere liberi significa avere un sistema di regole che tutela le diverse professioni religiose creando una infrastruttura di regole comune<BR>8) essere liberi significa poter andare all'estero essendo guardati da chiunque come un paese serio, che ha un ruolo costruttivo e inclusivo nei confronti dei paesi stranieri: dalle altre nazioni europee, al medio oriente, al terzo mondo<BR>9) essere liberi è avere un sistema democratico che abbia pesi e contrappesi e che non sia sempre in balia del vincitore del momento lasciando la gestione del potere al buon gusto individuale<BR>10) essere liberi significa poter contare su un sistema politico in grado di rinnovarsi<BR><BR>...e penso che si potrebbe continuare: questa è la vera libertà, questi credo siano gli argomenti che ritengo il popolo del cs vorrebbe sentire affrontati con passione e disinteresse a partire da qualche intervento memorabile: es. liberare una miriade di risorse con una VERA lotta a evasione e corruzione.<BR><BR>Saluti trepidanti....<BR>Alessandro


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MessaggioInviato: ven mag 12, 2006 10:02 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 23861
Caro Stefano,<BR><BR>per quanto riguarda il PD, su questo sito e altrove, non rinuncerò mai ad insistere sulla soluzione di uno dei principali nodi che riguardano il superamento di certe inossidabili posizioni.<BR><BR>Chi appartiene alla Margherita non vuole morire socialista e chi appartiene ai Ds non vuole morire centrista o democristiano.<BR><BR>In Europa si affrontano due grandi formazioni quelle socialdemocratiche e quelle centriste.<BR><BR>Chi deve digerire il rospo, Margherita o Ds?<BR><BR>Se non si supera questo ostacolo non si va da nessuna parte, anche se gli schieramenti avessero raggiunto la quasi totalità degli accordi per un nuovo partito.<BR><BR>Tu come lo risolvi questo problema?<BR><BR>A.Hopkins


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MessaggioInviato: ven mag 12, 2006 10:59 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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faccio difficoltà a capire. leggendo i giornali, vedo che DS e Dl litigano per l'esistenza o meno dei vicepremier. perché? sono forze politiche che dovrebbero formare un nuovo movimento insieme, siamo sempre daccapo?


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MessaggioInviato: ven mag 12, 2006 12:58 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 102
Gentile Hopkins,<BR><BR>Il ho già alcune elocubrazione su questo argomento e la mia sensazione è che stiamo partendo male!<BR><BR>http://www.ulivo.it/cgi-bin/forum/topic_show.pl?pid=1476990<BR><BR>Venedno più specificatemente alla tua domanda a mio vedere molto dipende da quale sarà il sistema elettorale che vogliamo darci o meglio considerato che io so già (1993 referendum) quello che i cittadini vogliono ragiono su di un sistema elettorale maggioritario sia esso secco che doppio turno.<BR><BR>In questa visione io vedo due schiaramenti sx e dx due mondi, due concezioni del futuro che si assomigliano negli ambiti contingenti, che nell'accadere dell'alternanza (che non può essere ignorata) non traumatizzino il Paese.<BR><BR>Detto questo sono coscente che vi sono tendenze centriste a parer mio destinate fallire. Il centrismo in Italia ha governato per 50 anni (altro che alternanza). Falliranno perchè guardano al passato, non sono riformiste in una parole sono conservatrici. In Italia il centrismo è conservatore e quindi di destra. Quindi i portatori di queste istanze (estremisti di centro come li chiamo io o radicali radicati) andranno a destra!!!<BR><BR>Altra cosa è la moderazione se vuoi, su cui ci sarebbe molto da discutere e lo farò, che può essere in entrambi gli schieramenti. La moderazione che può assumere significato positivo se intesa come equilibrio dell'azione politica, meno se intesa come preservatrice del clientelismo e dei privilegi (antiliberale), tale moderazione, dicevo, è un processo inevitabile che avviene governando. Per questo chi assume responsabilità di governo difficilmente resta ancorato a questioni ideologiche estreme. In questo l'alternza contiene le spinte radicali!!!<BR><BR>A dimostrazione riporto ciò che ebbe a dire il Professore a Bertinotti: "Voglio Fausto al Governo" e la risposta di Bertinotti fu :"ne ora ne mai".<BR><BR>Perchè questa risposta (scusami ma io sono un dietrologo esperto di processi alle intenzioni e per lo più schieratissimo)Perchè questa risposta? un dialogo tra due lupi di mare incomprensibile ai più che io leggo così: Il Professore chiede a Bertinotti di assumere responsabilità di Governo, così si "modera", Bertinotte risponde che non può permetterselo perchè ha problemi di leadership. Chiaro? Quindi meglio un incarioc istituzionale (presidenza della camera) che gli è davuto, giustamente con il 7% dei voti. Mastella, lupastro di mare, deforma le cose, quando Bertinotti chiede la presidenza della camera in maniera decisa, e dice "anch'io adotterò metodi bertinottiani". Sleale a mio vedere perchè Mastella sapeva bene che non si trattava di un attegiamento di richiesta di poltrone ma strategico rivolto alla conservazione e alla stabilità del suo partito e quindi di tutta la coalizione. Bertinotti in questa maniera si è garantito l'unità del suo partito e noi ora abbiamo una coalizione più solida e stabile pur pagando per una quota di "purezza ideolica" al nostro interno. Ma per queste cose si sà ci vuole tempo.<BR><BR>Quindi chi deve rinunciare a qualcosa? nessuno la trasformazione sarà inevitabile, sotto l'aspetto delle idee e del pensiero politico, non è un piano di scambi di rinunce ma un divenire implicito.<BR><BR>Quando si parla di rinnunce, a mio vedere, diversamente forse da te, ho il sospetto che dietro questioni apparentemente filosofiche e ideali si celino questioni prettamente venali. Come, ad esempio, l'appartenenza del simbolo dietro il quale vi sono sedi, palazzi, lasciti e proprietà mobili ed immobili.<BR><BR>Nessuno morirà socialista e nessuno democristiano tutti rinasceremo democratici. Forse siamo abituati a dare poco peso a questo termine - democrazia - lo diamo per scontato, ma il nostro è davvero un paese democratico? La vittoria de csx (che diversamente da altri difendo con unghie e denti e non mi sogno lontanamente di mettere in dubbio) e di Prodi è sufficiente al processo di democratizzazione generale di cui il paese abbisogna? Secodno me non non è sufficiente, rinasciamo quindi democratici perchè ancora, credimi, non lo siamo!!!<BR><BR>Saluti<BR>Stefano De Boni


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MessaggioInviato: ven mag 12, 2006 19:14 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>Nessuno morirà socialista e nessuno democristiano tutti rinasceremo democratici. <BR>>Forse siamo abituati a dare poco peso a questo termine - democrazia - lo diamo per scontato, <BR>>ma il nostro è davvero un paese democratico? La vittoria de csx (che diversamente da altri <BR>>difendo con unghie e denti e non mi sogno lontanamente di mettere in dubbio) e di Prodi <BR>>è sufficiente al processo di democratizzazione generale di cui il paese abbisogna? <BR>>Secodno me non non è sufficiente, rinasciamo quindi democratici perchè ancora, <BR>>credimi, non lo siamo!!!<BR><BR>stefanodeboni 12/05/2006 12:58<BR>==============<BR>Caro Stefano,<BR>se "Nessuno morirà socialista e nessuno democristiano tutti rinasceremo democratici.", in Europa ci uniremo al gruppo socialista o al gruppo centrista?<BR><BR>**********<BR>>faccio difficoltà a capire. leggendo i giornali, vedo che DS e Dl litigano per l'esistenza<BR>> o meno dei vicepremier. perché? sono forze politiche che dovrebbero formare un <BR>>nuovo movimento insieme, siamo sempre daccapo?<BR><BR>pippo2 12/05/2006 10:59<BR>===========<BR><BR>Penso, caro pippo2, che questa osservazione meriti un approfondimento.<BR><BR>La sensazione di fastidio che proviamo tutti nel vedere litigare le forze dell'Unione ed in modo particolare quelle dell'Ulivo, è notevole.<BR><BR>Anche perché è facile fonte di propaganda dei nostri avversari che non hanno altri motivi per condizionare l'elettorato degli incerti.<BR><BR>Però adesso che abbiamo vinto possiamo anche affrontare il problema nella sua interezza.<BR><BR>La lite per l'accaparramento di una poltrona è nell'ordine naturale delle cose nella sfera della politica (e non solo).<BR><BR>Questo riguarda indistintamente tutti, nessuno escluso. <BR><BR>E' sempre stato così nei cinquemila anni di storia che ci precedono, sarà così al presente, sarà così per il futuro.<BR><BR>Ci sono paletti ben precisi che limitano l'azione dell'uomo in generale. <BR><BR>Litigare nel concorrere per una poltrona è uno dei casi classici, ineludibili.<BR><BR>Pensare che il genere umano appartenga ad un ordine superiore è decisamente illusorio.<BR><BR>Senza volere andare molto in là nel tempo, proviamo a mettere sotto i riflettori l'operato cinquantennale della Dc.<BR><BR>Loro si sono ritenuti erroneamente ed ipocritamente "moderati"(I moderati in politica non esistono, basta vedere la reazione del servo sciocco Giovanardi nei confronti di Follini e Tabacci, una reazione certamente non moderata).<BR><BR>In realtà i vecchi Dc hanno dato vita alle correnti che si sono confrontate sempre ferocemente per la spartizione del potere, con guerre aperte e guerre sotterranee all'ultimo sangue. <BR><BR>Il raggiungimento di alcuni posti chiave corrispondeva ad alimentare e mantenere il potere tramite finanziamenti più o meno leciti.<BR><BR>Quando ad una corrente veniva a mancare un posto chiave, diventava necessario, per poter esistere politicamente, trovare fonti di finanziamento alternative.<BR><BR>Il famoso scandalo dei petroli che faceva capo alla corrente di Moro, ci fa comprendere in modo approfondito in cosa consistesse la lotta politica.<BR><BR>Si badi bene, Aldo Moro, non trasse mai profitto personale dai proventi derivanti dalle tangenti del petrolio, ma se voleva continuare la battaglia all'interno della Dc che tra l'altro godeva ufficialmente di finanziamenti alla luce del sole, non gli rimase che quella via.<BR><BR>La differenza sostanziale, fondamentale, tra la Dc e gli eredi odierni a cui si associano i Ds, è che la Dc era dotata di un forte senso di appartenenza.<BR><BR>Quando il avverso si presentava alle porte i vecchi combattenti della balena bianca cessavano di combattere tra di loro per la spartizione del potere e affrontavano uniti l'avversario alla porta.<BR><BR>Questo senso di appartenenza non è forte né nell'Unione, né nell'Unlivo.<BR><BR>A.Hopkins


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MessaggioInviato: ven mag 12, 2006 22:10 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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>Chi appartiene alla Margherita non vuole morire socialista e chi appartiene ai Ds non vuole morire centrista o democristiano.<BR>In Europa si affrontano due grandi formazioni quelle socialdemocratiche e quelle centriste.<BR>Chi deve digerire il rospo, Margherita o Ds?<<BR>------------------------------<WBR>-------------<BR><BR>Secondo me, caro UT, è un falso problema. Almeno dal mio angolo di militante fedele nei secoli come il 'Cinese'. <BR>Se permetti riprendo una frase da quanto ho postato in altro 3d: <BR><< Una volta esaurita la fase entropica dell'unità politica dei credenti, o degli idealisti in genere, tutto si liberalizza in poli alternativi tra loro. <BR>Ci si fronteggia così: con la spinta propulsiva alle spalle, non  con la forza risucchiante davanti>><BR><BR>Se dovessimo rinunciare al PD per mancanza di "terze" grandi formazioni in Europa, alle quali affiancarci, faremmo fare alla politica in Italia un enorme passo indietro. fino a prima del referendum sul maggioritario del '93.<BR>Non è possibile che Rutelli e Fassino dicano proprio ora: vorrei ma non posso. Proprio ora che c'è un capogruppo 'unitario' sia al Senato (Finocchiaro), sia alla Camera (Franceschini)<BR><BR>Meglio prendere atto subito della suddivisione dei 'ruoli' tra D'Alema e Fassino, ad esempio, e augurarsi che la scelta fassiniana di dedicarsi al "partito nuovo" da costruire, sia irrinunciabile e definitiva.<BR>Nel frattempo, la scelta dalemiana, di dedicarsi al "governo", mi tranquillizza non poco, se ciò distoglie il baffino dalle fregole di una "Cosa 3".<BR><BR>Anche l'ulivoscettico Marini mi sembra ormai distolto dal... come morire.<BR>Eppoi, in fondo in fondo, saranno sempre i congressi di Base a decidere, nei partiti, come 'morire'.<BR><BR>Saluti,<BR><BR>montepino


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MessaggioInviato: ven mag 12, 2006 23:07 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Un brivido corre lungo la schiena assistendo al turno della maggioranza presenziare Otto e mezzo questa sera.<BR><BR>Di Pietro, Gentiloni, Melandri, hanno dato l'impressione che l'Unione si muova con una certa improvvisazione, molto simile a quella della casa dei caimani se certi problemi se li devono chiarire da Ferrara e non tra loro quando si riuniscono.<BR><BR>Con tutta la tolleranza possibile nei loro confronti ma non è proprio accettabile che vadano a chiarirsi i loro punti di vista da Vespa o da Ferrara.<BR><BR>Una cosa che dobbiamo riconoscere alla Cdl è che in pubblico non hanno mai manifestato le loro divergenze, poi in privato si saranno scannati anche alla morte, ma almeno in questo hanno dato l'impressione di compattezza.<BR><BR>Divergenza tra Gentiloni e Di Pietro sui viceministri.<BR><BR>Pragmatismo del secondo e uomo del vecchio apparato Gentiloni. C'è sempre qualche poltrona da assegnare qualche incarico per sentirsi superiori agli altri partiti della coalizione e tappargli la bocca.(Indice sono lontani mille miglia da un'idea di fusine)<BR><BR>Per quanto riguarda il PD Di Pietro ha chiesto di farne parte, ma Gentiloni ha nicchiato.<BR><BR>Idee invece più chiare del parlamentare della Margherita sulle difficoltà della fusione, che non deve essere la somma di due partiti.<BR><BR>Non è facile, ha sostenuto Gentiloni, mettere d'accordo persone che fino a quindici anni fa si combattevano su posizioni contrapposte.<BR><BR>Però per vari motivi sono un po' tutti lontani dalla concretezza su cosa debba essere un nuovo partito.<BR><BR>Più giustificate le diffidenze di Paolo Flores D'Arcais di fronte alle idee confuse di Ds e Margherita.<BR><BR>A Gentiloni che il toto ministri assegna il dicastero della comunicazione, diciamo che se non ha ancora capito che un ruolo chiave lo può svolgere il sito dell'Ulivo e che i vari esponenti dovrebbero imparare frequentarlo, quel partito nuovo nascerà a babbo morto e somiglierà sempre più alla somma di più partiti.<BR><BR>Ma forse le oligarchie è questo che vogliono, la democrazia, per i professionisti della politica è un rospo duro da digerire anche se si riempiono quotidianamente la bocca tirandola in ballo spesso a sproposito.<BR><BR>A.Hopkins


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MessaggioInviato: ven mag 12, 2006 23:26 pm 
Ciao,<BR>hai pienamente ragione. E' davvero deprimente...anche se devo dire che la trasmissione di Ferrara è davvero l'apoteosi della "sega mentale politica"...non so sarà l'anno di campagna politica ininterrotta...ma davvero è ora di finirla con formule, contro formule,...ho visto da poco l'intervista barbarica a Veltroni...sarà un buonista...non sarà furbo come quelle volpi che si alternano intorno a quel tavolo da incontri più simile a un appezzamento di terreno...ma parla di cose concrete che riguardano le persone, i loro bisogni, le loro esigenze. Una persona vera che ha trovato il VERO piacere dell'essere Politico (con la P maiuscola): governare la cosa pubblica e farlo con una sensibilità particolare che è quella del cs.<BR><BR>Ci manca solo che anziché concentrarsi sui problemi del paese ora cominciano a esercitarsi su formule, partito democratico si o no, tu dentro tu fuori...non lo so mi sembra un'interminabile stagione di contenitori: nemmeno un'azienda di grande consumo sforna prodotti con questa velocità.<BR><BR>Prodi deve volare alto, consolidare quel filo diretto con gli elettori creato con Regionali, primarie e purtroppo quasi interrotto con dalle elezioni in poi. E secondo me dovrebbe coinvolgere sempre più Veltroni: una persona giovane, che sa parlare al cuore delle persone, che sa emozionare...insomma quelle qualità sulle quali Prodi e il suo staff sono estremamente deboli.<BR><BR>Saluti<BR>Alessandro


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MessaggioInviato: sab mag 13, 2006 00:05 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Carissimo UncleT,<BR><BR>esistono anche i partiti europei?<BR><BR>Scherzi a parte, con le attuali spinte nazionaliste, di cui anche il nostro paese è stato protagonista, ma non dimentichiamo, inghilterra 8loro sono paricolari si sà), Olanda, Danimarca mi risulta difficile avere dei riferimenti precisi riguardo i termini del problema.<BR><BR>Il problema principale dei partiti europei, che solo recentemente, se non erro, hanno visto decodificare i loro limiti e obblighi statutari e solo da poco hanno personalità giuridica. Tutto finalizzato or ora al finanziamento (chiaramente devono entrare in funzione). Le spinte nazionaliste sono ancore enormi per vedere la collocazione del futuro PD come un problema. Ho visto i premier dei vari paesi scavalcare sistematicamente il ruolo dei partiti Europei i cui governi contano e decidono se pur minacciandosi e giocando di diplomazia molto, molto più dei partiti europei. Questi primi ministri dicevo, li ho visti preoccupati e bramosi a difendere il proprio "interesse nazionale", con la Germania a pretendere Günter Verheugen supercommissario all'Industria, la Francia Jacques Barrot al Mercato interno, la Spagna Javier Solana agli Esteri. <BR><BR>In questo contesto i partiti europei che portata hanno, cosa e chi rappresentano?<BR><BR>Chiaramente non deve essere sottovalutato l'aspetto ideologico, soprattutto in un Europa che non riesce a diventare politica, l'Italia dovrà svolgere un ruolo importante al fini di far nascere anche attraverso questi, giovini, appena nati partitelli il senso profondo e la consapevolezza popolare dell'Europa, ma bada amico mio che siamo ben lontani!<BR><BR>Quindi per non è falso problema ma nemmeno il primo. Valuta poi che gli stati membri, a differenza della comunità esprimono un pieno potere esecutivo fiduciati dal parlamento quindi dai partiti. Lo stesso potere esecutivo in Europa si riduce a patto di stabilità, o no?<BR><BR>Quindi vi è tra l'assetto istituzionale degli stati e della UE una profanda discrasia verticale ed in senso orizzantale vi è con gli altri Paesi Eurpei che hanno sistemi elettorali diversi. Francia doppio turno, Germania Proporzionale con sbarramenti al 5%, Italia dipende dal vento e così via.<BR><BR>In questa situazione di assetto l'aspetto ideale a mio vedere perde importanza.<BR><BR>In ogni caso anche la situazione europea in genere offre un panorama di polarizzazione Aznar/Zapatero, Merkel/Schröder(anche se governano assieme) a volte frammentaria altre come in Francia. E difficile in questo decidere dove stare, con chi stare con i liberali democratici di Chirac o con i socialdemocratici Schröder.<BR><BR>Quindi i partiti eurepei sono ancora delle accozzaglie estremamente eterogenee che non eprimono movimento di pensiero sufficente, lo saranno in futuro, mi auguro, lo spero, ma chissà come sarà allora il panomarama, forse ci sarà un partito democratico europeo!!!<BR><BR>un saluto<BR>Stefano De Boni


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