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MessaggioInviato: lun mag 08, 2006 10:23 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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Ciao,<BR>vi posto l'editoriale di giannini su repubblica. interessante punto di vista."IL COMMENTO<BR>Se cade<BR>il "fattore K"<BR>di MASSIMO GIANNINI<BR><BR>NEL diabolico sudoku del Quirinale qualche numero comincia a tornare. Forse non erano maturi i tempi perché cadesse il "fattore D". È quasi impossibile, a questo punto, che Massimo D'Alema diventi presidente della Repubblica. Ma è molto probabile che ce la faccia Giorgio Napolitano, candidato unitario del centrosinistra. E con l'ascesa sul Colle più alto dell'ultimo esponente dell'ufficio politico del vecchio Pci, si può dire che in Italia sta ormai per cadere, una volta per tutte, il "fattore K". Non era la "prima scelta" del Botteghino. Ma salvo sorprese dell'ultima ora un "post-comunista", proprio come aveva auspicato Bertinotti, assumerà in ogni caso la massima carica istituzionale repubblicana. Diventerà il garante della Costituzione. <BR><BR>Rappresenterà l'unità nazionale. Per il partito che fu di Togliatti e Berlinguer è comunque un risultato storico. E per l'intera sinistra italiana è comunque un traguardo fondamentale. Non è più figlia di un dio minore. <BR><BR>Alla prima votazione a Camere riunite convocata per questo pomeriggio, l'Unione si presenterà compatta con un suo candidato secco. La Cdl non lo voterà, e continuerà a votare per il suo candidato di bandiera. Alla faccia delle decisioni bipartisan, delle larghe intese, delle scelte condivise. Il nuovo Capo dello Stato sarà eletto a maggioranza assoluta, al quarto scrutinio, da un centrosinistra "autosufficiente". <BR><BR> <BR><BR>Questo dispiace a chi vorrebbe per questo Paese un sistema politico più responsabile e più coeso, almeno sulle grandi scelte che riguardano la vita delle istituzioni e dei cittadini. Questo non piace agli inciucisti in servizio permanente effettivo e ai terzisti di complemento. Ma era prevedibile per non dire scontato, viste le premesse, le schermaglie e i tatticismi di questi giorni. Il risultato è il frutto di una lunga, faticosissima domenica di trattative tra e dentro i due poli. Una domenica enigmatica, ma alla fine paradigmatica per la politica italiana. <BR><BR>Il modo in cui si è arrivati alla candidatura di Napolitano fa giustizia delle ambiguità e delle falsità che in molti avevano costruito intorno al famoso "metodo Ciampi". Il centrodestra lo aveva reclamato strumentalmente, e lo aveva declinato in modo tutto suo. Un diritto di veto riconosciuto all'opposizione. Non un criterio di confronto dialettico tra candidature diverse, all'interno del quale la maggioranza avesse comunque il dovere di riservarsi la decisione finale. Questo metodo funzionò nel '99 solo incidentalmente, perché nella rosa del Polo c'era Ciampi e Ciampi fu il candidato portato nell'ultima, decisiva riunione, dall'allora premier D'Alema. <BR><BR>Questa volta il metodo non ha funzionato e non poteva funzionare per una ragione molto semplice. Nella rosa proposta ieri pomeriggio dopo mille scontri interni e mille esitazioni dal Polo, non solo non c'era lo stesso D'Alema, primo candidato sia pure non ufficiale messo in campo dal centrosinistra. Ma non c'era nessun esponente dei Ds, primo partito dell'Unione e finora non rappresentato nella geografia politica degli incarichi istituzionali del dopo voto. <BR><BR>Nel centrodestra si è riprodotta una spaccatura profonda, tipica dell'inizio della scorsa legislatura. Berlusconi e Bossi da una parte, Fini e Casini dall'altra. I primi due puntavano al muro contro muro, pronti a speculare politicamente sull'eventuale elezione di D'Alema: dava garanzie al Cavaliere sulla giustizia e le televisioni, rassicurava il Senatur sul fronte delle riforme, e offriva a tutti e due la rigorosa tenuta del bipolarismo. In più consentiva al Polo di lucrare altri mesi di propaganda elettorale "anti-comunista". <BR><BR>Gli altri due, e soprattutto l'ex presidente della Camera, puntavano a stoppare il presidente Ds per le ragioni esattamente contrarie: qualunque altro candidato avrebbe lasciato aperto uno spiraglio centrista, e non avrebbe chiuso comunque i giochi del dopo-Berlusconi. Il Cavaliere aveva capito il trucco, e ancora ieri mattina, ha tuonato senza senso contro qualunque candidato per il Quirinale "con il cuore a sinistra", usando in modo strampalato l'antica legge della democrazia anglosassone "no taxation without representation" per minacciare addirittura un'altra Vandea fiscale. <BR><BR>Con il passare delle ore, assediato dall'ex "sub-governo" An-Udc, ha invece ceduto qualcosa. Nel vertice con i leader dell'Unione, Fini e Casini, insieme a Letta, hanno lanciato l'ultimo siluro a D'Alema, "uomo troppo di parte e di partito", e hanno buttato lì altri quattro nomi. Amato, Dini, Marini e Monti. <BR>Provando persino ad azzardare un baratto. "Votatevi un Ds al Senato, portate Marini al Quirinale, e noi vi votiamo scheda bianca". <BR><BR>Dunque, non solo no a D'Alema. Ma nell'ultima "rosa" polista non c'era neanche un diessino alternativo. "Un gesto di rispetto verso D'Alema", hanno spiegato Fini e Casini. "A me pare invece una pregiudiziale verso il mio partito", ha replicato Fassino. I leader di An e Udc hanno negato: "No, nessuna pregiudiziale. Ma è una questione vostra, vedetela tra voi". Il tentativo di Fini e Casini, sopportato da Berlusconi e contestato da Bossi, era chiaro. Bocciare D'Alema, e far esplodere le contraddizioni interne ai Ds e a tutta l'Unione. Ma la Quercia stavolta non è caduta nella trappola. E non solo non si è sfasciata, ma ha convinto l'intero centrosinistra a candidare un suo uomo. <BR><BR>È stato lo stesso D'Alema, nello studio a Santi Apostoli con Prodi e insieme a Fassino, a lanciare la contromossa: "Non hanno alcuna pregiudiziale contro i Ds? Vogliono un uomo delle istituzioni? Abbiamo chi fa per loro: è Napolitano. Non oseranno dire no a un ex presidente della Camera, migliorista filo-atlantico già dai tempi del Pci?". <BR>Così è stato. <BR><BR>La scelta è inappuntabile. Così come lo sarebbe stata quella di Giuliano Amato, che aveva tutte le carte in regola: riformista, vicepresidente del Partito socialista europeo, costituente europeo, ex premier e più volte ministro. Ma gliene mancava una: non è un Ds in senso stretto. Perché alla fine, ieri, questa è stata la posta in gioco dell'intera giornata: accettare o respingere la pregiudiziale post-comunista messa in campo, per ragioni diverse, dai leader del Polo. <BR><BR>L'Unione ha deciso di respingerla. Con la convinzione e la determinazione di tutti, stavolta. Di Prodi prima di tutto, che in colorito slang emiliano ha gridato "eh no, mica scelgo il capo dello Stato nell'elenco che mi portano loro!". Di Rutelli, che si è spinto un passo più in là: "Napolitano è perfetto, e se ci dicono di no anche su di lui stavolta andiamo fino in fondo, e ce lo votiamo da soli". Di Fassino, che è soddisfatto: "È un buon giorno per il nostro partito". E alla fine anche dello stesso D'Alema: "Con questo esito la sinistra incassa un enorme risultato politico. Per noi è una festa, altro che storie. E lo è anche per me, che non cercavo e non cerco onori personali". <BR><BR>A questo punto, chi resta con il cerino in mano sono proprio il leader di An e Udc. I sedicenti "moderati" del Polo. Quelli che hanno voluto far fare al Cavaliere i "giochini e casini fini", come ha scritto Giuliano Ferrara sul Foglio. Hanno negato che dietro il no a D'Alema si nascondesse una riproposizione aggiornata del "fattore K". Hanno cercato di circuire il Cavaliere, con il solo obiettivo di succedergli prima possibile. <BR>Non ci sono riusciti. La pregiudiziale c'era eccome. Ma è caduta, o sta per cadere. E loro hanno perso, la partita e la faccia."<BR>CERCHIAMO DI NON DISPERDERE LE DISCUSSIONI.


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MessaggioInviato: lun mag 08, 2006 11:22 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
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>possiamo avere il Capo dello Stato ATEO<<BR>Un capo dello stato ateo è incompatibile soltanto con il fondamentalismo islamico.<BR>Comunque noi ne abbiamo già avuti almeno 2, se non 4.


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 13:07 pm 

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Ciao,<BR>non so cosa ne pensiate, ma credo che qs. mese di "passione", stia mettendo positivamente alla prova la coesione dell'unione e la leadership di prodi.<BR>s'è resistito con pazienza all'assurda querelle della destra sull'esito delle votazioni. si sono votati i nostri candidati alle presidenze di camera e senato -dove anche qui, con la carta andreotti, la destra ha dato prova del peggio di sè-. probabilemte riusciremo ad eleggere il nostro candidato alla presidenza della repubblica sparigliando le poche carte rimaste in mano a cdl (provocando, secondo me, esiti imprevedbili). c'è stato qualche intoppo ma brillantemente superato. prodi ha già definito a squadra di governo. se riusciamo a restituire la devoluzione al mittente e a tenere sulle amministrative, credo (comeho già anticipato) che la strada per il nostro governo (visto quel che ci aspetta ...) potrà essere più in discesa di quanto pensiamo.<BR>e poi scusa:<BR>BERLUSCONI NON E' PIU' PRESIDENTE DEL CONSIGLIO


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 15:09 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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Ciao,<BR>visto l'ennesimo cedimento dei presunti "moderati" della cdl alla posizione di bossi e berlusconi (vero e indiscusso capo del partito forza lega) -per la serie parla parla ma poi decido io- credo sia opportuno che una persona stimata e competente come giorgio napolitano ... venga eletta presidente della repubblica domani al quarto scrutinio, risparmiando così al paese un inedito quanto pericoloso vuoto di potere istituzionale nel quale l'unico a guadagnarci -se non s'è capito- è proprio silvio berlusconi.


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 16:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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ciao,<BR>prodi ha appena dichiarato che domani l'unione voterà unanimemente giorgio napolitano. la destra perderà una buona occasione per svelenire il clima politico post elettorale, noi ci incaricheremo (salvo soprese sgradite ...) di chiudere per tempo una querelle dannosissima per i paese. giorgio napolitano sarà un buon presidente.


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 17:00 pm 
Anch'io credo che Napolitano sarà un buon Presidente.<BR>Avrei preferito una donna ed uno svecchiamento.<BR>Chissà mai se riuscirò a vedere questo cambiamento epocale.


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 17:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Che tristezza| Votare schedabianca anche domani da parte della Cdl (10/05). E' una decisione non politica carica di responsabilità


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 19:23 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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A parer mio non si può disgiungere la situazione storica ed inedita in cui ci si trova.<BR><BR>La cdl ci ha fatto vedere i sorci verdi con un comportamente anti-istituzionale a cui non eravamo abituati. Mi riferisco allla contestazione del risultato delle urne, alla mancanza delle dimissioni del premier e così via.<BR><BR>Questo atteggiamente determina la mancanza di presupposti per convergenza su soluzioni di garanzia tra maggiaronza ed opposizione. Nella fattispecie con un'opposizione sì fatta vi è bisogno di non lasciare alcun spazio per le trappoline.<BR><BR>Napolitano, senatore a vita di csx, è l'unica comcessione che si può fare a questa cdl, udc coglie l'ooportunità vedendo ridurre consenso per la maggioranza in senato (un senatore di csx a vita in meno). Tralasciamo quindi le balle di casini sulla stima a Napolitano e guardiamo oltre. A mali estremi estremi rimedi.<BR><BR>Napolitano sta bene, paghiamo un senatore (che recuperiamo con Ciampi che entra in Senato a vita e qualcun altro di nomina  nuova) ed in cambio abbiamo garanzie istituzionali. Se ci fosse una Napolitan<B>a</B> la situazione sarebbe ideale ma purtroppo non c'è.<BR><BR>A parer mio meglio non si può fare.<BR><BR><B>del resto è colpa della cdl se non si è andati ad elezioni di presidenti (Senato, Camera, Repubblica) con la serinità di un Governo in itere!</B><BR><BR>Saluti<BR>Stefano De Boni


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 21:06 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Ciao Stefano,<BR>Sono d'accordo sul non lasciare spazio per le trappoline della Cdl ma la democrazia non comporta anche l'accordo con l'opposizione? Ok... loro non l'hanno fatto e su questo non c'è dubbio, ma dimostrare che noi siamo migliori di loro sarebbe un atto di rispetto anche verso quegli elettori del centro-destra che in futuro potrebbero cambiare schieramento. Dobbiamo governare il 100% degli italiani, non il 50. Con questo non voglio assolutamente dire che dovremmo cedere alle loro proposte ma semplicemente valutarle, per esempio: che ci costava proporre la famosa rosa di candidati? almeno due... comunque mi fido del governo e accetto la loro scelta.<BR><BR>Saluti,<BR><BR>Ilaria


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 21:29 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Cara Ilaria,<BR>e' difficile giocar di fioretto quando il tuo avversario tira fuori il cannone!!!<BR><BR>Sono anch'io per le garanzie, ci mancherebbe, il problema sostanziale è che l'incarico al premier ce l'ha ora in mano il futuro Presidente della Repubblica e non la fiducia parlamentare e questo cambia molto le cose (a premier già incaricato i ragionamenti sarebbero diversi), questo ingorgo istituzionale comporta scelte istituzionale, che diciamo così, vanno a svantaggio della cdl. e tanto per restituire a Fini la sua stessa battuta direi che chi è causa del proprio male pianga se stesso!<BR><BR>saluti<BR>Stefano De Boni


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 23:02 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Ciao Stefano,<BR><BR>Ovviamente non parlavo di eleggere un presidente "con il cuore a destra", ci mancherebbe altro! Io stessa avrei paura a farlo, ma parlavo di proporre uno dei nomi sui quali ci sarebbe stato un minimo accordo come Amato. Proporre un nome come Napolitano significa volere andare oltre all'accordo della Cdl. Fosse per me l'accordo se lo potrebbero scordare ma sai com'è... rappresentano pur sempre il 50% degli italiani...<BR><BR>Saluti,<BR><BR>Ilaria


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 23:18 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Cara Ilaria,<BR>credo che Napolitano sia un sacrificio per il csx, rinunciamo ad un senatore, proprio nella camera dove abbiamo più bisogno.<BR><BR>Credo comunque la scelta sia molto meditata, offre qualcosa alla cdl, berlusconi fa finta di non gradire, ma credo che questo sacrificio venga compensato dalle capacità arbitrali di Napolitano e la sua conoscenza delle istituzioni.<BR><BR>Ciao<BR>Stefano De Boni


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MessaggioInviato: mar mag 09, 2006 23:24 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Cara Ilaria è vero anche quello che dice il mio amico Alfredo<BR><BR>http://www.lafabbricadelprogramma.it/cgi-bin/forum/topic_show.pl?pid=4084#4084<BR><BR>Ciao<BR>Stefano


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MessaggioInviato: mer mag 10, 2006 01:37 am 
Speriamo che si limitino alla scheda bianca e che non decidano per qualche nome.<BR>Seppure avrebbero molte difficoltà a trovare un nome unitario della Cdl.


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MessaggioInviato: mer mag 10, 2006 11:43 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 665
Votare un diessino ex-comunista vuol dire fare venire meno qualsiasi forma di discriminazione nei confronti di una componente politica fondamentale della coalizione di centrosinistra e del sistema politico generale.<BR>è stato "offerto" un ex-presidente della Camera.persona talmente votabile che la cdl non è in grado di fornire argomentazioni politiche valide per il no.<BR>non è che il centrosinistra può essere responsabile per tutte le due coalizioni.<BR>se per loro è prioritaria la tenuta della coalizione rispetto ad un ampio consenso sul PdR, non vedo come possa esserci spazio per un accordo.<BR>o credi che su Amato non avrebbero avuto da dire qualcosa? Berlusconi in precedenza l'aveva bocciata...


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