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MessaggioInviato: lun mar 27, 2006 15:13 pm 
Le elezioni influenzano sempre i mercati, perchè creano incertezza e gli investitori si fanno più prudenti e nervosi. Basta andare a guardare che cosa è successo prima e dopo le elezioni tedesche con movimenti del 2% al giorno. Le elezioni e le aspettative fiscali non mutano la tendenza di fondo di un mercato, lo influenzano solo nel breve periodo. Poi sono i tassi d'interesse, i dati macroeconomici, gli utili aziendali, i tassi di cambio a dare la direzione.<BR>Non dimentichiamoci poi che siamo in primavera e la stagionalità pesa moltissimo. Compra a novembre e vendi in maggio è la regola di milioni d'investitori. Con un mercato che in tre anni ha quasi raddoppiato il suo valore, con alcuni titoli che hanno decuplicato il proprio valore (esprinet) o sono saliti del 600/700% (Trevi, Tenaris,Capitalia) , ogni scusa è buona per fare profitto.<BR><BR>ciao<BR>babar


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MessaggioInviato: mar mar 28, 2006 11:51 am 
ciao pierrone,<BR>vorrei rispondere al tuo intervento del 23.03.2006 mel quale affermi che l'investitore no può detrarre niente. Tirammento che la deduzione base della notax area pari a euro 3.000,00 spetta a tutti i contribuenti a prescindere dalla tipologia di reddito prodotto, come pure spettano a tutti i contribuenti quelli per i familiari a carico ovviamente in relazione all'ammontare del reddito. Basta fare l'UNICO. <BR>Luigi


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MessaggioInviato: mar mar 28, 2006 13:07 pm 
LA POLEMICA<BR>Tasse, le favole del Cavaliere<BR>di ALBERTO STATERA<BR><BR>Il sesso, la mamma e le tasse. È qui, nell'"area distonica", sugli argomenti che colpiscono l'inconscio dell'elettore emozionandolo senza che se ne accorga - e soprattutto sulle tasse - che la campagna elettorale di Prodi e del centrosinistra ha offerto pericolosi argomenti alla disinvolta propaganda berlusconiana, che ne sta approfittando a manbassa.<BR>Le tasse modello-Berlusconi, poi, sono ormai addirittura un "must" della nostra comunicazione elettorale sia subliminale (guardate il mio occhio strizzato: sono troppe, fate bene a non pagarle) ed esplicita (meno tasse per tutti). Il modellino aggiornato di George Bush nel 1988: "Read my lips: no more taxes".<BR><BR>La regola elettorale, insomma, è semplice: fregatene del programma e delle compatibilità di spesa, punta piuttosto sul pensiero emotivo-persuasivo, crea pathos, colpisci l'inconscio, se vuoi vincere le elezioni. E soprattutto, evita di essere troppo preciso. Cosa che il programma dell'Unione non ha fatto, annunciando al colto e all'inclita un'armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie e inchiodando così da giorni e giorni Romano Prodi, che sesso e mamma giustamente considera cose private, e tutta la coalizione di centrosinistra, a tentare di smentire l'impressione inevitabilmente indotta dagli avversari che "armonizzazione" sta per: più tasse sui Bot, sui Cct, sui conti correnti, insomma, alla fine, più tasse per tutti, a cominciare dagli adorati elettori-evasori incerti del centrodestra, per far contenti i comunisti Bertinotti e Diliberto.<BR><BR>Nel cuneo propagandistico, s'è inserito rapido e querulo il ministro Tremonti, commercialista principe dell'elusione fiscale, che per primo, quando ancora era un apprezzato editorialista del "Manifesto", scoprì, allora con scandalo, che gli italiani avevano cominciato a votare non più con la testa, non in base a una contrapposizione tra "polarità ideologiche", come lui le chiamava, ma col portafoglio. Così, a corto di altri argomenti, con l'insistenza di un Superbone un po' molesto e con la complicità di Vespa che a "Porta a porta" gli ha fatto ripetere per circa quindici volte in diretta lo stesso concetto di fronte a un Rutelli annichilito, il ministro "genio" ha fatto passare l'idea che se gli italiani voteranno Prodi, da lunedì 10 aprile saranno tutti più poveri perché, per finanziare la riduzione del cuneo fiscale, saranno colpiti gli interessi sui titoli di Stato e chissà che altro.<BR><BR>Nessuno dal centrosinistra ha avuto la prontezza di rispondergli: "Mica siamo scemi!". Così il piccolo trucco elettorale tremontiano è diventato il grande slogan berlusconiano preferito per colpire l'"area distonica" degli elettori: "Read my lips: no more tax cuts", sarebbe se parlasse George Bush. Non più tagli con Prodi, come con il liberale Berlusconi. Anzi lacrime e sangue per i nostri cari evasori e niente più condoni e sanatorie. Falso: niente condoni sì, caccia agli evasori sì, ma nessuna vessazione del Bot people. È così, stando al programma. Queste le promesse, se si leggono senza la lente berlusconiana.<BR><BR>Ma c'è la presunzione negativa sulla sinistra e le tasse, che rende verosimile la campagna tremontian-berlusconiana, la quale presuppone una sorta di "conservatorismo compassionevole" in materia fiscale e di welfare. Ad aggravare i sospetti, la fama del precedente ministro delle Finanze del centrosinistra Vincenzo Visco, descritto da Tremonti come un Dracula alla presidenza dell'Avis e un borioso intellettuale. Ma che Mario Monti, che nessuno può avere il coraggio di descrivere come un pericoloso comunista, accredita da grande tecnico e grande democratico, "personalità solida fino a essere ruvida, una determinazione meticolosa e inflessibile, che sembra trarre forza da convincimenti interiori più che dall'approvazione altrui".<BR><BR>Certo, poco propenso all'"area distonica". Forse proprio quello che ormai manca nella politica italiana. Perché, se qualcuno vi promette, tra sesso e famiglia, meno tasse, non esultate. Non accettate gli slogan berlusconiani, perché i fatti ormai dimostrano, senza bisogno di citare i dati ormai noti del professor Luca Ricolfi sul rispetto del "Contratto con gli italiani" firmato da Berlusconi, che il "pensiero emotivo" produce soltanto quello che il professor Salvatore Bragantini ha chiamato "dumping politico". Peggio se vi parlano della "Curva di Laffer", secondo la quale i tagli fiscali stimoleranno l'offerta, senza creare alcun buco nei conti. Balle. Come dicono gli americani, quando dici una stupidaggine, è meglio che almeno tu non ci creda.<BR><BR>Ecco, in questa campagna elettorale deborda il "dumping" di "informazione politica" per così dire sulle tasse. Ma mentre Berlusconi e Tremonti sono ormai addestrati alle "aree distoniche" del popolo delle partite Iva, che mutò lo scenario nel 1994 e nel 2001, Prodi di stupidaggini non riesce a dirne, di astuzie, vivaddio, ne ha poche in materia fiscale. Come insegna Paul Krugman, sa che la politica fiscale, se usata per fini elettorali, è come la morfina. Ma se uno ha mal di testa prende l'aspirina e non la morfina. Se Prodi, come promette, tasserà le rendite finanziarie saranno quei centinaia di milioni di euro lucrati dai Ricucci e dai furbetti del quartierino che volevano scalare "Il Corriere della sera", Telecom e magari la Fiat. Non i Bot delle famiglie medie. Se reintrodurrà l'imposta sulle successioni sarà sui grandi patrimoni, non sull'appartamento di periferia. Il sesso, la mamma, le tasse, l'identità nazionale. Ma le tasse sono il Calvario preferito dagli italiani, quello che produce la solidarietà tra presunte vittime. Dopo cinque anni all'insegna di "meno tasse per tutti", ora tutti sanno che non c'è più disonestà intellettuale, non c'è più "dumping elettorale" che possa raccontare le favole.<BR><BR>(28 marzo 2006 Repubblica.it)<BR>------------------------------<WBR>----------------------<BR>Chiedo scusa per l'errore di collocazione del post, che avrebbe dovuto essere in calce, a seguire.


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MessaggioInviato: mar mar 28, 2006 14:35 pm 

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supponiamo di avere solo redditi finanziari: qual'è il livello di guadagno annuo sotto il quale conviene dichiarare il tutto su Unico anzichè pagare tutto in regime amministrato con l'aliquota unica? <BR><BR>Sarebbe interessante calcolare sia il livello di indifferenza con la vecchia aliquota al 12,5% che con la nuova aliquota ipotizzandola al 20%


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MessaggioInviato: mar mar 28, 2006 15:06 pm 
Il commento di Statera su Repubblica mi pare assai azzeccato e ben indica un tantino di "samrrimento" del centrosinistra all'inusitata violenta  (strumentale e demagogica) aggressione sul fisco da parte del centrodestra. In perfetta malafede di Tremonti.<BR><BR>Se ancora gl'italiani si lasciano suggestionare così da irriflessive emozioni e istintive reazioni siamo veramente messi male.<BR><BR>Ancor più dimostrano di esserelo personaggi alla pierrone, che dovrebbero avere, per cultura e preparazione ben altra capacità di ragionamento, che non la mera sollecitazione cerebrale delle proprie tasche.<BR><BR>Non ho dimestichezza con i termini tecnici e con la tecnica tributaria, tuttavia mi pare che taluno qui, compreso Francesco' si lascino andare in azzardati (pre)giudizi partitici o ideologici di stantia memoria o di troppo facile luogo comune (ahimè come sono "sprezzanti" gli ex ...).<BR><BR>Quindi, fuori la tecnica propriamente detta, cerco di dire la mia sulla differenza tra guadagni tra capitale di rischio e di posizione, anche modernamente intesi, ovvero tra profitto (equo) da attività produttiva e speculazione (plusvalenza) da "giochi" finanziari o mero plusvalore di beni, specie immobiliari.<BR><BR>Non so che cosa accada in altri paesi di democrazia occidentale, chiedo venia, ma nel nostro paese, mai voluta introdurre l'imposta patrimoniale (che pure avrebbe senso almeno per patrimoni da un certo valore equitativo in avanti), ci si è trovati di fronte a chi, per avere ingenti capitali o per credito bancario (spesso ottenuto per intrallazzose amicizie) ha ottenuto ingenti ricchezze e forti guadagni da "rendite" di posizione.<BR><BR>Qualche anno fa si usava acquistare vaste aree agricole a poco prezzo, quindi attendere che l'espansione urbana le facesse enormemente crescere di valore, ovvero con qualche complice variante ai piami regolatori le rendessero edificabili et voilà il gioco era fatto. Miliardi di lire entravano in quelle tasche.<BR><BR>Parimenti poteva avvenire e può, tutt'ora capitare che taluni immobili crescano enormemente di valore e si realizzino così ingenti guadagni (gains, come capital gains, come plusvalenze).<BR><BR>Con una certa "finanza" creativa (non propriamente quella di tremontiana memoria), semmai "speculativa" o d'intrallazzo, capita che spostando finanze da un titolo di borsa ad altri, profittando di manovre guidate da chi ne ha la possibilità, investendo su immobili e rivendendoli con giri teorici di denaro (anche non posseduto realmente) vi è chi ha realizzato e realizza superprofitti (talvolta pure illeciti).<BR><BR>Fubetti, furbettini, amici di quartiere o cos'altro vi pare, ma io credo che non si possa consentire che su questi guadagni non vi sia alcuna forma di tassazione EQUA.<BR><BR>Lor signori che vivono (e come vivono ...!!! agi e ricchezze spropositate) in tal modo non è ammissibile che vadano esentasse, mentre chi lavora, si fa un c.lo così (!!!) per arrivare a fine mese o mantenere alla bene-meglio la famiglia DEBBA corrispondere al fisco fior di milioni (di lire) d'imposte e tasse, detratte dal proprio trattamento economico di lavoro "produttivo" (come lo ha chiamato qualcuno).<BR><BR>Eh già! Lavoro produttivo e passivo. O anche attività lavorative propriamente dette e attività di rischio, ovvero "rendite parassitarie di posizione". A qualcuno suoneranno un po' stantie, retrò, ma aggiornatele pure ad una terminologia più attualizzata, concettualmente non muterà un granchè.<BR><BR>Ecco allora che la "rimodulazione" del prelievo fiscale l'equità impositiva, la retristribuzione della ricchezza hanno un senso ed un loro valore A PRESCINDERE dalle aliquote che questo centrosinistra ed il signor Prodi vanno dicendo e non PUNTUALIZZANDO.<BR><BR>Chi ci sta con la tesi di fondo, con il metodo proposto vota anche riponendo fiducia in chi lo professa e ne fa elemento di distinzione, rispetto alla giungla in cui questa destra ci ha costretto a vivacchiare e dove i forti la fanno da padrone (e che padrone e padroni, spesso, troppo spesso ladroni !!!).<BR><BR>Poichè io sono stufo di vedermi ridotto il potere di acquisto della mia sia pur buona (buonina) pensione e al tempo stesso di vedermi aumentare i costi di tutti i servizi o diminuire di qualità e numero quelli prestati e, nel contempo, sentirmi dire che mi sono arricchito e che sto da nababbo perchè ho il telefonino o il computer con l'ADSL (e c'è chi non ha neppure la larga banda, che comunque costa molto più che in Francia). Inoltre non mi sembra giusto che a fronte di chi diventa sempre più (ingiustificatamente) ricco vi sia chi diventa sempre più (iniquamente) più povero, EBBENE approvo INCONDIZIONATAMENTE la diminuzione del cuneo fiscale e i criteri enunciati per far fronte alla sua copertura finanziaria.<BR><BR>Alla faccia di chi vive di trading ed ha come solo riferimento di valore le sue tasche (senza con ciò voler risultare eccessivamente cattivello, ma per stimolare una più appropriata riflessione).


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MessaggioInviato: mar mar 28, 2006 15:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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>Se ancora gl'italiani si lasciano suggestionare così da irriflessive emozioni e istintive reazioni siamo veramente messi male.<BR><BR>stai insultando gli italiani, secondo te suggestionabili anzichè capaci di farsi perlomeno i conti in tasca. Una della cose che più mi fa incaz.zare della sinistra è quella di dare del fesso alla gente comune, magari perchè vota Berlusconi per colpa degli errori dello schieramento avversario. Una sana autocritica di ciascuno non farebbe male.<BR><BR>>Ancor più dimostrano di esserelo personaggi alla pierrone, che dovrebbero avere, per cultura e preparazione ben altra capacità di ragionamento, che non la mera sollecitazione cerebrale delle proprie tasche.<BR><BR>Personaggio sarai tu, io sono una testa pensante perlomeno quanto lo sei tu.<BR><BR>A me ancora nessuno tra quelli che la pensa come te ha saputo dare una risposta a un semplice quesito:<BR><BR>voi confrontate l'aliquota da lavoro dipendente o autonomo con quella sugli investimenti finanziari e dite "è inammissibile questa differenza". Tuttavia quando si prova a far presente che la tassazione è confrontabile o anche superiore, se si considera l'inflazione come tassa (come è), si fa orecchie da mercante. <BR><BR>Sarebbe molto meglio giustificare tali opinioni con la semplice affermazione "non me ne frega niente che a voi investitori finanziari alzino le tasse, perchè siete tutti str.onzi", ci sarebbe più onestà intellettuale.<BR><BR>>Fubetti, furbettini, amici di quartiere o cos'altro vi pare, ma io credo che non si possa consentire che su questi guadagni non vi sia alcuna forma di tassazione EQUA.<BR><BR>dimentichi un piccolo particolare forse per te trascurabile: chi si lamenta dell'aumento dell'aliquota sulle plusvalenze finanziarie è ovviamente chi le tasse le ha sempre pagate, le sta pagando, e (forse) continuerà a pagarle. I furbetti del quartierino con l'aumento dell'aliquota si fanno solo grasse risate alla faccia nostra.<BR><BR>>Eh già! Lavoro produttivo e passivo. O anche attività lavorative propriamente dette e attività di rischio, ovvero "rendite parassitarie di posizione". <BR><BR>ma tu veramente sei convinto che si possa vivere nell'ozio lasciando semplicemente i soldi generare soldi? Mi fai un esempio, UNO di quello che faresti tu per vivere nell'ozio se avessi, supponiamo, 10 milioni di euro? Tutta qusta facilità di guadagno e perdipiù esentasse qualcuno me la dovrebbe spiegare<BR><BR>>Poichè io sono stufo di vedermi ridotto il potere di acquisto della mia sia pur buona (buonina) pensione......<BR><BR>beato te che hai una pensione, il trader che vive (o perlomeno ha vissuto, del diman non c'è certezza) di LAVORO da investimenti finanziari (io lavoro in media 10 ore al giorno più parecchie ore nei weekend) non otterrà nessuna pensione a fronte delle tasse che paga oggi. L'unica consolazione per noi è la consapevolezza che non saremo così danneggiati quando lo stato ripudierà parzialmente il pagamento dei debiti pensionistici (perchè prima o poi il sistema salta di sicuro). Chi non avrà diritto a una pensione nel futuro, se oggi non accumula risparmi (ricchezze? fortune?) non potrà avere una vecchiaia dignitosa come i normali pensionati.<BR><BR>> Alla faccia di chi vive di trading <BR><BR>il 95% dei trader attivi è espulso dal mercato in pochi anni. TUTTI LORO, prima di perdere tutti o buona parte dei capitali iniziali, hanno pagato qualche tassa per qualche guadagno temporaneo. Sai calcolarmi l'effettiva aliquota di imposta pagata sui loro guadagni? Per chi come me non è ancora saltato per aria ma conosce le statistiche, il nervosismo per l'incertezza del proprio futuro è elevato, ma è un costo non deducibile fiscalmente.<BR><BR>Altra cosa: se tutti quanti questi traders espulsi dal mercato avessero investito in bot e cct, lo stato avrebbe incassato molte meno tasse. Un trader che si rovina è un ottimo affare per le finanze dello stato, perchè in genere per rovinarsi bisogna elevare eccessivamente i rischi della propria operatività, e per farlo occorre prima guadagnare soldi e far scattare la molla dell'avidità sui guadagni fino a li ottenuti (pensa a quanti si sono rovinati dopo la bolla internet, per essersi fatti infinocchiare dai guadagni fatti velocemente e sui quali hanno pagato ampie imposte sul capital gain prima di intraprendere la parabola discendente). <BR>Il fisco vuole un paese di giocatori d'azzardo tassati e speculatori e furbetti detassati, non un popolo di prudenti e capaci investitori.


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MessaggioInviato: mer mar 29, 2006 01:11 am 
In Risposta a pierrone<BR>>Se ancora gl'italiani si lasciano suggestionare così da irriflessive emozioni e istintive reazioni siamo veramente messi male.<BR><BR>stai insultando gli italiani, secondo te suggestionabili anzichè capaci di farsi perlomeno i conti in tasca. Una della cose che più mi fa incaz.zare della sinistra è quella di dare del fesso alla gente comune, magari perchè vota Berlusconi per colpa degli errori dello schieramento avversario. Una sana autocritica di ciascuno non farebbe male.<BR><BR>--L'insulto è tuo.<BR><BR>>Ancor più dimostrano di esserelo personaggi alla pierrone, che dovrebbero avere, per cultura e preparazione ben altra capacità di ragionamento, che non la mera sollecitazione cerebrale delle proprie tasche.<BR><BR>Personaggio sarai tu, io sono una testa pensante perlomeno quanto lo sei tu.<BR><BR>--personaggio, definizione dal vocabolario De Mauro<BR>s.m.<BR>FO(ndamentale)<BR>1 persona importante, di chiara fama: i personaggi dell'industria, della storia<BR>2 ciascuna delle persone o anche degli animali, più o meno antropomorfizzati, che agiscono in un'opera teatrale, letteraria, cinematografica o televisiva: il p. principale era interpretato da un famoso attore<BR>3 TS (tecnico-specialistico) semiol. &#8658;attore<BR>4 CO(mune) estens., fam., persona stravagante, che si distingue per il particolare modo di pensare o di agire<BR>5 OB(soleto) persona mascherata | festa mascherata<BR><BR>dal vocabolario Garzanti<BR>s. m.<BR>1 persona importante, di grande prestigio o rinomanza; personalità: un personaggio del mondo artistico, della cultura, della politica, dello sport<BR>2 ciascuna delle persone che agiscono in un'opera letteraria, teatrale, cinematografica o televisiva: i personaggi dei «Promessi Sposi»; interpretare un personaggio sulla scena<BR>3 (fam.) tipo strano, singolare: sai che sei proprio un bel personaggio!<BR>4 (ant.) persona mascherata.<BR><BR>--Dimmi perchè ti risenti come ti avessi offeso.<BR><BR>A me ancora nessuno tra quelli che la pensa come te ha saputo dare una risposta a un semplice quesito:<BR>voi confrontate l'aliquota da lavoro dipendente o autonomo con quella sugli investimenti finanziari e dite "è inammissibile questa differenza". Tuttavia quando si prova a far presente che la tassazione è confrontabile o anche superiore, se si considera l'inflazione come tassa (come è), si fa orecchie da mercante.<BR><BR>--Intanto gli investimenti finanziari sono anche noti come "gioco di borsa", talvolta spericolato o d'azzardo.<BR>--Quindi trascuri che l'inflazione vale anche per la tassazione dei redditi di lavoro, dipendente o autonomo. E il mercante lo fai o lo sei tu, in questo caso.<BR><BR>Sarebbe molto meglio giustificare tali opinioni con la semplice affermazione "non me ne frega niente che a voi investitori finanziari alzino le tasse, perchè siete tutti str.onzi", ci sarebbe più onestà intellettuale.<BR><BR>--Agli "investitori" finanziari è giusto, equo che si applichino le imposte conformemente ai lavoratori dipendenti o autonomi.<BR><BR>>Fubetti, furbettini, amici di quartiere o cos'altro vi pare, ma io credo che non si possa consentire che su questi guadagni non vi sia alcuna forma di tassazione EQUA.<BR><BR>dimentichi un piccolo particolare forse per te trascurabile: chi si lamenta dell'aumento dell'aliquota sulle plusvalenze finanziarie è ovviamente chi le tasse le ha sempre pagate, le sta pagando, e (forse) continuerà a pagarle. I furbetti del quartierino con l'aumento dell'aliquota si fanno solo grasse risate alla faccia nostra.<BR><BR>--Non dimentico un bel nulla. Anzi sono ben cosciente di quello che dico e di quanto vai dicendo a tutto tuo esclusivo interesse e vantaggio.<BR><BR>>Eh già! Lavoro produttivo e passivo. O anche attività lavorative propriamente dette e attività di rischio, ovvero "rendite parassitarie di posizione".<BR><BR>ma tu veramente sei convinto che si possa vivere nell'ozio lasciando semplicemente i soldi generare soldi? Mi fai un esempio, UNO di quello che faresti tu per vivere nell'ozio se avessi, supponiamo, 10 milioni di euro? Tutta qusta facilità di guadagno e perdipiù esentasse qualcuno me la dovrebbe spiegare<BR><BR>--O sei un esperto ovvero meni il can per l'aia e credi che gli altri siano allocchi.<BR><BR>>Poichè io sono stufo di vedermi ridotto il potere di acquisto della mia sia pur buona (buonina) pensione......<BR><BR>beato te che hai una pensione, il trader che vive (o perlomeno ha vissuto, del diman non c'è certezza) di LAVORO da investimenti finanziari (io lavoro in media 10 ore al giorno più parecchie ore nei weekend) non otterrà nessuna pensione a fronte delle tasse che paga oggi. L'unica consolazione per noi è la consapevolezza che non saremo così danneggiati quando lo stato ripudierà parzialmente il pagamento dei debiti pensionistici (perchè prima o poi il sistema salta di sicuro). Chi non avrà diritto a una pensione nel futuro, se oggi non accumula risparmi (ricchezze? fortune?) non potrà avere una vecchiaia dignitosa come i normali pensionati.<BR><BR>--La pesnione te la puoi fare, forse migliore di quella che ha la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti e autonomi (salvo i professionisti).<BR><BR>> Alla faccia di chi vive di trading<BR><BR>il 95% dei trader attivi è espulso dal mercato in pochi anni. TUTTI LORO, prima di perdere tutti o buona parte dei capitali iniziali, hanno pagato qualche tassa per qualche guadagno temporaneo. Sai calcolarmi l'effettiva aliquota di imposta pagata sui loro guadagni? Per chi come me non è ancora saltato per aria ma conosce le statistiche, il nervosismo per l'incertezza del proprio futuro è elevato, ma è un costo non deducibile fiscalmente.<BR><BR>Altra cosa: se tutti quanti questi traders espulsi dal mercato avessero investito in bot e cct, lo stato avrebbe incassato molte meno tasse. Un trader che si rovina è un ottimo affare per le finanze dello stato, perchè in genere per rovinarsi bisogna elevare eccessivamente i rischi della propria operatività, e per farlo occorre prima guadagnare soldi e far scattare la molla dell'avidità sui guadagni fino a li ottenuti (pensa a quanti si sono rovinati dopo la bolla internet, per essersi fatti infinocchiare dai guadagni fatti velocemente e sui quali hanno pagato ampie imposte sul capital gain prima di intraprendere la parabola discendente).<BR>Il fisco vuole un paese di giocatori d'azzardo tassati e speculatori e furbetti detassati, non un popolo di prudenti e capaci investitori.<BR><BR>--Tu vorresti uno Stato a tuo uso e consumo, alla berlusca, così che lo voti anche.<BR><BR> 


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MessaggioInviato: mer mar 29, 2006 09:44 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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>L'insulto è tuo<BR><BR>spiegamelo il mio insulto quale sarebbe<BR><BR>>Dimmi perchè ti risenti come ti avessi offeso.<BR><BR>mi risento esattamente come quando Berlusconi parla di "personaggi della sinistra"<BR><BR>non sono nè un vip (1), nè un il personaggio di un'opera letteraria (2), nè un attore (3), nè una persona mascherata (5). Era ovvia qual era il sognificato che volevi dare alla parola.<BR><BR>>Intanto gli investimenti finanziari sono anche noti come "gioco di borsa", talvolta spericolato o d'azzardo.<BR><BR>Con questa tassazione lo stato VUOLE che gli investitori giochino d'azzardo. Con una patrimoniale no.<BR><BR>> Quindi trascuri che l'inflazione vale anche per la tassazione dei redditi di lavoro, dipendente o autonomo. E il mercante lo fai o lo sei tu, in questo caso<BR><BR>vediamo se capisci: reddito da lavoro 40.000 euro. Tasse? diciamo 35%. Reddito da investimenti finanziario: 40.000. Tasse ? 20% O peggio 12,5% Ingiustizia!!!! Influenza dell'inflazione (qualsiasi essa sia) sui due redditi? assolutamente identica.<BR><BR>Tuttavia supponiamo che per  ottenere il reddito di 40.000 euro l'investitore abbia usato 800.000 euro, ottenendo un reddito del 5% (battendo di quasi il doppio il rendimento dei bot). Inflazione contenuta al 2%. Quanto si è deperito il capitale di 800.000 euro per via dell'inflazione? 16.000 euro. 16.000 euro di tassazione celata che l'investitore paga in più rispetto al lavoratore. <BR><BR>Se non mi sono spiegato chiedi pure delucidazioni o esponi i tuoi dubbi., non faccio orecchie da mercante io.<BR><BR>>O sei un esperto ovvero meni il can per l'aia e credi che gli altri siano allocchi<BR><BR>Sono esperto, e appunto perchè lo sono ti dico che tutta sta facilità di moltplicare soldi con i soldi esiste solo nell'immaginario collettivo di chi sti "problemi" non li ha mai dovuti affrontare. Se avessi 10 milioni di euro dovrei LAVORARE per trovare investimenti che possano assicurarmi un reddito adeguato che batta l'inflazione, le tasse e i costi bancari. Ripeto la domanda: tu con 10 milioni di euro che faresti per vivere di rendita? spiegamelo, così facciamo i calcoli.<BR><BR>>La pesnione te la puoi fare, forse migliore di quella che ha la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti e autonomi (salvo i professionisti).<BR><BR>solo se sarò tutta la vita in quel 5% di trader che statisticamente non vengono espulsi dal mercato.<BR><BR>> Tu vorresti uno Stato a tuo uso e consumo, alla berlusca, così che lo voti anche.<BR><BR>evito di commentare questa tua sparata, quando mancano argomenti si fa presto a dare del berlusconiano.


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MessaggioInviato: mer mar 29, 2006 10:14 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Magia, ti rispondo come moderatore. <BR><BR>Qui siamo tutti persone, chiaro?<BR>Dire ad uno che non è una persona ma un personaggio, equivale a dargli della persona artefatta, appunto personaggio di una rappresentazione. <BR>Il che non è un insulto ma è comunque uno svilimento del ruolo di persona che noi in buona fede dobbiamo dare a tutti. <BR><BR>Se l'altro si offende, ne ha ben d'onde e dovresti avere la sensibilità di non infierire, invece di snoccilare definizioni dai dizionari. <BR>Non è una questione nominalistica ma di sostanza, sul rispetto della persona. <BR><BR>Grazie per l'attenzione<BR><BR>Francesco


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MessaggioInviato: mer mar 29, 2006 15:26 pm 
No, non ho infierito nè ho offeso.<BR>Se qualcuno vuol dare un significato negativo alle parole che non ne hanno non son affari di chi le usa ma di chi le interpreta male.


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MessaggioInviato: mer mar 29, 2006 17:34 pm 
In verità  dico che io saprei campare di rendita da solo con duecentomila euro mentre in due che vivono assieme con trecentomila euro. Ma che io sia dannato se vi spiego come fare! Scelta obbligata la mia (purtroppo) giacchè mi sono accorto che quando la gente (la gente comune non gli ammanigliati sia ben chiaro!)trova un sistema per arricchirsi il governo puntualmente fa delle leggine per boicottarla. Meglio essere in pochi a conoscere il modo di guadagnare così forse ci lasceranno in pace.


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MessaggioInviato: mer mar 29, 2006 18:32 pm 

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non ci credo. Secondo me puoi fare quello che dici solo in uno di questi due casi:<BR><BR>1) fai trading spinto con quel denaro...... è allora non è rendita (la rendita è quando il denaro lavora per te)<BR><BR>2) ti prendi i tuoi bravi rischi e poi ti va bene, e anche qui non si tratta di rendita visto che le rendite sono attività per nulla o molto scarsamente rischiose.


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MessaggioInviato: mer mar 29, 2006 18:45 pm 
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Ma non ci si potrebbe limitare a discutere nel merito della questione senza trascendere in giudizi più o meno di valore reciproci?<BR><BR>sylvia


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MessaggioInviato: mer mar 29, 2006 18:47 pm 

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tornando all'argomento del thread, ieri si è scoperto che la rimodulazione delle aliquote sugli investimenti finanziari è proposta anche per contrastare il fenomeno della bassa tassazione dei grandi dirigenti che vengano pagati parzialmente tramite "stock option".<BR><BR>E sono due!<BR><BR>Prima ci raccontano che si alza l'aliquota sugli investimenti finanziari perchè è inammissibile che gli immobiliaristi (immobiliaristi= investitori che si arricchiscono con le azioni) paghino poche tasse per i grassi guadagni che fanno tramite holding e finanziarie estere comprando e vendendo case con gli ammanicamenti nelle dirigenze di alcune banche e sfruttando il boom immobiliare degli ultimi anni, per poi perdere montagne di denaro quando gli viene in mente di comprare azioni.<BR><BR>poi siccome una società può pagare il megadirigente non tramite 2 milioni di euro fissi (reddito da lavoro dipendente, quindi supertassato per definizione), bensì per esempio dandogli 1 milione di euro fisso e 1 milione di euro in azioni che non può rivendere, sul quale guadagnerà solo se l'azione sale, e siccome l'eventuale profitto su tale operazione è assimilabile all'investimento finanziario (benchè sia in realtà un reddito da lavoro vero e proprio), ecco che anzichè modificare il regime fiscale dei pagamenti tramite "stock option" mdificano direttamente per tutti i privati investitori l'aliquota sui guadagni azionari. <BR><BR>Un paese di stockoptionisti elusori siamo!<BR><BR>Prendete 100 persone radunate. Tra di loro c'è un pericoloso assassino. Il modo più certo per prenderlo è di sparare nel mucchio.....


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MessaggioInviato: mer mar 29, 2006 23:47 pm 

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>In verità  dico che io saprei campare di rendita da solo con duecentomila euro mentre in due che vivono assieme con trecentomila euro. Ma che io sia dannato se vi spiego come fare! Scelta obbligata la mia (purtroppo) giacchè mi sono accorto che quando la gente (la gente comune non gli ammanigliati sia ben chiaro!)trova un sistema per arricchirsi il governo puntualmente fa delle leggine per boicottarla. Meglio essere in pochi a conoscere il modo di guadagnare così forse ci lasceranno in pace.<BR>---<BR><BR>"In verità vi dico" mi pare un inizio decisamente evangelico, peccato che poi parli di soldi. <BR>Comunque in effetti non mi pare un problema difficile saper campare con 10 milioni di euro. <BR>Ed anche io so farlo con molto meno. L'anno scorso in media le borse hanno dato una redditività del 33%, l'anno prima non è stato male, questo è iniziato molto bene. <BR>Il problema è sul lungo periodo, naturalmente. Ma se le medie degli ultimi 3 anni continuano non è un problema vivere bene o integrare anche con 200'000 euro. <BR>In fondo il problema è capire a chi (quali aziende) prestarli e scommettere con loro sul medio e lungo periodo. <BR>Qui non è necessaria alcuna grande frenesia del compra-compra-vendi-vendi. <BR>Basta investire in un fondo azionario delle piccole aziende (Small Caps) del nord-europa (Norvegia, Olanda Francia, Svizzera, Svezia) e leggere le quotazioni ogni giorno.  <BR>Chi avesse i tuoi 200'000 euro (a proposito, qualcuno ha scritto che 350'000 sono una miseria, quindi immagino che potrà regalarmeli)  in tre anni da 2003 al 2006 avrebbe visto triplicare il capitale e quindi avrebbe potuto anche consumare 400'000 euro in tre anni e permettersi di pagarne il 20% in imposte (quindi 80'000 in tre anni fa 26'000 euro all'anno in media). <BR><BR>Ovvio che se invece le stesse cose le faceva nel 2000-2002 avrebbe invece visto dimezzarsi il gruzzolo, se non avesse avuto la presenza di spirito divendere abbastanza rapidamente. <BR><BR>Considerazioni finali. <BR>A tutti conviene che l'economia va bene. <BR>Anche perché chi ha perso tutti quei soldiin borsa nel 2001 e 2002, poi si è rifatto aumantando i prezzi, dove ha potuto (dove gli è stato permesso). <BR><BR>A tutti viene chiesto di contribuire con le imposte per i redditi che ha. <BR><BR>Dove sta il problema? <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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