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 Oggetto del messaggio: PD. Nasce area parisiani 'DEMOCRATICI PER LA DEMOCRAZIA'
MessaggioInviato: sab ott 04, 2008 00:30 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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Pd. Nasce area parisiani 'Democratici per la democrazia'

2 Ottobre 2008

LINEA IN ANTITESI A QUELLA DEFINITA DA BETTINI


(DIRE) Roma, 2 ott. - Il battesimo e' fissato per il 14 ottobre, anniversario delle primarie che nel 2005 incoronarono Romano Prodi candidato premier del centrosinistra. Dopo tre anni, Arturo Parisi nella stessa data presentera' il suo "Comitato dei Democratici per la democrazia", strumento di "battaglia" dentro e fuori il Pd: contro la "mancanza di democrazia nei partiti" (e nel Pd in particolare), contro il Lodo Alfano e le liste bloccate nella legge elettorale.

In una conferenza stampa alla Camera per annunciare l'iniziativa, l'ex ministro della Difesa spiega quale sara' la "linea" del Comitato, in antitesi alla definizione di "Goffredo Bettini che invitava il Pd ad essere radicale da un punto di vista sociale e riformista sul terreno istituzionale. Slogan per slogan, noi seguiamo la linea opposta: radicali da un punto di vista istituzionale e riformisti da un punto di vista sociale".

Insomma, il richiamo principale e' alle "regole", alle democraticita' nel Pd "che ha un direttivo eletto irregolarmente" e nel governo del Paese.
A preoccupare Parisi "non e' il decisionismo di Berlusconi, ma lo svolgimento della sua attivita' decisionale fuori dai limiti della legge".
Non vuole, precisa, prendere la strada dell'antiberlusconismo "come demonizzazione personale. Ma nemmeno quella dell'inciucio. Tra i due estremi la via dell'opposizione dovrebbe essere nell'esercizio di una funzione istituzionale e democratica".

Parisi precisa subito che il Comitato non sara' una corrente, "ma non perche' io abbia qualcosa contro le correnti. Anzi, il Pd in questo momento e' affollato da congreghe, da gruppi di amici che non si sa che azione politica svolgano. Magari ci fossero correnti accomunate non da legami personali, ma da un'idea politica...". Piuttosto non si tratta di una corrente perche' "ha un orizzonte temporale e di obiettivi limitato, definito".

Anche se, come nota Mario Barbi, "tre dei quattro obiettivi sono davvero a tempo: la raccolta di firme per l'abrogazione del Lodo Alfano, la battaglia per le preferenze e il referendum sulla legge elettorale, la petizione e la manifestazione del Pd" per 'Salvare l'Italia'. "Ma l'ultimo, quello per la democrazia interna ai partiti, non ha una 'scadenza'".

Ha, pero', un 'casus belli': la direzione del Pd eletta, secondo Parisi, "irregolarmente" da una minoranza degli aventi diritto e contro cui il senatore Mario Lettieri aveva presentato un ricorso, respinto il 17 settembre dalla commissione di garanzia del Pd.

Ma proprio le motivazioni del respingimento del ricorso hanno indotto Parisi a chiedere, con una lettera al segretario del Pd Walter Veltroni, di convocare una nuova assemblea nazionale "per consentire l'eventuale presentazione di liste alternative a quella della direzione votata il 20 giugno" scorso. Lettera inviata, sottolinea Parisi, "14 giorni fa e rimasta senza risposta. Ora rivolgo la stessa richiesta pubblicamente al segretario del partito, in nome di quella preoccupazione per la democrazia di cui si e' fatto paladino in questi giorni".


da www.ulivisti.it


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 Oggetto del messaggio: Veltroni: Berlusconi dice cose false
MessaggioInviato: sab ott 04, 2008 16:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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ALLA DIREZIONE DEL PD: «Noi in piazza? Certo, non siamo mica club della pipa»

Veltroni: Berlusconi dice cose false

«Il governo? Sta soffiando sulla paura»

Nuovo affondo sul premier: «Continua a raccontare cose palesemente non vere. E io non sono un estremista»



ROMA - «Questo governo ha atteggiamenti intollerabili: non è possibile che un presidente del Consiglio dica cose non vere, dica cose palesemente non vere che tutti sanno non essere vere. Ha detto, ad esempio, di aver preso l'elicottero della Protezione civile per visitare dei campi Rom, ma tutti sanno che non è vero. Ha detto che sarebbe partito per Milano con fascicoli su Alitalia sottobraccio, ma tutti sanno che non è vero. Ma è mai possibile che si possa dire tutto e i contrario di tutto?». Così il segretario del Pd, Walter Veltroni, in un passaggio della sua relazione conclusiva alla direzione del partito. E ancora: «Berlusconi ha detto di non aver mai insultato il capo dell'opposizione, ma è stato smentito dai titoli delle agenzie. Se la prende con tutti e insulta il capo dell'opposizione, i sindacati, il Parlamento».

«SOFFIANO SULLA PAURA»- «Io non ho paura - ha proseguito Veltroni parlando ai suoi - di nessun regime in Italia, ma ci stiamo abituando a cose alle quali non ci dobbiamo abituare e sento il dovere che nel Paese qualcuno costituisca un'alternativa morale a questa destra populista». Veltroni sottolinea che «l'opinione pubblica è spaventata, impaurita e incattivita» e vede «nell'altro il nemico». Di fronte a questo il «messaggio della destra è chiuditi in casa che al resto ci penso io. E se non vengono costruiti antidoti a questo diventa morale picchiare un uomo cinese o un nero a Parma». Tutto questo «appaga gli istinti belluini di chi prende voti sulla paura», ma «il rischio è proprio il diffondersi della xenofobia e del razzismo». Inoltre, prosegue Veltroni, «questi intrecci nella storia», tra crisi sociale e crisi economica, sono quelli in cui «l'umanità ha conosciuto le sue tenebre».

NORMALE LA SCELTA DI SCENDERE IN PIAZZA - Veltroni ha poi difeso la scelta di indire il 25 ottobre il corteo contro l'esecutivo. «Nel centrodestra si sono stupiti per il fatto che abbiamo indetto una manifestazione di piazza. Ma cosa credevano, che il Pd fosse il club della pipa?» ha ironizzato. «La differenza tra noi e loro sarà che mentre loro scrivevano sotto il palco "contro il regime", noi scriveremo "salva l'Italia". E cioè salva l'Italia dall'impoverimento, dal rischio di perdere un ruolo anche internazionale, dal rischio di perdere I nostri valori».

LA TV DEL PD - Veltroni ha ricordato, tra l'altro, che il 14 ottobre, anniversario delle primarie del Pd, sarà il battesimo della tv del partito: «Non vedo conflitti tra la nascita di "You Dem" e la televisione dell'associazione "ReD" (quella dalemiana, ndr). Ma naturalmente bisogna fare in modo che queste televisioni aiutino il Pd». La tv del partito, deve essere vista «come una forma moderna di un partito moderno: non una tv tradizionale, ma il collegamento tra il Pd e le tante persone che partecipano alla vita del partito attraverso la Rete. Sarà fatta - garantisce - dai cittadini e andrà sul satellite. Sarà - conclude - l'occasione per fare un bilancio ad un anno dalle primarie».

«IO SONO UN MODERATO» - La linea dello scontro con Berlusconi ha però attirato critiche di "girotondismo" ed estremismo. Anche nel Pd qualcuno ha apprezzato poco e Veltroni ha voluto puntualizzare: altro che estremista, «ho fama, credo meritata, di essere una persona moderata».


03 ottobre 2008(ultima modifica: 04 ottobre 2008)

da corriere.it


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