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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Razzismo imperante in Italia: e le responsabilità...?
MessaggioInviato: gio ott 02, 2008 21:33 pm 

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Come commentare questi fatti? Solo limitandosi ad esporli, o facendosi anche qualche domanda sulle responsabilità di simili episodi?

Che riflettano i media, sempre se sono ancora in grado e abbastanza autonomi per farlo... :lol: :lol:!

Cinese pestato da una baby gang
Fermati sette minorenni

http://www.corriere.it/cronache/08_otto ... aabc.shtml

Ambulante senegalese picchiato al mercato

http://www.corriere.it/vivimilano/crona ... lano.shtml


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 Oggetto del messaggio: attenzione a usare la parola "razzismo"
MessaggioInviato: gio ott 02, 2008 23:57 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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Penso che dovremmo essere più prudenti nell'usare la parola "razzismo" per ogni episodio che veda coinvolti extracomunitari e italiani. Rischiamo di creare un gran polverone in cui non si riuscirebbe più a distinguere cause, responsabilità, contesto.
Non possiamo parlare di razzismo a Castelvolturno per una vicenda di camorra che ha coinvolto anche alcuni innocenti, come spesso accade da quelle parti. E che fossero neri non fa alcuna differenza.

Ho sentito la testimonianza de un magistrato che indicava la forte presenza di grossi gruppi criminali nigeriani e non solo sul territorio che si mescolano a quelli che vanno a coltivare i campi.

Non giustifichiamo le rivolte dei neri a Csstelvolturno così come non dobbiamo giustificare le rivolte di Chiaiano.

Dobbiamo essere attenti, prudenti, precisi. Creare campagne su episodi che hanno ancora contorni poco chiari potrebbe rivolgersi contro di noi.

E' già capitato di recente, (ricordate?) con quel tipo a Roma che aveva tatuato sul braccio il Che.


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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 00:18 am 

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CRONACA
L'Italia e il razzismo
Alla luce degli ultimi fatti di cronaca, esiste secondo voi un'emergenza razzismo in Italia?
Sì (9899 voti) 86%

Si tratta solo di episodi isolati (646 voti) 6%

No (912 voti) 8%

Non so (53 voti) 0%

11510 voti alle 0:15. Sondaggio aperto alle 16:53 del 02.10.2008

Repubblica.it

Sono in molti a pensarla diversamente da Filippo.


Ultima modifica di Ospite il ven ott 03, 2008 01:05 am, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 00:43 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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Sinceramente...al di là della loro (destra) e nostra (sinistra(?)) propaganda e del tambureggiare dei media tu senti una "emergenza" razzismo in Italia? O non siamo anche qui al "percepito"?


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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 08:32 am 

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Non possiamo certo dire che questo sia un fenomeno recente. E' qualcosa che viene da lontano, e in Italia (ma non solo qui) è stato cavalcato per fini politici. Ma certo è un problema pluriennale, ma vecchio come il mondo.

E' pur vero che la presenza di un governo di un certo tipo toglie qualche freno inibitore ai topi che prima se ne stavano rintanati nel loro habitat naturale, cioé le fogne. Un po' come gli evasori fiscali, che si sentono (magari a torto) più protetti con certi governi, mentre con altri preferiscono pagare qualche tassa in più per non rischiare.


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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 11:06 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 2639
ieri sera anno zero è stato bello....
mi è piaciuto Gad Lerner per come ha tenuto testa a Tosi, per come ha apostrofato la Santanchè ( strozzata in una collanona, saranno le perle nere che stringono? )
belli i servizi, finalmente si è vista l'immondizia che era miracolosamente sparita....


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 Oggetto del messaggio: Re: attenzione a usare la parola "razzismo"
MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 13:29 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 2048
filippo4 ha scritto:
Penso che dovremmo essere più prudenti nell'usare la parola "razzismo" per ogni episodio che veda coinvolti extracomunitari e italiani. Rischiamo di creare un gran polverone in cui non si riuscirebbe più a distinguere cause, responsabilità, contesto.
Non possiamo parlare di razzismo a Castelvolturno per una vicenda di camorra che ha coinvolto anche alcuni innocenti, come spesso accade da quelle parti. E che fossero neri non fa alcuna differenza.

Ho sentito la testimonianza de un magistrato che indicava la forte presenza di grossi gruppi criminali nigeriani e non solo sul territorio che si mescolano a quelli che vanno a coltivare i campi.

Non giustifichiamo le rivolte dei neri a Csstelvolturno così come non dobbiamo giustificare le rivolte di Chiaiano.

Dobbiamo essere attenti, prudenti, precisi. Creare campagne su episodi che hanno ancora contorni poco chiari potrebbe rivolgersi contro di noi.

E' già capitato di recente, (ricordate?) con quel tipo a Roma che aveva tatuato sul braccio il Che.



A Castelvoturno è razzismo perchè la camorra ha sparato nel mucchio.
Quelli morti non erano nemmeno nigeriani e chi ci dice che fossero degli spacciatori?
Lo ha detto Fede nel tg4, lo ha detto Mario Giordano, lo hanno detto altri coglioncelli servi del padrone di arcore. Ma le prove non ci sono. Ci sono invece le prove sul fatto che sono stati ammazzati in sei come delle bestie.
La rivolta del giorno dopo invece è stata un esempio di civiltà, per tutti, perchè hanno avuto il coraggio di ribellarsi, cosa che noi "bravi" italiani non siamo in grado di fare.

Il tatuaggio di CheGuevara poi non vuol dire nulla, perchè i razzisti stanno pure a sinistra. Quello è stato un episodio razzista punto e basta. Cos'è quando 10-15 ragazzotti vanno sfasciando i negozi di extracomunitari?
Non è razzismo solo perchè a capo c'era un mezzo delinquente con il tatuaggio del Che?

ciao


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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 13:41 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:11 pm
Messaggi: 2048
di Gennaro Carotenuto

L’Italia è un paese pericoloso. Ci vuole sicurezza. La sicurezza è la prima cosa (quella era la salute, diceva il povero Massimo Troisi). La sicurezza è un tema né di destra né di sinistra diceva Walter Veltroni in campagna elettorale e guardate com’è ridotto.

Qui se c’è un grave problema di sicurezza è per gli immigrati nelle mani di 58 milioni di energumeni di italiani brava gente! Questi italiani sono decisamente troppi. Non vi danno fastidio in strada tutti questi italiani? Che essendo di più, anzi che essendo troppi, si attrezzano: uomini con spranga contro ragazzino agonizzante in terra. Criminali con fucile contro lavoratori disarmati. Poliziotti con manganello contro ragazzino. Branco contro lavoratore cinese solo alla fermata.

E’ vero, in Italia c’è un grave problema di sicurezza e verrebbe da bofonchiare da sinistra che il problema è sociale e culturale e non di ordine pubblico, ma sbrigati a dirlo perché ci sono i consigli per gli acquisti. E comunque gli elettori non capirebbero. Ah già; che capiscono più quelli?


Facciamo il punto: in Italia la sicurezza è un problema di ordine pubblico e il governo deve assicurare la sicurezza ai cittadini. Già, ma a quali? Commercianti milanesi, camorristi casertani, vigili urbani di Parma e sottoproletari romani (per restare agli ultimi giorni) uniti nella lotta sono passati dalle parole ai fatti. Finalmente abbiamo ritrovato l’unità nazionale della violenza razzista e dello squadrismo. Razzismo e squadrismo secondo le migliori tradizioni nazionali. Ma almeno fossero davvero fascisti. Un fascista con quel microcefalo che si ritrova, almeno qualche scelta l’ha fatta, come dice Alberto Asor Rosa almeno un progetto di paese, per quanto disdicevole, lo aveva. Qui c’è il nulla assoluto. Può essere razzista uno che il cervello se l’è consumato guardando “L’Isola dei famosi” sul servizio (nel senso di WC) pubblico? Un giudice serio li assolverebbe tutti per incapacità di intendere. Di volere no, perché volere vogliono, avere un nemico da sprangare, odiare, discriminare e poi andare nei centri commerciali… Se dico che ce l’abbiamo nel DNA sono autorazzista, vero?

E se poi un giornalista del Ghana descrivesse documentatamente l’Italia com’è e la sua descrizione risultasse esattamente come noi supponiamo sia il Ghana e uno cinese descrivesse la “civilissima Parma” per quel che è, ovviamente ci offenderemo a morte. Approposito, ma non vi viene da ridere quando dite e ripetete fino alla noia “civilissima Parma”, “civilissima Treviso”, “civilissima Verona”, ma civilissima ddeche?

Certo, non bisogna fare d’ogni erba un fascio, c’è commerciante e commerciante, camorrista e camorrista, poliziotto e poliziotto, lumpen e lumpen. Ma perché allora tutti i romeni, tutti i rom, tutti i negri, tutti i napoletani, tutti i cinesi sono uguali? Certo, certo, di razzismo non si può parlare, lo sanno tutti che non tutti i commercianti milanesi sprangano a morte i ragazzini e alcuni camorristi stanno in giacca e cravatta in parlamento (dove abbiamo appreso che però soffrono di depressione). E forse ha perfino ragione il PD di Parma per il quale se sei poliziotti massacrano di botte un ragazzino appena uscito dall’oratorio non è razzismo ma il pericolo è che “rischia di essere danneggiata l’immagine della città” (quintuplo sic).

E poi del resto che facciamo? Mandiamo l’esercito a Parma a difendere i ragazzini dell’oratorio dai vigili urbani?


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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 13:55 pm 

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Che cosa si intende per razzismo ?
Per me si intende il valutare una persona diversa e inferiore in relazione a dove é nata ( nord - sud - africa - italia - europa etc...) o al colore della sua pelle ( nera - gialla - bianca etc...) cioé in relazione al suo essere.
C'é razzismo ogni volta che una persona viene "ridotta" al suo luogo di nascita o al colore della sua pelle - ogni volta che quello che é ( essere ) diventa molto più importante di quello che fa ( fare ).
Diventa in questo senso molto curioso dire che in Italia non c'é razzismo.
Quante volte vengono valutate le persone per quello che sono e quante volte solo per quello che fanno ? Quello é immigrato o quello é meridionale o quello é comunista diventa il primario elemento di rapporto con quella persona, indipendentemente dal suo comportamento ( da quello che dice, da quello che fa ).
Anche in TV a volte specificano se un reato é stato commesso da un immigrato, oppure da una persona "originaria di - ad esempio - Catanzaro. Che cazzo centra con la notizia di un omicidio il luogo dove é nato chi é sopettato di quell'omicidio ? Che cazzo c'entra con un incidente stradale il fatto che chi era alla guida fosse nato in Romania o a Bolzano, dal punto di vista dell'informazione sull'evento ?
C'é molto più che razzismo in Italia secondo me, c'é un modo di pensare "unico" che comodamente cataloga come patologia dell'essere quello che é riconducibile semplicemnete al fare, cioé all'unica cosa reale, cioé come una persona si comporta.


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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 17:46 pm 

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>A Castelvoturno è razzismo perchè la camorra ha sparato nel mucchio.

beh , se fai una indagine sui crimini di camorra, piuttosto spesso pallottole vaganti uccidono persone che avevano la sfortuna di trovarsi nel luogo sbagliato all'ora sbagliata.

Le liti tra ambulanti per l'occupazione regolare o abusiva del suolo sono all'ordine del giorno, i crimini dei "branchi" non importa se maggiorenni o meno anche, ammazzamenti per futili motivi pure.

Ogni volta si tratta di razzismo?

O e' razzismo, a partà di delitto, solo nei casi in cui uno dei protagonisti è di colore diverso dal bianco più o meno meticcio del nostro popolo?

E perchè mai?

E perchè non facciamo la stessa "mobilitazione" per i poveretti non di colore, vittime dei "branchi" dei camorristi, dei delinquenti in generale?

Ci si deve mobilitare solo se la vittima è di colore? e tutti gli altri ? Sono figli di un dio minore?

Scusate, ma con un approccio così segnato dai pre-giudizi ideologici non si va da nessuna parte.


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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 19:25 pm 

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negro di merda
siciliano di merda
interista di merda...
se ti dicono una di queste cose non è razzismo?


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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 20:01 pm 

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Cita:
negro di merda
siciliano di merda
interista di merda...
se ti dicono una di queste cose non è razzismo


Secondo me si è inflazionato un termine e un concetto terribili.
Razzimo è una cosa orribilmente seria, è una teoria "scientifica", a cui hanno aderito anche grandi scienziati: uno per tutti, Konrad Lorentz.
E dice che gli uomini non solo sono "diversi" in funzione della razza d'appartenenza (sul fatto che un congolese non sia confondibile con un mongolo, direi che non si possa discutere) ma che ci sono uomini "più uomini", che si possa fare una graduatoria del "valore umano" tra le varie razze.
E che la razza definita "superiore" abbia diritti di dominio su quelle inferiori.

Quello che gira per l'Italia, non ha nemmeno il tragico "pensiero" del razzismo: è solo pura stupidità, assoluta ignoranza, reazione animalesca alle proprie paure, più o meno giustificate che siano.

E ci metteri, autocriticamente, anche una certa responsabilità "da sinistra": il buonismo, il permessivismo, il principio secondo il quale "povero è buono" e le colpe sono sempre e
solo della società, le buone intenzioni che hanno portato a proteggere sempre più chi delinque che le vittime, hanno crato reazioni incontrollabili.
L'unica soluzione valida è quella del pretendere il rispetto di REGOLE CONDIVISE valide per TUTTI.
Anche l'immigrato che non paga il biglietto sull'autobus, o che piscia contro le saracinesche, o che si ubriaca e diventa opericoloso, per non parlare di spaccio, prostituzione e reati violenti, producono intolleranza.
E poi, una sana, forte, decisa REPRESSIONE di tutti gli atti di razzismo, qualunque ne sia l'origine.

Quello che stiamo vedendo e vivendo, non è cosa nuova, nè in Italia nè altrove.

P.


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MessaggioInviato: ven ott 03, 2008 20:36 pm 

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filippo4 ha scritto:
beh , se fai una indagine sui crimini di camorra, piuttosto spesso pallottole vaganti uccidono persone che avevano la sfortuna di trovarsi nel luogo sbagliato all'ora sbagliata.


Non erano pallottole vaganti, ma hanno sparato nel mucchio. Le due cose sono diverse. Quei neri non si trovavano nel posto sbagliato. Chi ha sparato voleva ammazzarli. Solo che non importava chi fossero e quanti fossero. Dovevano solo ammazzare dei neri.


filippo4 ha scritto:
E perchè non facciamo la stessa "mobilitazione" per i poveretti non di colore, vittime dei "branchi" dei camorristi, dei delinquenti in generale?

Ci si deve mobilitare solo se la vittima è di colore? e tutti gli altri ? Sono figli di un dio minore?.


Questo non è un motivo per non parlarne, ammesso che sia come dici tu.
Quando la camorra ammazza io mi mobilito lo stesso, solo che in questo caso c'è l'aggravante del razzismo: razzismo della camorra, dell'informazione e della gente del posto.
La gente del posto, il giorno dopo i disordini era arrabbiata con gli extracomunitari; il giorno dopo la strage invece, nessuno ha fiatato.
Stessa cosa per l'informazione serva del padrone.
Forse è anche per questo che si da tanto risalto a questa strage, piuttosto che ad altre.

ciao


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