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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: L'odore pesante dell'incertezza a cui G.Chiesa risponde
MessaggioInviato: dom feb 24, 2008 22:51 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 4697
Per ovvi motivi, allego solo il link.
http://www.giuliettochiesa.it/modules.p ... &artid=995

Sembrano essere in molti a porsi la domanda:
[b]A chi dare il proprio voto prossimamente??


Io, almeno per ora ,ho gia' deciso,salvo imprevisti degli ultima ora, pero in giro si sente l'odore pesante dell'incertezza.

Vale la pena di leggere un po' tutto e poi ognuno trarra' le proprie conclusioni[/b]

Un salutone


PS:
Il tutto viene da un precedente articolo:"TUTTI CONTRO IL PD O LA SINISTRA MUORE" , anche da me postato in questo forum.


Ultima modifica di Ospite il dom feb 24, 2008 23:24 pm, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: L'odore pesante dell'incertezza a cui G.Chiesa risponde
MessaggioInviato: dom feb 24, 2008 23:06 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 23861
gi.bo. ha scritto:
Per ovvi motivi, allego solo il link.
http://www.giuliettochiesa.it/modules.p ... &artid=995

[b][b]Sembrano essere in molti a porsi la domanda:
A chi dare il proprio voto prossimamente??

Io, almeno per ora ,ho gia' deciso,salvo imprevisti degli ultima ora, pero in giro si sente l'odore pesante dell'incertezza.
[/b]

Vale la pena di leggere un po' tutto e poi ognuno trarra' le proprie conclusioni[/b]

Un salutone


Lettera a Giulietto Chiesa e conseguente risposta


PS:
Il tutto viene da un precedente articolo:"TUTTI CONTRO IL PD O LA SINISTRA MUORE" , anche da me postato in questo forum.


Anche da queste parti tira la stessa aria.

Tanto che anche un Radicale, che ha votato Ulivo nel 2006, che proviene dalle fila del Pci appena smessi i pantaloni corti, non sa cosa votare, malgrado i Radicali siano entrati nel PD.


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MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 01:39 am 

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Messaggi: 4906
Compiango Giulietto Chiesa, finito in simil malomodo.

Slogan un po' qualunquisti da antipolitica spicciola, superficiale. Un grillismo piegato ad un voto "Arcobaleno" ...


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MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 10:44 am 

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Messaggi: 3947
Siamo al "tappiamoci il naso e votiamo sinistra". Complimenti a Giulietto.
Ancora l'altra sera a Tetris (la 7) l'ineffabile videoparlamentare Marco Rizzo sproloquiava contro la maggioranza e il governo di cui nonostante le apparenze ha fatto parte.
In attesa di vedere Marco Rizzo impegnato nell'Isola dei famosi io voto PD.
Naturalmente c'era da aspettarselo che l'altra sinistra facesse la campagna elettorale contro il PD. E' nella tradizione della sinistra italiana. A quando gli attacchi contro i soscialfascisti (o demofascisti?) e socialtraditori (demo traditori?)?
Diamo tempo al tempo.


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MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 11:53 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 54
Questa non é un'analisi: non c'é un'argomentazione che sia una. Poi la credibilitá di Chiesa é nettamente precipitata da quando si é messo a sostenere insostenibili tesi complottiste riguardo a qualsiasi argomento. A Giulié, arripijate!


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 Oggetto del messaggio: Il vero avversario della Sinistra è la Sinistra... ciaoooooo
MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 12:45 pm 

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Messaggi: 25475
Verso le elezioni (25 febbraio 2008)

Vogliono il "voto utile" per riformare la Costituzione senza passare per il popolo sovrano

di Massimo Mezzetti*


Nel permanere del legittimo dubbio che si stiano prefigurando le condizioni per un grande inciucio post elettorale fra Berlusconi e Veltroni, quest’ultimo ha tentato di liquidare la querelle affermando che “Gross coalition” sono da escludere e che semmai saranno possibili grandi intese per le riforme. E se fosse proprio in questa formuletta, all’apparenza innocua e tranquillizzante, la risposta inquietante ai tanti interrogativi di queste settimane? A che pro la vocazione suicida di Veltroni - a meno che non si voglia credere alla leggenda metropolitana del “grande recupero” - che liquida la sinistra, tutta la sinistra compresi i socialisti, votandosi alla sconfitta? Perché disprezzare il rapporto a sinistra e però fare appello agli elettori della sinistra per arginare Berlusconi e le destre? Come mai, fra tutta l’ex Unione, scegliere di allearsi solo con Di Pietro e, ormai appare certo, con i Radicali? Il disegno e le risposte mi pare comincino a farsi chiare: massimizzare il risultato per il PD e per se stesso, salvando il suo ruolo pur nella sconfitta e, soprattutto, portare in dote nel futuro Parlamento un numero tale di deputati e senatori che, sommati a quelli del PDL, possano essere sufficienti ad approvare con i 2/3 dei parlamentari un disegno di riforma della Costituzione che non dovrà passare al vaglio del Referendum confermativo popolare. Che il progetto del PD sia in tutto e per tutto simile a quello del PDL (un mix pericoloso di Presidenzialismo e plebiscitarismo) mi pare che non si tenti neppure più di nasconderlo. Nei giorni scorsi ho partecipato ad un dibattito televisivo con l’ex ministro Giovanardi e l’on. Isabella Bertolini (entrambi ora nello stesso partito del Popolo delle Libertà). Nel corso del dibattito, un onorevole del PD ha illustrato lo schema di riforma della Costituzione del PD che è stato accolto con giubilo ed ironia dai due che, vista la coincidenza d’intenti, rimproveravano allo scaltro “democratico” il tempo perso a causa dell’opposizione preconcetta che il vecchio centro sinistra aveva dimostrato rispetto alla loro riforma, bocciata dal referendum popolare di due anni fa.

Naturalmente, affinché possano determinarsi le condizioni più favorevoli a questo disegno, ci sarà bisogno di un’opposizione ridotta al silenzio o nell’incapacità di agire e di essere incidente nei processi legislativi. Ma per questo, si fa ricorso all’appello al “voto utile”. Si fa abuso della credulità popolare e si alimenta l’attesa e l’aspirazione alla grande rimonta, che nessun sondaggio serio sembra avallare.

Si stanno spingendo tanti compagni e compagne, elettori ed elettrici che guardano a noi con favore e simpatia a prendere in seria considerazione il “voto utile”, che è poi automaticamente tradotto in quello in favore del PD. Magari turandosi il naso, come si faceva per la DC (sarà una coincidenza?!?).

Sarà dunque bene concentrarsi su questo punto nelle prossime settimane di campagna elettorale, perché questo appello reiterato al “voto utile” rischia di essere per noi nefasto.

Dovremmo cercare di indurre ad un ragionamento più approfondito l’elettore. Indurlo a non fermarsi alla superficie vuota e semplicemente enunciativa delle parole e degli appelli.

Scriveva Simon Weil, tra gli anni venti e trenta del secolo scorso: “Possiamo prendere tutti i termini, tutte le espressioni del nostro vocabolario politico, e aprirli; al loro interno troveremo il vuoto”.

Venerdì sera, 22 febbraio, Veltroni è stato ospite della Festa d’Inverno (ahimé, l’Unità non c’è più, in tutti i sensi!) di Modena. Ho potuto seguire il suo comizio in TV, dal momento che la rete televisiva privata locale, notoriamente legata agli ambienti della Curia e, per lungo tempo, a Giovanardi ha curato una lunga diretta con tanto di salotto in cui si alternavano i diversi attori del PD locale. Considerata la presenza sul territorio di un’altra rete televisiva di proprietà cooperativa e prima per indici di ascolto, non certo timida nel sostegno al PD in queste settimane, è apparsa curiosa già di per se questa scelta.
L’incedere dei ragionamenti e delle parole di Veltroni è esattamente rispondente alla triste considerazione della Weil: tanta retorica a buon mercato, forse efficace per le vittime della politica spettacolo, ma una catastrofe dal punto di vista concettuale. Una incapacità non solo a interpretare ma anche a nominare gli eventi che abbiamo davanti agli occhi e sotto i piedi.

Fra le tante cose che potrei prendere in considerazione mi soffermo solo su due sue affermazioni, la prima delle quali mi ha fatto correre un brivido lungo la schiena: era riferita al giudizio, manifestato in tutta sincerità e chiarezza, verso – letterale "le minoranze fastidiose che bloccano il sistema del nostro Paese"; la seconda ha riguardato la ribadita e teorizzata equidistanza tra l'imprenditore ed il lavoratore con l'uso retorico della figura del piccolo imprenditore artigiano che contemporaneamente assomma in se le une e le altre caratteristiche e bisogni. Veltroni si è lanciato – una fin troppo sfacciata captatio benevolentia nella terra dei piccoli imprenditori per eccellenza (un’ora prima 200 di loro avevano sborsato mille euro a cranio per cenare con lui) – in un’ardita perorazione della causa di questi piccoli imprenditori che, poverini, tutti i giorni rischiano di non rientrare dei loro prestiti o dei mutui accesi per rendere più innovativa e competitiva la loro azienda. Ci è mancato poco che facesse un appello alla sottoscrizione in loro favore!

Sulla prima delle due questioni ho già in parte detto quello che penso. Credo che in quella frase ci sia tutto il significato di una campagna elettorale giocata sull'idea di fare il deserto intorno ai due soggetti maggiori. Non credo che ne deriverà un arricchimento per la democrazia e per l'efficienza del sistema. L'idea di costringere ai margini qualunque forma di pensiero critico sulla realtà e di affermare, con la violenza mediatica che stiamo subendo, la dittatura del pensiero unico liberal-clericale nelle sue diverse e sempre più labili sfumature è quantomeno inquietante. Non è in gioco un’idea astratta della sinistra. La sinistra non è un fatto "trascendentale" ma un soggetto storicamente determinato la cui ragione storica va sicuramente rimotivata ma che rimane costantemente - scrive Baumann - "come un coltello affilato premuto contro le eclatanti ingiustizie della società, una voce finalizzata a indebolire la presunzione e l'autoadorazione dei dominanti".

Sulla seconda questione credo che abbia usato parole chiare Titti Di salvo quando ha scritto che “il Pd, annunciando la propria equidistanza tra lavoro e impresa, di fatto rinuncia esplicitamente a rappresentare il lavoro perché se c’è equidistanza vuol dire che non c’è differenza. Che c’è pari forza. Al contrario, tutto il diritto del lavoro italiano si basa ancora su un punto: non c’è pari forza tra imprenditore e lavoratore. I contratti e lo statuto dei lavoratori si incaricano esattamente di riequilibrare questa forza che non è pari”. Infatti, mi si perdoni la retorica, non mi risulta che in Italia muoiano per incidenti sul lavoro più di mille imprenditori all’anno. L'analisi sviluppata da Veltroni ieri sera denotava per lo meno una profonda ignoranza se non una totale malafede. Temo che si profilino tempi bui per i diritti dei lavoratori. Gli enunciati di Veltroni sono l’evidente manifestazione di chi ha ceduto culturalmente ad un certo modo di essere del capitalismo e del mercato; come se la loro accettazione avesse cancellato anche la capacità di discernere i vizi dalle virtù che in essi sono presenti, finendo col pensare che in definitiva la distinzione tra “bene e male” è relativa e che esiste solo il “potere”.

Allora, torno alla domanda iniziale: voto utile a chi e per che cosa?

Ci poteva essere una ”alleanza utile”. Un nuovo centro sinistra frutto della semplificazione e del superamento della frammentazione grazie al PD e a La Sinistra – l’Arcobaleno (che dai sondaggi viene indicata con soli 3,5% di distacco da tutto il centro destra) ma Veltroni si e' assunto la responsabilita' di rifiutarla sulla base di una nuova conventio ad escludendum a sinistra. Chi optasse per un “voto utile” al PD non farebbe che avallare questo errore che può risultare irrimediabile in futuro, anche per i governi locali. Indebolirebbe la prospettiva unitaria della sinistra attraverso la sconfitta de La Sinistra L’Arcobaleno e favorirebbe quanti, anche a sinistra, non aspettano altro che questo fallimento per tornare ognuno alle proprie bandierine.

Non ho parlato di Ichino e neppure del fatto che Veltroni abbia detto "basta parlare di conflitto d'interessi, l'Italia ha bisogno di guardare avanti.....!". Come non ho parlato dell’idea di ridurre la centralità dei contratti nazionali in favore di quelli di secondo livello. Così come non ho parlato dell’idea di detassare gli straordinari. Non vorrei rendere fin troppo imbarazzante la loro scelta a quei compagni e a quelle compagne che, in virtù di un legittimo dissenso sulla manifestazione del 20 ottobre, si accingono a consegnarsi in mano al carnefice. Davvero non vedo nessuna coerenza, neppure con l’idea, tante volte agitata come clava nel nostro dibattito, dell’autonomia del sindacato dai partiti. Ma si sa, è più facile dire cose nuove che conciliare quelle che sono state dette.

Concludo anticipando l’obiezione che qualcuno mi farà contestandomi di aver parlato solo del PD e che il nostro avversario in campagna elettorale deve essere la destra.
E’ evidente che questo è per me scontato ma facciamo attenzione: noi possiamo decidere che il PD non deve essere il nostro avversario ma dobbiamo essere coscienti che il PD ha scelto noi come i suoi avversari e che vogliono cancellarci. Se non comprendiamo questo elementare assunto e, in questa fase della campagna elettorale, non ne disveliamo i rischi ed i pericoli rischiamo di rimanere stritolati.

*Consigliere Regionale e Coordinatore SD dell’Emilia-Romagna

da sinistra-democratica.it


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 Oggetto del messaggio: Re: Il vero avversario della Sinistra è la Sinistra... ciaoo
MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 13:29 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Arlecchino ha scritto:
Verso le elezioni (25 febbraio 2008)

Vogliono il "voto utile" per riformare la Costituzione senza passare per il popolo sovrano

di Massimo Mezzetti*


Nel permanere del legittimo dubbio che si stiano prefigurando le condizioni per un grande inciucio post elettorale fra Berlusconi e Veltroni, quest’ultimo ha tentato di liquidare la querelle affermando che “Gross coalition” sono da escludere e che semmai saranno possibili grandi intese per le riforme. E se fosse proprio in questa formuletta, all’apparenza innocua e tranquillizzante, la risposta inquietante ai tanti interrogativi di queste settimane? A che pro la vocazione suicida di Veltroni - a meno che non si voglia credere alla leggenda metropolitana del “grande recupero” - che liquida la sinistra, tutta la sinistra compresi i socialisti, votandosi alla sconfitta? Perché disprezzare il rapporto a sinistra e però fare appello agli elettori della sinistra per arginare Berlusconi e le destre? Come mai, fra tutta l’ex Unione, scegliere di allearsi solo con Di Pietro e, ormai appare certo, con i Radicali? Il disegno e le risposte mi pare comincino a farsi chiare: massimizzare il risultato per il PD e per se stesso, salvando il suo ruolo pur nella sconfitta e, soprattutto, portare in dote nel futuro Parlamento un numero tale di deputati e senatori che, sommati a quelli del PDL, possano essere sufficienti ad approvare con i 2/3 dei parlamentari un disegno di riforma della Costituzione che non dovrà passare al vaglio del Referendum confermativo popolare. Che il progetto del PD sia in tutto e per tutto simile a quello del PDL (un mix pericoloso di Presidenzialismo e plebiscitarismo) mi pare che non si tenti neppure più di nasconderlo. Nei giorni scorsi ho partecipato ad un dibattito televisivo con l’ex ministro Giovanardi e l’on. Isabella Bertolini (entrambi ora nello stesso partito del Popolo delle Libertà). Nel corso del dibattito, un onorevole del PD ha illustrato lo schema di riforma della Costituzione del PD che è stato accolto con giubilo ed ironia dai due che, vista la coincidenza d’intenti, rimproveravano allo scaltro “democratico” il tempo perso a causa dell’opposizione preconcetta che il vecchio centro sinistra aveva dimostrato rispetto alla loro riforma, bocciata dal referendum popolare di due anni fa.

Naturalmente, affinché possano determinarsi le condizioni più favorevoli a questo disegno, ci sarà bisogno di un’opposizione ridotta al silenzio o nell’incapacità di agire e di essere incidente nei processi legislativi. Ma per questo, si fa ricorso all’appello al “voto utile”. Si fa abuso della credulità popolare e si alimenta l’attesa e l’aspirazione alla grande rimonta, che nessun sondaggio serio sembra avallare.

Si stanno spingendo tanti compagni e compagne, elettori ed elettrici che guardano a noi con favore e simpatia a prendere in seria considerazione il “voto utile”, che è poi automaticamente tradotto in quello in favore del PD. Magari turandosi il naso, come si faceva per la DC (sarà una coincidenza?!?).

Sarà dunque bene concentrarsi su questo punto nelle prossime settimane di campagna elettorale, perché questo appello reiterato al “voto utile” rischia di essere per noi nefasto.

Dovremmo cercare di indurre ad un ragionamento più approfondito l’elettore. Indurlo a non fermarsi alla superficie vuota e semplicemente enunciativa delle parole e degli appelli.

Scriveva Simon Weil, tra gli anni venti e trenta del secolo scorso: “Possiamo prendere tutti i termini, tutte le espressioni del nostro vocabolario politico, e aprirli; al loro interno troveremo il vuoto”.

Venerdì sera, 22 febbraio, Veltroni è stato ospite della Festa d’Inverno (ahimé, l’Unità non c’è più, in tutti i sensi!) di Modena. Ho potuto seguire il suo comizio in TV, dal momento che la rete televisiva privata locale, notoriamente legata agli ambienti della Curia e, per lungo tempo, a Giovanardi ha curato una lunga diretta con tanto di salotto in cui si alternavano i diversi attori del PD locale. Considerata la presenza sul territorio di un’altra rete televisiva di proprietà cooperativa e prima per indici di ascolto, non certo timida nel sostegno al PD in queste settimane, è apparsa curiosa già di per se questa scelta.
L’incedere dei ragionamenti e delle parole di Veltroni è esattamente rispondente alla triste considerazione della Weil: tanta retorica a buon mercato, forse efficace per le vittime della politica spettacolo, ma una catastrofe dal punto di vista concettuale. Una incapacità non solo a interpretare ma anche a nominare gli eventi che abbiamo davanti agli occhi e sotto i piedi.

Fra le tante cose che potrei prendere in considerazione mi soffermo solo su due sue affermazioni, la prima delle quali mi ha fatto correre un brivido lungo la schiena: era riferita al giudizio, manifestato in tutta sincerità e chiarezza, verso – letterale "le minoranze fastidiose che bloccano il sistema del nostro Paese"; la seconda ha riguardato la ribadita e teorizzata equidistanza tra l'imprenditore ed il lavoratore con l'uso retorico della figura del piccolo imprenditore artigiano che contemporaneamente assomma in se le une e le altre caratteristiche e bisogni. Veltroni si è lanciato – una fin troppo sfacciata captatio benevolentia nella terra dei piccoli imprenditori per eccellenza (un’ora prima 200 di loro avevano sborsato mille euro a cranio per cenare con lui) – in un’ardita perorazione della causa di questi piccoli imprenditori che, poverini, tutti i giorni rischiano di non rientrare dei loro prestiti o dei mutui accesi per rendere più innovativa e competitiva la loro azienda. Ci è mancato poco che facesse un appello alla sottoscrizione in loro favore!

Sulla prima delle due questioni ho già in parte detto quello che penso. Credo che in quella frase ci sia tutto il significato di una campagna elettorale giocata sull'idea di fare il deserto intorno ai due soggetti maggiori. Non credo che ne deriverà un arricchimento per la democrazia e per l'efficienza del sistema. L'idea di costringere ai margini qualunque forma di pensiero critico sulla realtà e di affermare, con la violenza mediatica che stiamo subendo, la dittatura del pensiero unico liberal-clericale nelle sue diverse e sempre più labili sfumature è quantomeno inquietante. Non è in gioco un’idea astratta della sinistra. La sinistra non è un fatto "trascendentale" ma un soggetto storicamente determinato la cui ragione storica va sicuramente rimotivata ma che rimane costantemente - scrive Baumann - "come un coltello affilato premuto contro le eclatanti ingiustizie della società, una voce finalizzata a indebolire la presunzione e l'autoadorazione dei dominanti".

Sulla seconda questione credo che abbia usato parole chiare Titti Di salvo quando ha scritto che “il Pd, annunciando la propria equidistanza tra lavoro e impresa, di fatto rinuncia esplicitamente a rappresentare il lavoro perché se c’è equidistanza vuol dire che non c’è differenza. Che c’è pari forza. Al contrario, tutto il diritto del lavoro italiano si basa ancora su un punto: non c’è pari forza tra imprenditore e lavoratore. I contratti e lo statuto dei lavoratori si incaricano esattamente di riequilibrare questa forza che non è pari”. Infatti, mi si perdoni la retorica, non mi risulta che in Italia muoiano per incidenti sul lavoro più di mille imprenditori all’anno. L'analisi sviluppata da Veltroni ieri sera denotava per lo meno una profonda ignoranza se non una totale malafede. Temo che si profilino tempi bui per i diritti dei lavoratori. Gli enunciati di Veltroni sono l’evidente manifestazione di chi ha ceduto culturalmente ad un certo modo di essere del capitalismo e del mercato; come se la loro accettazione avesse cancellato anche la capacità di discernere i vizi dalle virtù che in essi sono presenti, finendo col pensare che in definitiva la distinzione tra “bene e male” è relativa e che esiste solo il “potere”.

Allora, torno alla domanda iniziale: voto utile a chi e per che cosa?

Ci poteva essere una ”alleanza utile”. Un nuovo centro sinistra frutto della semplificazione e del superamento della frammentazione grazie al PD e a La Sinistra – l’Arcobaleno (che dai sondaggi viene indicata con soli 3,5% di distacco da tutto il centro destra) ma Veltroni si e' assunto la responsabilita' di rifiutarla sulla base di una nuova conventio ad escludendum a sinistra. Chi optasse per un “voto utile” al PD non farebbe che avallare questo errore che può risultare irrimediabile in futuro, anche per i governi locali. Indebolirebbe la prospettiva unitaria della sinistra attraverso la sconfitta de La Sinistra L’Arcobaleno e favorirebbe quanti, anche a sinistra, non aspettano altro che questo fallimento per tornare ognuno alle proprie bandierine.

Non ho parlato di Ichino e neppure del fatto che Veltroni abbia detto "basta parlare di conflitto d'interessi, l'Italia ha bisogno di guardare avanti.....!". Come non ho parlato dell’idea di ridurre la centralità dei contratti nazionali in favore di quelli di secondo livello. Così come non ho parlato dell’idea di detassare gli straordinari. Non vorrei rendere fin troppo imbarazzante la loro scelta a quei compagni e a quelle compagne che, in virtù di un legittimo dissenso sulla manifestazione del 20 ottobre, si accingono a consegnarsi in mano al carnefice. Davvero non vedo nessuna coerenza, neppure con l’idea, tante volte agitata come clava nel nostro dibattito, dell’autonomia del sindacato dai partiti. Ma si sa, è più facile dire cose nuove che conciliare quelle che sono state dette.

Concludo anticipando l’obiezione che qualcuno mi farà contestandomi di aver parlato solo del PD e che il nostro avversario in campagna elettorale deve essere la destra.
E’ evidente che questo è per me scontato ma facciamo attenzione: noi possiamo decidere che il PD non deve essere il nostro avversario ma dobbiamo essere coscienti che il PD ha scelto noi come i suoi avversari e che vogliono cancellarci. Se non comprendiamo questo elementare assunto e, in questa fase della campagna elettorale, non ne disveliamo i rischi ed i pericoli rischiamo di rimanere stritolati.

*Consigliere Regionale e Coordinatore SD dell’Emilia-Romagna

da sinistra-democratica.it


Cita:
....E’ evidente che questo è per me scontato ma facciamo attenzione: noi possiamo decidere che il PD non deve essere il nostro avversario ma dobbiamo essere coscienti che il PD ha scelto noi come i suoi avversari e che vogliono cancellarci. Se non comprendiamo questo elementare assunto e, in questa fase della campagna elettorale, non ne disveliamo i rischi ed i pericoli rischiamo di rimanere stritolati.

Ha perfettamente ragione.

Come non ammettere che e' stato fatto un atto di cannibalismo all'interno della sinistra.

Io non ho mai votato ne PRC ne Verdi ma come posso non accorgermene di questo?
Non sono ancora arrivato a questa miopia politica.

Come non accorgersi che questo gruppo di SA come pure il PSI di Boselli, vengono continuamente ignorati dai media, compreso la RAI?

Sono comportamenti che nemmeno negli anni della piu' retrograda DC venivano fatti.

Allora sarebbe questo il comportamento democratico e nuovo che si sbandiera ai quattro venti come una evoluzione politica nuova?

Come e' possibile che questo avvenga per volonta' di chi un tempo era nel PCI e poi nei DS(e sopratutto nel correntone DS)?

O si era contro solo per il motivo di non essere noi al loro posto?

Solo l'era Craxiana ammetteva che il fine giustificava i mezzi.

Meravigliarsi se ora li vediamo incazzati neri, e' il minimo che possano fare democraticamente. :oops:

Suvvia ragazzi, in che siamo diversi dagli altri?

Nei simboli e nelle bandiere?? :?: :?:


un salutone


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 Oggetto del messaggio: No,no,no
MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 14:43 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 161
No,no,no, scusate ma io dfronte ad un'informazione sbagliata e deviata non ci sto: mi imbestialisco.
Ma andiamo con ordine:
1) Ormai la parola più usata in politica italiana è "inciucio", cioè: 2 partiti che normalmente hanno visioni differenti, ma che in un caso convergano su una stessa soluzione, non possono avere più la stessa idea in quel caso....NOOOOOO. Stanno inciuciando. Vuol dire che la soluzione al problema per queste persone è meno importante di quello che c'è alle spalle, in poche parole: pregiudizio ideologico.

Perchè votare PD 1.?
Perchè noi ci siamo buttati questo orrore del pregiudizio ideologico alle spalle. Perchè diamo più importanza al problema e alla sua soluzione che all'ideologia che c'è dietro.

2. Chiesa dice "In più si aggiunge l'inganno, perchè Veltroni e i suoi sodali, fingono di essere di sinistra, mentre stanno andando a destra. "
Osservate bene la frase: non dice sono a destra, ma dice "stanno andando a destra". Cioè vuole inculcare in un lettore l'idea che il PD sia a destra e poi, sapendo di mentire e quindi di non poterlo dire, dice "stanno andando", un movimento quindi che secondo lui sarebbe ancora in corso. Signori, questa frase è fuorviante, ingannatoria e in mala fede. Mi rendo conto che ce l'hanno con noi perchè abbiamo un NUOVO modo di vedere la sinistra, e loro sono il VECCHIO modo di vederla. Ma noi gli facciamo gli auguri, loro invece ci indirizzano queste frasi lessicalmente oscene.

Perchè votare PD 2? Perchè noi siamo il NUOVO modo di fare sinistra: pragmatica e NON ideologica.

3. "Nel corso del dibattito, un onorevole del PD ha illustrato lo schema di riforma della Costituzione del PD che è stato accolto con giubilo ed ironia dai due che, vista la coincidenza d’intenti, rimproveravano allo scaltro “democratico” il tempo perso a causa dell’opposizione preconcetta che il vecchio centro sinistra aveva dimostrato rispetto alla loro riforma, bocciata dal referendum popolare di due anni fa. "
Peccato, che si sia dimenticato di dare la risposta di Veltroni e del PD: sarà mica di parte questo che scrive quest'articolo? :shock: Rieccoci alla solita pregiudiziale ideologica. Si è dimenticato di dire, per esempio, che c'è una bella differenza fra chi fa le riforme con i 2/3 del parlamento e chi invece le fa a colpi di maggioranza. Si è anche dimenticato di ricordare, ad esempio, che il PDL aveva prima mandato i militari in Afganistan e poi, solo perchè doveva dire di no essendo all'opposizione (altra pregiudizievole ideologica), ha negato il rifinanziamento alla missione. Ah, ma forse questo signore parlava dell'UDC e non del PDL?

Perchè votare PD 3 ?
Perchè noi faremo eventuali alleanze solo perchè è per il bene di tutti, e non per una qualunque ideologia, quale che sia.

Ora devo andare, quindi continuerò dopo. Ma continuerò, certo che continuerò a rintuzzare queste notizie false, perdiana.
:twisted:
Claudia


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 Oggetto del messaggio: Re: No,no,no
MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 14:50 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:10 pm
Messaggi: 434
clapo61 ha scritto:
No,no,no, scusate ma io dfronte ad un'informazione sbagliata e deviata non ci sto: mi imbestialisco.
Ma andiamo con ordine:
1) Ormai la parola più usata in politica italiana è "inciucio", cioè: 2 partiti che normalmente hanno visioni differenti, ma che in un caso convergano su una stessa soluzione, non possono avere più la stessa idea in quel caso....NOOOOOO. Stanno inciuciando. Vuol dire che la soluzione al problema per queste persone è meno importante di quello che c'è alle spalle, in poche parole: pregiudizio ideologico.

Perchè votare PD 1.?
Perchè noi ci siamo buttati questo orrore del pregiudizio ideologico alle spalle. Perchè diamo più importanza al problema e alla sua soluzione che all'ideologia che c'è dietro.

Claudia


Cioè?


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 14:57 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1225
Mah... se il progetto politico della sinistra è quello che si evince dall'articolo di Chiesa, sono davvero messi male. Temo che sia proprio questo che manca, un serio progetto politico, che adesso, dovendo correre da soli, senza la copertura di quella "grande e abborracciata coalizione" dell'Unione, dovrebbe essere messo alla prova degli elettori. Forse si vedrà troppo bene che il re è nudo, e che la sinistra cosidetta radicale non ha da proporre niente di nuovo, né in termini di contenuti né di metodi.

In realtà Veltroni ha spiazzato tutti, proprio ponendosi, checché ne dica il buon Mezzetti, come vera alternativa alla destra: prima di tutto prendendosi la responsabilità di scelte programmatiche e di metodo. La politica stava ancora navigando nelle paludi delle aggressioni verbali da un lato e della equivalenza dei comportamenti dall'altro, tutta chiusa nel palazzo a fare somme fra i vari partitucoli. E adesso, di fronte alle sfide lanciate dal PD, arranca, a sinistra come a destra.
Veltroni ha radicamente modificato i comportamenti, ha parlato alla società e non agli addetti ai lavori. E ha mandato un messaggio molto chiaro (e per me molto convincente): le riforme istituzionali si fanno insieme all'opposizione, il governo lo si fa da soli. Anche questa è una rivoluzione copernicana rispetto alle abitudini della seconda repubblica (non della prima, dove almeno si cercava l'accordo dell'opposizione per cambiare la Costituzione), nella quale si è rischiato (forse si rischia ancora) di passare il tempo a fare e disfare le stesse cose.
Fare le riforme istituzionali assieme all'opposizione è una politica semplicemente europea, così come è europeo proporosi di governare da soli e prendersi la responsabilità delle proprie scelte.
Temo che la sinistra, che mette in campo le stesse persone e gli stessi metodi che l'hanno portata sin qui, non abbia altro programma che la paura: di Veltroni più che delle destre.
Quanto ai socialisti, chiedano conto ai loro dirigenti, che hanno portato il partito ai minimi termini. Chiedano loro se forse era il caso di guardare al futuro, nel progettare il percorso politico, invece di restare attaccati ai simboli del passato.


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 Oggetto del messaggio: Re: No,no,no
MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 15:25 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
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RedGhost ha scritto:
clapo61 ha scritto:
No,no,no, scusate ma io dfronte ad un'informazione sbagliata e deviata non ci sto: mi imbestialisco.
Ma andiamo con ordine:
1) Ormai la parola più usata in politica italiana è "inciucio", cioè: 2 partiti che normalmente hanno visioni differenti, ma che in un caso convergano su una stessa soluzione, non possono avere più la stessa idea in quel caso....NOOOOOO. Stanno inciuciando. Vuol dire che la soluzione al problema per queste persone è meno importante di quello che c'è alle spalle, in poche parole: pregiudizio ideologico.

Perchè votare PD 1.?
Perchè noi ci siamo buttati questo orrore del pregiudizio ideologico alle spalle. Perchè diamo più importanza al problema e alla sua soluzione che all'ideologia che c'è dietro.

Claudia


Cioè?


Ti faccio un esempio: metti caso che tu ed io siamo 2 volontari di 2 associazioni animaliste diverse (ti faccio quest'esempio perchè mi è realmente accaduto). Quindi viviamo le stesse realtà (cani e gatti, canili e gattili in Lombardia) ma non ci conosciamo. In Regione fanno una legge sbagliata e noi quindi andiamo in audizione per dire perchè questa legge è sbagliata e quali sarebbero i correttivi secondo noi...e cosa scopriamo quando arriviamo là? Che pur non conoscendoci, pur non essendoci consultati, pur con qualche differenza di approccio, le nostre proposte sono in alcuni casi convergenti, in altri addirittura uguali. E sai perchè ? Perchè i problemi erano uguali e noi, essendo persone senza pregiudizievoli ideologiche, abbiamo affrontato quindi il problema dal punto di vista PRATICO e trovate quindi soluzioni pratiche simili/convergenti se non addirittura uguali. Ma ti sei mai chiesto il perchè se una donna va in una cucina di un'altra donna, anche se non è mai stata in quella cucina, sa già più o meno dove troverà le cose? Che all'incirca la spazzatura è vicino al lavello, così come i detersivi e le spugnette, mentre le pentole saranno vicino al fornello? Perchè dietro alla sistemazione di una cucina c'è una logica che dipende dalla funzionalità. E siccome noi donne non diciamo " ma siccome io sono di sinistra la pentola la metto sotto al lavello, o siccome sono di destra la spugnetta la metto vicino al forno", ecco che più o meno troviamo tutte la stessa soluzione al problema, e se non è la stessa, è convergente, cioè va nella stessa direzione.
Quando i problemi si affrontano per risolverli e non per dimostrare che la mia idea è migliore della tua:
1) spesso si va più d'accordo del previsto
2) spesso si risolvono (i problemi)
Mi sono spiegata? :lol:
Claudia


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 15:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:07 pm
Messaggi: 2602
Io ho l'impressione che siano terrorizzati dall'idea di non contare più nulla nella società.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il vero avversario della Sinistra è la Sinistra... ciaoo
MessaggioInviato: lun feb 25, 2008 16:02 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
Messaggi: 3947
gi.bo. ha scritto:

Come non ammettere che e' stato fatto un atto di cannibalismo all'interno della sinistra.

Io non ho mai votato ne PRC ne Verdi ma come posso non accorgermene di questo?
Non sono ancora arrivato a questa miopia politica.

Come non accorgersi che questo gruppo di SA come pure il PSI di Boselli, vengono continuamente ignorati dai media, compreso la RAI?

Sono comportamenti che nemmeno negli anni della piu' retrograda DC venivano fatti.

Allora sarebbe questo il comportamento democratico e nuovo che si sbandiera ai quattro venti come una evoluzione politica nuova?

Come e' possibile che questo avvenga per volonta' di chi un tempo era nel PCI e poi nei DS(e sopratutto nel correntone DS)?

O si era contro solo per il motivo di non essere noi al loro posto?

Solo l'era Craxiana ammetteva che il fine giustificava i mezzi.

Meravigliarsi se ora li vediamo incazzati neri, e' il minimo che possano fare democraticamente. :oops:

Suvvia ragazzi, in che siamo diversi dagli altri?

Nei simboli e nelle bandiere?? :?: :?: [/b]

un salutone


Io però continuo a vedere Marco Rizzo dovunque. Avrò le traveggole?
Comunque non gli conviene andare troppo spesso in televisione. Non la sanno usare, la usano come un boomerang.
Non ti pare che invece di contendere voti al PD dovrebbero preoccuparsi di cercarli nei quartieri popolari dove vivono i lavoratori, gli operai, i proletari che una volta avrebbero votato PCI o PSI e oggi votano Lega, FI, e AN?
A te non risulta questo fenomeno? A me sì, proprio nel mio quartiere dove, a parte l'assemblea di circolo del PD, ancora non si è visto nessuno.
Rizzo non è di Torino? Allora che ci sta a fare negli studi televisivi di RAI, Mediaset e La7? Vada nei quartieri operai di Torino.
Invece che con fregnacce via etere vadano a cercare gli elettori proletari strada per strada, casa per casa, condominio per condominio, officina per officina.
Chiesa e& C. pensano che il PD preferisca i padroni? E allora lo lascino perdere, pensino a conquistare i voti dei lavoratori. Ma non dalla TV: non la sanno usare!


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