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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: SABATO A GENOVA IN NOME DELLA VERITA'
MessaggioInviato: gio nov 15, 2007 16:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 129
Salve a tutti, mi permetto di inserire una comunicazione che proviene da un partito alleato, rifondazione comunista.

Sebbene non militi in tale partito ho deciso di aderire alla seguente proposta:




campagne e manifestazioni/articoli
La storia siamo noi


Perché un evento storico come la mobilitazione contro il G8 del 2001, di straordinaria potenza e di innovazione delle forme di partecipazione politica, non venga riscritto nelle aule di tribunale.

Per impedire che 25 persone a Genova e 13 a Cosenza paghino, con secoli di carcere e milioni di euro, la volontà di rivalsa sul fatto che 300.000 persone scesero in piazza nel 2001 contro i padroni del mondo.

Perché questi processi con imputazioni assurde e anacronistiche come il reato di "devastazione e saccheggio" e con le loro prossime sentenze, non diventino un'ipoteca sulla libertà di manifestare di tutti i movimenti.

Perché Genova, come nel 2001, si faccia portatrice di un mondo senza frontiere, contro ogni forma di razzismo, contro politiche securitarie ed espulsioni di massa che mettono a rischio le libertà di tutti.

Le promozioni di De Gennaro e di molti altri dirigenti delle forze dell'ordine coinvolti nei fatti di Genova, la sicura prescrizione dei processi contro i poliziotti imputati per il massacro della scuola Diaz e le torture della caserma di Bolzaneto, l'archiviazione del processo per l'omicidio di Carlo Giuliani, così come la bocciatura della commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'ordine pubblico in quelle giornate, rappresentano un'ulteriore offesa ai movimenti e uno schiaffo alla città di Genova.

Invitiamo a ripartire da Genova per mobilitarci contro chi devasta la nostra storia e saccheggia le nostre vite.



Per aderire:
lastoriasiamonoi@sanbenedetto.org


Riferimenti per andare a Genova:

La Federazione di Milano, organizza i pulman per la manifestazione di Genova.
Info e prenotazioni: 02.55.23.15.07 e-mail: laura@rifondazionemilano.org
Partenza Pulman: dalla fermata MM2 di FAMAGOSTA (amplissimo spiazzo per parcheggio gratuito; svincolo di Assago della Tangenziale Ovest). Ritrovo ore 10.30, partenza ore 11.00. Ritorno previsto alle ore 18.00, arrivo a Milano ore 20.00. Costo A/R: 12 euro


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 Oggetto del messaggio: PERCHE' COSSIGA VOTA NO???
MessaggioInviato: gio nov 15, 2007 23:43 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 129
22:19 Cossiga: "Voto no"

Francesco Cossiga ha annunciato il voto contrario in Aula perché non ha avuto da Prodi la risposta che voleva sulla commissione d'inchiesta sulle violenze al G8 di Genova che l'ex presidente della Repubblica avversa.


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 Oggetto del messaggio: QUANDO LA PROTESTA RAGGIUNGE I RISULTATI: DE GENNARO, A CASA
MessaggioInviato: mer nov 28, 2007 17:11 pm 

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Messaggi: 129
G8. A venti giorni dalla fine


Secondo gli inquirenti le intercettazioni accusano i vertici di allora di ‘essere a conoscenza dei fatti’

di Anna Maria Bruni

Notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, il capo della polizia al tempo dei fatti del G8 Gianni De Gennaro, l’allora questore di Genova Francesco Colucci e il funzionario Spartaco Mortola hanno venti giorni di tempo per presentare memorie difensive. Trascorso questo periodo la Procura potrà chiedere il rinvio a giudizio per i tre. Gli inquirenti, messe agli atti le intercettazioni delle telefonate intercorse tra Colucci e Mortola (De Gennaro non è mai stato intercettato), ritengono che vi siano elementi sufficienti a dimostrare che i massimi vertici dell’interno erano al corrente dell’irruzione alla Diaz durante i giorni del G8. Irruzione per la quale sono tuttora sotto processo 29 tra agenti e superpoliziotti, che con ogni probabilità cadrebbero insieme ai vertici per effetto domino.

Dopo la verifica della falsa attribuzione delle bottiglie molotov ai ragazzi presenti nella scuola, la Magistratura aveva aperto una nuova inchiesta nella quale ha richiesto le nuove intercettazioni. E sono quelle che accusano l’ex questore Colucci di falsa testimonianza, quando durante la conversazione dice “Ho parlato con il capo. Devo fare marcia indietro”, affermazione che peraltro coinvolge anche De Gennaro. Il capo, appunto. La conversazione, come le precedenti dichiarazioni rese in aula sulle quali Colucci sostiene di dover modificare quanto detto in sede processuale, ruotano intorno alla presenza alla Diaz.

Esattamente il punto dirimente sul quale si chiede la commissione d’inchiesta: qual è stata la catena di comando che ha permesso l’operazione cilena alla Diaz la notte del 21 luglio 2001. Aspettiamo di capire se, trascorsi questi venti giorni, si potrà fermare questo passaggio di palla fra i responsabili dell’ordine pubblico nei giorni di Genova, che descrive paradossalmente un vuoto di responsabilità nel quale può accadere un colpo di mano fascista e sanguinario e dove, come abbiamo visto finora, nessuno ha la responsabilità dell’omicidio di un ragazzo.


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 Oggetto del messaggio: IL PROCESSO VA AVANTI
MessaggioInviato: mer dic 05, 2007 21:28 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:06 pm
Messaggi: 129
IL PROCESSO PER L'IRRUZIONE ALLA SCUOLA GENOVESE DURANTE IL G8 DEL 2001
Blitz alla Diaz, le testimonianze della gente
Una teste abitante nella zona: «Pensavo fossero i black block invece erano poliziotti»

GENOVA - Sono cominciate stamani al processo per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001 le testimonianze degli abitanti dei dintorni ritenute decisive dalla difesa per accertare se l'intervento della polizia fosse stato provocato dalle segnalazioni sulla presenza di black block nella zona. Un'abitante di via Cesare Battisti ha testimoniato stamani al processo Diaz ricordando la notte dell'assalto alla scuola durante il G8. «Ho visto gente vestita di nero; pensavo fossero i black block invece erano i poliziotti con casco, scudi e sfollagente - ha detto una teste abitante in via Cesare Battisti - ho sentito dei rumori di lamiere, degli spari dei lacrimogeni. Sembrava che alla Diaz si sfasciasse tutto». La donna ha detto di aver visto anche dei manifestanti fuggire verso piazza Merani. Il Tribunale ha inoltre acquisito delle telefonate al 113 presentate sia dalle parti civili che dalla difesa (37). È stato infine acquisita la testimonianza di un genovese, ora deceduto, abitante di via Cesare Battisti, che aveva reso informazioni ai carabinieri il 13 agosto 2001.


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