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MessaggioInviato: ven giu 30, 2006 13:09 pm 
Rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia: illuminazione assorbe il 19% dell'elettricità, ma esistono delle alternative<BR>Cambia lampadina e risparmia così si riduce il consumo globale<BR><BR>ROMA - Quasi il 20 per cento dell'elettricità di tutto il mondo viene usato per l'illuminazione, ma il sistema per ridurre di un decimo questi consumi, è a portata di mano. E' quanto sostiene uno studio dell'Agenzia internazionale per l'energia (Iea), che ha condotto la prima indagine planetaria su usi e costi dell'illuminazione ed è arrivata alla conclusione che usando sistemi di illuminazione più efficienti si potrebbero evitare molte più emissioni di anidride carbonica che non adottando il vento e l'energia solare.<BR><BR>"L'illuminazione è una voce importante del consumo di elettricità - spiega Paul Waide, uno degli autori del rapporto - Il 19% della produzione di elettricità è usato per l'illuminazione, che è più di quanto producono le centrali nucleari o a idrogeno. Ed è quasi uguale all'energia prodotta dal gas naturale".<BR><BR>L'anidride carbonica prodotta generando tutta questa elettricità ammonta al 70 per cento delle emissioni globali delle auto private, ed è tre volte maggiore delle emissioni degli aerei, sostiene la Iea.<BR><BR>Non molte invenzioni durano più di 100 anni senza modifiche importanti. Ma la lampadina ad incandescenza, sviluppata oltre un secolo fa da alcuni inventori, compresi sir Joseph Swan e Thomas Edison, ancora produce quasi la metà della luce usata nelle case di tutto il mondo. Eppure le vecchie lampadine sono molto inefficienti: convertono solo il 5 per cento dell'energia che ricevono in luce.<BR><BR>Le lampada a fluorescenza, ovvero i 'neon', la fanno da padrone negli edifici destinati ad attività commerciale e pubbliche, dove il 43% dell'elettricità è destinata all'illuminazione. Il rapporto nota che l'efficienza dei 'neon' può variare ampiamente, tra il 15 e il 60 per cento. Anche le regole sul loro utilizzo variano molto.<BR><BR>Il rapporto, poi, stronca l'illuminazione favorita nei salotti della classe media occidentale: il faretto alogeno: "E' il meno efficiente di tutti i sistemi di illuminazione elettrici comunemente usati - dice la Iea - Aggiunge molto calore nell'ambiente, calore che poi richiede l'energia supplementare dell'aria condizionata".<BR><BR>L'illuminazione con un miglior rendimento energetico, può sembrare ovviamente un'idea buona, ed è difficile comprendere perché non è usata dappertutto. "Non c'è una singola panacea - spiega il dottor Waide - Noi suggeriamo di adottare un insieme di politiche".<BR><BR>Per esempio potrebbe diventare obbligatorio usare tubi fluorescenti ad alta efficienza. In particolare i 'reattori', ovvero i dispositivi che regolano le tensioni in ingresso per le lampade, se sono difettosi possono consumare il 40% dell'energia che entra nel sistema.<BR><BR>La Cina, segnala la Iea, ha sviluppato di recente alcune regole. Se fossero applicate in tutte le nuove costruzioni, "eviterebbero la necessità di edificare una nuova diga delle Tre gole ogni otto anni".<BR><BR>A livello individuale la cosa più ovvia da fare è di sostituire nelle nostre case le lampadine ad incandescenza con quelle a risparmio energetico (Cfl). La Iea ha calcolato che il risparmio per il consumatore sarebbe notevole: "In media 10.000 ore di consumo con una lampadina tradizionale equivale a 85 euro - dice Paul Waide - ma il consumo con le Cfl è di 25 euro, perché usano meno energia e perché si può comprare soltanto una Cfl per ogni 10 ad incandescenza".<BR><BR>L'Agenzia ammette le preoccupazioni sulla qualità della luce prodotta da alcune Cfl. Alcuni consumatori hanno segnalato che la durata della vita di queste lampade è più bassa di quella indicata dal fornitore. In questo caso, sottolinea l'Agenzia, spetta ai singoli paesi fissare regole migliori per il settore. "Inoltre i governi potrebbero fare molto per ridurre la differenza di prezzo fra le lampade ad incandescenza e le Cfl".<BR><BR>E in futuro potrebbero arrivare nuovi sistemi di illuminazione. I Led, ad esempio, attualmente sono quattro volte più efficienti delle lampadine tradizionali, ma i produttori mirano ad arrivare all'80% per la fine del decennio. Ma per la Iea non c'è nessun bisogno di aspettare i Led. Nuove leggi e iniziative personali, potrebbero ridurre del 38% entro il 2030 la bolletta globale dell'elettricità per illuminazione.<BR><BR>(29 giugno 2006 Repubblica.it)<BR>------------------------------<WBR>---------<BR>Ma non si può lasciare l'iniziativa ai singoli cittadini. In questo potrebbe sorreggere una direttiva UE, almeno per l'Europa.


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