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MessaggioInviato: lun apr 24, 2006 14:29 pm 
recentemente ho letto un articolo su un quotidiano in cui spiegava che il prezzo del greggio continua a crescere a causa di studi fatte sulle riserve di petrolio e tali studi affermano che tra 40 anni tutte le risorse petrolifere saranno terminate c' e' qualcuno che mi puo<BR>dire se sono solo fantasticherie <BR>40 anni sono pochi e se non si sviluppano fomnti alternative vi è molto da stare allegri perchè l'ultima goccia di petrolio sarà forse estratta tra 40 anni ma se continua cosi i problemi di approvigionamento energetico e di prezzi si sentiranno qualche decennio prima come sta gia iniziando a crescere il prezzo del petrolio inquesti ultimi anni


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MessaggioInviato: lun apr 24, 2006 14:37 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Ciao An.bandini....,<BR>Devo ammettere che anche io ho letto un articolo per cui nel 2050 si estinguerebbero le riserve di petrolio... anzi ne ho letti più di uno, penso proprio sia vero, soprattutto con i NIC che iniziano ad usare sempre più benzina o petrolio in generale. Le fonti alternative ci saranno di sicuro non ti preoccupare, si parla già di macchine elettriche, il fatto è che, secondo me, non vogliamo usare qusete fonti alternative per non danneggiare gli interessi delle 7 sorelle... è tutto un giro sporco di interessi e chi ci riimette alla fine? Noi...<BR><BR>Saluti,<BR><BR>Ilaria


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MessaggioInviato: lun apr 24, 2006 16:35 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Allora le cose non si pongono esattamente così. Le riserve petrolifere dureranno MOOOLTO più a lungo dei prossimi 40 anni. Diciamo che entro i prossimi 40 anni si stima (e come stima già è una cosa vera fino a prova contraria) che tutti i giacimenti a buon mercato saranno stati scoperti.<BR><BR>Rimarranno cmq tutti quelli di difficile estrazione come abissi oceanici, antartide e petrolio ad alta densità contenuto in particolari tipi di terreno. Quindi ancora di petrolio ce n'è da consumare in abbondanza.<BR><BR>Però il problema energetico si pone in un'altra scala che il petrolio fa risaltare e cioè che con l'aumentare della difficoltà estrattiva e il diminiure della disponibilità, senza contare i problemi geo-politici il costo per l'Italia di questo petrolio va alle stelle.<BR><BR>Ho sentito su l'idea di macchine elettriche... bè fantascienza... tecnologicamente la machcina elettrica è un ottima soluzione ma.... non la sosteniamo... mi spiego: attualmente abbiamo un deficit energetico abissale. Compriamo elettricità a valanghe dall'estero. Ora calcolando l'aumento medio delle famiglie che è tutt'altro che trascurabile e aggiungendo che tutto il traffico automobilistico necessiterebbe energia arriviamo alla conclusione che il consumo energetico sarebbe insostenibile. O che per sostenerlo ci vorrebbero costellazioni di impianti atomici... roba da un impianto a città e forse non basta.<BR><BR>L'idrogeno è ugualmente di difficile produzione e trasporto... senza contare che il problema non cambia... per estrarre idrogeno ci vuole molta energia cosa di cui in Italia non disponiamo.<BR><BR>Rimane quindi il dilemma finale che secondo me è l'anima di questa discussione... se fra 40 anni o 50 anni o quel che sarà effettivamente il petrolio finisse potremmo continuare a sostenere energeticamente il paese senza centrali atomiche o nuovi tipi di energie su larga scala?


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MessaggioInviato: lun apr 24, 2006 20:07 pm 
e le scorie dove si  mettono<BR>anche se attualmente l' energia atomica è quella più utilizzata


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MessaggioInviato: mer apr 26, 2006 21:35 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Bè in Norvegia hanno creato un deposito sotterraneo ad altissima tecnologia che non solo resisterebbe ai terremoti ma che viene controlalto e sorvegliato come una base miliatare. E ci sta tante di quelle scorie che basterà per anni e anni.<BR><BR>Certo il nucleare e le scorie sono un problema ma se nella nave hai una falla affondi cercando di creare un motore antigravitazionale che ti sollevi dall'acqua o metti una toppa allo scafo che anche se non reggerà in eterno e cmq crea problemi almeno ti permette di andare avanti qualche altro anno!?


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MessaggioInviato: gio apr 27, 2006 02:32 am 
Tu lo vorresti il deposito delle scorie vicino a casa tua?<BR><BR>E in un Paese di oreografia come l'Italia pesni che ci sia possibilità di realizzare un deposito "isolato" e "sicuro" ?


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MessaggioInviato: gio apr 27, 2006 10:25 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>E in un Paese di oreografia come l'Italia pesni che ci sia possibilità di realizzare un deposito "isolato" e "sicuro" ?<BR>----<BR><BR>Le alpi sono stabili, salvo alcune zone conosciute da tempo. <BR>Li' sono stati individuati vari siti sicuri e stabili. <BR>Soprattutto nella zona centrale ed occidentale dell'arco. <BR>Non li metterei sull'appennino ma sulle alpi di posti isolati se ne trovano.<BR>In profondità ovviamente.  <BR><BR>Sulla sindrome "non nel mio giardino" francamente preferisco un deposito di scorie in profondità o una centrale nucleare che una centrale termoettrica a carbone, petrolio, gas vicino casa. <BR>Il danno/rischio nucleare puo' essere elevato ma estremamente improbabile. <BR>Il danno/rischio per un impianto termoelettrico ad idrocarburi è certo e costante. Lo si paga portando ogni mese i figli ed i nonni dal dottore per le malattie polmonari e delle vie respiratorie. <BR>La combustione degli idrocarburi poi porta tumori (e quindi anche danni al genoma) in misura certa (non ipotetica) molto piu' concreta del rischio nucleare. <BR><BR>Parere personale, <BR>naturalmente<BR><BR>Francesco


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MessaggioInviato: gio apr 27, 2006 15:29 pm 
forse i nostri scienziati dovrebbero<BR>mettere a punto tecnologie che evitino disastri ecologici che di conseguenza tutta la comunità che ne subisce le conseguenze chissà se in un futuro spero molto breve <BR>riusciranno a trovare fonti alternative sicure


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MessaggioInviato: gio apr 27, 2006 16:14 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Signori lo stato è sovrano o sbaglio!?<BR><BR>No perchè se iniziamo a dire "non nel mio giardino" è finita! Allora non si fa autostrade, non si fa ferrovie... non si fa niente e via.<BR><BR>Se una cosa serve per il bene della collettività bisogna sapersi adeguare... anche dalle mie parti ci son stati interventi che non mi piacciono ma capisco che sono infrastrutture che servono e sto zitto.<BR><BR>Infine concordo con chi dice meglio atomico che a petrolio... le scorie se tenute con prudenza sono molto molto meno pericolose di quei simpatici gas che rilasciamo nell'atmosfera costantemente. Le scorie deve succedere un incidente perchè diventino pericolose... i gas volenti o nolenti vanno nell'atmosfera e per quanto filtrati rimangono cmq varie molecole attive e dannose.


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MessaggioInviato: gio apr 27, 2006 17:21 pm 
Le Alpi saranno anche stabili, ma non mi paiono il sito ideale per un simile stoccaggio. Quanto dovremmo scavare? e dove potremmo scavare? Non è che siano così distanti da centri abitati e da grandi vie di comunicazione. Non mi pare che il territorio italiano sia in grado di offrire luoghi deserti(ci).<BR><BR>Che gli idrocarburi e altro siano portatori di malanni, non v'è alcun dubbio. Infatti credo che abbiamo fatto poco, troppo poco per avere fonti energetiche ecocompatibili, eppure ve ne sono. Ivi compresi i pannelli per risolvere i fabbisogni energetici familiari - che pure sarebbero già molto -.<BR><BR>In termini di costo (complessivo: impatto, gestione, scorie, tempi), poi, vi sarebbe da stabilire se è più conveniente costruire centrali nucleari, ovvero acquistare da chi ha produzione consolidata e in eccedenza.


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MessaggioInviato: gio apr 27, 2006 19:50 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Ehm ti rispondo diretto ma non prenderla malamente!<BR><BR>SOLO e ripeto SOLO uno sciocco si affida a terzi per un bisogno primario. Non succederà mai mi auguro ma se questi terzi decidono di farci guerra o qualcuno fa guerra a loro e l'eccedenza consolidata non ce l'hanno più!?!?<BR><BR>Un paese occidentale industrializzato non può dipendere da altri per l'energia! E' una cosa assolutamente insostenibile.<BR><BR>Poi per quanto riguarda i siti... guarda già ad oggi sparsi per l'Italia esistono già diversi siti di stoccaggio sotterranei militari. Ad oggi sono principarlmente di carburanti militari quindi per aerei e mezzi pesanti. Alcuni di comune benzina e gasolio e infine qualcuno di armi. Quindi ce n'è di roba sepolta anche nella piccola Italia.... certo per le scorie ci vorrebbe una profondità non indifferente ma non impossibile. Insomma volendo fare si fa.<BR><BR>I pannelli solari ti ribadisco che non vanno bene da nessun punto di vista. Sono utili solo in luoghi MOLTO più soleggiati dell'Italia (al limite nell'Italia meridionale non sarebbero da buttare ma avrebbero cmq una resa limitata) e cmq solo in casi limite.<BR><BR>L'impatto di prezzo sulle famiglie è impossibile... nessuno li metterebbe le spese le riprendi è vero ma le riprendi in 20 anni a dir poco... e lo stato? bè secondo me nemmeno lo stato perchè o fa un progetto su aree limitate o al massimo può dare un minimo incentivo... non ci sono i soldi per la scuola figuriamoci qualche miliardo di euro a dir poco per un progetto sui pannelli solari.


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MessaggioInviato: sab apr 29, 2006 01:49 am 
Semplicemente sui pannelli solari e fotovoltaici. Non vanno bene in Italia, dici, forse sì al sud.<BR><BR>Come si spiega che invece in Germania ci sono e danno una percentuale di energia a due cifre?<BR><BR>Forse più si va a nord e meno lunghe sono le notti ... vedi polo nord ???


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MessaggioInviato: sab apr 29, 2006 11:01 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 406
Per vari motivi:<BR><BR>1) La Germania ha un clima più continentale rispetto all'Italia quindi + stabile e/o prevedibile, di poco certo ma cmq di qualcosa.<BR><BR>2) La geografia... la germania ha molti più spazi adatti rispetto all'Italia. Per esempio in Italia salvo nella pianura padana e qualche grande pianura siciliana è pressochè impossibile anche solo pensare di realizzare una centrale fotovoltaica.<BR><BR>3) La Germania ci ha creduto quando la tecnologia è nata!!! Se tornassero indietro difficilmente sceglierebbero ancora tale tecnologia. Soprattutto perchè comporta oltre che costi di costruzioni costi di gestione e te li spiego:<BR><BR>Se te monti un pannello solare non è che produci energia per te!! I passaggi sono pannello->accumulatore->linea di vendita all'enel!<BR><BR>In pratica te vendi energia all'enel con una linea e poi l'enel ti scala dalla bolletta l'energia che gli hai venduto. Ciò che significa... lungo la strada hai una dispersione assurda! Poi parliamo anche di dati reali ammettiamo che in un mondo di utopia tutte le famiglie mettono i pannelli solari azzerando la bolletta... che succede? Succede che l'ENEL fallisce.... non pensiamo che siccome autoproduciamo energia il bilancio si alleggerisca... la differenza sarebbe assai esigua e le entrate drasticamente ridotte.<BR><BR>Guarda io se vuoi votare per i pannelli solari sono a favore intendiamoci... non ho niente da guadagnare dalle centrali atomiche. Ti dico solo che i pannelli solari possono essere un cerotto su una sbucciatura... in Italia chiedilo pure a persone anche più esperte di me non di potrà mai avere una tecnologia solare efficiente come in Germania e anche si arrivasse alla portata energetica della Germania da ora alla fine dei lavori per l'istallazione di cotanti pannelli si sarebbe cmq punto e a capo...<BR><BR>E' provato che all'attuale ritmo di crescita della richiesta energetica fra circa 100 anni (te lo dico con beneficio di inventario che su questo vado a memoria eh) non basterebbe piastrellare di pannelli ogni superficie della terra per soddisfare il fabbisogno.<BR><BR>Urge quindi un qualcosa di + dei pannelli.<BR><BR>Cmq ribadisco che se poi oltre a tutti i problemi tecnici amministrazioni del centro sinistra e quindi anche Verdi fanno ostruzionismo come nel mio comune dove è impossibile installare pannelli solari per precisa volontà comunale........ lascio a voi il commento.


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MessaggioInviato: sab apr 29, 2006 17:00 pm 
Sul sistema di funzionamento e dispersione che tu indichi si può anche intervenire. Cribbio. Mica è detto che la via debba restare solo quella, nè che l'Enel debba fare e disfare a suo piacimento!<BR><BR>Poi i pannelli possono essere impiegati anche nelle civili abitazioni, non necessariamente per grandi centrali.<BR><BR>Non mi dire che il clima continentale in centro-nord Europa è più caldo e assolato che in Italia perchè sei veramente risibile. E neppure è scientifico che là vi sia più stabilità e prevedibilità. Il clima è oggi imprevedibile e instabile in tutto il mondo come non mai prima. Sono motivazioni del tutto cervellotiche. Abbi pazienza.


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MessaggioInviato: sab apr 29, 2006 17:26 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 406
Magia posso anche darti ragione.... io ti riferisco le ragioni scientifiche che a me risultano....<BR><BR>Vedi i problemi come hai detto te alla fine si possono risolvere ma la volontà di risolverli sussiste solo se c'è tornaconto.<BR>Ora l'ENEL che è privatizzata e quindi vuole stare in utile non si metterà mai a rinnovare le infrastrutture in maniera così massiccia per rendere efficiente un tale sistema.<BR><BR>Ora se te mi proponi di fare esperimenti pilota in determinate aree periferiche e tentare la cosa a poco a poco posso essere daccordo con te. Se mi dici anche che nelle aree periferiche cittadine di nuova costruzione può essere implementata la cosa anche su questo posso essere daccordo.<BR><BR>Ma non credere che si possa fare di +! Purtroppo come ho detto molte volte certe cose restano utopie di un mondo perfetto. L'Italia e spero che concorderai con me su questo ha ben altre priorità al momento che un massiccio investimento nel solare... vedi scuola, debito pubblico ecc... ecc...<BR><BR>Quindi considerando anche eventuali fondi europei ben vengano finanziamenti e progetti pilota solo che rendiamoci conto che non possiamo illuderci di risolvere così la cosa.<BR><BR>Considera anche, non mi ricordo se sopra l'ho scritto in altri messaggi, il grosso difetto dell'energia solare... se piove vai a energia 0! Ma il consumo resta ed è impensabile credimi avere un'accumulazione di energia tale da sostenere il paese se per 3 giorni per esempio è nuvoloso... quindi già devi tenere in considerazione che energia solare ok ma con accanto abbastanza centrali che sostengano quando l'energia solare viene meno.<BR><BR>Poi una nota tecnica.... calcola che per quanto i pannelli sui tetti delle case di cittadini comuni siano una bella cosa essi hanno una ulteriore pecca. Difatti se in una centrale i pannelli possono essere mobili e quindi seguire il sole sul tetto di una casa rendono al massimo il 60% se molto ben posizionati.


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