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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 16:27 pm 
>perchè il solare siamo giunti alla conclusione che non è fattibile su vasta scala<BR>Tu sei giunto a tale conclusione, perchè sei sostenitore, ad oltranza, del nucleare.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 16:37 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Magia se leggi bene anche altri hanno scritto come su vasta la cosa sarebbe ingestibile e inproduttiva....<BR><BR>Cmq mi sembra che ormai continuiamo a discutere intorno alle nostre certezze.... a meno che qualcuno non abbia nuovi ed importanti dati è inutile continuare a scrivere ad oltranza ripetendo ognuno le stesse idee iniziali.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 17:05 pm 
Credo che la risposta stia nell'abbandonare l'idea che esista un'unica soluzione, un'unica tecnologia per risolvere il problema.<BR>Questa al momento non c'è.<BR><BR>Se pensiamo ad una politica energetica questa è una cosa complessa, perché deve dare risposte a diverse esigenze in parte contrapposte:<BR><BR>coprire il fabbisogno del paese;<BR>assicurare costi competitivi con quelli degli altri paesi;<BR>rispettare le politiche ambientali nazionali ed internazionali;<BR><BR>Al nucleare in Italia non credo per tanti motivi, il principale è che siamo un paese intensamente popolato e dislocare una centrale e un sito per le scorie sarebbe un'operazione politica quasi impraticabile. Senza contare che in Italia non c'è più una filiera nucleare: costruzione della centrale, gestione, arricchimento dell'uranio, ri-processamento del materiale esausto, gestione delle scorie a lungo termine ecc. <BR>I costi per la realizzazione e gestione di alcune parti sarebbero comunque superiori a quelli medi internazionali e la parte tecnologicamente più importante andrebbe affidata all'estero.<BR><BR>Sulla produzione di energia elettrica, con l'avvio delle nuove centrali e l'ammodernamento delle vecchie in un paio d'anni dovremmo essere esportatori di energia elettrica a costi competitivi. Le nuove centrali sono in buona parte a carbone, ma essendo più moderne hanno un impatto ambientale inferiore alle vecchie ad olio combustibile.<BR><BR>Per il resto c'è da lavorare moltissimo sul capitolo "risparmio e efficienza energetica".<BR>Da questo lavoro, se fatto seriamente e con metodo, si possono ottenere risparmi enormi probabilmente dell'ordine del 25%  30% rispetto al fabbisogno attuale, l'equivalente di un grande giacimento petrolifero.<BR><BR>Quello che dobbiamo superare al momento, è la visione Berlusconiana del ponte di messina. Cioè l'idea di un unico grande investimento che risolve tutti i problemi, ma pensare a tante iniziative locali supportate da dati scientifici seri.<BR>Ad esempio nei piccoli comuni del sud d'Italia una politica di sostegno ai tetti fotovoltaici darebbe i migliori risultati in termini di costi/benefici adottiamola;<BR>Nelle auto, i francesi stanno inserendo l'etichetta energetica come si fa per gli elettrodomestici (classe A, B , C) adottiamola anche in Italia.<BR>Le nuove auto ibride consentono risparmi importanti di energia, sosteniamo la ricerca in questo settore e l'ammodernamento del parco auto.<BR>La coibentazione degli edifici in Italia è disastrosa rispetto a quanto avviene nel nord Europa, adottiamo una politica di sostegno alla ristrutturazione edilizia in particolare nel nord Italia dove darebbe maggiori risultati.<BR>Attualmente la diffusione delle iniziative di risparmio energetico è affidata principalmente all'ENEL, che guadagna vendendo energia, un assurdo. Creiamo una struttura di diffusione delle informazioni autonoma e svincolata dai produttori che dia informazioni ai Comuni e ai cittadini su prodotti e politiche. Il mio condominio deve cambiare la caldaia, qual è il prodotto che offre il miglior rendimento energetico? <BR>Sfruttiamo dove possibile le energie alternative: gli inglesi hanno il petrolio e il nucleare, eppure sono all'avangurdia nell'utlizzo del metano prodotto naturalmente dalle discariche di rifiuti, in Italia questa attività  credo sia zero.<BR><BR>Poi investiamo seriamente nella ricerca e sviluppo  e costringiamo i colossi del settore, ENEL, ENI, municipalizzate varie a farlo.<BR><BR>Credo che se nei prossimi 5 anni il Governo dell'Unione saprà avviare una politica mirata in questo settore l'impatto sul consumo di energia, sull'ambiente, e sulle nuove tecnologie sarà molto più importante di un singolo grande impianto.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 19:53 pm 
ciao magamag0 <BR>penso che sia un bel ?<BR>mi sa che la devono ancora scoprire<BR>saluti,<BR>Bandini


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 20:44 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Non sono d'accordo. Il costo del fotovoltaico è eccessivo e inciderebbe sui costi delle case, già elevati.<BR><BR>Obbligando invece a seguire semplici regole di coibentazione, l'utilizzo di riscaldamento da pavimento invece che da termosifone, e di materiali di riciclaggio ad alto potere isolante, si manterrebbero i costi delle case e si potrebbe ridurre fino al 60% (dato verificato da studi attendibili) il fabbisogno energetico domestico.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 20:45 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Attenzione: la stragrande maggioranza del fabbisogno energetico NON è per uso domestico, ma industriale.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 20:51 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Darkon, non ho capito bene se sei un costruttore o meno, ma se lo sei, dovresti sapere che esistono studi molto avanzati su come si può costruire a prezzi contenuti per isparmiare sensibilmente l'energia. Basti pensare al fatto che circa il 65% del calore da riscaldamento domestico è perso nell'atmosfera. Chissà perché tutti si concenrano sul produrre più energia e non sull'usare meglio quella che si ha.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 20:53 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Magia, la diminuzione dei prezzi dipende dal volume del mercato e dal numero di produttori in competizione fra loro. Se parli di schermi e TV devi confrontarti con un mercato globale di ampissime dimensioni. Se parli di pannelli solari, anche se fossero adottati in tutta Italia, avresti almeno un fattore 20 o 40 di differenza nei volumi, forse anche 100.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 20:56 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Attenzione: il problema delle scorie esiste anche senza centrali, a causa dei rifiuti medicali, industriali e scientifici. Alcuni sono gas, pericolosissimi.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 20:58 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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> Le nuove centrali sono in buona parte a carbone, ma essendo più moderne hanno un impatto ambientale inferiore alle vecchie ad olio combustibile.<BR><BR>Le centrali a carbone sono le maggiori responsabili dell'effetto serra e dell'emissione nell'atmosfera di grandi quantità di CO2, oltre che emettere nell'ambiente dosi nn indifferenti di radioattività (sì, radioattività, dal CARBONE!)


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 22:06 pm 
Si dejudicibus le centrali a carbone hanno i loro pro e contro.<BR>In Italia hanno permesso di ridurre i costi di produzione dell'energia elettrica, di ridurre le emissioni rispetto alle vecchie centrali ad olio, di diversificare le fonti rispetto a gas e petrolio che provengono sempre dai soliti paesi a rischio.<BR>Tra i difetti producono CO2.<BR>In merito alla radioattività del carbone,  la questione è stata sollevata da uno studio dell'esercito USA, molto attento ad evidenziare la non pericolosità delle attività nucleari.<BR><BR>In ogni caso il radon è presente naturalmente in buona parte dell'Italia centrale in articolare in alcune province del Lazio, Toscana, Campania,  dove c'è tufo e pozzolana.<BR>Tanto che sarebbe buona norma in quelle zone tenere le finestre aperte diverse ore al giorno per evitare concentrazioni pericolose in casa. Il Radon si disperde con facilità nell'aria.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 22:12 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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ciao raga'<BR>mi smbra che il primo problema che dobbiamo superare sia quello del nucleare si o no.<BR>Io sono per il no assoluto.<BR>Gli scienziati hanno dato parere negativo anche all'invio nello spazio delle scorie e poi la radiottivita' con quanto dura, renderebbe a noi la responsabilita' di futuri mutamenti genetici. Perche' non ci informiamo con i giapponesi quali sono i mutamenti che ad oggi si manifstano a 61 anni dallo scoppio della bomba atomica e perche' non andate cernobyl a vedere che cosa c'e'.<BR>Bisogna pensarci prima e non fare come gli abitanti dell'isola di pasqua che annientarono l'ultima palma per poi diventare cannibali in quanto non avevano piu' niente, non si riproduceva niente.<BR>La soluzione non e' una soluzione, ma piu' soluzioni aggregate: per esempio ho visto nel salernitato impianti per la produzione eolica, nel frosinate c'e' un impianto di smaltimento rifiuti che produce energia per il territorio, i pannelli fotovoltaici farebbero un altro quantitativo di energia - dejudicibus non sono poi cosi' cari e se il governo ci mettesse le mani potrebbero costare anche meno, oggi li mettono solo le elite e poi dovrebbe diminuire il prezzo delle abitazioni in quanto non c'e' piu' rapporto qualita' prezzo anche questo e' un regalo del governo berlusconi i capitali rientrati si sono buttati sul mattone.<BR>Ritornando all'energia quello che propongo - e difficilmente riuscirete a smuovermi- e' una sinergia di tipologie di produzione in attesa che la rieca trovi qualcosa di piu' determinante'<BR>Nel frattempo bisognerebbe fare istruzione di minor consumo di energia, una mia amica si faceva 4 docce calde al giorno (consumo di acqua ed energia) e si e' ritrovata con una grossa malattia alla pelle perche' a furia di lavarla l'aveva resa attaccabile da tutti i virus.<BR>Sono ovviamente d'accordo con la maggiore coibentazione, ma sono contraria a riscaldamento a pavimento, quando si rompe per qualsiasi ragione o si fa un nuovo impianto oppure si rifa' il pavimento nuovo.<BR>di norma non sono una tipa che parla per parlare, ma cerco sempre di essere documentata su quanto riferisco, qualche volta invece in questo forum leggo interventi che sono solo bastian contrario la qualcosa mi va bene sempre che poi ci sia la disponibilita' e l'apertura a dialogare.


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 22:17 pm 
Su questo sono d'accordo. Ma terrei un approccio più locale. A Milano un intervento sulla coibentazione può dare ottimi risultati in termini di costi benefici.<BR>A Siracusa un intervento con il fotovoltaico, potrebbe dare risultati complessivi migliori. Sfruttiamo tutte le opzioni pragmaticamente.<BR><BR>Dovremmo organizzare come Governo dei bandi competitivi rivolti alle Regioni. Ad esempio 300 milioni da assegnare alle 3 regioni che presentano i migliori progetti di risparmio energetico e riduzione delle emissioni. Una valutazione seria costi/benefici e si assegnano in fondi 2007 alle prime 3. L'anno sucessivo nuovo bando competitivo  per le rimanenti regioni, e si premiano altre 3; e così via. Quelle più indietro potrebbero piano piano beneficiare delle esperienze delle più avanzate, si favorirebbero esperienze alternative, reti locali, di imprese, università, enti locali, cittadini e si potrebbero individuare le esperienze più positive da estendere a tutto il territorio nazionale.<BR><BR>ciao<BR>Babar


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MessaggioInviato: mer mag 03, 2006 22:18 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 145
ciao Darkon,<BR>no non siamo per niente alla conclusione definitiva.<BR>spero molto nella ricerca e nelle fonti rinnovabili, da qualche parte l'ho detto perche' le auto non vanno a vino qui da me ce ne e' di tutti icolori bianco rosso rose' e tie' anche nero<BR>Aspetto la ricerca e ci confido molto ene frattempo utilizzamo a largo raggio quello che la scienza ci offre .<BR>Non cedero'mai il nucleare NOOOOO!


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MessaggioInviato: gio mag 04, 2006 13:07 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 406
Sono daccordo su maga e aggiungo solo un'altra cosa... la tua idea è forse l'unica che mi fa un po' desistere dal nucleare ma a precise condizioni:<BR><BR>1) ZERO PARTITISMI... non ci devono essere soprattutto nelle amministrazioni locali partitismi e invece per ora ce ne sono tanti... basta vedere come in delle zone le cooperative hanno fatto veri e propri scempi e come in altre invece siano stati i privati a farle.<BR><BR>2) CONTROLLI... i controlli dovrebbero essere capillari e seri! Non vorrei che come per i fondi europei il tutto diventasse una cosa speculativa dove intascati i soldi si eseguono lavori a metà e poi ciao, arrivederci e grazie.<BR><BR>3) POLITICA DI SOSTEGNO... le fonti rinnovabili hanno il difetto di non essere stabili cioè non ti assicura un flusso energetico costante in qualsiasi momento quindi accanto deve esserci un sostengno di emergenza che si attivi in casi di mancanze in maniera pronta e immediata.<BR><BR>4) POLITICA EDILIZIA... tante volte per i motivi più strani la politica edilizia viene bloccata... ho una nuova lottizzazione dove han bloccato e mi han costretto a una variante le seguenti cose:<BR><BR>Tetti e pareti con materiali speciali anti dispersione, finestre speciali anti dispersione, pannelli fotovoltaici e molto altro. Il motivo di tali rimostranze sono stati:<BR><BR>1) Certi otionals secondo l'amministrazione di CSX del mio comune sono solo per case di extralusso e li si poteva costruire solo case "normali"<BR><BR>2) La vista di certi impianti vedi soprattutto fotovoltaico era a detta del comune orribile e inaccettabile.<BR><BR>Ora siccome nonostante creda fermamente nel nucleare penso di essere uno dei pochi che cmq costruisce cercando di almeno predisporre le nuove costruzioni a risparmio energetico e con tutte le tecnologie oggi disponibili è poi mortificante vedersi costretti a buttare progetti anche costosi nel cestino perchè ripeto amministrazione di CSX non gradisce!! Mi sembra veramente un paradosso!<BR><BR>Quindi a parte tutto iniziamo a dare modo a chi ha volontà di fare le cose di poterle fare in libertà che già se su quelle nuove danno la possibilità io come altri come me intanto qualcosa facciamo. Poi passiamo ad altre manovre! Ma se già non riusciamo ad avere nemmeno i permessi quando c'è la volontà è inutile discuterne.<BR><BR>Detto questo ribadisco cmq la mia posizione per cui ritengo che per quanto utili queste sono solo forme di tamponamento di un'emergenza troppo grande. Ritengo il nucleare l'unica soluzione.<BR><BR>Ah per la cronaca... ben poca cosa sarebbe l'incidente di cernobyl se fosse dimostrato che le centrali a carbone che sono una grossa percentuale della CO2 liberata in atmosfera fossero la causa dei cambiamenti climatici... pensa a quante vittime fanno i reattori e pensa a quanti son morti per eventi climatici fuori controllo solo negli ultimi 2 anni.<BR><BR>Attenzione quindi a sottovalutare un impatto ambientale meno visibile ma che cmq è forse + incontrollabile di scorie nucleari.


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