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MessaggioInviato: gio dic 15, 2005 15:30 pm 
pannelli solari<br>ho ascoltato una intervista in radio di un esperto che sosteneva che oggi per produrre pannelli solari si impiega piu' energia di quella che potrà essere ottenuta in 10-15 anni di esercizio. <br> <br>Per prima cosa chiedo a chi se ne intende se sia vero. <br> <br>E se fosse vero, che senso avrebbe sostenere questo genere di produzione energetica. <br> <br>Ciao, <br>Francesco


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MessaggioInviato: ven dic 16, 2005 09:53 am 
Re: pannelli solari<br>ho posto la domanda anche in altri ambiti in rete ed ho ricevuto questa risposta: <br>---------------------------------------- <br>Sono dati vecchi. <br> <br>Adesso il tempo di "rimborso" energetico (energy pay-back time) di un modulo fotovoltaico è di 2.7 anni per il silicio cristallino (quasi la totalità dell'installato) e di 1.5 per l'amorfo (circa 5% del mercato attuale). <br> <br>Quindi, in 25 anni di vita, un modulo restituisce da 10 a 17 volte l'energia usata per produrlo. <br>Ciononostante, resta una tecnologia assolutamente poco conveniente per il privato... <br>-------- <br> <br>Saluti, <br>Francesco


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MessaggioInviato: mer gen 04, 2006 17:04 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 1696
Re: pannelli solari<br>ciao, <br>la questione enrgetica è quanto mai d'attualità. vediamo di fare qualche sintesi. <br>l'italia (fatto unico in europa) ha una pressochè totale dipendendza da una sola fonte di energia (combustibili fossili). <br>questa dipendenza energetica è anche una dipendenza economica dato che il grosso dell'energia viene importato. <br>da quando venne fatto il referendum l'italia non ha sviluppato alcuna politica energetica seria, ma ha continuato a cianciare sui rimpianti sul nucleare. molti tecnici nucleari enel (ne ho conosciuti anche di persona), tra i più preparati in europa, sono in pensione senza aver trasmesso alcunchè (dato che hanno chiuso le centrali. tecnici o esperti nuovi non se ne sono più visti. <br>il trattato di kyoto impone nel contempo un taglio drastico sul consumo energetico di comustibili fossili (sul quale noi negli ultimi 5 anni abbiamo aggiunto un +6% di inquinamento fuori programma). <br>quindi il dilemma è forte. prodi ha parlato di risparmio come prima fonte di energia a basso costo. poi ha parlato di solare ed eolico. ma l'ue sostiene in studi vari che si può raggiungere in poco tempo un 15% di produzione in questi campi, poi diventa un pò più difficle. che fare? <br>aspettare il nucleare di 4° genreazione ?? ci vogliono anni. io penso che una grande campagna nazionale sull'energia che coinvolga enti locali e aziende si possa fare. ma ce li vedete i 10mila enti italiani accordarsi con i milioni di imprese piccole e piccolissime ????


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MessaggioInviato: mer apr 05, 2006 21:36 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 2
Oggi con il conto energia (andrebbe ampliato e in parte modificato),si può accedere agli impianti e con impianti funzionanti rientriamo nelle spese(più produciamo più riceviamo incentivi) e con finalmente energia più pulita,abbinati a ambienti ben progettati possiamo come  e più dei tedeschi risparmiare enormi quantità di combustibile(50-80%).Cominciam<WBR>o!


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MessaggioInviato: gio apr 13, 2006 16:06 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 168
Per me resta imprescindibile il nucleare.<BR>Nel frattempo tamponare con il risparmio energetico e le fonti alternative al massimo.<BR>Ma nel lungo periodo il nucleare resta l'unica strada.<BR>Bisogna che ce ne rendiamo conto al di fuori delle ideologie.


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MessaggioInviato: ven apr 14, 2006 01:34 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 145
ciao, l'ho detto in un altro post.<BR>Sarebbe il caso di emanare una legge per obbligare le nuove costruzioni ad istallare i pannelli fotovoltaici, il costo per quanto sia corposo non inciderebbe moltissimo considerati gli attuali prezzi dei fabbricati che sono moooltooo al di sopra del valore intrinseco dei beli stessi.<BR>Porrei anche degli incentivi -anche in natura per essere sicuri che i fondi siano adoperati proprio per il fine cui sono concessi - per l'istallazione dei pannelli su vecchie abitazioni.<BR> Sono consapevole della durata e di quanto altro detto in precedenza, ma bisogna pur cominciare!!!! dall'istallazione al deperimento degli strumenti uscira' ben qualcosa di migliore se si investe in ricerca!!<BR>SONO TOTALMENTE CONTRARIA AL NUCLEARE anche se non sono un' ambientalista.<BR>Bisogna dare l'esempio e divulgare la mentalita' antinucleare perche' le conseguenze negative sono roppe e non controllabili.<BR>grazie per avermi letta e buona pasqua a tutti<BR>Giuseppina


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MessaggioInviato: ven apr 14, 2006 16:01 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Quando dico che il nucleare è imprescindibile dico che, fissione, fusione, o la nuova fissione intrinsecamente sicura studiata da Rubbia, sono gli unici mezzi , nel lungo e lunghissimo periodo, per assicurare sufficiente energia all'umanità senza distruggere l'ambiente.<BR>Ovviamente la miglior soluzione sarebbe la fusione.<BR>L'alternativa non è certo il solo sfruttamento dell'energia solare/eolica.<BR>Considera che il mondo in via di sviluppo è per l'appunto sulla via dello sviluppo e avra sempre piu bisogno di energia.<BR>Si puo calcolare la quantità (enorme) di anidride carbonica (gas serra) che la Francia NON produce utilizzando per un 70 percento almeno, energia nucleare invece di energia da idrocarburi.<BR>Sono dati di fatto.<BR>Bisogna rendersi conto che non si può avere una posizione ideologica su una questione fondamentale per il futuro sia dell'ambiente che dell'umanità.<BR>I rischi ovviametne ci sono come in qualunque attivita umana.<BR>Nella fattispecie è necessario ricordare il fatto che i rischi di una centrale nucleare sono remoti e relativamente localizzabili (specie se fusione e fissione "di rubbia") mentre noi attualmente stiamo distruggendo per sempre il pianeta intero con un effetto serra piu sottile difficilmente visibile ma molto più urgente da affrontare e pericoloso.


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MessaggioInviato: ven apr 14, 2006 22:18 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Mamamag0, NON sono d'accordo. Il costo dei pannelli solari è esorbitante per il ritorno che hanno. Viceversa, se venissero obbligati i costruttori a costruire le case con determinati criteri di coibentazione ben conosciuti dagli addetti ai lavori, il costo medio delle case non salirebbe mentre si potrebbe arrivare ad un risparmio del 60% (dati verificati).<BR><BR>Parlo dell'uso di determinati materiali, molti dei quali sono di riciclo, dell'uso del riscaldamento a pavimento invece che con i termosifoni, dei doppi vetri, dell'orientamento dei palazzi e delle finestre in modo da sfruttare il calore naturale del sole, e molto altro ancora.<BR><BR>Ci sono fior fior di studi serissimi sull'argomento. Produrre energia a basso costo NON è facile, ma risparmiarla lo è più di quanto si creda.


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MessaggioInviato: ven apr 14, 2006 22:20 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 803
Concordo con osservatore. A riguado vi segnalo un articolo che scrissi diverso tempo fa: http://lindipendente.splinder.com/post/5149017


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MessaggioInviato: ven apr 14, 2006 23:30 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Salve, <BR>io avrei qualche perplessità sull'argomento. Mi spiego: intanto occorre fare una distinzione tra pannelli solari e pannelli fotovoltaici. I pannelli solari servono solo per riscaldare l'acqua.<BR>I pannelli fotovoltaici servono per produrre energia elettrica: il calore e la luce del sole, che vengono accumulati dai pannelli vengono trasformati in energia da un trasformatore, e la corrente elettrica, identica a quella dell'Enel, viene incamerata in delle batteria (accumulatori) ed utilizzata quando serve.<BR>Se vogliamo sfruttare il conto energia: questo prevede un doppio contatore: l'energia che produciamo con i pannelli viene immessa in rete, (quindi data all'Enel), e conteggiata con un contatore in uscita, mentre per l'uso domestico si utilizza sempre il contatore in entrata, appunto quello fornito dall'Enel. A fine anno l'Enel fa un computo dell'energia prodotta e la deduce da quella consumata dal produttore e ti fa uno sconto? o rimborso sulla bolletta. Detta in modo esemplificativo e lineare funziona così. Grazie al conto energia, se la domanda viene accolta lo stato? rimborsa o pagaherà l'energia prodotta un tot a kwt, per max 20 anni. In teoria questo dovrebbe rimborsare il tizio che inizialmente ha sostenuto la spesa per istallare i pannelli fotovoltaici. In pratica non  so quanto questo sia vero, dato che l'energia elettrica continua ad aumentare di prezzo.<BR>A questo punto mi chiedo: non sarebbe + utile che noi che abitiamo nel "Paese del Sole" sfruttassimo maggiormente questa potenzialità che la Natura e la Fortuna ci hanno dato? (immaginate se abitavamo in Scozia, che fa buio alle 17 e diventa giorno alle 10,00! provare per credere, in gennaio è così!).<BR>Che ne pensate?


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MessaggioInviato: sab apr 29, 2006 06:02 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Ciao,<BR>hai fatto benissimo a precisare la differenza tra pannelli solari e pannelli fotovoltaici, pensavo che fosse chiaro per tutti perche' a quest'ultimi io mi riferiro.<BR>Lo so che non e' tutto oro quello che riluce, che i pannelli fotovoltaici costano ancora molto, ma nella terra del sole mi sembra ridicolo non cominciare ad utilizzare in modo allargato ed anche industriale.<BR>La durata prevista dell'impianto e' di circa 20/25 anni e allora installiamoli e se lo stato ci da un aiutino e' meglio.<BR>Poi, in 20/25 anni la ricerca avra' pure trovato qualcosa di meglio, nooo?<BR>e allora sostituiremo i fotovoltaici con quello di meglio che ci offrira' il mercato, ma nel frattempo avremo avuto energia piu' pulita e......nostra.....tutta italiana!!!!!!!!


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