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MessaggioInviato: gio apr 15, 2004 10:30 am 
privacy<br>Negli USA c’è un interessante dibattito in merito al nuovo servizio di posta elettronica Gmail <br> lanciato il primo Aprile da Google, ed ancora in prova. <br> <br>Grazie alla tecnologia sviluppata dalla societa' californiana, infatti, i suoi computer sono in grado di identificare contenuti generali delle e-mail, lanciando pubblicita' ad hoc, legate agli argomenti trattatati. In pratica se due utenti di Gmail si scrivono lettere riguardanti una partita di basket, Google lancera' consigli per gli acquisti dedicato alla vendita di biglietti per eventi sportivi o simili. <br>Questa iniziativa non e' piaciuta per nulla alle associazioni a difesa della privacy le quali non hanno nascosto tutta la loro contrarieta' al servizio, attaccando duramente Google la quale, da parte propria, si e' detta disposta a procedere a mutamenti purche' non radicali. <br> <br>Il servizio, ancora in fase di prova, potrebbe lasciare agli utenti la possibilita' di scegliere se volere o no il controllo a fini pubblicitari: secondo quanto riferito da Sergey Bryn, uno dei co-fondatori della società al Wall Street Journal ''non non lo toglieremmo di certo'' autonomamente. <br> <br>Nonostante i problemi legati alla privacy, Gmail sembra comunque destinata a diventare il servizio piu' pericoloso per i rivali di Microsoft e Yahoo!: la posta di Google, completamente gratuita, mettera' a disposizione degli utenti 1 gigabyte di spazio, l'equivalente di 500.000 e-mail testuali, ossia 500 volte di piu' rispetto alle concorrenti. <br>La notizia l’ho ripresa da un Ansa di ieri. <br> <br>Il tema della privacy in Internet è un problema internazionale consolidato, quindi quale luogo migliore dell’Europa per affrontarlo? <br>Se non ricordo male, Il Parlamento Europeo è già intervenuto in passato su questo tema, ma la situazione è in costante evoluzione, per effetto dei cambiamenti tecnologici, e penso che l’Ulivo dovrebbe tenere una riflessione approfondita su un argomento così importante che riguarda tutti noi. <br> <br>Ciao <br>Babar <br> :)


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MessaggioInviato: lun mag 17, 2004 19:37 pm 
Re: privacy<br>Per ora la diffusione di un Grande Fratello nel mondo delle assicurazioni non ha toccato gli Stati Uniti ma presto, sulla scia delle consorelle britanniche, anche le compagnie americane potrebbero fare ricorso ai 'software della verita'' per evitare di rimanere vittime di frodi. L'uso di programmi informatici che permettono di controllare, al telefono, la veridicita' di una richiesta di risarcimento per furto e' ancora sostanzialmente sconosciuto in America ma in Gran Bretagna - come riporta il Wall Street Journal - sembra gia' funzionare. Halifax General Insurance, una delle prime societa' assicurative britanniche utilizza, da mesi, un software che permette di registrare le frequenze della voce di chi denuncia un furto, individuando subito il grado di ansia, stress o paura e scoprendo se quanto detto corrisponde a verita'. Sistema, lanciato sul finire dagli anni Novanta dalla casa informatica israeliana Nemesysco sul fronte della sicurezza, che ha conquistato le case assicurative europee - lo stanno provando anche le filiali inglesi di Allianz e Zurich Financial Service - e che potrebbe presto interessare anche le societa' americane. Nonostante possibili problemi in materia di privacy, infatti, il sistema informatico anti-frode permette di risparmiare centinaia di dollari e - come nota la national Association of Insurance Commissioners molte ''aziende stanno guardando a queste tecniche di analisi vocale'' con interesse: le frodi costano 80 miliardi di dollari all'anno alle assicurazioni americane. E il 25% dei titolari di polizze - secondo uno studio della Accenture - ha riferito di non avere problemi a dire qualche bugia alla propria compagnia assicurativa. <br> <br>Ansa: 17 Maggio <br> <br>La prossima volta che telefonate alla vostra assicurazione ricordatevi di prendere prima un ansiolitico... <br> <br>ciao <br>Babar :sg:


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MessaggioInviato: ven giu 11, 2004 09:14 am 
Re: privacy<br>SMS PER IL VOTO - Sta arrivando sui cellulari degli italiani un sms dove figura come mittente la presidenza del Consiglio, e nel quale si ricordano le modalità della tornata elettorale di sabato e domenica prossimi. Poche righe per ricordare gli orari di apertura dei seggi e i documenti che è necessario esibire. Questo il testo del sms: «Elezioni 2004, si vota sabato 12 dalle 15 alle 22 e domenica 13 dalle 7 alle 22. Necessari documento e tessera elettorale». Firmato: presidenza del consiglio dei ministri. Si tratta - spiegano da Palazzo Chigi - di una iniziativa, di cui è stato informato il Garante per la privacy, autorizzata da un decreto del ministero dell'Interno che ha incaricato i gestori di telefonia mobile ad inviare gli sms. Per la presidenza del Consiglio l'iniziativa è anonima, nel senso che palazzo Chigi - spiegano le stesse fonti - non sa ne quanti sms saranno inviati, nè a chi. <br> <br>POLEMICA SUI MESSAGGINI - «Abbiamo verificato che a non tutti gli italiani erano noti i tempi in cui si può esercitare il diritto di voto: questa iniziativa ha lo scopo di informare e facilitare gli italiani». Lo ha detto il presidente del Consiglio rispondendo alle domande dei giornalisti sugli sms inviati dalla Presidenza del Consiglio riguardo al prossimo voto. Subito la reazione delle opposizioni. <br>«Berlusconi sta aggirando in modo scorretto le leggi sull'uso degli sms per la campagna elettorale». Lo afferma Marco Rizzo, presidente dei deputati del Pdci. «Milioni di utenti di cellulari - aggiunge - stanno ricevendo in queste ore uno pseudo messaggio istituzionale che ricorda di andare a votare. Guarda caso è firmato Silvio Berlusconi. È una palese violazione delle norme sulla <br>privacy». «Poteva farlo il ministro dell'Interno Pisanu - conclude <br>Rizzo - non certo il premier-candidato. Faremo ricorso al <br>Garante e denunciamo questa ennesima invasione mediatica da <br>parte dei premier». <br> <br>da: corriere.it <br> <br>ciao <br>Babar


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MessaggioInviato: mer lug 21, 2004 14:42 pm 
Re: privacy<br>Parte la rivoluzione degli elenchi telefonici. Dall'anno prossimo gli abbonati potranno scegliere se inserire nei nuovi maxi-elenchi anche il numero di cellulare e l'indirizzo di posta elettronica, nonchè alcuni speciali simboli con i quali si accetta la pubblicità telefonica o postale. A dare il via libera all'operazione è il Garante della Privacy, che ha messo a punto il modulo che tutte le famiglie riceveranno a casa dai vari operatori telefonici entro il 31 gennaio del 2005. <br> <br> <br>LE DOMANDE - La messa a punto del modulo è l'ultimo tassello della complicata operazione che porterà, a partire dall'agosto 2005, a una configurazione completamente nuova sia dell'elenco cartaceo che di quelli su Internet o su supporto magnetico. Il modulo, che verrà spedito per posta probabilmente a cavallo dell'anno e al quale si potrà rispondere entro 60 giorni, è composto di cinque domande. Con la prima si chiede se l'utente vuole essere inserito nell'elenco: si può naturalmente rispondere, come avviene già adesso, di no. Nel caso in cui invece si voglia comparire si può specificare cosa si vuole che venga indicato: cognome, nome (anche soltanto l'iniziale), numero di telefono, indirizzo (che si può anche omettere in toto o solo nel numero civico), titolo di studio, professione, altri indirizzi o recapiti, posta elettronica. Accanto al numero di telefonia fissa, poi, è possibile far stampare anche altri numeri fissi (di casa o di ufficio), nonchè mobili. <br> <br>«ACCETTO LA PUBBLICITÀ» - Una domanda specifica riguarda poi la possibilità che si risalga dal numero al nome dell'abbonato: volendo si può evitare che ciò avvenga. Ma oltre ai numeri e agli indirizzi, l'altra grande novità prevista dal Garante per la privacy è la possibilità di segnalare con chiarezza la disponibilità ad accettare pubblicità. Chi si dice d'accordo con l'invio di messaggi postali troverà in elenco, accanto al proprio nome, il simbolo di una busta; a coloro che accetteranno invece di ricevere pubblicità telefonica verrà assegnato il disegno di una cornetta. Per chi accetta ogni messaggio, i simboli saranno due. A ricevere il modulo saranno tutti gli abbonati alla rete fissa, nonchè i clienti della telefonia mobile, sia con abbonamento che con carta-prepagata. Se nel primo caso il modulo arriverà probabilmente insieme alla bolletta, nel secondo verrà inviato a parte al cliente. <br> <br>I TEMPI - Il calendario messo a punto dal provvedimento del Garante, il cui relatore è stato Mauro Paissan, prevede per gli operatori l'obbligo di contattare la vecchia clientela (attraverso l'invio del modulo), entro il 31 gennaio. Dal primo febbraio il modulo dovrà essere sottoposto anche ai nuovi clienti. Le risposte dovranno arrivare entro 60 giorni, ma chi non risponderà non andrà incontro ad alcuna penalizzazione, semplicemente manterrà le condizioni precedenti. Ci sarà poi del tempo (fino al 31 maggio 2005) per provvedere all'immagazzinamento dei dati nel database: prima di questo passaggio, come spiega il Garante, «gli operatori dovranno effettuare la gara per la gestione dell'archivio elettronico, che sarà quindi affidato a un ente esterno, probabilmente una sorta di consorzio. Si tratterà di una rete che collegherà i diversi database dei vari gestori». A partire dal primo agosto, in ogni caso, tutta la procedura dovrà essere conclusa, per consentire la distribuzione dei nuovi maxi-elenchi a partire dalla seconda metà dell'anno. «Si tratta di un cambiamento radicale», ha spiegato Paissan, «e sarà quindi necessaria una campagna informativa per spiegare alla gente di cosa si tratta. Perchè una volta che si è fatta la scelta, per tornare sui propri passi, almeno nell'elenco cartaceo, si dovrà aspettare almeno un anno». Per mettere le famiglie italiane nelle condizioni di scegliere con attenzione, ha sottolineato Paissan, «il Garante ha cercato di mettere a punto un modulo dal linguaggio il più chiaro possibile». E per aiutare ancora di più il cittadino le società telefoniche saranno tenute a mettere a disposizione del pubblico almeno un recapito telefonico, un indirizzo, un numero di fax, una e-mail a cui rivolgersi per chiedere informazioni <br> <br>da: Corriere.it <br> <br>ciao <br>Babar :)


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MessaggioInviato: dom lug 25, 2004 11:05 am 
Re: privacy<br>>La prossima volta che telefonate alla vostra assicurazione ricordatevi di prendere prima un ansiolitico... <br>--- <br>Oppure, piu' semplicemente, scrivete una lettera standard alla assicurazione, per denunciare il fatto subito. <br> <br>Come è noto per piccoli casi le compagnie non fanno uscire il perito ma in ogni caso se il danno è originato da eventi climatici è difficile inventarsi uragani inesitenti e se l'origine è umana (furto ...) va fatta anche una denuncia alla polizia e qui forse sono un professionista sa osare e mentire ad un buon livello. <br> <br>Ma sa farlo in relazione alla pari abilità umana di scoprire menzogne, che ogni essere umano chi piu' chi meno ha. <br>L'idea del software è originale proprio perchè introduce un fattore nuovo, su cui la selezione (tra mentitore e scopritori di menzonge) non ha mai operato. <br> <br>Ciao, <br>Francesco


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MessaggioInviato: dom lug 25, 2004 11:15 am 
Re: privacy<br>>Parte la rivoluzione degli elenchi telefonici.... <br>--- <br>Il bello di chi vive all'estero come me è scoprire che cose che sono (dal secolo scorso ....) normale amministrazione, come questa degli elenchi telefonici con e-mail, telefonino, FAX, blocco della pubblicità, professione, altri numeri telefonici ed anche home page personale, siano vissute in Italia come vere "rivoluzioni" o "cambiamenti radicali". <br> <br>A proposito di rivoluzioni, dove vivo chi ha internet puo' aggiornare e correggere i tutti suoi dati personali dell'indirizzo telefonico e quelli di cui sopra in tempo reale, già alla fine del 1900, ed ovviamente il nuovo testo apparirà su carta alla prima ristampa ma sarà OK subito per gli elenchi elettronici in ete o su CD. <br> <br>Ciao, <br>Francesco


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