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MessaggioInviato: dom nov 24, 2002 19:20 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 921
Bozza del Manifesto dei Cittadini dell'Ulivo<br>Il 21-11-2002 16:44:27 avevo inserito la bozza sul Forum generale per permettere a tutti di prendrene visione. <br>Per comodità di coloro che visitano questo Forum lo inserisco anche qui. <br> <br> Carissimi tutti, <br> <br>vi invio come promesso la bozza del progetto di Manifesto predisposto dal "comitato di redazione" nominato nella riunione del 12 novembre. Mi è appena arrivata dalla mailing-list del COP. <br>Il progetto sara' presentato nel corso dell'assemblea del 30 da Pietro Scoppola. <br>Vi prego di farmi avere eventuali osservazioni, aggiunte, precisazioni, emendamenti e quant'altro entro domenica 24 novembre. <br>Lunedi' 25 novembre, dovrò rispedire il tutto al comitato di redazione in modo da rendere possibile il re-invio a tutti noi del COP, nonchè la pubblicazione su Ulivo.it al massimo entro giovedi' 28. <br>Buon lavoro <br> <br>Antonio Valassina <br> <br> <br>I CITTADINI PER L’ULIVO <br> <br>“I cittadini per l’Ulivo”, organizzati in comitati, associazioni, coordinamenti, liste civiche, promuovono una assemblea nazionale che avrà luogo nel mese di marzo 2003 con lo scopo di dare voce a quanti si riconoscono nell'Ulivo, iscritti o no ai partiti. Con l’assemblea essi mirano a darsi un progetto comune e a costituire una rete articolata e diffusa su tutto il territorio nazionale. Obiettivo della iniziativa è quello di sollecitare la convocazione di una Costituente per l’Ulivo. La presente bozza di manifesto, che rappresenta la base del progetto unitario, dopo la discussione in tutti i comitati territoriali, sarà esaminata e votata, con gli emendamenti ad essa apportati, nell’assemblea di marzo. Il manifesto sarà la base per la adesione alla presente iniziativa e per il confronto con altre realtà associative <br> <br>Bozza di Manifesto <br> <br>1. I cittadini per l’Ulivo denunciano l’aggravarsi della situazione dell’Italia, dopo un anno e mezzo di governo di centro destra. Molti sono i segni di insicurezza, di precarietà. I rischi di declino strutturale, che i governi dell’Ulivo avevano fronteggiato con successo, stanno nuovamente emergendo. L’economia e la società italiana hanno perso competitività. Sul piano istituzionale si è generato un clima di sfiducia e di crisi: si è aperto un pericoloso conflitto tra i poteri dello Stato; le leggi tese a proteggere il Capo del governo e la sua cerchia, hanno reso labili i confini tra legalità e illegalità e rischiano di far venire meno il principio di certezza del diritto e di uguaglianza di ogni cittadino dinanzi alla legge. <br> <br>2. In questa situazione, che ogni giorno si aggrava, i partiti del centro sinistra non riescono ad offrire una visibile e fondata speranza di alternativa: la insufficiente unità e compattezza e i troppi personalismi, tra e nei partiti, non consentono ai cittadini di guardare ad essi con fiducia. <br>Siamo ben convinti che i partiti sono e restano i soggetti primari della scena politica; ma siamo ormai penosamente consapevoli della loro impossibilità, non ostante generosi tentativi, di uscire da soli dalla crisi che li travaglia. <br>Vediamo perciò necessaria ed urgente una iniziativa che parta dalla base della società e che, non contro i partiti ma per i partiti del centro sinistra, contribuisca a rilanciare e rendere visibile e credibile l’ Ulivo quale soggetto di quel sistema bipolare che si è faticosamente affermato nel paese, sia a livello nazionale che a livello regionale e locale. Siamo ben consapevoli dei limiti attuali del bipolarismo, dovuti alla incongruenza della legge elettorale e alla generale incompiutezza della riforma del sistema politico e istituzionale, ma riteniamo che l’eliminazione del sistema maggioritario, affermatosi ormai da quasi un decennio, comporterebbe un grave arretramento della democrazia italiana privando i cittadini del potere di decidere direttamente, attraverso il voto, il governo del Paese. <br> <br>3. Non riteniamo realisticamente praticabile l’ipotesi di un Ulivo come partito unico dei riformisti. Ma riteniamo possibile e necessaria la costruzione di una coalizione di centro sinistra, fondata sui partiti, sugli eletti e sulle realtà associative, fortemente strutturata, aperta a tutte le competenze presenti nel suo retroterra e a tutti i contributi di idee che vengono dalla società civile, e capace di esprimersi con una sola voce di fronte al paese. La formazione di un soggetto politico di coalizione, che operi unitariamente, rappresenta quel salto di qualità di cui la società italiana ha bisogno per dare compiutezza al bipolarismo e alla riforma del sistema politico e per dare forza ad una alternativa riformista. <br> <br>4. Non si può rispondere alla destra solo con i “no” e con la protesta. Ad ogni no deve corrispondere una proposta alternativa: sullo Stato sociale, sul fisco, sulla scuola, sulla sanità, sulla pubblica amministrazione, sullo sviluppo economico, sull’ambiente, fino ad arrivare alle grandi questioni che riguardano la sopravvivenza del pianeta, la pace e la lotta al terrorismo, il rapporto tra Nord e Sud del mondo: l’Ulivo è soggetto politico per il governo dell’Italia e quindi deve sempre agire e comportarsi come forza di governo, a prescindere dalla sua attuale collocazione all’opposizione. La necessità di avere una politica propositiva è tanto più urgente di fronte ai nuovi appuntamenti per la costruzione dell’Europa politica, appuntamenti di fronte ai quali il governo di centro destra dimostra tutte le sue contraddizioni interne. <br> <br>5. I cittadini per l’Ulivo sono impegnati a fare incontrare e valorizzare, alla base del paese, tradizioni politiche e realtà sociali che sono state contrapposte negli anni della guerra fredda e a confrontare queste tradizioni con le nuove esigenze espresse dalla cultura ambientalista. Le differenze e le peculiarità culturali sono un valore che va salvaguardato, ma esse devono trovare la possibilità e la sede di confrontarsi in modo permanente, di superare incrostazioni e rigide appartenenze e di ricomporsi nella politica unitaria dell’Ulivo. Le associazioni e i comitati dei cittadini per l’Ulivo sono una sede naturale di questo confronto e della costruzione di questa nuova cultura politica. <br>A differenza del centro destra, che è imperniato monocraticamente sul capo e sulla distribuzione del potere, l’Ulivo deve rappresentare la ricca e democratica articolazione della società e della cultura italiane. <br> <br>6. Riteniamo che la principale fonte di unità dell’Ulivo debba essere ricercata nei valori fondanti della Costituzione repubblicana –valori da difendere contro il tentativo di stravolgerne il significato o ridurne la portata-: la dignità della persona, la libertà, la giustizia, l’equità, l’eguaglianza dei diritti, la solidarietà. <br>Questi valori devono tradursi in un progetto politico che abbia come obiettivi prioritari: <br>-la ricostruzione su fondamenta nuove dell’intero edificio dei diritti di libertà e della solidarietà sociale, partendo dalla rottura delle vecchie categorie classiste e da una nuova concezione e legittimazione del lavoro; <br>-uno sviluppo del nostro Paese, qualitativamente più elevato, in grado di garantire la continua innovazione, i massimi livelli di occupazione, la sicurezza delle persone, la coesione sociale e territoriale e la sostenibilità ambientale; <br>-il rafforzamento del ruolo internazionale dell’ Italia, nel quadro di una Europa unita, per una politica di pace e per un governo della globalizzazione ispirato ai valori della solidarietà. <br>I governi dell’Ulivo hanno già espresso una significativa capacità di elaborazione programmatica e hanno valorizzato le competenze nell’azione di governo. Ma più netta e unitaria deve essere la indicazione del modello di società che intendiamo costruire. <br> <br>7. I cittadini per l’Ulivo ritengono che debbano essere valorizzate le liste civiche, già oggi così diffuse, che riflettono bisogni locali e particolari, esprimono persone e competenze di primo piano che, ispirandosi al centro sinistra e all’Ulivo, sono tuttavia estranee ad appartenenze di partito. <br>Molti sono già oggi i sindaci e gli amministratori locali, che operano con questo spirito. I cittadini per l’Ulivo, a partire dal territorio, puntano alla costruzione di una nuova classe dirigente che abbia in questa cultura unitaria e nell’humus ulivista la sua fonte primaria. <br> <br>8. I cittadini per l’Ulivo sono consapevoli di doversi difendere da ogni strumentalizzazione partitica e dalla tentazione di imitare procedure e costumi di partito. I comitati per l’Ulivo e le altre associazioni di base, cui aderiscono iscritti e non iscritti ai partiti, saranno tanto più forti e capaci di espansione nella società se autonomi, liberi e distinti dai partiti, ricercando al tempo stesso momenti e strumenti di dialogo, di confronto e di interazione, anche istituzionale, con i partiti e gli eletti. <br> <br>9. I cittadini per l’Ulivo lavorano per l’unità dell’Ulivo e ne interpretano l’anima unitaria. Perciò devono saper instaurare tra le varie componenti oltreché un rispetto reciproco, un clima di amicizia, senza il quale è difficile dare vita ad una volontà politica comune. <br>Devono sviluppare quella carica etica per il cambiamento e per l’innovazione, che deriva loro dal carattere volontario dell’azione e dal rapporto assiduo con i mondi vitali della società e, in particolare, con le nuove generazioni. <br>Intendono pertanto: offrire una rete a tutti gli ulivisti, iscritti o no ai partiti; allargare il consenso al di là dei partiti; offrire occasioni di ascolto e di partecipazione a tutti i cittadini che intendono confrontarsi con i valori e l’ispirazione dell’Ulivo; dialogare e ricercare momenti di collaborazione con tutte le associazioni e i movimenti, che operano per il rinnovamento della politica e contro il disegno delle destre. <br> <br>10. Strumento principale della nostra iniziativa è il “passa parola”, il “porta a porta”, contro l’imbonimento mediatico dall’alto. <br>I cittadini per l’Ulivo sono organizzati non in modo piramidale e verticistico, ma a rete. Ogni comitato, e ogni realtà associativa di base, ha la più ampia autonomia di iniziativa e si collega alle altre istanze orizzontalmente, attraverso la rete e può federarsi a livello territoriale e costruire organi di coordinamento di collegio, di provincia e di regione. <br>L’assemblea di marzo eleggerà un coordinamento nazionale. <br>I comitati e le altre realtà si autofinanziano attraverso i contributi dei propri associati e attraverso la promozione di iniziative politiche e culturali. <br> <br>11. I cittadini per l’Ulivo si impegnano a democratizzare le strutture della coalizione, a tutti i livelli, estendendo la partecipazione democratica. Ritengono perciò importante: <br>- la costituzione di coordinamenti dell’Ulivo, a partire dai collegi elettorali, veramente democratici e quindi aperti alle associazioni e ai comitati dei cittadini, con compiti non solo di iniziativa politica, ma anche di garanzia sulle procedure e sulla gestione, quando saranno adottate, delle primarie <br>- la formazione di elenchi /albi degli elettori ulivisti – debitamente registrati- come base per lo svolgimento delle primarie per le candidature. <br> <br>12. Dentro questo processo di ricostruzione dalla base dell’ Ulivo si colloca l’obiettivo della convocazione di una Costituente dell’Ulivo, al fine di costruire il soggetto politico di coalizione federato, composto dai partiti, dagli eletti e dai cittadini singoli e associati. La costituente dovrebbe definire il progetto-programma, lo statuto e le regole della Federazione, nonché il gruppo dirigente del nuovo Ulivo. <br>I propositi enunciati in questo senso dai partiti , ma che non hanno avuto sino ad ora alcuna attuazione, devono essere raccolti e rilanciati ai partiti come una sollecitazione ed una sfida. <br> <br>20 novembre 2002


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: dom nov 24, 2002 22:42 pm 
Re: Bozza del Manifesto dei Cittadini dell'Ulivo<br>ok <br>ma per favore aiutatemi <br>dove posso trovare traccia di un progetto di un programma ulivista? <br>attendo fiducioso che qualcuno mi dia indicazioni di documenti da prendere in visione <br>pantonio <br> :rool:


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lun nov 25, 2002 12:50 pm 
Re: Bozza del Manifesto dei Cittadini dell'Ulivo<br>Vai a vedere "l'Italia che vogliamo": c'e' qualcosa. Il programma per le elezioni 2001 e` il documento principale dell'Ulivo, ancora attuale. Una volta sapevo come trovarlo, ora mi sono perso nella nuova grafica. <br>Chiedi a Draghetti.


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