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MessaggioInviato: gio nov 07, 2002 17:46 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Caro Francesco, <br> <br>non credo ne di essere tremendo ne formidabile. <br>Sono invece certamente confuso dalla variegata e indistinta configurazione dell’agglomerato che costituisce l’Ulivo dei cittadini, questo sì, ma sono in buona compagnia. <br>Se quest’anima assume pari dignità e responsabilità di quelle dei partiti e degli eletti, deve quanto meno esprimere un grado di rappresentatività pari a quest’ultimi, e quindi adottare processi di legittimazione con qualità non inferiore ad essi. <br>Per questo ritengo il lavoro dell’assemblea di Chianciano molto positivo e che qualifica sia l’ottimo livello dei partecipanti sia la struttura organizzativa del seminario. Questo seminario si esprime con il documento finale che non può essere dimenticato. <br>Come vedi, non si può sfuggire, ne far finta che non si debba dedicare tutti i nostri sforzi alla costruzione e definizione puntuale di questi processi di legittimazione. <br>In sintesi: l’anima dell’Ulivo dei cittadini dev’essere pulita, altrimenti il rischio che sia facilmente “venduta” è concreto ed attuale. Ti posso riportare come esempio tipico di una “tentata vendita” la prova svolta al Carcano di Milano dove, tra i rappresentanti delle parti, c’erano Rutelli e Flores con la mediazione di Cacciari. Nulla di esecrabile, beninteso, anzi un bel esempio di direct marketing. <br>Solo che il risultato non mi sembra eccellente. <br>Quindi se vogliamo uscire dalla confusione e dalle inutili scorciatoie, mi limito a invocare solo chi crede nel valore di quest’anima dell’Ulivo, dobbiamo cercare di censire le diverse tipologie dei gruppi organizzati dei cittadini dell’Ulivo e la loro legittimità rappresentatività. Se non ci riusciamo, sarà scarso il valore ed il ruolo dei diversi livelli di rappresentanza nei confronti delle altre due anime. <br>Tutto quà, e non mi sembra che sia di difficile comprensione. <br>Per rispoderti, senza polemica, di ulivo.it quel poco che so viene da una recente illustrazione di Draghetti e dal corredo di notizie che tu hai fornito, dai quali desumo la carenza sia della rappresentanza distinta e trasparente delle tre “anime” sia di quella riferita ai processi di legittimazione. <br>Ciò mi sembra ovvio e scontato in quanto salvo quella partitica, in questo senso accomuno quelle che tu citi in quanto comunque funzionali al loro diretto rafforzamento ( ciò vale anche per i Democratici in gran parte poi confluiti nei partiti ), le altre due anime sono ancora in via di definizione. <br>Niente di aberrante, solo uno stato, un essere a volte un po in bilico e confuso, almeno così appare ai non addetti ai lavori come il sottoscritto. <br>Quindi, prendendo atto della realtà e della sua evoluzione, pur dando fiducia all’attuale staff di gestione e controllo di ulivo.it, auspico soltanto una decisa apertura ed accettazione delle linee organizzative tracciate con cui, tutto lo speriamo, si possa realizzare il successo dell’Ulivo. <br>Per dimostrare buona volontà e giusta direzione di marcia in questo senso, SUEZ si è data la struttura suggerita dall’Ulivo (continuo a non capire, ormai ci ho rinunciato, perchè non va bene a Gianni e a pochi altri. Il loro pensiero lo vogliamo leggere in un documento politico esaustivo, se hanno qualcosa di politico da esprimere. Altrimenti sono insinuazioni di altra natura e con altri scopi estranei alla politica!). <br>Aspetto un corrispondente impegno dalle rimanenti persone addette alla gestione del forum che, come gruppo organizzato, sono, a mio parere, cosa diversa dello staff di ulivo.it. <br>Spetta a voi, comunque ed in ogni caso, identificare e indicare la tipologia di questo gruppo che vuole far parte della terza ”anima” dell’Ulivo dei cittadini ed il relativo processo di legittimazione, in pratica uno statuto pubblico, così non si farà fatica a comprendere di che cosa si tratta, il suo ruolo e la sua finalità. (Ora, di corsa vado a controllare se è stato pubblicato quello di SUEZ, spero che ci sia, altrimenti è una dimenticanza non lieve). <br> <br>“Tavolo di gestione”, “moderatori”, “coordinamento” e quant’altro, autonomi o no, sono strutture organizzative con finalità proprie che non devono generare confusione nell’”anima” dei cittadini a cui noi di SUEZ apparteniamo e che, in quanto tali, legittimamente possiamo richiedere e pretendere chiarezza e trasparenza di ruolo e di finalità. <br>In questi semplici termini e condizioni potremmo concorrere, insieme, a rappresentare legittimamente il “territorio” dei cittadini sul web, altrimenti si dica che non si vuole rispettare la “ratio” dell’assemblea di Chianciano. Rimandandola ad un futuro molto improbabile, si fa proprio il metodo degenerato dei partiti. Sarebbe un gioco che inquina questa giovane ”anima” dei cittadini, rifiutato con decisione dai girotandi riuniti a Castel S.Pietro. <br>Da che parte vogliamo stare per far grande l’Ulivo? Con l’anima più vicina ai partiti o ai cittadini ? <br>Entrambe le sfumature sarebbero più che lecite purchè sia trasparente il processo di legittimazione. <br>Noi di SUEZ che eravamo presenti in piazza S. Giovanni insieme a non pochi altri, la scelta l’abbiamo già fatta con molta convinzione, con documenti ufficiali. <br>Auspichiamo la stessa chiarezza anche da voi con l’assunzione di un’identità riconoscibile e presentabile a Chianciano. <br>Ciò non traspare da ulivo.it in quanto sito ufficiale dell’Ulivo, delle tre “anime” unite, nonostante la vostra originale propensione per quella dei cittadini. Non sarà facile, ma è un salto qualitativo necessario ed augurabile per voi e per tutto l’Ulivo. <br>Questo è il mio personale pensiero che spero sia, in linea di massima, condivisbile <br>Ora ti saluto........accanto a “tremendo” o “formidabile” mettici, a tuo piacimento, un “ulivista” o un “selvatico ulivista”, ammorbidisce l’animo di chi ti legge. <br>Alla prossima. <br>Ciao <br>Bruno


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MessaggioInviato: gio nov 07, 2002 20:19 pm 
incredibili ma vro, la prima cellula fondamentalista dll'ulivo è qui.<br>questo è integralismo, fondamantalismo. <br>Vi arogate la definizione di Ulivista, sembarte degli officianti e detentori della verità. <br>Dibattito sterile tipo sesso degli angeli, non porta lontana se non a far scapapre "topi". <br>saluti freterni rifkin2856


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MessaggioInviato: gio nov 07, 2002 20:25 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Bene, lo Statuto di Suez è pubblico. <br>Se penso al tempo dedicato a questo "attrezzo"........ <br>Ha una strana proprietà, quando c'è sembra che non esista, tanto che si può dimenticare perché non pesa, e invece pesa quando manca tanto che si nota la sua assenza.........


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MessaggioInviato: gio nov 07, 2002 21:30 pm 
Re: incredibili ma vro, la prima cellula fondamentalista dll'ulivo è qui.<br>rifkin, <br>finalmente, questo non è un insulto. <br>Vedrai che dopo riservate considerazioni sulle regole di legittimazione si passerà a discutere del punto a) del documento di Chianciano. <br>La riservatezza è un'esigenza comune, non insultare per questo chi la pratica apertamente e in piena tranquillità come hai fatto con SUEZ. <br>Avrai modo di assisterci su argomenti meno sterili. <br>Per ora trattieniti. <br>Quanto a chi si arroga del fregio di ulivista, si è in buona compagnia, significa soltanto che quel simbolo conserva il suo valore. <br>Altra cosa è la loro definizione ed il loro riferimento nel comportamento politico. <br>Ciao


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MessaggioInviato: gio nov 07, 2002 22:50 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Scrive Bfaber, <br>>Caro Francesco, <br>>non credo ne di essere tremendo ne formidabile. <br>--- <br>Ti sottovaluti, caro Bruno :) <br>Scherzi a parte, ho letto il tuo lunghissimo intervento ed apprezzo i toni più concilianti e meno perentori del solito. <br>Il cammino è lungo e l'unico modo per arrivare insieme alla meta è dialogare. <br>Dialogare in mille modi ma soprattutto dialogare "insieme", non attorno a tavoli chiusi e separati. <br>Hai ragione a dire ....: <br>“Tavolo di gestione”, “moderatori”, “coordinamento” e quant’altro, autonomi o no, sono strutture organizzative con finalità proprie che non devono generare confusione nell’anima” dei cittadini a cui noi di SUEZ apparteniamo e che, in quanto tali, legittimamente possiamo richiedere e pretendere chiarezza e trasparenza di ruolo e di finalità. <br>--- <br>... ma non bastano ruoli e finalità, per la trasparenza. <br>La vera trasparenza è nel dibattito. <br>La prova del budino è nel farlo, non nella ricetta scritta. <br> <br>Come moderatori abbiamo sempre operato in modo trasparente sui forum e la trasparenza l'abbiamo dichiarata proponendo, per esempio, le regole come dibattito pubblico sul forum (esponendoci a tutte le critiche velenose che sono nate) e solo in seguito le regole sono diventate elenco di norme da seguire. <br>Questa discussione sulle regole l'abbiamo fatta con tutti sul forum, anche se potevamo benissimo parlarne tra noi e prendere tutte le decisioni che volevamo. <br> <br>Vorremmo che si capisse che invece grande parte dei bisticci che sono nati e perseverano con SUEZ provengono dal fatto che voi invece discutete e decidete in un ambito chiuso non tanto in scrittura (lecito) ma anche in lettura. <br>La polemica sui "separati in casa" che ne è nata, a cui ho assistito e mi darai spero addito di non aver mai partecipato, non mi pare una polemica sterile, visto che in ogni caso ha contribuito a creare separazioni, incomprensioni, divisioni. <br> <br>Vogliamo superare tutto cio'? <br>Benissimo. Ci sono già proposte di tavoli congiunti (io lo proposi mesi fa ma se va in porto oggi quando lo propongono altri, non mi offendo di certo) e cui sono sicuro che con dialogo le incomprensioni scemeranno, se nessuno soffierà sul fuoco per partito preso. <br> <br>Scrivi ancora: <br>>Ciò non traspare da ulivo.it in quanto sito ufficiale dell’Ulivo, delle tre “anime” unite, nonostante la vostra originale propensione per quella dei cittadini. Non sarà facile, ma è un salto qualitativo necessario ed augurabile per voi e per tutto l’Ulivo. <br>--- <br>Caro Bfaber. <br>A parte il fatto che OGGI cio' che chiedi NON puo' trasparire perché OGGI la realtà è diversa da quella di DOMANI ed è appunto la realtà di OGGI che vogliamo cambiare (non puoi chiedere ad una bambina di 8 anni di partorire solo perché sai - e siamo tutti d'accordo - che diventerà donna prima o poi) io vorrei che ognuno si impegnasse sul suo versante, piu' che sorvegliare e criticare gli altri. Il percorso che porta l'Ulivo dall'attuale "ulivo dei partiti" al futuro "Ulivo di cittadini, movimenti, partiti ed eletti" è lungo ed è iniziato a Chianciano, una delle prime tappe. <br>Ogni tessera del puzzle sul territorio reale e virtuale deve fare il suo lavoro e lo farà meglio se si concentra in primis nel suo compito locale/particolare e solo secondariamente nel guardare se gli altri sono OK e "traspaiono". Io per esempio mi dedico al 100% ai forum e non sento la necessità di controllare se SUEZ "traspare" o se la rete civica di Barletta (ciao Francesco…) "traspare". Eppure sarebbe molto facile dedicarsi agli esami altrui e piu' difficile dedicarsi alla soluzione dei problemi propri. L'ideale come immagini sarebbe cooperare ma per farlo chi si è chiuso nel guscio deve uscire o trovare come minimo tavoli comuni ulivisti di discussione. Si eviterebbe, discutendo adeguatamente, di perseverare con le incomprensioni, che ritengono possono solo allontanare la gente dal forum. <br> <br>Saluti ulivisti <br>Francesco :bounce:


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MessaggioInviato: ven nov 08, 2002 03:04 am 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Caro Francesco, mi e' piaciuto il tuo chiarissimo messaggio, esplicito, ma senza toni accesi. Cerchero' di fare lo stesso. <br>Suez si riunisce al chiuso (scelta democraticissimamente assunta in due diverse votazioni: ogni tanto il problema viene messo all'ordine del giorno). Questa scelta e' criticabile, ma legittima. Il numeroso comitato di gestione si riunisce altrettanto al chiuso, e non mi pare che nessuno abbia sollevato obiezioni. Di fatto, Suez potrebbe anche riunirsi in chiaro; buona parte della discussione, come per moderatori e gestione, verrebbe trasferita su una mailing list, come accade in questo genere di cose. Ci sarebbero dei cambiamenti, ma non cosi' decisivi. <br>Soprattutto, quelli che ci attaccano un giorno si' e l'altro pure (andando pure, come nel mio caso, ma non solo, sul pesante e sul personale), ci attaccherebbero perche' saremmo leggibili, ma non "scrivibili", perche' si sospetterebbe che le vere decisioni sarebbero prese nella mailing list, perche', insomma, quando ci si mette in testa che un gruppo agisce con slealta', ogni cattivo pensiero diventa lecito. <br>(En passant, questi sospetti di slealta' verso la maggioranza di Suez emersero all'interno stesso di Suez alcuni mesi fa). <br>Come vedi, i problemi ci sono da entrambe le parti, e questo rallenta lo sviluppo del nostro lavoro. <br>Non solo. Tu dici giustamente che criticare il lavoro degli altri e' facile e nocivo al tempo stesso. Non potrei essere piu' daccordo (tantopiu' in un movimento agli inizi, in cui una crescita anarchica e' l'unica possibile, finche' non si raggiunge la dimensione critica che impone regolamenti precisi e programmazione). Ti faccio notare che Suez, in quanto tale, ha raramente criticato il lavoro di qualcuno, mentre le sue iniziative e i suoi metodi sono criticatissimi, e ci sono persone che hanno imbastito personali crociate affinche' il livello della polemica non si abbassi. <br>Io penso, come te, che i disaccordi siano organizzativi e politici, ma che il fatto che non si riesca ancora a trovare una mediazione sensata dipenda piu' da limiti caratteriali che da veri e insormontabili ostacoli. (Anche io ho un carattere a volte difficile, e non aiuta). <br>Mi sembra che, negli ultimi giorni, il dialogo stia prendendo una piega piu' costruttiva. Approvo senz'altro l'idea di sederci tutti a un tavolo (prima di Roma, cosi' li' si discute di cose da fare) e trovare l'equilibrio giusto. Che per me (e per te, se non ho capito male) e' riassunto nello slogan: guarda il lavoro degli altri e fai il tuo, aiutando gli altri a fare il loro (con discrezione) o, se proprio quello che fanno non ti piace, almeno evita di mettergli i bastoni tra le ruote. <br>Ciao, <br>Nicola


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MessaggioInviato: ven nov 08, 2002 11:50 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Riprendo i vostri post dove sta <br> sta la premessa di tutto...e che condivido. <br> <br>....Che per me (e per te, se non ho capito male) e' riassunto nello slogan: guarda il lavoro degli altri e fai il tuo, aiutando gli altri a fare il loro (con discrezione) o, se proprio quello che fanno non ti piace, almeno evita di mettergli i bastoni tra le ruote. <br> <br>ciao <br>graziella


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MessaggioInviato: ven nov 08, 2002 16:46 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Una soluzione? Discutere delle tesi invece che delle persone. Discutere di cosa viene detto invece di chi lo ha detto. <br>Ritengo che l'idea di mettere gli argomenti più significativi in "vetrina" sia "cosa buona e giusta". il problema sta nel chi deve scegliere i temi e con quali criteri.


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MessaggioInviato: ven nov 08, 2002 17:38 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Franceso, <br>OK, le cose su cui non concordo sono marginali rispetto alle scadenze più prossime. <br>C'è solo ancora confusione sulle pulzelle che girano tra noi. Non mi permetterei di insidiare quella troppo giovane, io ho conosciuto quella ben più matura. <br>Questo tavolo è troppo esposto ? <br>Non ho preferenze particolari, importante che funzioni. <br>Ciao <br>Bruno


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MessaggioInviato: ven nov 08, 2002 17:40 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Scusa Francesco, ma il programma non aggancia il post su cui si vuol rispondere.


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MessaggioInviato: ven nov 08, 2002 18:19 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Aggancia, aggancia. <br>Non lo si vede, graficamente nel messaggio ma lo si capisce meglio nell'indice nidificato subito sotto il primo. <br>Ciao, <br>FF


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MessaggioInviato: ven nov 08, 2002 18:23 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Ok, <br>ma non mi pare il caso di indugiare nel discutere di "pulzelle", che mi pare una questione personalistica (non politica) e poco interessante per chi ci legge. <br>Tavolo esposto? <br>Non è il problema di esposizione ma di opportunità. <br>Io sono convinto che certi chiarimenti vadano fatti nel luogo opportuno, tra le persone coinvolte e che non interessino il grande pubblico. <br>Poi il risultato del chiarimento, if any, quello si' che deve essere pubblico. <br>Ora ho un po' da leggere. <br>Conto di tirare le fila nel week-end. <br> <br>Ciao, <br>FF


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MessaggioInviato: ven nov 08, 2002 19:23 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Caro Nicola63, <br> <br>meglio non confonde un Comitato, come SUEZ (che ha uno statuto ed è paragonabile, credo ad una associazione) con la gestione (che non è un comitato ma solo un tavolo di volontari, senza statuto e regole). <br> <br>Il fatto che il termine "comitato" possa essere usato per entrambi è improprio. <br>Ovviamente un organo redazionale interno si riunisce in luogo chiuso e tra l'altro noi non lo facciamo usando un forum dentro ulivo.it ma una mailing list esterna (siamo ospiti di un altro dominio ulivista, come sai visto che anche tu ne fai parte). <br> <br>Hai ragione, il dialogo sta prendendo lentamente una piega migliore e spero che a Chianciano i rapporti abbiano toccato il fondo (come la sala ha potuto notare, nel gelo generale) e che ora si risalga. <br> <br>Per farlo occorre depotenziare l'effetto di "reazione e catena" provocato dal botta e risposta rapido nel forum, dove si assiste anche all'effetto platea dato dalla pubblica discussione. <br> <br>Io ritengo che se si crea un luogo comune di discussione le cose non possono che migliorare. Come sai alcuni di suez partecipano a gestione senza problemi ma non capita il contrario, dato che fu chiesto, mi pare tempo fa, che i moderatori potessero partecipare a suez ma la risposta mi fu riferita come negativa e non se ne fece nulla. <br> <br>Peccato, sarebbe stato tutto tempo guadagato se la decisione fosse stata piu' aperta al dialogo. <br> <br>Ciao, <br>Francesco


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MessaggioInviato: sab nov 09, 2002 01:39 am 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Caro Francesco, non m'impiccare alla parola "comitati". Il senso di cio' che ho detto e' chiaro: i luoghi chiusi non mancano e, in ambiente elettronico, si possono creare a infinito. La richiesta di apertura del forum di Suez proveniente dall'interno di Suez e' una cosa, la richiesta da parte di gente del forum interessata a sapere di piu' sulle iniziative di Suez e' un'altra, la richiesta di rendere il forum di Suez accessibile ai moderatori e non al pubblico generale e' inaccettabile e al limite dell'offensivo (e questo lo puoi benissimo capire). <br>Alla fine, apertura o meno e' una decisione che deve essere presa dai membri di Suez, secondo democraticissime e sperimentate procedure (un banale voto a maggioranza con quorum). Certo, se la questione di aprire o meno deve essere presa sotto la pressione dell'opinione di forumisti e moderatori, non c'e' bisogno d'essere strateghi o sociologi per capire che viene favorita la massima coesione del gruppo a scapito della discussione sul merito. <br>Da tante parti poi ci viene questa richiesta di aprire, ma scarseggiano le argomentazioni. Perche' dovremmo farlo? Perche' si sospetta che noi si stia organizzando la scalata al potere? Non solo cio' sarebbe offensivo, ma, se noi si fosse davvero novelli decabristi, potremmo organizzare le nostre attivita' criminose altrimenti (come dicevo piu' sopra). Dunque? Sarebbe diverso se qualcuno dicesse: le vostre proposte hanno un certo interesse, e ci piacerebbe vedere da quale alchimia vengano fuori. Questo tipo di messaggi gratificanti, ahime', scarseggiano in misura maggiore tra quelli che sono poi interessati a leggere cio' che noi diciamo nel nostro forum interno. <br>Sulla questione della reciprocita', scrivi una curiosa paralogia: "Come sai alcuni di suez partecipano a gestione senza problemi ma non capita il contrario". Cio' contraddice la simmetria delle intersezioni insiemistiche. Il fatto e' che un moderatore (Graziella) e diversi membri di gestione possono leggere il dialogo di Suez: la posizione e' del tutto reciproca. A meno che... A meno che non si pensi che gli aderenti a Suez abbiano una doppia lealta', che non la sappiano gestire e che, tra le due lealta', sia prevalente quella verso Suez. (Non credo che tu lo pensi, e che si tratti di un semplice lapsus). <br> <br>Ripeto il mio punto di vista: collaborare tutte le volte che e' possibile e utile, mai pestarsi i piedi e, aggiungo, puntare piu' a espandersi che a controllare cio' che fanno quelli che ci sono gia'. Secondo me, quasi tutti la pensano cosi' (tu, io, gestione, Suez...). I punti di disaccordo mi paiono meno gravi di quanto sembrasse una settimana fa. <br>Ciao, <br>Nicola <br>PS "Per farlo occorre depotenziare l'effetto di "reazione e catena" provocato dal botta e risposta rapido nel forum, dove si assiste anche all'effetto platea dato dalla pubblica discussione." Anche tu, a volte, pensi che certe cose andrabbero discusse solo dai diretti interessati :)


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MessaggioInviato: sab nov 09, 2002 18:49 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Nicola: <br>>Sulla questione della reciprocita', scrivi una curiosa paralogia: "Come sai alcuni di suez partecipano a gestione senza problemi ma non capita il contrario". Cio' contraddice la simmetria delle intersezioni insiemistiche. Il fatto e' che un moderatore (Graziella) e diversi membri di gestione possono leggere il dialogo di Suez: la posizione e' del tutto reciproca <br>........... <br>Gli unici partecipanti al tavolo di gestione interno del sito che accedono a Suez lo sono perchè appunto iscritti a Suez, In Suez ci sono solo iscritti a Suez mentre in gestione ci puo' entrare chiunque, iscritto o non iscritto a partiti, comitati, liberi frequentatori del forum, anche qualcuno di Suez, quindi. <br>Io non vedo simmetrie. Ma asimmetrie. <br>Per partecipare al tavolo di gestione non occorre aderire a nulla. È un tavolo di volontari. Senza regole e statuiti ma solo buon senso e voglia di lavorare e discutere. <br>Invece per seguire le discussioni di Suez occorre iscriversi. Nessun'altra forma di partecipazione. Legittimo, sia chiaro. <br>Ma criticabile (come tu stessi dicevi) ed una delle critiche fattibili è appunto la l'asimmetria. <br>Eppure ci vuole poco a prevedere, per esempio, forme di partecipazione incrociata dentro SUEZ. <br>Non avete voluto? Legittimo, come dici ma criticabile e se qualcuno parla di steccati ha ragione (nel senso che è una critica lecita). Se ovviamente ci fosse un tavolo di incontro (ufficiale ed esterno a suez, visto che inteno non si puo'), l'asimmetria sarebbe parzialmente ridotta. <br> <br>Che questo tavolo serva, lo si vede benissimo dal fatto che spesso SUEZ ha prodotto proposte (che posso immaginare siano nate al loro interno) direttamente sul forum senza alcun coordinamento con noi. <br> <br>Faccio due esempi. <br>Uno, quello di far partecipare al forum dentro Eccomi: un funzionario dello Stato coperto dall'aninimato. <br>Seguite reazioni varie e retromarcia in diretta, con grave imbarazzo (ma sostanziale fair play) dell'interessato, che non conosceva le regole del forum. Un minimo di discussione preventiva avrebbe evitato una brutta figura. <br> <br>Il secondo esempio è quello della elezione del moderatore, dove ripeto un minimo di coordinamento tra entità che operano nel forum con correttezza avrebbe visto come minimo prima una discussione interna sulla fattibilità tecnica (strumenti) e sulla opportunità politica organizzativa. <br>Ma come ogni persona che mastica un po' di politica sa, il fatto che invece si spari una simile proposta sul forum significa solo buttare il problema come un bastone tra le gambe degli altri, facendosi nel frattempo belli per aver fatto una proposta "democratica". Credo che lo capisca anche un bambino. <br>Ma questa, caro Nicola, è vecchia politica, altro che "selvatici". <br>Roba da DC e PCI degli anni 50 e 60 ed è triste vedere che tra noi ci siano ancora amici che usano questi comportamenti, trucchi, trabocchetti dei vecchi partitoni, anche se sono pochi (ma dannosi). <br>Politica quella, caro Nicola, molto lontana dal lavorare gomito a gomito che è nello stile ulivista del lavoro di base. <br> <br>Come vedi io non ho remore a parlare di certe cose in pubblico tuttavia considero che se in questi mesi non ci fossero stati i "separati in casa", come li chiama ggianni, ma avessimo avuto un tavolo ufficiale di coordinamento tra SUEZ e la gestione dei forum, oggi forse non saremmo qui a mettere in piazza bisticci penosi che allontanano chi si avvicina alla politica sperando di trovare discussioni sane e non inquinate da veleni. <br>E dove nascono i veleni se non dalla mancanza di comunicazione? <br>Mancanza paradossale, in un luogo come la rete che è il tempio della comunicazione interattiva. <br>Con la stima di sempre. <br>Francesco


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