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MessaggioInviato: mar nov 05, 2002 18:53 pm 
Metodi, regole, principi e coerenza<br>Riprendo in questo forum l’argomento sulla nomina dei moderatori sperando che passi non osservato ai professionisti dell’interruzione. <br> <br>Riporto la parte conclusiva e programmatica indicata da Francesco nella sua scontata risposta a Massimo Marnetto. <br>----------- <br>Oggi i moderatori sono nominati da chi ha la responsabilità del forum. <br> <br>La proposte per me e impolitica ma attendo il parere di altri. <br> <br>Se poi il forum volesse eleggere un suo rappresentante, benissimo. Anzi ne ha appena eletti sette! <br> <br>Abbiamo eletto 7 rappresentanti a Chianciano e caso mai è con loro che si puo' e deve iniziare un dialogo tra loro la gestione del forum. <br> <br>Cominciamo ad eleggere con primarie i delegati alle cariche istituzionali (comune, provincia, regione, parlamento, leadeship nazionale) e lasciamo perdere idee (come quella di eleggere chiunque per qualsiasi compito)c he già 2500 anni fa sono state provate ed abbandonate in quanto fallimentari. <br>------------- <br> <br>Ritengo che questa conclusione programmatica sia in controtendenza con quanto si è deciso a Chianciano, oltre ad escludere una parte maggioritaria dei partecipanti del forum solo perchè iscritta ad un Comitato ufficiale registrato con tutti i crismi all’Ulivo. <br>Questa prassi mi sorprende perchè già applicata, anche se con molto più ritardo, dai corrispondenti coordinamenti regionali costituiti, prima di Chianciano, con il metodo della cooptazione. <br> <br>Questi metodi nelle assemblee regionali sono stati denunciati dai loro stessi portavoce ufficiali che hanno auspicato l’approvazione di regole e sistemi che diano piena legittimità rappresentativa alle cariche. Per la stessa rilevanza delle osservazioni e delle richieste espresse nei gruppi di lavoro, l’assemblea di Chianciano ha deciso di riportarle all’attenzione con il documento finale. <br> <br>Quindi, questo metodo di cooptazione, proposto da Francesco è una pratica direttamente lesiva, e per questo più grave, non solo del diritto di tutti i partecipanti del forum, ma anche e soprattutto delle decisioni di quella assemblea. <br> <br>Spero che alla proprietà di ulivo.it ed al suo diretto responsabile non sfuggano o sottovalutino la negatività politica di una simile proposta e sospenda qualsiasi azione in questa direzione. <br> <br>Sarebbe un pessimo esempio per i dibattiti che si svolgeranno su analogo argomento in sede territoriale/regionale, caricandoli di inutili accese contrapposizioni, con ripercussioni dirette sull’assemblea del 30 Novembre. <br> <br>Sono spiacente di dover far presente tutto ciò in questo modo, ma non vedo alternative praticabili in assenza di dialogo costruttivo e trasparente. <br> <br>Saluti <br>Bruno


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MessaggioInviato: mar nov 05, 2002 22:37 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Caro Bruno, avrai capito da alcuni miei messaggi che non considero il metodo per la scelta dei moderatori una questione di principio, al contrario di te, Massimo e Rowena. Io sono, come Francesco, dell'opinione (maoista) che il gatto, bianco o nero, vada bene purche' acchiappi i topi. I moderatori scelti per cooptazione andrebbero benissimo, se acchiappassero i topi (fuor di metafora, se riuscissero a fare dei forum di ulivo.it un luogo interessante per la lettura, oltreche' per la scrittura). <br>Prima di discutere (e magari decidere) sull'accidente (il colore di acchiappa i topi), sarebbe forse il caso di dire qualcosa sulla sostanza (i topi che si vogliono acchiappare e se li si stia acchiappando). Questa discussione potrebbe anche essere utile per i nuovi moderatori (magari anche per quelli vecchi, se hanno voglia e tempo di ascoltare). <br>La mia opinione e' che i topi non li si stia affatto acchiappando. Cio' che piacerebbe a me (il che non e' affatto rilevante) e a molta gente che ho cercato di avvicinare al sito e che subito si e' allontanata (e questo e' magari piu' interessante), sarebbe trovare sul sito un'informazione diffusa dal basso e, magari, il polso dell'opinione ulivista su diversi temi di attualita'. Certo, il bello dei forum e' anche la possibilita' di affilare le proprie lame dialettiche, ma questo ha un senso solo se la discussione non si riduce a mero parlatoio. (Col capo cosparso di cenere, ammetto che a indulgere nel peccato di chiacchera ci sono pure io). <br>Cerco di spiegarmi meglio. La comunicazione sul forum dovrebbe essere da ciascuno verso tutti: questo e' il senso di un dibattito universalmente accessibile. E' facile scordarsi di cio' (o non considerare affatto il punto) e trasformare il forum in una serie di duelli individuali, in cui ci si rivolge essenzialmente a una sola persona. La natura della rete e' anche questa: dovrebbe essere una piazza a ci ciascuno si rivolge da un palco (dando il meglio di se', ciascuno secondo le proprie possibilita'), ma diventa spesso una serie di siparietti (trasparenti) dietro a cui si svolgono dialoghi privi di qualsiasi interesse, anche per i dialoganti. <br>Ora, come si esce da questa degenerazione (che ha soprattutto colpito il forum "ulivo")? Solimano ha proposto piu' volte un piccolo insieme di regole; altre se ne potrebbero immaginare. Ovviamente, le regole non possono cambiare nulla, se non c'e' un accordo abbastanza generale su cio' a cui si tende. Sarebbbe utile che la discussione su questi temi s'allargasse. <br>Una possibile proposta e' che i moderatori, a loro insindacabile giudizio, scelgano alcuni thread come particolarmente rilevanti (cioe', leggibili con interesse da un frequentatore medio) e ne mettano copia in uno spazio a parte. In questa maniera, il visitatore occasionale di ulivo.it potrebbe avere un'idea del "meglio" (a giudizio dei moderatori) che si discute da queste parti. In questa maniera il forum "ulivo" funzionerebbe come un brodo di coltura. <br>Ci sono altre possibilita'. Sono convinto che le proposte non mancheranno. <br>Ciao, <br>Nicola


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MessaggioInviato: mar nov 05, 2002 23:56 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Nicola,quanto scrivi ,mi viene riferito da tanti che ci leggono e non riescono ad intervenire perchè sono in atto duelli a distanza. <br>Io stessa me ne rendo conto quando sto assente dal forum anche mezza giornata r trovando poi difficoltoso capire quanto èstato scritto.Spesso si aprono thread sullo stesso argomento creando confusione; in ogni caso penso che il moderatore ha un pò la veste di colui che presiede la conferenza:lascia lo spazio a tutti,ordina il dibattito e fa rispettare tempi e argomenti. <br>Come suggerisci, sarebbe interessante stabilire pure un ordine del giorno o settimanale affinchè colui che entra per la prima volta possa trovare un argomento col dibattito già avviato e quindi maggiormente chiaro. <br>Non sempre si capisce quanto l'altro ha scritto; non sempre è facile spiegarsi. <br>Questo si potrebbe fare sia in uno spazio a parte oppure anche nei forum purchè venga segnalato come argomento del giorno. <br>Tante volte è stato fatto;uncle tom è diventato il maggior esperto e il risultato è stato rilevante.Abbiamo discusso temi complessi sotto i vari aspetti. <br>ciao e grazie per il suggerimento <br>graziella


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 01:51 am 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>"..La comunicazione sul forum dovrebbe essere da ciascuno verso tutti:.." <br>"Ora, come si esce da questa degenerazione .." <br>Nicola siccome hai metodo, e argomenti, sarebbe utile senza prendere post dei forumisit, ma un mero accademico esercizio( stringato per una facile lettura) fare due esmpi di comunicazione verso tutti. <br>Novedo lame affillte defilate tante,. <br>Credo che il voler a tutti i costi inchio dare il froum su questa cosa delel regole ha solo un effetto avvitamento, voi lo sapete se si emtte formalmente ai voti la proposta vostra paserebbe. <br>Quelloc he non capisco perchè non lo chiedete , ma insistste sul dibattito, che ha per me un solo effetto e cioè scavre il solco fra i forumisti. <br>Voi siete fautori dell'ulivo a amggioranza , la maggioranza l'avete esercitatela! una volta per sempre, altrimenti è meglio che lasciate perdere, perchè tanto lo schieramento è sempre uguale quello che c'è fuori nl territorio. <br>credi che se lo scopo è quello di far vivere di più il forum avendo in comune ( ammesso che ci sia) dove arrovare sono d'accordo che si potrebebro afre tante cose. <br>Attribuire il vuoto in questo forum alle presunte fianmmate che ci sono vi state sbagliando, vi illudete, è da tanto tempo che ciò succede, solo che non ve ne siete accorti. credo che il forum per come lo conosco io abbia iniziato( non ho i dati mai pubblicati delle affluenze) la fase calante ai primi del'anno solo che si è notata dopo maggio. <br>Le proposte sono state fatte ma mai recepite. <br>Per proporre un webring non occoreva Chianciano che formalizzasse la cosa e chi dovese gestirla, ci si è opposti prima. <br>Ho detto il webring ome una fra le tante proposte fatte. <br>Cedo che sia prevalsa la considerazione, nel respingerle , dei rapporti di forza interni per noon pregiudicare l'assetto editoriale. <br>saluti rifkin2856 <br>non è simpatico fare certe premesse e non ottengono l'effetto voiluto.


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 02:13 am 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Cara Graziella, io ammiro molto il tuo lavoro di moderatrice: sottile, preciso, leggero, ironico. Spesso, in un thread, i tuoi interventi moderatori sono la cosa piu' interessante e piacevole da leggere. Ho anche gran rispetto del lavoro che fanno gli altri moderatori (tutti volontari, va ricordato). Alcuni lo fanno meglio, altri peggio. <br>Vorrei che la discussione uscisse dai binari degli asti personali, dei settarismi e di tutte le malattie che affliggono la sinistra da sempre (e per cui noi la castighiamo senza requie) e, in misura non minore, affliggono noi. <br>Diro' solo cio' che noi ripetiamo a usura nei confronti dei nostri parlamentari (ma che dovremmo ripetere cento volte allo specchio): divisi non si va da nessuna parte, specie se si parte da forze gia' deboli; cerchiamo di fare bene il nostro lavoro; siano le critiche costruttive; nessuno ha la verita' rivelata in tasca; il frazionismo e' la malattia che mina il progressismo italiano dalle origini... (Tutto cio' non e' ovviamente rivolto a te, anzi). <br>La nostra piccola spedizione ulivista, prima ancora di essere approdata a una spiaggia qualsiasi, e' gia' piena di fazioni, transfughi, secessioni, lotte di potere (il che mi fa anche un po' ridere: ma quale potere?). Cerchiamo di fare cio' che chiediamo all'Ulivo piu' in generale. Metterci attorno a un tavolo; cercare di capire cosa c'e' da fare e il contributo che ogni gruppo o singolo puo' dare; pensare una volta prima di approvare quello che uno fa e tre prima di bocciarlo. <br>Riguardo al forum, bisognerebbe che alemno un'antologia di esso potesse essere usato come vetrina (non di un gruppo, per carita': mai sia detto che tutto questo potere vada nelle mani di chi ne potrebbe gravemente abusare!) per i frequentatori che vogliono capire di che pasta e' fatto l'Ulivo di base. <br>Insomma, cerchiamo di connettere le poche forze che abbiamo, invece di disconnetterle ancor piu'. <br>Ciao e buona notte, <br>Nicola


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 02:24 am 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Esempio accademico e fittizio. <br> <br>"Nella mia citta', Vigata, governa il centrodestra e ci saranno le elezioni a primavera. Io e altri del centrosinistra vorremmo che la candidatura dell'Ulivo si formasse in maniera piu' trasparente che non alle ultime elezioni (perse). Avete notizie di citta' in cuui lo stesso problema e' stato affrontato e, magari, risolto?" <br> <br>Tanto per dirne una.


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 09:41 am 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>grazieNicola, ma dubitato della tua corettezza. <br>mai sentite le proposte di qualcuno che prla di forum ad hoc? siccome oramai tutte lescadenze elttorali sono accorpate, nelle antivigilie si aprano dei forum tematici,, <br>Quando tornerà in vigore l'archivio del forum questa proposta la troverai fata da altri(fra cui io). <br>Come sarebbe bello vedere hi si opponeva alla mia proposta di eleggre il comitato. <br>Tornando al'elezione cara a qualcuno(3 o4) <br>Gli stessi hanno condotto la crociata del leader , ora sono spiazzati da Rutelli che ha accetao quello che tutti sostenevano fuori e in questo forum, del leader si aprlerà dopo il 2004, ora quando sia riverà nell'ulivo fuori da questo forum ad accettare che la votazione del centralismo democratico non si farà, qui si allineneranno a fuori, se non volgiono essere una noce nel sacco. <br>CMq hanno lamaggioranza fate la frormale proposta e votiamo così passiamo ad altro. <br>Dirvi di no ha solo due effetti <br>fare di voi dei martiri <br>inchiodate il forum su discussioni tipo il sesso degli angeli. e terzo vi si leva l'alibi dela utilità dell'eletto. <br>se non lo fate voi la faccio io la formale proposta di votare, così potremmo parlare di a ltro <br>saluti rifkin2856


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 13:58 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Bfaber, <br>mi pare che tu confonda (sottolineo il "mi pare") tre cose: <br>1) le elezioni per i delegati a Chianciano <br>3) la cooptazione al tavolo interno di gestione dei forum di ulivo.it <br>3) l'elezione di uno o piu' moderatori dei forum <br> <br>I cambiamenti avvengono con gradualità ed oggi abbiamo: <br>1) proposto ed assistito alla positiva elezione di 7 delegati a Chianciano. <br>2) cooptato questi 7 eletti nel tavolo interno di gestione <br>3) rimaniamo convinti invece che la figura tecnica come il moderatore non debba essere eletta ma nominata da chi ha la responsabilità, così come ad esempio, i ministri oggi sono nominati e non eletti, senza che cio' crei gravi pregiudizi alla democrazia. <br>Le elezioni a mio avviso servono per la rappresentanza e non per la guida tecnica. <br>Infatti si elegge il parlamento e non il governo (eventualmente in vari paesi si elegge il premier, che a sua volta sceglie i ministri per cooptazione). <br> <br>Mi sembra che quindi si stia facendo un caso esagerato, mentre ogni italiano puo' vedere che i problemi sul tappeto sono ben altri. <br> <br>Non comprendo inoltre la frase: "oltre ad escludere una parte maggioritaria dei partecipanti del forum solo purché iscritta ad un Comitato ufficiale registrato con tutti i crismi all’Ulivo" visto che se ti riferisci a SUEZ, questa associazione è presente con un certo numero di partecipanti all'interno del tavolo di gestione e non è comunque maggioritaria rispetto agli iscritti al forum. <br>Ricordo che dalla elezione dei 7 per chianciano non erano esclusi gli iscritti ai comitati ma gli iscritti che volevano candidarsi sul territorio, che non potevano candidarsi in due luoghi diversi, uno fisico e l'altro virtuale. Non c'erano altre restrizioni per cui i 7 delegati sono ampiamente rappresentativi dell’Ulivo in rete. <br> <br>Vale anche comunque la pena di ricordare che oggi non ci sono nemmeno le regole e le procedure di voto elettronico (il forum non è un comitato ed è frequentato da tutti, anche qualche raro non-ulivista) e che buona parte degli iscritti è ancora anonima e non "certificabile". <br> <br>Puo’ darsi che in futuro, quando ci saranno le condizioni (regole emetodi tecnici) si possa anche ridiscutere la cosa ma oggi secondo me è sicuramente prematura. <br> <br>Ciao, <br>Francesco


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 14:07 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Caro nicola, <br>i moderatori non sono acchiappatopi. <br>Hanno vari ruoli: <br>a) accoglienza ed aiuto ai nuovi <br>b) stimolo al dibattito <br>c) neutralizzazione degli eventiali provocatori. <br> <br>Mi concentro su c) <br>È facile neutralizzare un provocatore di destra. <br>Molto piu' difficile intervenire quando la funzione di provocazione viene da iscritti della nostra area politica ulivista (o immediate vicinanze). <br>In questo senso non ci sono "topi" ma solo amici con cui cercare un dialogo. <br>Ogni allontanamento diventa una sconfitta. <br> <br>Per il resto la tua proposta è di tipo redazionale e l'ho sperimetata su altri siti, con dubbi risultati (ma comunque non negativi). <br> <br>In ogni caso prendo nota positivamente del fatto che tu non fai delle elezione del moderatore una questione di principio ma di risultati. <br>I risultati in un forum dipendono in gran parte da chi ci scrive e dal tono che assume il dialogo (polemico o costruttivo). <br>Come moderatori non possiamo molto influire su questo ma ritengo che rispetto ad un anno fa ci sia stato un sostanziale miglioramento. <br> <br>Ciao, <br>Francesco


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 17:35 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Caro Nicola, <br> <br>Drago Draghetti non lo si discute perchè è il dio del sito. <br> <br>Graziella (che io adoro) l'ammiri e i suoi interventi sono armonie celestiali. <br> <br>Francesco è Francesco e chi lo discute ha tendenze masochiste o ama il forum/estremo. <br> <br>Resta ggiannig il cui lavoro di moderatore/provocatore definisci "fatto peggio"?? <br> <br>Mi/ci vuoi spiegare il perchè di questa votazione così bassa?? <br> <br>A proposito... gli "asti personali" nel forum non esistono, sono solo invenzioni di chi tende a celare altri motivi di scontro. <br> <br>ciaooooooooooooooooo <br> <br>PS: Nicola te lo chiedo come Arlecchino per sdrammatizzare e sorriderci un poco addosso, invece di fare altro. <br> <br>Perdona lo scherzo ma la domanda è seria. <br> <br>Ciao <br>ggiannig


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 21:19 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Caro Francesco, <br> <br>finalmente a Chianciano ci siamo conosciuti di persona, peccato che circostanze sfavorevoli abbiano ostacolato un incontro più conviviale. <br>Un proseguio delle carenze organizzative che non hanno consentito di ritrovarci insieme prima, almeno on-line, alla stregua di quanto è avvenuto per la preparazione di Chianciano al livello territoriale delle regioni. Avremmo potuto constatare, anche noi e prima, la necessità di dotarci della necessaria attrezzatura metodologica e regolamentare per rendere più proficua e trasparente la collaborazione dei gruppi organizzati dei volontari. <br>L’importanza di radicare e strutturare le forze presenti sul web è, quanto meno, di pari rilevanza ad analoghe azioni tra le forze sul territorio. <br>Entrambe devono trovare condizioni solide e favorevoli al fine comune di moltiplicarsi. <br>Più che una risposta diretta alle tue osservazioni, per non confondere i diversi piani, ne tento con una più articolata. <br> <br>Per superare la difficile situazione di stallo determinata dalla obsoleta e limitata configurazione attuale dell’Ulivo, di pura coalizione elettorale di partiti, si stà procedendo verso una più complessa articolazione costituita da partiti, eletti e cittadini: <br> <br>In questo contesto prevale la forza organizzata dei partiti, mentre incominciano a muovere i primi passi sia gli eletti che i cittadini. Risulta ovvio che questa sia una fase conflittuale per la richiesta di parte dello spazio occupato ora solo dai partiti. Una ristrutturazione che dovrà garantire piena autonomia alle tre “anime”. <br> <br>Veniamo a noi. <br>Esaminiamo ora lo spazio in cui viviamo politicamente e che ci interessa, quello di ulivo.it. Uno spazio più complesso per la multiforme natura, sia dell’attuale stato dei fatti che nella potenziale prospettiva. <br> <br>Oggi ulivo.it ha la natura di “comunicazione” verso l’esterno, di “territorio” e di “organizzazione”. <br> <br>La “comunicazione” ad una via ed una circolare. Quella ad una via riguarda la rassegna stampa e i comunicati ufficiali dell’Ulivo, mentre in quella circolare possiamo classificare il Forum. <br>In prospettiva video on-line, radio e archivio degli atti ufficiali, documentale, audio-visivo. Oppure forum per gli iscritti, comitati ecc. <br> <br>Il “territorio” sul web, ove per ora risiede solo il comitato di SUEZ a cui possiamo aggiungere, dopo la formalizzazione avvenuta a Chianciano, anche il gruppo cooptato dei moderatori. Faccio notare che è stata una decisione esclusiva di ulivo.it, e mi sta bene, quella di essere considerati alla stessa stregua delle organizzazioni territoriali, scegliendo così di rappresentare con la sua struttura anche l’anima dei cittadini che operano sul web. Perfetto, è stata una decisione saggia e oculata. <br>In prospettiva la nascita altri comitati simili o tematici. <br> <br>“Organizzazione” in parte già esistente in parte latente, come il lancio di iniziative, manifestazioni, link, ecc. <br>In prospettiva molto di più. <br> <br>Concedimi questa schematizzazione, forse incompleta e lacunosa, a supporto delle mie seguenti considerazioni. <br> <br>Le tre “anime” dell’Ulivo hanno ognuna un compito distinto, rilevante e speculare rispetto ai soggetti rappresentati, a volte sussidiario e concorrente, nei confronti del raggiungimento del comune obiettivo. Pertanto, di pari dignità e responsabilità, in modo organizzato, in tutti gli spazi politici che si fregiano del simbolo dell’Ulivo. <br> <br>ulivo.it non può sfuggire a questa logica di condivisione della responsabilità gestionale. <br>Queste tre componenti ora sono assenti dalla gestione, ne esiste solo una, anche se molto ulivo oriended, quella partitica. <br>Ciò vale sia per la sua natura di “comunicazione” che per quella di “organizzazione”. <br> <br>La natura “territoriale” costituisce invece una novità, una sorpresa piacevole anche se anomala. Ma ringraziamo ulivo.it che si sia costituita poiché, di fatto, è una risorsa in più, ormai non sconosciuta e potenzialmente promettente. <br>Questa natura “territoriale” dei cittadini sul web dev’essere organizzata e rappresentata con le medesime regole e dignità delle altre sul territorio. <br> <br>Le circostanze hanno determinato la nomina di due rappresentanti per questo nuovo territorio del web, <br>con qualche convusione, poco compresa, ma alla fine accettata dall’assemblea. Resta un problema di definizione più comprensibile sia del nome di questo territorio che del suo particolare ruolo nel contesto generale. <br> <br>Possiamo ritenere negativa la presenza di due rappresentanti al posto di uno solo? <br>Suonerebbe molto strano ed incomprensibile che i due rappresentanti siano fonte di due diverse visioni del ruolo dello stesso territorio. <br>Possiamo o dobbiamo far scomparire questa ancor debole realtà? <br>Io sostengo di no e mi batterò, in tutte le sedi, per farla crescere e renderla produttiva per l’Ulivo. <br>Pertanto, è auspicabile che chi esiste ed opera in questo territorio si organizzi e s’impegni per studiare insieme metodi e regole trasparenti al fine di renderlo più fertile e far sorgere nuovi comitati on-line. <br> <br>La risposta non può essere che un si od un no, ma è meglio che arrivi presto, prima che questo territorio degradi, tanto per essere chiari, in tempo per prepararsi ai lavori del COP e all’assemblea del 30 Novembre. Quindi, praticamente subito. <br>SUEZ è aperta ed opera sin dalla sua costituzione su queste prospettive, quindi un si c’è già, manca l’altro. <br>Attendiamo fiduciosi, con pazienza e determinazione. <br>E’ un’opportunità insperata che non passa due volte! <br> <br>Per quanto riguarda l’annuncio, ne vengo a conoscenza solo ora, dell’allargamento della compagine dei moderatori e della presenza tra essi di soci SUEZ . E’ una loro libera scelta personale di forumulivisti, sicuramente impegnativa ma, oltre a ciò, senza alcuna conseguenza negativa diretta per l’associazione che, non essendo stata interpellata non ha avuto alcun ruolo in proposito. <br> <br>Ciò è bene precisarlo per chiarezza e trasparenza verso gli altri frequentatori del forum e di rifkin in particolare. <br> <br>Personalmente non mi sono mai “scaldato” per la nomina dei moderatori che, salvo Gianni totalmente ed un po anche tu, hanno esercitato al meglio la loro funzione. Dato l’impegno profuso e le polemiche inevitabili ritengo poco invidiabile la loro pur parziale sostituzione. <br>Restano invece forti le mie perplessità sul metodo della cooptazione e sulla costituzione di un gruppo ancora più forte che risponde direttamente al responsabile unico, rappresentato da Draghetti. Appare, ma spero non si concretizzi, un progetto di puro rafforzamento della struttura piramidale esistente e da ora articolata su più livelli. L’esatto contrario della logica dei progetti di rete o comunque aperti alla partecipazione. <br>A parte questa considerazione di natura organizzativa, ma inevitabilmente anche politica, aspettiamo, per valutarli, i risultati di questo rafforzamento. <br>Per concludere con una piccola nota polemica, che per ora non può mancare, sulla coerenza di coloro che pubblicamente criticavano e denigravano SUEZ per la mancata visibilità delle sue attività interne. Ritengo che già da ora possono valutare favorevolmente la necessità di comunicazioni riservate sui loro lavori in corso. Riflettano sulla faciltà di essere strumentalizzati, ma non se la prendano con Gianni perché lui almeno agisce per difendere una sua idea, di cui sinceramente ho solo ben compreso la valenza partitica ma, anche se mi sforzo, non vedo traccia di valori e unità ulivisti. Essendo parte di una lotta politica in corso il suo comportamento è limpido e trasparente come quello di un bimbo. Lui sa bene che non condivido questi suoi eccessi. Ora però, in coerenza con se stesso, dovrebbe pensare anche lui a nuove modalità di lavoro trasparenti per questo folto gruppo di moderatori. <br>Ma non sarò certo io a chiederle con la sua insistenza. Questioni di stile ulivista. <br>Come considerare questo nuovo gruppo? <br> <br>“Le tre “anime” dell’Ulivo devono fecondarsi reciprocamente, non sommare separatezze” ( da una relazione di Chianciano) <br> <br>Con simpatia sempre più selvatica, saluti <br>Bruno


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 22:25 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Potrei dire, parafrasando il Vangelo: "tu stesso hai fatto il tuo nome", ma sarebbe gesuitico. E' vero, ritengo che il tuo lavoro di moderazione, una volta si' e una no, invece di moderare i toni del dibattito, li accenda e li faccia anche degenerare. Credo che tu, spesso, confonda un'opinione diversa dalla tua con un'opinione errata (non sei l'unico ad avere questo atteggiamento umanissimo). Prima di confutare (dall'alto della propria posizione di moderatore) quello che altri esprimono, bisogna ascoltare, riascoltare, poi contare fino a cento. In politica, non farlo produce divisioni insanabili. Se ritieni che sia solo la mia impressione, trascura cio' che ho detto. <br>Sincerita' innanzitutto (hai ragione), <br>Ciao, <br>Nicola


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 23:28 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Bfaber scrive: <br> <br>>Queste tre componenti ora sono assenti dalla gestione, ne esiste solo una, anche se molto ulivo oriended, quella partitica. <br>---- <br>Non so da dove estrai queste tue affermazioni. <br>Hai forse notizie precise sulla provenienza partitica di moderatori o della dirigenza del sito? <br>Se le hai dille, così che le possiamo smentire, se sono errate. <br> <br>Ma la tua affermazione (generica) di "orientamento partitico" è scorretta e non veritiera. <br>Anche se l'ulivo oggi l'ulivo è dei partiti, la gestione di ulivo.it non è stata affidata a funzionari di partito e la riprova è che Gianni, io, gaz ed altri moderatori e gestori non abbiamo tessere in tasca (va, beh, io avevo nel 1998 quella del Movimento per l'Ulivo ma non credo sia un reato aberrante) e veniamo in maggioranza da esperienze locali e di rete al di fuori dai partiti tradizionali e legate al volontariato ulivista (valore aggiunto) presenti in rete dal 1997 ed anche prima. <br>Anche chi avesse una tessera in tasca, non la usa come arma o leva per chissà quali manovre. <br> <br>Questo per mettere i puntini sulle classiche "i". <br> <br>Sempre in tema di confusione (caro bfaber, sei tremendo e formidabile nel non capire le cose oppure io sono imbranato nel spiegarmi) non ho detto e scritto che i 7 delegati di Chianciano sono stati cooptati tra i moderatori ma che sono stati cooptati nel tavolo di coordinamento interno (gestione dei forum). <br> <br>Ovviamente nessuno fa il moderatore a vita ed un ricambio è necessario ma nel concreto della discussione hai evitato di rispondere alle mie osservazioni (e non solo mie) sulla elezione dei moderatori, sorvolando ancora di puu' sul tipo di maggioranza necessaria per rendere valida una simile elezione (forse non ti interessa) e sulla titolarità degli elettori (differenza tra piazza ed assemblea, per esempio). <br> <br>La discussione continua, selvatica o domestica che sia :-) <br> <br>Francesco


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MessaggioInviato: mer nov 06, 2002 23:30 pm 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Caro Nicola, <br> <br>La mia posizione di moderatore non è affatto alta, è talmente normale che, dopo quasi un anno che contesto chi si è inserito nel nostro forum chiudendosi agli altri, tu ancora oggi puoi fare affermazioni e portare attacchi personali, senza entrare nel merito dei fatti che mi contesti. <br> <br>Dimostrando con ciò falsità di giudizio e volontà di denigrare. <br> <br>Questo nel momento in cui proprio voci dall'interno del vostro gruppo stanno riconsiderando il tutto, mi auguro con maggior spirito di unità e con meno arroganza. <br> <br>So per certo che non è solo una impressione e da tempo so che non sei certamente solo nel volermi ledere la reputazione, gran parte di chi ha scelto di chiudersi in quel recinto elitario ha motivi per non amare le mie prese di posizione contro gli steccati nel forum. <br> <br>Che avevo ragione, amico, sono gli eventi che lo stanno dimostrando. <br> <br>E tu te ne rendi conto... ora. <br> <br>ggiannig


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MessaggioInviato: gio nov 07, 2002 00:36 am 
Re: Metodi, regole, principi e coerenza<br>Gianni, mi hai teso una trappola e ci sono cascato! Inviti alla trasparenza, fai i nomi, lo so che parli di me, chiarezza tra amici... Poi cerco di essere chiaro e leale, e giu' mazzate sul mio crapino! Vabbe', non sono mai stato famoso per la mia astuzia. La prossima volta non ti rispondo neanche se ti travesti da Naomi Campbell. <br>Ciao, <br>Nicola


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