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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 20:04 pm 

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CHIANCIANO [allegati] - Informatica e comunicazione: Il rapporto tra Ulivo e cittadino<br>INFORMATICA E COMUNICAZIONE - Il rapporto tra Ulivo e cittadino <br> <br> <br>La televisione è tra tutti i media quello che presenta l'audience più diffusa, nonostante il recente e forte recupero di consensi da parte della radio. Per molti rappresenta l'unica fonte d'informazione; da cui il malcostume di considerare inesistente ciò che non viene rappresentato nel rito ufficializzante della tv. Quindi è un potentissimo mezzo di propaganda, ma presenta lo svantaggio in sè stesso di fornire informazione a senso unico, da medium a spettatore. <br> <br>Nel contempo va affermandosi un nuovo medium: internet. Lo standard è nato negli anni '60 col progetto ARPAnet, un'agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense; fu pensato per ristabilire velocemente le comunicazioni in caso di emergenza ma anche per condividere risorse di calcolo e fonti dati distanti tra loro. <br> <br>E' evidente che internet è per sua stessa natura un medium che favorisce la comunicazione intesa come scambio di informazioni. Da una decina d'anni è diventata d'uso ormai comune, oggi in internet viaggiano anche moltissime transazioni economiche, audio e video. Quando sarà diffuso a livello popolare un collegamento ad alta velocità, internet potrà fornire gli stessi servizi della tv, aggiungendovi interattività. Il governo parla di esperimenti in tal senso per il 2004, di trasmissioni digitali per il 2006. Attualmente, però, c'è già da tempo una società che offre alta velocità e trasmissioni tv via internet in alcune città italiane... E' evidente, quindi, la volontà di non accelerare i tempi da parte del governo. <br> <br>In una società in cui prevalga il flusso univoco di informazioni non si può ragionevolmente parlare di democrazia compiuta: anche ci fosse grande varietà di proposte culturali in mille tv, non soddisferemo mai appieno quell'aspetto del vivere democratico che è lo scambio di idee. L'attuale monopolio televisivo da parte della CdL, unito ad un certo disinteresse per incentivare l'uso della Rete, suggeriscono piuttosto di affrontare il problema con sollecitudine. <br> <br>Un esempio di come si possa arrivare a tutto questo, ed oltre, è rappresentato da Indymedia, un network indipendente di informazione sostenuto da volontari, che è capillarmente diffuso in tutto il mondo con redazioni locali federate. Per Indymedia chiunque è un potenziale giornalista, le redazioni pubblicano integralmente i contributi di chi scrive. Questo è un modo concreto di mettere la gente al centro della questione. <br> <br>Nondimeno, indica una strada per arrivare ad utilizzare la rete in modo ancor più costruttivo di quanto si sia fatto sinora. Non possiamo parlare di qualcosa da contrapporre alla televisione, che attualmente è molto più diffusa in tutte le fasce sociali e d'età, dobbiamo invece utilizzarne le caratteristiche peculiari e creare semmai coazione e connessioni tra la Rete e gli altri media. <br> <br>In concreto, riteniamo che l'attuale situazione dello sviluppo informatico (e nella fattispecie della fruizione Internet) unito alla situazione di monopolio televisivo richieda da parte dell'Ulivo una reazione da tradursi in alcune operazioni. Le dividerei in due ordini, obiettivi generali e specifici : <br> <br> <br>OBIETTIVI GENERALI <br> <br> * La costituzione di una proposta alternativa nei settori televisione e radio, in attesa di un futuro riequilibrio dell'attuale abnormità. Non vi può essere spazio per voci fuori dal coro se non creiamo nuovi canali. Recentemente alcune tv private si sono associate per trasmettere una partita di calcio di interesse nazionale in tutto il territorio (ancora un modello simile a quello Indymedia), e hanno complessivamente raggiunto uno share superiore a quello di Rai e Mediaset. Ciò dimostra che con una buona organizzazione e basandosi su tante piccole entità associate si riesce a proporre un prodotto competitivo. Il modello per radio e tv, comunque devono essere generalisti: migliore qualità (anche uno show da sabato sera può essere un buon programma, se realizzato con intelligenza) senza fare una canale noioso, di servizio. Bisogna curare i contenuti, anche i comici sono importanti per generare un'offerta convincente e interessante. <br> <br>C'è motivo di credere nella possibilità di realizzare una Radio o Tele Ulivo, i fondi si potrebbero trovare grazie all'azionariato popolare, visto che il 90% della pubblicità in Italia è in mano a Fininvest. Con questo ne guadagnerebbe l'Ulivo e, a spese degli ulivisti (ma forse si abbonerebbe anche qualche polista) ne guadagnerebbe la pluralità dell'informazione. Una soluzione economica, che non richiede grossi investimenti e permetterebbe di iniziare a costruire esperienza, potrebbe essere quella di cominciare con una radio trasmessa via internet, che può essere duplicata via etere, per la ricezione convenzionale con un normale apparecchio radio. <br> <br> * Un disegno legge per fornire a tutti i cittadini una connessione internet veloce. Internet come diritto, come la sanità o l'istruzione. Solo così la rete potrà diventare un mezzo per ridurre la burocrazia e mettere in relazione cittadini e cittadini, cittadini e stato. <br> <br> * Adozione di software open source e/o gratuito da parte delle amministrazioni, cioè sistema operativo e programmi Linux. Questo porterebbe a due vantaggi: un grosso risparmio per lo stato (una copia di Office costa un milione, OpenOffice è gratuito e hanno le stesse funzioni) e la possibilità di creare un settore con relativi posti di lavoro. Linux, infatti, è gratuito come moltissimi suoi programmi, ma non c'è assistenza. Per l'utente comune di pc è la soluzione migliore: non paga nulla, ed è in regola col software, per i problemi ci si arrangia. Le aziende, invece, risparmiano come l'utente comune sull'acquisto, pagano solo l'assistenza: e qui nasce il nuovo settore. Inoltre, ci sono esigenze particolari di molte aziende: in questo caso ci saranno programmi a pagamento fatti su misura, e ancora altre opportunità di lavoro e di crescita del settore. <br> <br>In alcune nazioni è già in vigore da tempo questa politica. L'attuale governo, che molto aveva promesso in tal senso, come prima mossa ha scelto di acquistare un server Windows. Una legge per l'open software nelle pubbliche amministrazioni (proposta dai Verdi) vaga in cerca di sostegno da tempo. <br> <br>OBIETTIVI SPECIFICI PER LA DIFFUSIONE DELL'ULIVO <br> <br> * Lo sviluppo del sito www.ulivo.it, sito ufficiale della coalizione, ampliando e implementando nuove sezioni e dotandolo di un comitato per permettere la raccolta di contributi da parte della base e la successiva diffusione o trasformazione in iniziative di vario stampo: informazioni inviate e ricevute via email/fax/sms, organizzazione eventi, raccolta firme e invio petizioni, sondaggi e in un futuro non lontano delle vere consultazioni via internet, archivio storico audio e video, creazione e gestione di un webring (un sistema che mette in collegamento molti siti omologhi - nel nostro caso di centrosinistra), creazione di una directory di siti di centrosinistra (raccolta di indirizzi internet, progetto che è già in corso grazie a Stefano Olivieri, forumista presente a Chianciano come rappresentante) e altre forme di diffusione come lo scambio banner. <br> <br> * Con la parallela nascita di radio e/o televisione di matrice ulivista bisognerebbe creare quindi una collaborazione tra media, sfruttare l'audience televisiva per guidarla all'utilizzo del mezzo internet, tramite servizi di approfondimento in linea coordinati con quanto proposto in video e viceversa segnalazioni via email di importanti dibattiti o servizi che saranno trasmessi in tv. Ci sono molte soluzioni per raggiungere da internet chi ancora non ne usufruisce, mettendo in relazione tutti i media sino a mandare dei normali fax o messaggi sms via internet alle sedi di partiti, movimenti o altre entità non informatizzate, sino al singolo elettore. Una rete efficente, insomma, si può fare subito grazie all'integrazione dei media. <br> <br> * E' necessario che anche i politici facciano un passo avanti. Da qualche tempo nel forum di Ulivo.it si sono affacciati alcuni rappresentanti del centrosinistra che hanno accettato i nostri inviti alla discussione. Noi vorremmo anche qualcuno di sponda avversa, per arrivare magari a dei contraddittori online. Ma soprattutto vorremmo che l'informatica diventasse un mezzo attraverso il quale poter interagire con i propri rappresentanti per valutarne la qualità e l'impegno. Chiediamo quindi ai nostri rappresentanti di credere di più a questo nuovo mezzo e di farne uso come e più di qualsiasi altra risorsa di comunicazione. L'applauso in piazza, il saltuario contatto con la gente è gratificante e dà la misura del consenso, ma il confronto quotidiano con la base è di più, è un modo per crescere assieme facendo circolare liberamente le idee di cui l'Ulivo, in questa fase, ha estremo bisogno. <br> <br>------------------------------------------------------------------- <br> <br> <br>Hox :smoke:


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 20:27 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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Re: CHIANCIANO [allegati] - Informatica e comunicazione: Il rapporto tra Ulivo e cittadino<br>Sei un grande, Hox, e sei cresciuto tantissimo (o forse sei solo diventato più visibile) da quando ti ho conosciuto. Però comunque non scordarti blocco e pennarelli da portare a Chianciano... :clown: <br> <br>Stefano51


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MessaggioInviato: ven ott 25, 2002 08:54 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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Re: CHIANCIANO [allegati] - Informatica e comunicazione: Il rapporto tra Ulivo e cittadino<br>Grazie Stefano, sto facendo lo zaino per il viaggio (la borsa non si usa tra cyberulivisti), non mancherò di mettere matite, pennarelli e pentel punta grossa. ;-) <br> <br>Hox


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