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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 16:26 pm 

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IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>DOCUMENTO PER CHIANCIANO <br>DEI DELEGATI DEL FORUM DI WWW. ULIVO.IT <br> <br>Prima di tutto, esprimiamo piena soddisfazione per essere qui riuniti a Chianciano a dibattere del progetto Ulivo: già questo indica che dell'Ulivo si sente l’esigenza, e che siamo in molti a sentirla. <br> <br> Un Ulivo rigenerato non solo nel fare politica, ma, soprattutto, nel modo nuovo di esprimerla e di rappresentarla. <br> <br> Noi siamo delegati non di un Comitato territoriale, ma di un forum nazionale, il Forum Ulivo.it cui sono iscritte circa tremila persone, anche se non tutte ugualmente presenti. E’ perciò difficile per noi rappresentare tutte le diverse anime del Forum, tuttavia in uno spirito unitario cercheremo di riassumere quelle che riteniamo prevalenti. <br> <br> <br> <br>Il forum online, nuovo strumento di informazione e formazione politica e sociale. <br>Un forum online necessita di internet, e in quanto tale, ha caratteristiche e potenzialità uniche: lo si può raggiungere da tutta Italia e dall’estero, dove i nostri connazionali sono numerosi. E’ dunque uno strumento unico di comunicazione e informazioni, per il contatto live tra i comitati locali di tutta Italia. E’ anche un luogo per la discussione permanente di temi di interesse nazionale, in quanto tutti, dovunque abitino, purché connessi in rete, possono partecipare e contribuire al dibattito, a prescindere dal ruolo e dalle funzioni di ciascuno. <br>La peculiarità di questo confronto a 360° non solo ha consentito di avvicinare esponenti di massimo profilo della vita politica e sociale del nostro paese (vedi archivio forum), ma di indurli a frequentare spontaneamente il nostro dibattito. Tale contatto reciproco, oltre a rappresentare una rivoluzione nel rapporto cittadino elettore - rappresentante eletto, nell’attuale situazione di disinformazione e deformazione dei media assume un valore tutt’altro che simbolico di strumento di informazioni, altrimenti, per tutti, non ottenibili. <br> <br>Il nostro Forum, inoltre, ha dato vita a numerose iniziative, una delle quali è la petizione per le elezioni primarie, che avrete già avuto modo di vedere, e che ha ricevuto molti consensi, non solo di firme, ma anche di suggerimenti e incoraggiamenti, e che riassume, in buona misura, i nostri obiettivi. L’abbiamo diffusa in rete, ma anche nelle piazze. Sempre utilizzando il Forum come mezzo di organizzazione, eravamo presenti anche noi, il 14 settembre, a S. Giovanni a Roma, e il nostro banchetto era l’unico a riportare la scritta e il simbolo dell’Ulivo. <br> <br>Pur nella nettezza delle nostre posizioni politiche, proposte sempre con serenità e solide motivazioni, abbiamo potuto registrare l’ingresso nel Forum di elettori della destra interessati non solo ai temi trattati, ma soprattutto al modo pacato e civile con cui venivano svolti. L’occasione per incontrarci con gli elettori del centrodestra è stato il tema della famiglia, con particolare riferimento al problema dell’affido condiviso dei figli di coppie separate. Il Forum è ormai un punto di incontro dei bisogni e delle speranze di tutto il Paese. <br> <br> Altre importanti iniziative sono in cantiere perché vogliamo, nel prossimo futuro, fare del Forum dell’Ulivo un vero e proprio network di riferimento per l’informazione e un luogo di elaborazione e sintesi politica, utile alla crescita partecipata dal basso al programma dell’Ulivo. <br> <br> <br> <br>Il progetto e il metodo per fare il nuovo Ulivo <br>Li riuniamo in un solo capitolo, in quanto il metodo talvolta non è mero strumento, ma ha significato politico, ed è quindi parte integrante del progetto. Prima di tutto, l’Ulivo deve rappresentare una struttura che si costruisce ogni giorno dal basso, attraverso il consenso, e la verifica continua di questo consenso, cioè il confronto. I partiti politici dell’area di centrosinistra naturalmente devono farne parte, soprattutto perché, come ha detto un nostro forumista (agrafoi, 4.10.02, 23:23) “compito del politico è interpretare la società, coglierne i cambiamenti, progettare scenari futuri ed operare e dirigere la società verso questi scenari”. Ma gli scenari, fin quando non realizzati, restano sogni nel mare dei bisogni dei cittadini. Compito degli ulivisti di base è dunque quello di controllare l’operato dei politici, verificare che realmente sappiano cogliere i cambiamenti nella società, e interpretare il sentimento della base, pena la non rielezione e il disconoscimento del loro ruolo di rappresentanti . Se i bisogni sono le pene quotidiane, i sogni rappresentano una possibile futura realtà risolutiva di queste pene. Entrambi meritano di essere rappresentati con pari dignità. <br> <br> <br> <br> <br>Il controllo democratico: partecipazione all’Ulivo come progetto <br>La prima nitida e unitaria istanza prodotta dalla base dell’Ulivo è la richiesta di partecipare all’Ulivo senza dover obbligatoriamente passare attraverso i partiti tradizionali. Questo non esclude affatto i partiti politici, ma semplicemente affianca loro tutti quei numerosi cittadini che sono contenti di votare Ulivo e intendono farne parte, anche militante, senza tuttavia la mediazione di tessere di partito. In pratica chiediamo la possibilità di una iscrizione diretta all’Ulivo . <br> <br>Rivendichiamo per questo la necessità di convocare al più presto una Conferenza Nazionale di tutti i soggetti interessati al “progetto Ulivo” con la prospettiva di una vera e propria Assemblea Costituente, che dia contenuti e forma stabili al progetto. Da essa dovranno nascere il nuovo Statuto, l’Assemblea dei delegati e da questa deriveranno i nuovi organi dirigenti. Ciò non comporterà lo smantellamento dei partiti, bensì l’affiancamento ad essi, all’interno della stessa coalizione, di una struttura di elaborazione strategica unitaria, sintesi del moderatismo centrista e del progressismo di sinistra, che omologhi e dia piena cittadinanza in parlamento, fin dalle prossime elezioni politiche, non solo alla Direzione del nuovo Ulivo ma anche alla percentuale di rappresentanti eletti dalla base e non provenienti dai partiti. Tutto questo pone l’esigenza di rinnovare con nuovi criteri le nostre rappresentanze nel parlamento nazionale e nei vari parlamenti locali. <br> <br> <br> <br> <br>Il controllo democratico: partecipazione alla selezione dei rappresentanti. Le elezioni primarie <br>La risposta a questa esigenza sembra essere una sola: elezioni primarie. Da scegliere con attenzione, però, perché la loro formula non è di secondaria importanza. Ad esempio la bozza di Ceccanti, nella stesura preparatoria per Chianciano, è molto indicativa in questo senso: propone un sistema di primarie estremamente complesso ed indiretto, dove i partiti mantengono la loro potenzialità di influenza nella scelta dei candidati. <br> <br>Noi pensiamo, piuttosto, che le primarie, per essere tali, debbano essere primarie dirette, dove i cittadini di un collegio elettorale, iscritti o meno ai partiti, possano proporre direttamente i candidati, senza intermediari. Le modalità sono più di una e meritano naturalmente una discussione approfondita. L’importante, per noi, è che siano i cittadini a proporre direttamente i candidati, dopo essersi iscritti ad una lista pubblica di elettori-proponenti: la pubblicità dei nomi, in questo caso, è anche una forma di campagna elettorale, perché le primarie non sono obbligatorie. Dichiarando la mia preferenza verso un candidato, dichiaro anche pubblicamente la mia fiducia in lui; se qualcuno ha fiducia in me, è possibile che segua la mia indicazione di voto. In sintesi : cittadini iscritti e non iscritti ai partiti, come potenziali candidati pari sono. I partiti esistenti non avranno certo difficoltà a trovare fra i loro iscritti un numero sufficiente di elettori per presentare i loro candidati. Se avessero difficoltà nel farlo, vorrebbe dire che già da tempo hanno esaurito la loro funzione sociale. <br> <br> <br> <br> <br>I valori fondanti il nuovo Ulivo <br>Questo punto non è certo l’ultimo, anzi, è il punto più importante: le basi su cui si forma l’ulivo; per questo, lo trattiamo per ultimo. Uno dei forumisti (avalassin, 6.10.02, 23.21) per sviluppare questo punto si è ispirato agli articoli fondamentali della Costituzione (dal 1° all’11°), in quanto riassumono i principi fondanti della nostra Repubblica nata dalla Resistenza, nei quali tutti ci riconosciamo. Certo è che una coalizione, ampia come l’Ulivo, che riunisce in sé storie e passati molto diversi fra loro, deve potersi sentire unita almeno su questi pochi ed essenziali temi : <br> <br>1. una democrazia reale, con continuo controllo e partecipazione dei cittadini, dove lo Stato sia vissuto come un patrimonio comune, proprietà privata di nessuno; <br> <br>2. un lavoro riconosciuto, concepito all’interno di una politica dei diritti e dei meriti, che garantisca al lavoratore una equa retribuzione e una pensione sicura e dignitosa; <br> <br>3. una giustizia veramente uguale per tutti, efficace e rapida, dotata delle necessarie risorse; <br> <br>4. una totale libertà e pluralità nell’informazione, garantita da una legge contestualmente antiti-trust e contro il conflitto di interesse; <br> <br>5. la riaffermazione inderogabile del primato della scuola pubblica in ogni suo ordine e grado e della sanità pubblica in ogni Regione; <br> <br>6. il rifiuto totale della guerra come mezzo di appianamento dei contrasti tra i popoli; <br> <br> <br> <br>Insomma, un accordo molto forte su pochi principi. Sappiamo che i punti di divergenza possono essere molti e anche legittimi, se osservati singolarmente. Desideriamo tuttavia sottolineare come l’esigenza comune di unità nelle scelte strategiche non possa esimere la futura coalizione dal voto a maggioranza, pur nel rispetto di un precedente dibattito interno in cui tutte le posizioni debbano poter essere rappresentate compiutamente. In deroga a ciò, per altro, su alcune grandi questioni riguardanti in modo esclusivo i diritti della persona, deve essere ammesso il voto di coscienza. <br> <br> <br> <br>Un solo auspicio ed un accorato invito: ciò che ci unisce sia più grande e più profondo di ciò che ci divide. <br> <br> Ai tuoi piedi abbiamo sparso i nostri sogni…lieve procedi, Ulivo,perché è sui nostri sogni che tu cammini! <br> <br> I delegati del Forum di WWW.Ulivo.it : <br> Annarosa Luzzatto, Gianluca Missero, Stefano Olivieri, <br>Vittorio Ranucci, Silvano Toffolutti, Antonio Valassina <br>


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 17:06 pm 
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>"... un lavoro riconosciuto, concepito all’interno di una politica dei diritti e dei meriti, che garantisca al lavoratore una equa retribuzione e una pensione sicura e dignitosa; ..." <br>dove avete trvato questa massima? <br>nel programma di berlusconi? <br>rifkin2856 :devil: :devil: :devil:


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 17:32 pm 
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>Rikfin colpo basso. Molto basso. Così facendo denigri il lavoro che molte persone stanno compiendo in questi giorni di preparazione al seminario. Non è e non deve essere nel tuo stile questo modo di "contribuire". <br>Mi dispiace davvero. <br>Draghetti


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 17:39 pm 
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>Draghetti anche tu spari colpi bassi. <br>Ora se questo è un documento del forum(?) deve essere discusso. <br>Vhiaro è stata una reazione a caldo, ma giustificata, una simile dichiarazione la può fare "chiunque", quindi non è una dichiarazione che possa dare il senso di cosa possa essere ULIVISTA nel mondo dei lavori e del lavoro. <br>Nella discussione politca ci sono reazioni e e dibattito, sono entrambe espressioni democratiche. <br>Negli usa usano fischiare anche nel, congresso per esprimere il dissenso,io ho solo detto a voce alta ( e fronte alta ) il mio pensiero. <br>Poi sarà nel corso del dibattio che entrerò nel merito del punto, e deglia ltri punti. <br>Credo che ilt uo intervento sia fuori luogo per metodo, e per merito <br>saluti rifkin2856 :devil: :devil: :devil:


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 18:00 pm 
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>Se avessi scritto con le parole che usi nei miei confronti non avrei mai ribattuto, nè sarei mai intervenuto. Non nascondo nulla e accetto i tuoi consigli e critiche. Ma sei intervenuto solo per "attaccare con sarcasmo" e non per criticare o controproporre. <br>Non credo che il mio intervento sia stato fuori luogo. <br>Draghetti <br>


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 18:05 pm 
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>mi spiace ribattere <br>Draghetti non credo che tu abbia prima di definire il mio intervento preso in esame l'intero dizionario della lingua ITALIANA.!! <br>Esiate anche un altro vocabolo STUPORE, o Meraviglia, o anche irritazione. <br>Ma tu hai usato un metodo per definire il mio stato d'animo che potrebbe oscillare dal vocabolo" prevenuto "p peggio prevenuto nei miei confronti o forse anche in subordine Jattura. <br>cmq Andre sei sto inopportuno , maldestro e francamente antipatico. <br>saluti fraterni rifkin2856 :devil: :devil: :devil: <br>


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 19:49 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>"Insomma, un accordo molto forte su pochi principi. Sappiamo che i punti di divergenza possono essere molti e anche legittimi, se osservati singolarmente. Desideriamo tuttavia sottolineare come l’esigenza comune di unità nelle scelte strategiche non possa esimere la futura coalizione dal voto a maggioranza, pur nel rispetto di un precedente dibattito interno in cui tutte le posizioni debbano poter essere rappresentate compiutamente. In deroga a ciò, per altro, su alcune grandi questioni riguardanti in modo esclusivo i diritti della persona, deve essere ammesso il voto di coscienza. " <br> <br>Credo abbiate svolto un ottimo lavoro di sintesi del "Forum" partecipato nel tempo, <br>Il punto "6", sul rifiuto alla guerra così formulato, dovrebbe tacitare eventuali mugugni sulla parte di documento qui sopra ripresa circa l'abolizione del diritto di veto in coalizione per le scelte strategiche. Facendo salvo, infatti, il voro di coscienza in deroga, non vi sarebbe ragione per esercitare il "veto" se non per calcoli estranei all'Ulivo. <br>Complimenti ai "magnifici 7" e... in bocca al lupo sul gradimento da ottenere! Da qui a Chianciano. <br> <br>MNontepino


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 20:33 pm 

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Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>Grazie Montepino. Ben inteso, siamo pronti anche alle critiche, purchè costruttive. Questo documento ci ha impegnato moltissimo e le eventuali osservazioni daranno utili, non per modificarlo (ormai è diffuso in rete, anche nella mailinglist chianciano) ma per acquisire ulteriori punti di vista dettati da un pensiero positivo. <br>Stefano51


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 21:09 pm 

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Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>Non per contestare, ma chi vi ha <br>nominati o eletti a rappresentare <br>il Forum? <br>A parte questo. Se ci dovete andare <br>voi vi invito a fare un proposta: <br>FAR INSERIRE NEL SIMBOLO DELL'ULIVO <br>IL WWW.ULIVO.IT -Partecipa anche TU! <br>Poi dovete proporre di far iscirvere <br>nel sito tutti gli eletti nelle file <br>dell'Ulivo in tutte le Amministrazioni. <br>In Italia vi sono 5,5, milioni di <br>intenauti. Non dovrebbero essere <br>tanti gli iscritti al sito? <br>Poi dovete proporre di far diventare <br>il www.ulivo.it il centro di <br>coordinamento dell'Ulivo. <br>Buona lotta! <br>Non tornate a mani vuote. <br>Marsala lì 22.10.02 <br>Ing. Gaspare Barraco


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 22:51 pm 

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Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>grande sforzo sulle modalità di funzionamento dell'ulivo......da approfondire sul piano programmatico.......a me sembra pero' uno sforzo notevole (anche perchè ha una linea). <br>Alcune note sui 6 punti (ovviamente per arricchire il dibattito)[le ritrovate come aggiunte tra parentesi quadra] <br>ciao paolo borghi.......hasta la vista chianciano! <br> <br> <br>1. una democrazia reale, con continuo controllo e partecipazione dei cittadini, dove lo Stato sia vissuto come un patrimonio comune, proprietà privata di nessuno;[e partiti e l'associazionismo politico e sindacale come i principali strumenti per partecipare all'azione politica] <br> <br> <br> <br>2. un lavoro riconosciuto, concepito all’interno di una politica dei diritti e dei meriti, che garantisca al lavoratore una equa retribuzione e una pensione sicura e dignitosa; [una attività di impresa e professionale concepita all'interno dell'economia sociale di mercato, che offra opportunità di crescita e promozione sociale e sia effettivamente di utilità sociale] <br> <br> <br> <br>3. una giustizia veramente uguale per tutti, efficace e rapida, dotata delle necessarie risorse [che garantisca certezza del diritto, il rispetto del giudice naturale e la sua autonomia, pari opportunità di accesso]; <br> <br> <br> <br>4. una totale libertà e pluralità nell’informazione, garantita da una legge contestualmente antiti-trust e contro il conflitto di interesse; <br> <br> <br> <br>5. la riaffermazione inderogabile del primato della scuola pubblica in ogni suo ordine e grado e della sanità pubblica in ogni Regione; <br> <br> <br> <br>6. il rifiuto totale della guerra come mezzo di appianamento dei contrasti tra i popoli [e la promozione di un ruolo attivo dell'Onu in ordine a interventi di pacificazione e polizia internazionale] <br> <br>[7. la promozione di modelli di sviluppo sostenibili sul piano sociale e ambientale, in grado di promuovere lo sviluppo anche nelle zone non sviluppate e sottosviluppate del Pianeta mediante l'estensione del mercato e di forme di aiuto internazionale-solidale] <br>


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MessaggioInviato: mar ott 22, 2002 23:20 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 3864
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>Le integrazioni di Paolobotghi in parentesi quadre a mio avviso si potrebbero tranquillamente inserire proprio perché già sottintese nel documento; specie quella al punto 3 alquanto necessaria di questi "tempi". Non aggiungerei invece il punto 7, ma anche questo si può tranquillamente inserire nei richiami come si è fatto con il passaggio dedicato al voto di maggioranza. <br> <br>Saluti, <br> <br>montepino


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MessaggioInviato: mer ott 23, 2002 00:45 am 
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br> <br> LE MIE PROPOSTE: <br>A.) <br>propongo per la pace di aggiungere questa definizione di identità Ulivista: <br>L’ulivo condanna ogni forma di sfruttamento di un popolo sull’altro, sostenendo il diritto di ogni popolo alla autodeterminazione di se stessi. Si impegna per uno sviluppo economico che rispetti l’ambiente, e gli equilibri naturali del pianeta. <br>L’ulivo fa la scelta Europea, affinché i stati membri siano all’altezza della sfida del futuro. Un Europa che non sia solo un mero mercato economico, ma che sviluppi in tute le direzioni, politiche , sociali e economica. <br>L’ulivo è una coalizione di pace, che si adopera per nuovi rapporti internazionali, sviluppando il terzo mondo, condizione per un disarmo generale- <br>PER IL PUNTO TRE PROPONGO QUESTO <br> <br>B.) <br>Non sono venute meno, nonostante le conquiste sociali le ragioni per cui esistono differenze e ingiustizie generate dal sistema capitalistico, il fallimento dei modelli di socialismo finora realizzate ci fanno dire che siano favorevoli ad una società di economia mista, democratizzando le regole di mercato, che con concertazione si dia alla parte pubblica e alle parti sociali i mezzi e gli strumenti per realizzare il benessere e la felicità nell’interesse generale. <br>Occorre migliorare le forme di organizzazione economica e sociale dando i salariati un pieno diritto al lavoro , e accesso alla formazione di impresa. <br>Questo obbiettivo si realizza puntando nei settori chiave chi determinano la formazione del cittadino , scuola informazione, qualità della vita attraverso la sanità , l’abitazione e l’ambiente. <br>. non facendo si che le logiche di mercato siano le soli a determinare questo processo democratico della cittadinanza dei diritti. <br>... <br>Non ho potuto inviare prima la mia riflessione al punto tre perchè impeganto in una riunione del prg della ma città. <br>Intanto solo al volo non credo che così come scritto e suggerito da borghi si possa accettare le osservazioni alla guerra, per due motivi: <br>1.perchè noi dobbiamo cambiare la cultura delle relazioni fra i popoli e quindi no alla guerra e si alla pace come valore universale fra le genti. <br>2. L'ONU ( LEGGETEVI LA SUA CARTA) rifuta ogni forma di violenza.e poi perchè se da un lato buttiamo dalla porta la guerra la facciamo rientrare dalla finestraa sotto forma di "polizia" . <br>saluti rifkin2856 :devil: :devil: :devil:


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MessaggioInviato: mer ott 23, 2002 12:38 pm 
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>Ottimo lavoro. Vorrei però precisare che anche nella mailing list che sta unendo le fila dei "seminaristi" appare chiaro che non discuteremo di temi programmatici ma di organizzazione democratica del nuovo ulivo (che struttura sul territorio e quali regole darsi). <br> <br>Tra i principi, che non nego siano importanti, ricorderei la logica del maggioritario e la fine implicita delle politiche consociative. <br> <br>D'accordo sulla scuola ma bisognerebbe dire anche qualcosa sulla sanità ma allora bisognerebbe dire qualcosa anche di ambiente e su tutto, .... ed il seminario di Chianciano non è "programmatico". <br> <br>Se parliamo di principi allora parliamo del valore della solidarietà, della cooperazione, della autonomia, della sussidiarietà. Da li si ricava, applicandoli, tutto il resto. <br> <br>Ciao, <br>Francesco <br>


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MessaggioInviato: mer ott 23, 2002 16:53 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 1264
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>Secondo me due sono le posizioni: <br> <br>1) il seminario di Chianciano serve per dare delle indicazioni da Ulivo a comitati, e allora il tuo discorso sull'aspetto non programmatico è accettabile, solo che potevano mandarci una email, noi gli rispondevamo a tono e ci risparmiavamo una bella sleppa di quattrini. <br> <br>2) il seminario di Chianciano serve per dare delle indicazioni da comitati a Ulivo, mediante una serie di documenti e attraverso il filtro dei gruppi. Nella lista traspare anche la voglia di parlare d'altro, o di confutare talune certezze. In tal caso, e per me è meglio per tutti che sia questo il caso, va bene parlare del sociale, oltre che della forma-partito. E se il cammino è davvero quello indicato nei documenti introduttivi, ma ce lo diranno i 300 seminaristi da dopodomani. <br> <br>Hox :smoke:


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MessaggioInviato: gio ott 24, 2002 17:32 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1225
Re: IL DOCUMENTO PER CHIANCIANO DEI DELEGATI DEL FORUM<br>“compito del politico è interpretare la società, coglierne i cambiamenti, progettare scenari futuri ed operare e dirigere la società verso questi scenari”. <br> <br>La citazione, erroneamente attribuita nel documento ad Agrafoi è in realtà la mia, riportata da Agrafoi, correttamente, fra virgolette. Vi pregherei di fare un'immediata rettifica.


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