Oggi è gio ago 16, 2018 17:41 pm


Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 14 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: ETILOMETRO un arma che non possiamo...
MessaggioInviato: lun dic 03, 2007 23:52 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
... lasciare nelle mani di una pattuglia, obbligata ad eseguire ordini, ma a cui non si può dare la responsanbilità di decisioni così gravi, senza un parere MEDICO e di un GIUDICE.

La legge va rivista!

ciaooooooooooo



-------------------

3/12/2007 (7:41)

"Non vivo senza patente"

Torna a casa e si spara

Positivo all'etilometro.

Agli agenti: «Così mi rovinate»


AMEDEA FRANCO e GIANPAOLO MARRO

CUNEO

«Così mi rovinate». Lo ripete più volte agli agenti che gli ritirano la patente. Piange, si dispera. «Faccio l’autista, perderò il mio lavoro».

E’ notte, e lui ha bevuto. Non tanto da essere ubriaco, abbastanza per non passare l’esame dell’etilometro, il più temuto dagli automobilisti del sabato sera, quelli che tornano dalle discoteche, dalle cene con gli amici, dal divertimento non necessariamente eccessivo.

Gabriele Aimar è terrorizzato: ha paura di essere licenziato, di perdere il posto da autista di furgoni alla Mondialpol. Su quella strada, davanti a quegli agenti, si vede perduto. Appena tornato a casa, nel suo paesello in alta Val Maira, prende la pistola da guardia giurata e si spara un colpo in testa. Muore così, per una multa. A ventinove anni.

Adesso gli uomini della stradale non dicono quanto avesse bevuto Gabriele. Oltre i limiti stabiliti dalla legge, e tanto basta.

Raccontano solo delle sue lacrime davanti allo strumento che segnava la sua colpa. Quando chiama il padre è ancora sconvolto: «Mi hanno ritirato la patente - singhiozza -. Venite a prendermi...».

Sono le cinque del mattino. Gabriele aspetta i genitori lungo la strada, senza smettere di pensare al futuro. Poi si siede sulla sua «Alfa 156» al posto del passeggero. Dietro la mamma e l’amico ingegnere con cui ha passato la serata. Al volante, il papà. Con lui, Gabriele si sfoga: «Senza patente perdo il lavoro. E anche se trovassi un altro posto, a Cuneo come ci vado?».

Parla di continuo, fino all’arrivo a casa, a Cartignano, neanche cinque chilometri dal punto dove era stato fermato. Scende e sale in camera di corsa. I genitori hanno appena il tempo di portare la macchina in garage e di sentire un colpo. Il primo a entrare è il padre: prende in braccio Gabriele. Urla, riprende l’auto e vola all’ospedale di Cuneo.

Tutto inutile, poche ore dopo e il suo ragazzo muore.

L’ultima notte di Gabriele era stata tranquilla: era andato a cena, poi una tappa al pub lungo la strada fra Dronero e Cartignano. Da queste parti la «movida» comincia e finisce nel giro di una decina di chilometri: in tutta la valle non ci sono discoteche. «Era un ragazzo per bene, solare, socievole - dicono i vicini di casa - non aveva problemi. Se beveva? In modo occasionale, nelle serate tra amici, niente di più. Parlava spesso del suo lavoro: fare la guardia giurata gli piaceva. Era innamorato di quella divisa».
lastampa.it


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: ETILOMETRO un arma che non possiamo...
MessaggioInviato: mar dic 04, 2007 02:15 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 1911
Arlecchino ha scritto:
... lasciare nelle mani di una pattuglia, obbligata ad eseguire ordini, ma a cui non si può dare la responsanbilità di decisioni così gravi, senza un parere MEDICO e di un GIUDICE.

La legge va rivista!

ciaooooooooooo



-------------------

3/12/2007 (7:41)

"Non vivo senza patente"

Torna a casa e si spara

Positivo all'etilometro.

Agli agenti: «Così mi rovinate»


AMEDEA FRANCO e GIANPAOLO MARRO

CUNEO

«Così mi rovinate». Lo ripete più volte agli agenti che gli ritirano la patente. Piange, si dispera. «Faccio l’autista, perderò il mio lavoro».

E’ notte, e lui ha bevuto. Non tanto da essere ubriaco, abbastanza per non passare l’esame dell’etilometro, il più temuto dagli automobilisti del sabato sera, quelli che tornano dalle discoteche, dalle cene con gli amici, dal divertimento non necessariamente eccessivo.

Gabriele Aimar è terrorizzato: ha paura di essere licenziato, di perdere il posto da autista di furgoni alla Mondialpol. Su quella strada, davanti a quegli agenti, si vede perduto. Appena tornato a casa, nel suo paesello in alta Val Maira, prende la pistola da guardia giurata e si spara un colpo in testa. Muore così, per una multa. A ventinove anni.

Adesso gli uomini della stradale non dicono quanto avesse bevuto Gabriele. Oltre i limiti stabiliti dalla legge, e tanto basta.

Raccontano solo delle sue lacrime davanti allo strumento che segnava la sua colpa. Quando chiama il padre è ancora sconvolto: «Mi hanno ritirato la patente - singhiozza -. Venite a prendermi...».

Sono le cinque del mattino. Gabriele aspetta i genitori lungo la strada, senza smettere di pensare al futuro. Poi si siede sulla sua «Alfa 156» al posto del passeggero. Dietro la mamma e l’amico ingegnere con cui ha passato la serata. Al volante, il papà. Con lui, Gabriele si sfoga: «Senza patente perdo il lavoro. E anche se trovassi un altro posto, a Cuneo come ci vado?».

Parla di continuo, fino all’arrivo a casa, a Cartignano, neanche cinque chilometri dal punto dove era stato fermato. Scende e sale in camera di corsa. I genitori hanno appena il tempo di portare la macchina in garage e di sentire un colpo. Il primo a entrare è il padre: prende in braccio Gabriele. Urla, riprende l’auto e vola all’ospedale di Cuneo.

Tutto inutile, poche ore dopo e il suo ragazzo muore.

L’ultima notte di Gabriele era stata tranquilla: era andato a cena, poi una tappa al pub lungo la strada fra Dronero e Cartignano. Da queste parti la «movida» comincia e finisce nel giro di una decina di chilometri: in tutta la valle non ci sono discoteche. «Era un ragazzo per bene, solare, socievole - dicono i vicini di casa - non aveva problemi. Se beveva? In modo occasionale, nelle serate tra amici, niente di più. Parlava spesso del suo lavoro: fare la guardia giurata gli piaceva. Era innamorato di quella divisa».
lastampa.it


Arlecchino ..... che delusione!!!
Da te un commento simile non me lo sarei mai aspettato, vuol dire che ti metti allo stesso livello di quei due "giornalisti" e sono gentile a chiamarli così.

Ma che articolo del ca....!!!

Ora supponiamo che ci troviamo nel film "Sliding doors" (quel film che racconta due vite parallele)

Supponiamo che la pattuglia per strada non c'era quella notte, l'autista torna al centro abitato ed investe una persona che attraversava sulle strisce pedonali poiché annebbiato dall'alcool non l'ha vista e l'ha centrata in pieno causandone la morte.

Come verrebbe chiamato adesso Gabriele Aimar ...... assassino forse????

Ricordo che bisogna rispettare le leggi e chi non le rispetta ne paga le conseguenze.

Questi pietismi di certi giornalisti da strapazzo mi danno solo il voltastomaco.

Sarà morta una persona, pace all'anima sua, ma dare la responsabilità di quella morte alla pattuglia che ha ritirato la patente e proprio da INFAMI.

Saluti Perrynic


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: ETILOMETRO un arma che non possiamo...
MessaggioInviato: mar dic 04, 2007 09:04 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
perrynic ha scritto:
Supponiamo che la pattuglia per strada non c'era quella notte, l'autista torna al centro abitato ed investe una persona che attraversava sulle strisce pedonali poiché annebbiato dall'alcool non l'ha vista e l'ha centrata in pieno causandone la morte.

Già, .... credo che hai centrato in pieno il problema, tanto che forse il forum piu' adatto per questa discussione penso sia quello sulla sicurezza del cittadino.

Il ritiro immediato della patente è uno standard in ogni paese civile, sulla base del semplice test alcolimetrico. Non dimentichiamo quanti morti in strada per abuso di alcool al volante. Ricordo nettamente gli undici morti nel tunnel del gottardo per un autista di camion ubriaco che aveva perso il controllo del veicolo. Ma ci sono migliaia di piccoli drammi che magari non entrano nemmeno nella cronaca, perché il guidatore scappa.

Tuttavia credo che sia saggio che la polizia in questi casi se accerta uno stato di agitazione e turbamento nel soggetto fermato (comprensibile se ha bevuto troppo) ed un suo stato di disperazione per il ritiro del documento, non lo lasci subito andare ma lo tenga in custodia in centrale, fino a quando non svaniscano gli effetti dell'alcool e magari possa essere visitato da uno psicologo. E per seguire una simile procedura non serve certo cambiare la legge, basta una normale circolare del ministero.

Penso che dopo questo episodio ci arriveranno da soli.
So che è prassi qui dalle mie parti. Un collega di lavoro la mattina mi chiamo' per dire che non sarebbe potuto venire ... lo avevano fermato ubriaco e contro mano in autostrada alle 6 del mattino. Telefonava dalla sede della Polizia, non da casa. Anche se non mi sembrava disperato lo trattenevano per accertamenti. Avevo appena sentito la notizia in radio (non avevano fatto il suo nome) e ci scherzammo su.

Ciao,
Francesco


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Accanimento e superficialità sono un problema sociale...
MessaggioInviato: mar dic 04, 2007 10:15 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
""Adesso gli uomini della stradale non dicono quanto avesse bevuto Gabriele. Oltre i limiti stabiliti dalla legge, e tanto basta.""

---------------

Il punto è questo! Non si può lasciare alla decisione di un Agente della Stradale la gestione del danno che un simile provvedimento comporta come conseguenza.

Impedire che continui a guidare è OK ma il ritiro definitivo della patente deve essere vagliato meglio.
Ci sono conseguenze di cui non possiamo fare carico ad un Agente che deve prevenire più che reprimere.

Giusto quello che segnala Francesco lo stato di agitazione va gestito non sulla strada ma in caserma o in ospedale secondo la gravità.

Inoltre un etilometro che parametri definisce? Lo stesso per un ragazzo mingherlino di 20 anni e un adulto di 90 Kg abituato a pasteggiare bevendo?

Sappiamo di ragazzi controllati dopo aver bevuto due birre in una sera e trovati "colpevoli". Assurdo.

Istighiamo al suicidio un autista (uno lo commette, mille subiscono le gravi conseguenze sul lavoro) e a chi uccide anche 4 ragazzi permettiamo di vivere in residence e fare pubblicità.
C'è del marcio in questo.

ciaoooooooo


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Accanimento e superficialità sono un problema sociale...
MessaggioInviato: mar dic 04, 2007 15:43 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 1911
Arlecchino ha scritto:

Impedire che continui a guidare è OK ma il ritiro definitivo della patente deve essere vagliato meglio.
Ci sono conseguenze di cui non possiamo fare carico ad un Agente che deve prevenire più che reprimere.

Inoltre un etilometro che parametri definisce? Lo stesso per un ragazzo mingherlino di 20 anni e un adulto di 90 Kg abituato a pasteggiare bevendo?

Sappiamo di ragazzi controllati dopo aver bevuto due birre in una sera e trovati "colpevoli". Assurdo.

Istighiamo al suicidio un autista (uno lo commette, mille subiscono le gravi conseguenze sul lavoro) e a chi uccide anche 4 ragazzi permettiamo di vivere in residence e fare pubblicità.
C'è del marcio in questo.

ciaoooooooo


Il ritiro è immediato ..... non definitivo ..... c'è una grande differenza.

Si ritira la patente perché al momento non può guidare, .... seguirà un periodo di sospensione che sarà calcolato a seconda della gravità del fatto.

In qualsiasi paese civile il limite è fisso e vale per tutti .... se ci mettiamo a fare le tabelle e tabelline anche per peso, età, sesso se uno regge bene o regge male l'alcool ci facciamo ridere dal mondo intero.

Quei ragazzi "colpevoli" sanno benissimo che esiste un limite quindi possono far a meno di bere, o almeno chi guida, ...... vediamo di non scendere nel ridicolo.

"Istighiamo al suicidio un autista??????????????"

Non te lo permetto, la tua espressione e VERGOGNOSA E CALUNNIOSA ...... DA CODICE PENALE.
PERSONE CHE RAGIONANO COME TE MI FANNO SOLO RIBREZZO.

Saluti Perrynic


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Il problema sociale è l'alcool, non la polizia
MessaggioInviato: mar dic 04, 2007 16:21 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
Arlecchino ha scritto:
Sappiamo di ragazzi controllati dopo aver bevuto due birre in una sera e trovati "colpevoli". Assurdo.

In effetti con il limite di 0.5 che ormai è uguale in tutta europa, una birra va bene, due no. Non è assurdo. È la norma comune in Europa.
Se in tutto il mondo civile hanno abbassato il tasso dallo 0.8 allo 0.5 un motivo c'è (*).
Chi non lo sa ne paga le conseguenze ma potrebbe anche farle pagare agli altri.
Il limite è uguale per tutti, anche se sappiamo che ogni corpo metabolizza e regge diversamente.
Da quando è stato abbassato gli incidenti (e di morti) causati dall'alcool sono fortemente calati. Esiste quindi una correlazione tra tasso alcolemico accettato e incidenti stradali. Bene quindi fa la polizia a far rispettare la legge.

Chiediamoci piuttosto da dove nasca questa cultura del bere .... alle 5 del mattino. Perché se uno ha un tasso elevato alle 5 del mattino significa che di alcool ne ha bevuto parecchio, durante la sera e la notte. Se sei ubriaco te ne rendi conto, se sei solo alticcio hai una falsa sicurezza di farcela e quando ti trendi conto che non è vero è troppo tardi.

Quanto alla "istigazione al suicidio di un autista", ricordo che qui dalle mie parti anni fa al capo della Polizia fu sospesa la patente (credo per eccesso di velocità, non per alcool) e la cosa si seppe in giro ma non si suicido'. Il suicidio è un fatto personale della mente alle prese con i suoi sensi di colpa e non esiste la possibilità di istigare qualcuno al suicidio. Questa della istigazione è solo il modo per proiettare un senso di colpa su altri, colpevoli solo di aver fatto il loro dovere. Gli agenti non hanno colpa. Caso mai si interroghi la società che vende questo mito del bere e della irresponsabilità del guidare con troppo alcool in corpo. E quando la responsabilità bussa alla porta qualcuno crolla.

Ciao,
Francesco

(*)
http://www.ti.ch/DI/POL/prevenzione/cir ... alcool.htm
[color=darkblue]
Effetti dell'alcool

* Ritarda ed altera l'osservazione
* Rallenta e falsa il giudizio
* Rallenta la decisione
* Rallenta le reazioni
* Inibisce le risposte muscolari
* Diminuisce l'abilità
* Impedisce di vedere tutti questi effetti

Con l'aumento della quantità calano progressivamente

* Autocontrollo delle capacità acquisite
* Performance nelle cose familiari
* Corretta valutazione delle proprie capacità
* Coordinazione muscolare e riflessi
* Scanning: più tempo sui singoli soggetti
* Scanning: minor visione periferica
* Valutazione distanze tra oggetti fermi
* Valutazione distanze tra oggetti in movimento

Tasso alcoolemico (concentrazione)
Gli effetti dell'alcool sono proporzionali alla sua concentrazione nel sangue (grammi/litro)

La concentrazione dipende da:

* Quantità ingerita
* Velocità di assorbimento
* Peso
* Sesso

Tasso alcolemico ed efficienza

0.5 Calano attenzione e capacità di percezione. Aumentano i tempi di reazione. Calano la visione laterale e la capacità di adattamento visivo

0.6 Cala la distinzione dei colori

0.8 Le alterazioni precedenti si aggravano

0.9 Si altera la percezione dei colori. Squilibri emotivi. Vertigini - nausee

Alcool e sicurezza

L'alcool al volante è molto pericoloso perché:

* Viene sottovalutato
* Agisce anche a concentrazioni basse
* Diminuisce la consapevolezza dei propri limiti
* è un falso stimolante
* Deprime le inibizioni

è pericoloso soprattutto quando non si è ubriachi


[/b]


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Accanimento e superficialità sono un problema sociale...
MessaggioInviato: mar dic 04, 2007 16:46 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
perrynic ha scritto:
Arlecchino ha scritto:


"Istighiamo al suicidio un autista??????????????"

Non te lo permetto, la tua espressione e VERGOGNOSA E CALUNNIOSA ...... DA CODICE PENALE.
PERSONE CHE RAGIONANO COME TE MI FANNO SOLO RIBREZZO.

Saluti Perrynic



--------------

""Istighiamo al suicidio un autista (uno lo commette, mille subiscono le gravi conseguenze sul lavoro) e a chi uccide anche 4 ragazzi permettiamo di vivere in residence e fare pubblicità.
C'è del marcio in questo.""

---------

Perrynic,

mi sembra chiaro che tutto il mio dire (non sarebbe meglio criticare i contenuti e le opinioni ma non attaccare le persone?) indica chiaramente che non mi riferivo agli Agenti, che sono comandati, ma ad una disposizione di legge che a mio avviso deve essere modificata non per scusare gli automobilisti ubriachi, ma per salvaguardare l'individuo anche quando sbaglia.

Per esempio il notare la particolare agitazione, nel caso specifico, perchè non ha spinto ad occuparsi del "bevitore" come avrebbero fatto per un ferito?

Perchè è a discrezione del singolo operatore. Se la legge lo prevedesse avremmo un morto in meno sulla strada.

ciaooooooo

PS: Moderazione non modera l'eccesso di reazione?


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Accanimento e superficialità sono un problema sociale...
MessaggioInviato: mar dic 04, 2007 17:47 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1401
Arlecchino ha scritto:
PS: Moderazione non modera l'eccesso di reazione?

Direi che da un lato l'accusa di "istigazione al suicidio" non puo' che essere letta da un uomo di legge come accusa alla persona, non alla legge stessa. Infatti a base del codice penale è che la responsabilità è personale (a parte i reati associativi).

Quindi colpevole di codesta presunta istigazione per un uomo di legge puo' essere solo una persona (un agente, nel nostro caso) e quindi un uomo di legge - Perrynic lo sappiamo che è uomo dello stato - interpreta la critica come una accusa ad una persona che ha sbagliato (istigando al suicidio).

Arlecchino intendeva probabilmente una critica politica alla norma (e per quanto specificato in seguito è cosi') ma usando temini penali (istigazione al suicidio) ha fatto una critica indebita che ha indotto l'intelocutore a ritenerla una formale accusa penale ad un collega.

Dall'altro lato Perrynic ha avuto una reazione eccessiva che puo' essere tipica di chi difende un collega da una accusa ritenuta ingiusta e calunniosa ma non ha condotto accuse direttamente personali ad arlecchino. Ha usato una perifrasi (persone che ragionano come te) e come tale non è direttamente sanzionabile, per come la moderaziona ha operato in questi anni. In passato abbiamo sempre discriminato tra l'offesa "stupido" e la critica di comportamento "hai detto una stupidata", censurando il primo ma tollerando il secondo, se del tutto occasionale.

Vale comuque la pena di precisare che quanto i forumisti pensano degli altri (o di coloro che la pensano come gli altri) in termini di schifo o ribrezzo ha scarso valore politico per cui non dovrebbe essere scritto nel forum. La frase "PERSONE CHE RAGIONANO COME TE MI FANNO SOLO RIBREZZO" è quindi eccessiva e di troppo ma ad un primo esame (*) non appare oltrepassare i limiti delle regole di moderazione. Se fosse ripetuta pubblicamente le cose cambierebbro. I forumisti per queste considerazioni possono usare i messaggi personali ed evitare simili considerazioni pubbliche.
Vale per Perrynic e vale per tutti.

Buona discussione a tutti,
Francesco
(moderatore)

(*) la moderazione solitamente discute e riesamina i casi entro 24 e se ci saranno ulteriori precisationi o decsioni lo faremo sapere.


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Voli Pindarici sopra un morto della strada...
MessaggioInviato: mar dic 04, 2007 18:31 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
""Quindi colpevole di codesta presunta istigazione per un uomo di legge puo' essere solo una persona (un agente, nel nostro caso) e quindi un uomo di legge - Perrynic lo sappiamo che è uomo dello stato - interpreta la critica come una accusa ad una persona che ha sbagliato (istigando al suicidio).""

---------
Gli Agenti potevano agire diversamente, ma non si può farne loro una colpa.

Io non sono in divisa, ma rispetto tutte gli uomini in divisa che non presumono troppo il potere che la divisa concede loro, che non sono arroganti, che non sparano senza motivo o che non si fanno corrompere.

Quindi penso: se urta la parola "istigare" mi scuso la correggo e potrei usare "portare al...".

Sono convinto che questa legge può "portare", per come si accanisce, a conseguenze gravi per un cittadino cui si toglie il diritto di muoversi da sobrio (dopo avere sbagliato per una cena).

Non è stato commentata la mia osservazione (ispirata da Francesco che indica comportamenti ben diversi in altri paesi) e ripeto: se la legge lo prevedesse gli Agenti, vista l'agitazione del poveretto, avrebbero "eseguito" la disposizione di non abbandonarlo a se stesso, ma avrebbero "dovuto" avviarlo da chi ha capacità di soccorrere le vittime della strada compreso gli stressati preoccupati in eccesso per un giusto provvedimento.

ciaoooooooo


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Voli Pindarici sopra un morto della strada...
MessaggioInviato: mar dic 04, 2007 19:04 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
Arlecchino ha scritto:
Quindi penso: se urta la parola "istigare" mi scuso la correggo e potrei usare "portare al...".
[...]
Non è stato commentata la mia osservazione (ispirata da Francesco che indica comportamenti ben diversi in altri paesi) e ripeto: se la legge lo prevedesse gli Agenti, vista l'agitazione del poveretto, avrebbero "eseguito" la disposizione di non abbandonarlo a se stesso, ma avrebbero "dovuto" avviarlo da chi ha capacità di soccorrere le vittime della strada compreso gli stressati preoccupati in eccesso per un giusto provvedimento.


Due cose. Sul "portare al suicidio" io credo che vada chiarito che chi si suicida lo fa in un attimo personale di sconforto e di crollo psicologico che non puo' essere in alcun modo addebitato ad altri. Non puo' essere considerato causa diretta o indiretta del comportamento di terzi. È una sua "scelta", per quanto possa apparire inusuale il termine, che appare irrazionale a noi ma ha una sua oscura razionalità e logica per chi compie quel gesto. Noi cercando di razionalizzare cio' che è illogico, siamo portati a cerca cause e colpe, ma è un errore.

Il che non vuol dire che non sia possibile ed auspicabile prevenire questi casi.
Quando la polizia imprigiona una persona gli toglie gli oggetti che potrebbero essere usati per suicidarsi in cella (cintura, lacci delle scarpe, etc) e sono prassi consolidate in tutte le polizie.
Francamente non avevo mai sentito il caso di uno che si suicida per la perdita della patente e credo che le polizie non siano attrezzate ma che sia comunque saggio mantenere sotto controllo una persona sotto elevato tasso alcolemico.
In quel caso il racconto della stampa è chiaro. I genitori sono venuti a prendere il ragazzo e questo a mio avviso era una garanzia sufficente per cure parentali anche migliori di quelle psicologiche.
Diciamo che tra una permanenza in qualche caserma o stazione di polizia e la consegna ai genitori, soprattutto se richiesta dal ragazzo, la seconda è altamente preferibile.
Credo che nulla si possa imputare agli agenti ed alla legge. Il ragazzo non è stato abbandonato a se stesso ma è stato affidato ai genitori. E qui noi credo che non possiamo andare oltre nella discussione.

Come seconda cosa, come dicevo non serve cambiare la legge (cosa che necessiterebbe di un lungo iter parlamentare) ma dovrebbe bastare una circolare. Le circolari (Perrynic puo' confermare o meno se sbaglio) non sono leggi per noi normali cittadini ma sono leggi per l'amministrazione. Quindi un agente è tenuto a rispettare il contenuto di una circolare, la quale puo' essere emanata anche domani o stasera.
Se una circolare stabilisse che per i casi di sospensione della patente (per qualsiasi motivo ma a maggior ragione per persone con un tasso alcolemico superiore al consentito) la persona colpita dal provvedimento va accompanata in centrale (sempre oppure in caso di comportamento disturbato) per essere teunta sotto osservazione (o per accertamenti) le forze dell'ordine dovrebbero attenersi ad essa.

Ciao,
Francesco


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Voli Pindarici sopra un morto della strada...
MessaggioInviato: mer dic 05, 2007 11:13 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 1911
francescopf ha scritto:
Arlecchino ha scritto:
Quindi penso: se urta la parola "istigare" mi scuso la correggo e potrei usare "portare al...".
[...]
Non è stato commentata la mia osservazione (ispirata da Francesco che indica comportamenti ben diversi in altri paesi) e ripeto: se la legge lo prevedesse gli Agenti, vista l'agitazione del poveretto, avrebbero "eseguito" la disposizione di non abbandonarlo a se stesso, ma avrebbero "dovuto" avviarlo da chi ha capacità di soccorrere le vittime della strada compreso gli stressati preoccupati in eccesso per un giusto provvedimento.


Due cose. Sul "portare al suicidio" io credo che vada chiarito che chi si suicida lo fa in un attimo personale di sconforto e di crollo psicologico che non puo' essere in alcun modo addebitato ad altri. Non puo' essere considerato causa diretta o indiretta del comportamento di terzi. È una sua "scelta", per quanto possa apparire inusuale il termine, che appare irrazionale a noi ma ha una sua oscura razionalità e logica per chi compie quel gesto. Noi cercando di razionalizzare cio' che è illogico, siamo portati a cerca cause e colpe, ma è un errore.

Il che non vuol dire che non sia possibile ed auspicabile prevenire questi casi.
Quando la polizia imprigiona una persona gli toglie gli oggetti che potrebbero essere usati per suicidarsi in cella (cintura, lacci delle scarpe, etc) e sono prassi consolidate in tutte le polizie.
Francamente non avevo mai sentito il caso di uno che si suicida per la perdita della patente e credo che le polizie non siano attrezzate ma che sia comunque saggio mantenere sotto controllo una persona sotto elevato tasso alcolemico.
In quel caso il racconto della stampa è chiaro. I genitori sono venuti a prendere il ragazzo e questo a mio avviso era una garanzia sufficente per cure parentali anche migliori di quelle psicologiche.
Diciamo che tra una permanenza in qualche caserma o stazione di polizia e la consegna ai genitori, soprattutto se richiesta dal ragazzo, la seconda è altamente preferibile.
Credo che nulla si possa imputare agli agenti ed alla legge. Il ragazzo non è stato abbandonato a se stesso ma è stato affidato ai genitori. E qui noi credo che non possiamo andare oltre nella discussione.

Come seconda cosa, come dicevo non serve cambiare la legge (cosa che necessiterebbe di un lungo iter parlamentare) ma dovrebbe bastare una circolare. Le circolari (Perrynic puo' confermare o meno se sbaglio) non sono leggi per noi normali cittadini ma sono leggi per l'amministrazione. Quindi un agente è tenuto a rispettare il contenuto di una circolare, la quale puo' essere emanata anche domani o stasera.
Se una circolare stabilisse che per i casi di sospensione della patente (per qualsiasi motivo ma a maggior ragione per persone con un tasso alcolemico superiore al consentito) la persona colpita dal provvedimento va accompanata in centrale (sempre oppure in caso di comportamento disturbato) per essere teunta sotto osservazione (o per accertamenti) le forze dell'ordine dovrebbero attenersi ad essa.

Ciao,
Francesco


Mi complimento con Francesco per la disamina fatta.
Io stesso non sarei stato capace, visto che magari sono più bravo con i numeri che con le parole.

Vorrei ad esempio fare il caso (purtroppo successo qualche volta) di insegnanti che hanno bocciato l'alunno e questo si è suicidato.

Cosa dovremmo fare in questo caso?
Fare una legge che annulla le bocciature???

Nel caso del guidatore vorrei far notare che molte, ma molte persone, spesso al fine di evitare una contravvenzione o il ritiro della patente, la mettono sul drammatico, con frasi del tipo: sono rovinato ed adesso cosa faccio e via dicendo.

Come ha detto Francesco il caso di uno che si suicida per il ritiro (giustificato) della patente è un fatto rarissimo (anche io è la prima volta che lo sento).

E poi gli operatori non è ha hanno ritirato la patente ed hanno detto: "adesso arrangiati".
La persona avrà esternato il suo sconforto ma suppongo che non abbia minacciato di suicidarsi.

Gli operatori in buonissima fede hanno affidato la persona ai genitori fidandosi del fatto che avrebbero potuto "consolarlo".

Quindi nulla deve essere addebitato agli operatori che hanno operato secondo le direttive impartite.

Suppongo che verrà fatta una circalare che cercherà di evitare eventuali nuovi episodi; ma non è detto che non possa succedere di nuovo visto che anche se affidi ad uno psicologo la persona non è che puoi tenerla sotto osservazione 24 ore su 24, dopo il colloquio comunque la persona verrà affidata alla cura della famiglia la quale anche questa dovrà effettuare la dovuta sorveglianza al fine di evitare tragedie.

Saluti Perrynic


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: alcool e consumo "professionale"
MessaggioInviato: mer dic 05, 2007 12:44 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
perrynic ha scritto:
Nel caso del guidatore vorrei far notare che molte, ma molte persone, spesso al fine di evitare una contravvenzione o il ritiro della patente, la mettono sul drammatico, con frasi del tipo: sono rovinato ed adesso cosa faccio e via dicendo.

Già e non è una questione solo italiana.
Sentivo che l'abbassamento del limite alcolimetrico sta causando grossi problemi in Irlanda in una categoria professionale di cui difficilmente sospetteremmo un eccesso sistematica di alcool: i preti cattolici. Costretti dalla crisi delle vocazioni a celebrare molte messe al giorno in vari villaggi e centri cittadini, incappano sempre piu' spesso nelle pattuglie della Polizia durante le trasferte e vengono trovati positivi al controllo dell'alcool. In caso di ritiro della patente verrebbe meno la possibilità di essere itineranti o dovrebbero trovare chi guida per loro in tutti i tragitti. Ovviamente dal punto di vista liturgico devono proprio bere vino, non fare finta o bere acqua.
Mi risulta che la Chiesa Cattolica abbia chiesto una dispensa particolare per i loro preti ma che le autorità abbiano fatto notare che la sicurezza non ammette eccezioni.

A parte questi aneddoti, non so in Italia ma da noi esistono servizi volontari e gratuiti di accompagnamento (da noi si chiama "nez rouge", naso rosso) che basta prenotare in anticipo. Ti portano sul posto e ti riportano a casa. L'idea è nata in canada piu' di 20 anni fa e si è estesa in molti paesi.
http://www.nezrougeticino.ch/

Ciao,
Francesco


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Voli pindarici su una vittima della strada... continua.
MessaggioInviato: gio dic 06, 2007 09:55 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 25475
L'etilometro non può essere strumento di accanimento contro il cittadino che frequenta amici ma è in grado di guidare in modo consapevole e sicuro.

Sulle strade italiane ci sono problemi irrisolti più gravi di quelli che si presume di risolvere con il proibizionismo del guidatore. Vogliamo parlare della condizione delle strade in Italia. Facciamo un viaggio virtuale sulla Romea. Vogliamo farlo sulle cosiddette superstrade come la Firenze Pisa o strade come la Cervese stretta e fitta di begli-alberi senza protezione.

Ripeto non si deve tollerare la guida in stato di ubriachezza o le velocità da autodromo, ma neppure costringere un cittadino a gravi conseguenze lesive della sua libertà o che modificano gravemente il suo stato di lavoro o di famiglia.

Le pattuglie della Stradale sempre meno presenti in movimento sulle strade (prevenzione) e sempre più "appostate" a nasconderella per multare i 138 in autostrada o trasformate in laboratorio volante, non sono la soluzione per diminuire i morti sulle strade.

Soluzioni ipocrite come i 130 Km/orari in rettilinei autostradali in condizioni ottimali (limite che neppure le utilitarie rispettano) oppure anche furbesche come i semafori tarati per procacciare ricavi supplementari ai Comuni e ai loro fornitori di strumentazione, non possono essere più tollerati.

Le statistiche (simil-berlusconiane) che segnalano dati che fanno comodo a chi non fa riparare le strade e costruisce senza giudizio (anche le rotatorie o i sopralzi hanno ucciso), sono strumenti di costrizione contro un numero enorme di cittadini.

Le statistiche a TOTALE non aiutano, si faccia una ricerca analitica di dove avvengono gli incidenti mortali, come sono avvenuti, quanto ha inciso lo stato delle strade, la segnaletica ingannevole, l'eccezionalità delle condizioni atmosferiche.

Abbiamo il diritto di questa ricerca che ci renda consapevoli di quanto dobbiamo migliorare il sistema nel suo complesso, vigilanza, manutenzione, progettazione e guidatori compresi.

La conformazione geografica delle nostre province e i servizi pubblici sempre più carenti, obbligano all'uso dell'automobile e con quello che la comunità e aziende private ricavano da questo uso, gli automobilisti devono pretendere più rispetto anche quando sbagliano.

Il carrozzone ACI (che serve in gran parte a far lavorare amici e parenti di chi può assumerli), riviste platinate a 4 ruote, Club che si occupano di panorami e ristoranti ma molto meno delle condizioni del viaggiare sulle nostre strade, non aiutano a vivere meglio il fenomeno "mobilità del cittadino".

Chi si accontenta di come stanno le cose, rifletta in buona fede. Chi in divisa deve collaborare alla soluzione rinunci con INTELLIGENZA alla comoda repressione "a chi capita capita... la legge è questa".

E' il sistema in generale che deve migliorare.

Gli Agenti nel complesso fanno già bene il loro dovere e farebbero ancor meglio se dessero pareri qualificati oltre che obbedire alle circolari confezionate da chi sta seduto in scrivania.

Sono i "concittadini" Agenti della Stradale e Urbani che devono essere ascoltati.

ciaooooo


Top
Non connesso Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Voli pindarici su una vittima della strada... continua.
MessaggioInviato: gio dic 06, 2007 14:40 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
Messaggi: 1911
Arlecchino ha scritto:
L'etilometro non può essere strumento di accanimento contro il cittadino che frequenta amici ma è in grado di guidare in modo consapevole e sicuro.



Non ho commenti da fare sulle tue affermazioni.

L'unica cosa che posso dire è che rispecchiano in pieno la mentalità degli Italiani.

Quella mentalità che bisognerebbe cambiare per far andare meglio l'Italia.

SalutiPerrynic


Top
Non connesso Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 14 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Theme created StylerBB.net
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010