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MessaggioInviato: lun mag 07, 2007 10:45 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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""Poi se vogliamo essere onesti con noi stessi,dobbiamo riconoscere che in questo anno di governo,sono certamente più i rospi che ha dovuto ingoiare la sinistra radicale,che non quelli che hanno dovuto ingoiare quelli che daranno vita al futuro PD.""<BR><BR>Corretto!<BR><BR>ciaooooooooo


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MessaggioInviato: lun mag 07, 2007 11:14 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>Poi se vogliamo essere onesti con noi stessi,dobbiamo riconoscere che in questo anno di governo,sono certamente più i rospi che ha dovuto ingoiare la sinistra radicale,che non quelli che hanno dovuto ingoiare quelli che daranno vita al futuro PD.<BR>---<BR><BR>Chi vive a metà strada tra utopie ed interessi economici di piccoli<BR>gruppi, in contrasto con gli interessi del paese, non solo è ovvio<BR>che avrà meno voti di chi è piu' concreto, moderato e cerca di<BR>fare gli interesi del paese, ma sarà anche piu' costretto ad ingoiare<BR>quelli che chiamerà "rospi". <BR><BR>Si', questo va riconosciuto. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: lun mag 07, 2007 13:34 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
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Essere determinati a ben governare può fare da "livella".<BR><BR>Ma occorre darne atto a chi ne ingoia di più.<BR><BR>ciaoooooooooooo


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MessaggioInviato: mar mag 08, 2007 11:57 am 

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""Poi se vogliamo essere onesti con noi stessi,dobbiamo riconoscere che in questo anno di governo,sono certamente più i rospi che ha dovuto ingoiare la sinistra radicale,che non quelli che hanno dovuto ingoiare quelli che daranno vita al futuro PD.""<BR>..............................<WBR>...............<BR>CaroArlecchino.Basta vedere la questione dei Dico,e il caso Mastella Un giorno si, un giono si<BR>ricatta il governo:<BR>Ciao<BR>Paolo11


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MessaggioInviato: gio mag 10, 2007 18:34 pm 

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Ma non si era stabilito nel programma che sarebbe stato eliminato lo scalone? e ristabilita la legge Dini? Vorrei fare una considerazione che penso rispecchi la decisione di molti elettori.<BR>Contrariamente ad altre elezioni ed in special modo alla coalizione di centro destra, il centro sinistra ha fatto una campagna elettrorale basata su impegni scritti e concordati con tutti i componenti dell'alleanza, questa scelta, debbo dire geniale perchè chiara e non fumusa,  ha permesso agli elettori con i loro voto di sentirsi partecipi e consapevoli delle scelte e decisioni che si sarebbero intraprese. Ora questa proposta di portare l'età pensionabile a 58 anni mi sembra un tradimento verso quegli elettori che si sentivano sicuri e convinti che gli accordi presi sarebbero stati onarati. Vorrei ricordare al presidente Prodi che in qualità di capo del governo ha l'obbligo di dare le linee guida ai suoi ministri che sono quelle stabilite dal programma, non può lasciare ai suoi ministri la libertà di dire e fare ciò che vogliono. La sua leadership si misura con la coerenza dei suoi ministri rispetto agli accordi presi ed inoltre se Padoa Schippoa decide di fare di testa sua, Prodi dobrebbe chiederne le sue dimissioni.


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MessaggioInviato: gio mag 10, 2007 23:57 pm 

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Pino14651<BR><BR>Io invece chiederei le dimissioni di tutti quei ministri che si oppongono all'elevazione dell'età pensionistica perché fanno solo il male dell'Italia.<BR><BR>A voi piace leggere solo quello che vi fa comodo.<BR><BR>Nel programma c'è scritto sì di eliminare lo scalone ma c'è anche scritto:<BR><BR>"Con la tendenza all'aumento della vita media ......... , l'allungamento graduale della carriera lavorativa, ....... , dovrebbe diventare un fatto fisiologico."<BR><BR>Quindi carta canta, ed è quello che Paoda-schioppa & Co. stanno cercando di fare con l'aumento graduale di un anno ogni 18 mesi, (vuoi mettere anche 24) e ciò significa eliminare lo scalone ed aumentare gradualmente l'età pensionabile.<BR><BR>Quindi rispettato in pieno il programma.<BR><BR>Ma sapete leggere o no!!!!!<BR><BR>Inoltre per quanto riguarda la legge Dini, quest'ultima stabiliva l'aggiornamento dei coefficienti di calcolo della pensione (naturalmente in modo peggiorativo per rientrare nei conti) dopo dieci anni (quindi 1995-2005) e ciò non è stato fatto dal governo Berlusconi che però ha fatto la legge Maroni, e quindi comunque bisognerebbe farlo perché saremmo in ritardo di 3 anni, ma anche qui la sinistra radicale (che palla al piede che ci siamo accollati) non vuole fare nemmeno questo e minaccia pure di far cadere il governo ..... ma che se ne andasse un po' ....... a quel paese (a me queste cose mi fanno girare i cosiddetti).<BR><BR>Saluti Perryic


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MessaggioInviato: ven mag 11, 2007 13:04 pm 

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Io invece chiederei le dimissioni di tutti quei ministri che di fronte a persone che anche per un giorno non sono potuti andare in pensione a 57 ANNI  fanno proposte del tipo io ti porto l'età a 58 e poi quando avrai 58 te la porto a 59 e poi quando ne avrai 59 te la porto a 60 e così via. In qualche altro paese si ragiona anche cosi: si aumenta l'età ad esempio di due mesi per ogni anno fino ad raggiungere l'obbiettivo finale. La strampalata proposta uscita in questi giorni di aumentare l'età pensionabile di un anno ogni 18 mesi sai che effetto ha per la scuola?:<BR>-1/9/2007 possono andare in pensione quelli che sono nati il 31/12/1950 (con soli 56 e 8 mesi , 34 anni e 8 mesi di contributi);<BR>per i nati il 1/1/1951  si chiede invece 58 anni che il 1/9/2008 ancora non hanno;<BR>il 1/1/2009 i nati del 1/1/1951 compiono 58 anni ma devono attendere il 1/9/2009;<BR> ma ecco che puntuale al 1/7/2009 ci vogliono 59 anni;<BR> passa quindi anche il 1/9/2009 senza che i nati del 1/9/1951 possono andare in pensione; dovrebbero aspettare il 1/9/2010 con 59 anni e 8 mesi - un giorno e 39 anni di contributi (meno male che erano scalini),<BR>sperando che nel frattempo non venga proposta un'altra geniale e quindi italica riforma delle pensioni.<BR>ciao


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MessaggioInviato: ven mag 11, 2007 16:33 pm 

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Caropino14651.Nel programma dei 12 punti:Prodi se non sbaglio nel 12 punto può decidere lui, se non si trova un accordo.<BR>Vediamo se lo esercita o no.<BR>Puo darsi che abbia capito male!<BR>Ciao<BR>Paolo11


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MessaggioInviato: ven mag 11, 2007 17:28 pm 

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Caro francescof<BR>Pensioni.<BR><BR>Altra cosa :Ho sentito i pareri un po di tutti.Però nessuno parla del sindacato!Penso che anche il sindacato sia informato di gobbe o non gobbe:e si dovrà trattare con<BR>lui o no?<BR>Ciao<BR>Paolo11


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MessaggioInviato: ven mag 11, 2007 18:31 pm 

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>Altra cosa :Ho sentito i pareri un po di tutti.Però nessuno parla del sindacato!Penso che anche il sindacato sia informato di gobbe o non gobbe:e si dovrà trattare con<BR>lui o no?<BR>---<BR><BR>Certo, sicuramente.<BR>mMa non illudiamoci che facciano l'interesse del Paese (come tutti raccontano<BR>di voler fare). <BR>Fanno, ed è giustamente legittimo, l'interesse di una parte importante. <BR>Ma non di tutti. Giusto sentirli. Non tanto perché siano informati su gobbe o non <BR>gobbe ma sul "come" procedere alla soluzione dei problemi.<BR>Cosa possibile se si smette di negarne l'esistenza. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: sab mag 12, 2007 14:12 pm 

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Satiro<BR><BR>Purtroppo siamo in ritardo causato dalla furbizia del Governo Berlusconi di evitare di iniziare gli effetti dell'innalzamento durante il suo governo.<BR><BR>Si può alternativamente proporre un sistema diverso di innalzamento, non troppo lento come da te proposto di 2 mesi ogni anno proprio perché siamo in ritardo, ma penso che si potrebbe accettare tra i 4 mesi e (forse meglio) i sei mesi ogni anno.<BR><BR>Ma nei ministeri sono nominati dei tecnici preparati ed esperti che però a questi conticini semplici, semplici non ci arrivano.<BR><BR>P.S.: a parte che non sono convinto che i nati il 31/12/1950 possano andare in pensione il 01/09/2007 con solo 56 anni e 8 mesi di età e 34 anni e 8 mesi di contributi.<BR><BR>Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: sab mag 12, 2007 15:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
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P.S.: a parte che non sono convinto che i nati il 31/12/1950 possano andare in pensione il 01/09/2007 con solo 56 anni e 8 mesi di età e 34 anni e 8 mesi di contributi.<BR><BR>Per la scuola è così in quanto non ci sono tutte le finestre di uscita previste per le altre categorie: si esce solo il primo settembre di ogni anno e i requisiti bisogna conseguirli entro il 31/12. Vengono così avvantaggiati i nati dal 1/9 al 31/12. Poi non mi sempra corretto che per errori fatti dai politici ne debbano subire pesantemente le conseguenze solo alcuni: la legge maroni è stata fatta per avvantangiare (o non colpire) alcuni a discapito di altri con l'obiettivo di mantenere comunque il consenso dei molti risparmiati e limitando così i danni rispetto ai pochi fortemente svantaggiati  . Tale comportamento nel fare le leggi è anticostituzionale: mando il pensione il giorno prima a 57 anni e il giorno dopo a 60 anni si può fare solo in presenza di una catastrofe nazionale improvvisamente avvenuta, altrimenti si è in presenza di meschini calcoli elettorali. Gli errori politici vanno pagati da tutti i cittadini in proporzione alla loro capacità contributiva: quindi tramite la leva fiscale e anche contributiva, ad esempio perchè ai lavoratori attivi il governo ha dal 1/1/2008 aumentato  le trattenute per i contributi previdenziali mentre i pensionati non pagano alcun contributo previdenziale?<BR>Saluti.


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MessaggioInviato: mar mag 15, 2007 14:28 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Leggo spesso articoli sui quotidiani, anche economici, che parlano di pensioni. <BR>In tutti trovo sempre una distinzione netta tra i requisiti dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi: l'età della pensione per i primi è questa e dei secondi è quella; le finestre dei primi sono queste e dei secondi sono quelle.<BR>Per la verità tutto molto preciso.<BR>Tuttavia, non trovo un minimo accenno ad una realtà di vita sempre più "precaria" che prevede passaggi sempre più frequenti dal lavoro autonomo a quello dipendente e viceversa con contribuzioni a gestioni diverse ai fini pensionistici. <BR><BR>Nella realtà quotidiana sono tantissime le persone che hanno svolto o che svolgeranno il loro lavoro con modalità diverse: come dipendenti e poi come autonomi e viceversa.<BR>Penso a tutti quei giovani "assunti" con partita IVA (o peggio ancora come co.co.pro.), o che da principio hanno creduto in un'attività imprenditoriale o professionale e poi hanno "ripiegato" su un lavoro dipendente.<BR>Penso a tutti quei 45/50-enni "scaricati e rifiutati" dalle imprese  che si inventano una imprenditorialità/professional<WBR>ità nuova aprendo una partita IVA.  <BR>Questa realtà, quando si parla di pensioni,  è completamente ignorata da tutti (sindacati, legislatore ecc..)<BR>Eppure sono tante ed evidenti le contraddizioni e le problematiche connesse a questa realtà.<BR><BR>Faccio un esempio.  <BR>Due soggetti nati nel 1950 hanno maturato 35 anni di contributi nel 2007.<BR>Il primo ha versato tutti i contributi nella gestione INPS dipendenti; il secondo è stato meno fortunato: ha versato i contributi per 29 anni nella gestione INPS dipendenti e per 6 nella gestione INPS autonomi.<BR>Cosa succede con l'attuale normativa "MARONI"sulle pensioni?<BR>Il primo potrà andare in pensione dal 2008 (35 + 57 entro il 2007), mentre il secondo non avrà i requisiti richiesti previsti per gli autonomi (35+58 entro il 2007) e dovrà aspettare per via dello "scalone" di aver raggiunto 62 anni, quindi nel 2012 ; bel 4 anni dopo (senza considerare le "finestre").<BR><BR>Ma poi, il secondo soggetto potrà usufruire della "totalizzazione" (meccanismo a cui ricorreranno sempre più frequentemente i lavoratori precari) ?<BR>Leggo sul sito dell'INPS a proposito di totalizzazione: "Il lavoratore che ha versato contributi presso più gestioni pensionistiche può cumulare tutti i contributi versati in periodi non coincidenti al fine di ottenere un'unica pensione".<BR>E più sotto: "le prestazioni che possono essere ottenute con la totalizzazione sono la pensione di vecchiarda, la pensione di anzianità con 40 anni di contributi ...."<BR><BR>Non dovrà mica aspettare di avere collezionato 40 anni di contributi di cui almeno 6 (?) da autonomo?<BR>Se sarà fortunato e troverà un lavoro o terrà aperta la partita IVA fino al 2012 riuscirà a raggiungere i 40 anni , altrimenti dovrà tirare la cinghia fino ai 65 anni? Quale iniqua disparità di trattamento! <BR><BR>A parte la totalizzazione,  che andrebbe comunque rivista e regolamentata in modo più chiaro ed equo, perché dovrebbero essere penalizzati proprio quei dipendenti che non hanno la possibilità di completare 35 anni di contribuzione in una sola gestione?<BR>Perché sono penalizzati con il ritardo di un anno nell'andare in pensione proprio quelli che sono costretti ad iniziare o a concludere l'attività lavorativa con la/le  Partita IVA (volontariamente o perché indotti a farlo o licenziati)?<BR>Perché è sufficiente il versamento di contributi per alcune annualità nella gestione degli autonomi per essere trattati diversamente? (se gli autonomi hanno versato di meno percepiranno anche una pensione più bassa).<BR>E perché l'INPS prevede 40 anni di versamenti per la pensione di anzianità nel caso di contribuzione mista (e non 35 come per i dipendenti o gli autonomi "puri") ?<BR>Non mi aspetto una difesa sindacale, ma almeno una esposizione delle contraddizioni contenute nella stratificazione di disposizioni in riforma e controriforma dell'istituto delle pensioni.


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MessaggioInviato: mar mag 15, 2007 15:03 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>In tutti trovo sempre una distinzione netta tra i requisiti dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi: l'età della pensione per i primi è questa e dei secondi è quella; le finestre dei primi sono queste e dei secondi sono quelle.<BR>---<BR><BR>Facciamola corta. <BR><BR>Chi è d'accordo nel decidere che tra dipendenti ed indipendneti<BR>le prestazioni previdenziali devono essere IDENTICHE che i<BR>contributi devono essere gli STESSI? <BR><BR>Io si'.<BR><BR>Se cosi' decidessimo non ci sarebbero convenienze industriali <BR>a preferire il lavoro autonomo per un risparmio contributivo<BR>e nemmeno preferneze dei lavoratori a pagare di meno <BR>come autonomi.<BR><BR>Una occhiata (lo so, sono monotono) a come funzionano queste<BR>cose a nord delle Alpi puo' aiutare. <BR><BR>Ma se lasciamo contributi diversi qualcuno avrà titoli per<BR>rivendicare prestazioni differenti e corporative. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: mer mag 16, 2007 20:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
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In Risposta a francescopf<BR>Facciamola corta. <BR><BR>Chi è d'accordo nel decidere che tra dipendenti ed indipendneti<BR>le prestazioni previdenziali devono essere IDENTICHE che i<BR>contributi devono essere gli STESSI? <BR><BR>Io si'.<BR><BR>-----------------------<BR><BR>oibò caro francesco... probabilmente non fai l'autonomo in italia...:-) <BR>io no... se oltre all'irap e a tutti gli altri balzelli dovessi anche versare il 40 e oltre per cento di contributi obbligatori non avrei i soldi per vivere..... non metterei via nulla... chiuderei in battuta..... anzi.. se succedesse una cosa simile chiuderei subito...  e non sarei l'unico.... io invece farei un'altra proposta.... siamo daccordo a fare chessò una percentuale uguale per tutti(dip-aut) di contributi obbligatori tipo chessò un 15% e il resto facoltativo... e il tutto raggiunta l'età, ritirabile come gruzzolo o come rendita pensionistica per X anni? <BR>in alcuni paesi è così.... mi rendo però conto che qui non si può fare perchè i nostri soldi non si accumulano da sempre... ma servono a pagare le pensioni attuali e non bastano neppure:-(<BR>ciao...


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