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MessaggioInviato: lun mar 05, 2007 20:54 pm 

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Ti chiederei la cortesia di riportare la discussione sul piano etico così che tutti possano esprimere la loro opinione ; non mi pare infatti che la matematica, da sola, possa costituire indirizzo e legittimarsi. Se sei d'accordo lasciamole solo il compito di verifica del punto di equilibrio.<BR><BR>Riporterei quindi la discussione su ciò che è usurante e ciò che non lo è per dirti che questa valutazione può trarre spunto da 1000 considerazioni e che tuttavia l'obiettivo è quello di costruirne l'identikit. Io ho suggerito un elemento che è quello della scarsa retribuzione perchè credo sia oggettivo che lavorare per pochi EUR determini sempre fenomeni di "usura" sul lavoratore.<BR>Non ho considerato l'elemento "fatica" o la "rischiosità" del lavoro perchè anch'esse , come la scarsa retribuzione, logorano il lavoratore e perchè. in ogni caso, tutte le cause di logorìo, dovrebbero poi tradursi in uno strumento che consenta di identificare "la categoria" ; il caso della malretribuzione si presta meglio delle altre perchè, in essa, abbiamo già un riferimento che identifica "una categoria" e resta quindi solo da stabilirne il limite in EUR che è in funzione delle risorse disponibili.<BR>Per conoscere l'entità delle risorse disponibili è chiaro che prima bisogna innovare il sistema con obiettivi di equità levando da INPS tutto ciò che previdenza non è e regolando "il lusso" delle pensioni "TOP" sia nelle quantità economiche sia nell'età di entrata in pensione.<BR>Non credo sia anticostituzionale perchè, se così fosse, lo sarebbero le differenze che sono esistite e ancora esistono.<BR>Se restiamo ai concetti "macro" provando a condividerli poi potremo anche dividerci sui dettagli ma un passo davanti l'avremo fatto.<BR>Saluti


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MessaggioInviato: lun mar 05, 2007 21:02 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>Ti chiederei la cortesia di riportare la discussione sul piano etico così che tutti possano esprimere la loro opinione ; non mi pare infatti che la matematica, da sola, possa costituire indirizzo e legittimarsi. Se sei d'accordo lasciamole solo il compito di verifica del punto di equilibrio.<BR>---<BR><BR>No, non sono d'accordo ma poiché il mio OK non vale nulla (come il tuo o di altri) ognuno mette al centro quello che gli pare essere il suo "cardine fondamentale"..<BR><BR>Sul piano etico.....<BR>Sono contrario allo stato etico (spero anche tu) per cui dobbiano lavorare sul piano dei diritti  universali e della loro sostenibilità economica. Poi si passa a quelli partiocolari. <BR><BR>Sul fronte dei lavori usuranti non mi pare il caso di reinventare la ruota o l'acqua calda. <BR>Da tempo il tema è affrontato e definito a livello europeo. <BR>Chi siamo noi per introdurre discriminanti radicalmente diversi?<BR>Comunque rifiuto totalmente (e come hai letto non sono l'unico) il concetto di lavoro mal pagato = lavoro usurante. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: mar mar 06, 2007 18:17 pm 

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Non ho parlato di stato etico ma se vuoi e per evitare ogni equivoco parliamo di solidarietà : così va meglio ?<BR>E sempre per venirti incontro sostituisco il riferimento a "usurante" con "logorante" in maniera da evitare le convenzioni : così va meglio ?<BR>Del resto " l'invenzione" della pensione che finalità persegue ?<BR>Dallo Stato mi aspetto ragionamenti più ampi e più sociali di quelli che partorisce "Le Generali" o simili.<BR>Che la mancanza di una retribuzione adeguata non sia logorante e non produca effetti logoranti , se sei d'accordo, lasciamolo dire agli specialisti in materia e intendo riferirmi a coloro che si occupano della "salute".<BR>Per altri versi, sicuramente, l'esiguità della retribuzione porta a esiguità di pensione e si abbina  anche a tipologie di lavori per i quali l'avanzare dell'età non aiuta nè a difenderli (se sono lavoro dipendente) nè a continuare a farli (se non sono lavoro dipendente); quindi non mi accanirei in proposito e penserei semmai a come risolvere il problema ipotizzando che la pensione - risorse permettendo - può essere una soluzione equa.<BR>Sprecherei invece il tempo a definire ciò che logorante non è usando anche il criterio della "vile moneta" percepita come elemento significativo nella ricerca.<BR>Se poi, così facendo, troviamo anche una strada da indicare agli altri della comunità europea sarei doppiamente felice.<BR>Saluti.


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MessaggioInviato: mar mar 06, 2007 21:22 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>Non ho parlato di stato etico ma se vuoi e per evitare ogni equivoco parliamo di solidarietà : così va meglio ?<BR>---<BR><BR>Sicuramente, ma non usiamola come alibi buona per ogni occasione.<BR>Anche i docenti erano (e sono) pagati male e potevano andare in pensione dopo 15 mesi sei anni ed un giorno ma il giochino non ha funzionato a lungo. <BR><BR>>E sempre per venirti incontro sostituisco il riferimento a "usurante" con "logorante" in maniera da evitare le convenzioni : così va meglio ?<BR>---<BR>No. Il concetto di logorio è individuale e per questo ci sono, giustamente, le pensioni di invalidità. <BR><BR>>Dallo Stato mi aspetto ragionamenti più ampi e più sociali di quelli che partorisce "Le Generali" o simili.<BR>---<BR><BR>Non confondere previdenza con assistenza. <BR>E considera che nell'Unione abbiamo Dini e Treu, non solo Rifondazione. <BR><BR>>Se poi, così facendo, troviamo anche una strada da indicare agli altri della comunità europea sarei doppiamente felice.<BR>---<BR><BR>Loro si fanno il #@°§ fino a 65 anni ed hanno infine ottime pensioni.<BR>Dubito che per andare in pensione prima si facciano convincere a prendere pensioni da fame, a meno di non essere milionari. <BR><BR>CVD<BR><BR>In ogni caso mi pare sia meglio attendere che arrivino altri contributi, perché altrimenti il discorso a due annoia. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: mer mar 07, 2007 01:43 am 

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Francescopf<BR><BR>Mi dispiace per te ma io ci ho rinunciato subito e quindi dovrai continuare il tuo dibattito a due.<BR><BR>Dopo le risposte che ho letto da parte del tuo interlocutore ho capito che c'è poco da convincerlo, quando uno è convinto di una cosa in modo così radicale da addirittura sostenere che tutta la comunità europea deve indirizzarsi verso il suo pensiero, cos'altro vuoi aggiungere.<BR><BR>Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: mer mar 07, 2007 14:40 pm 

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ecco il mio contributo,<BR>seguiranno altri.<BR><BR>Vi metto alcuni Link attraverso i quali vi potete fare un quadro completo dello stato dei conti dell'INPS, di come verrà destinato il TFR e altre problematiche varie legate ai lavoratori. <BR><BR>Previdenza e modello Bismarck -Lo stato dell'INPS- <BR><BR>http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=25604 <BR><BR>I Contributi e le tasse:chi paga,l'evasione e l'elusione,il sommerso. <BR><BR>http://www.spier.it/imgup/inserto%20corretto.pdf <BR><BR>Il conto dell'evasione in Italia: ogni anno sottratti al Fisco 115 miliardi di imposte. <BR><BR>http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/01/fisco_evasione080107padula.shtml?uuid=9c22b754-9ee6-11db-adac-00000e251029&DocRulesView=Libero <BR><BR>Fondi pensione o vecchie liquidazioni <BR>che fine far? il Tfr degli italiani. <BR><BR>http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/economia/tfr-riforma/tfr-riforma/tfr-riforma.html <BR><BR>Sette domande sulla riforma del Tfr <BR><BR>http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/economia/tfr-riforma/domande-riforma/domande-riforma.html <BR><BR>L'esercito degli anziani-precari vecchi per il lavoro, giovani per la pensione. <BR><BR>http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/economia/anziani-precari/anziani-precari/anziani-precari.html <BR><BR>Aggiungo alcune considerazioni personali: <BR><BR>1-E' possibile riformare l'INPS sgravandolo dei costi impropri che gli sono stati addebitati. <BR><BR>2- stante la riforma Maroni,che ti raddoppia quasi lo stipendio se rimani al lavoro dopo l'età pensionabile,quel giovane che dovrebbe sostituirmi non dovrebbe aspettare solo 2-3 anni,ma sicuramente 3 dovuti allo "scalone"più tutti quelli che io decido per la permanenza al lavoro ed essendo il mio,ad esempio, un lavoro non usurante potrebbero essere tranquillamente altri 7,che fanno 3+7=10,decisamente tanti. <BR>Quindi non la trovo affatto una riforma pensata per i giovani come invece l'hanno spacciata. <BR>E se un lavoro precario può essere accettabile a 18 anni non lo è sicuramente a 30 quando magari hai già moglie e figli e qualsiasi banca NON ti concede nemmeno un mutuo se non hai un lavoro fisso. <BR>Questa è una profonda ingiustizia che va sanata,il lavoro è un diritto sancito dalla costituzione,per cui ogni governo deve mettere in campo delle politiche tese a questo scopo. <BR><BR>3-dei 115 mld.di euro annui di evasione fiscale ben 35 riguardano l'evasione contributiva che tradotto significa: <BR>alcune aziende non pagano i contributi per i loro dipendenti,o perchè sfruttano lavoro nero o perchè semplicemente non lo fanno ma questi costi è ovvio che vengono caricati sulle aziende che lo fanno e,di riflesso, sui loro dipendenti. <BR>Il recupero di questa evasione contributiva basterebbe,da solo,ad eliminare il problema pensionistico,ed è una cosa che i lavoratori "TUTTI"devono pretendere,senza distinzione di colore politico.


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MessaggioInviato: mer mar 07, 2007 14:47 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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ecco altri contributi:<BR><BR>http://www.lafabbricadelprogramma.it/cgi-bin/adon.cgi?act=src&campo=titolo&campo=sottotitolo&campo=testo&campo=autore&sid=29&Submit=++++++++Leggi++++++++<BR><BR>bastava fare lo sforzo di andarsi a leggere tutti i messaggi che tante persone disperate hanno inviato alla fabbrica del programma durante la passata legislatura ed è a queste persone,che sono state chiamate alla lotta,a cui è stato chiesto un voto a cui è stata data una parola,caro francescopf e caro perrynic che si deve dare una risposta che non deluda le loro aspettative.<BR>Troppo comodo trincerarsi dietro un :<BR>-ci rinuncio a parlare con questo(perrynic)<BR>-aspettiamo altri contributi(francescopf)<BR>troppo comodo.....e iniquo.<BR>ciao.<BR><BR>vorrei anche aggiungere per francescopf e perrynic:<BR>questo vostro atteggiamento di superiorità che traspare da tutti i vostri post ha fatto si che pian piano questo forum è stato abbandonato.<BR>fra poco vi ritroverete qui da soli a fare il grande partito democratico e quindi preparatevi,perchè quando si è in pochi quelli che di solito amano fare la parte della "mente" devono per forza di cose fare anche la parte delle"braccia" e per chi non c'è abituato è dura......<BR>have a nice day.


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MessaggioInviato: mer mar 07, 2007 15:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Tignoli<BR><BR>Si vede che tutte le autorità economiche della Comunità Europea che invitano l'Italia a fare una riforma delle pensioni basata sull'allungamento dell'età pensionistica al fine di evitare il collasso dei conti pubblici per colpa dello sforamento per le spese per pensioni, parlano giusto per parlare.<BR><BR>Ma non vi rendete conto che SOLO in Italia esiste la Pensione di Anzianità?????<BR><BR>Quindi la polemica almeno da parte mia era tutta basata sul fatto che l'altro interlocutore inisteva sul fatto dalla giustezza di tale pensione di anzianità ed anzi si raccomandava che anche l'Europa si adeguasse.<BR><BR>Oltre ad avere una idea del lavoro usurante al quanto favolistica.<BR><BR>Quindi la mia non è una posizione di superiorità ma una posizione puramente realista.<BR><BR>Infine ti faccio notare solo una cosa.<BR>Da un sondaggio che avevo letto la maggioranza delle persone si sente abile al lavoro fino ad una età di 66/67 anni.<BR><BR>Infatti, come mai tanti bei cari pensionati che se ne vanno in pensione a 57 anni, poi spesso e volentieri si fanno riassumenre che un contratto simil-collaborativo e continuano a svolgere le stesse mansioni per molti anni ancora?<BR><BR>Perché c'è un bell'accordo tra pensionato e datore di lavoro,perché il primo prende un po' di soldini oltre alla pensione ed il datore risparmia in costo di lavoro non essendo più contretto a versare contributi per intero.<BR><BR>E ce ne sono tanti, ma tanti tanti, ed io questi cari simil-pensionati che sono i primi a piangere se gli aumenti l'età per andare in pensione io li chiamo semplicemente "ipocriti".<BR><BR>Saluti Perrrynic


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MessaggioInviato: mer mar 07, 2007 16:11 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>Infatti, come mai tanti bei cari pensionati che se ne vanno in pensione a 57 anni, poi spesso e volentieri si fanno riassumenre che un contratto simil-collaborativo e continuano a svolgere le stesse mansioni per molti anni ancora?<BR>---<BR><BR>Esatto e dove c'è poca disuccupazione e piena occupazione, come nel nord-est, capita che tanti pensionati di anzianità continuano a lavorare, in nero, manco a dirlo. <BR>Altro che logorio. E altro che palla gigante nel dire che andando in pensione prima liberano il posto ai giovani. <BR><BR>C'è poi l'ultimo elemento finale, quello delle pensione media di anzianità. <BR>Che è mediamente doppia rispetto a quella di vecchiaia. <BR>Proprio perché solitamente in pensione di anzianità ci vanno, dopo la riforma dini,  principalmente lavoratori ad alto reddito (*), in quanto la forte penalizzazione non li disturba piu' di tanto, costoro finiscono con il percepire pensioni mediamente doppie. <BR><BR>Allora succede che i lavoratori piu' ricchi vanno in pensione prima e stante il sistema a capitalizzazione i sooldi della loro pensione vengono dai lavoratori, compresi quelli piu' poveri che devono rimanere a lavorare fino alla fine. E questa sarebbe la solidarietà? <BR>A me pare una sorta di robin hood alla rovescia: togliere ai poveri per dare ai ricchi. <BR><BR>>Ma non vi rendete conto che SOLO in Italia esiste la Pensione di Anzianità?<BR>---<BR><BR>Esatto, anche se esiste comunque una certa flessibilità, di uno o due (max 3) anni attorno al termine di 65 anni con 40 di contributi. <BR>Ma quello che non è noto è che se il termine standard in europa è 65 anni con 40 anni di contributi (ma con una pensione coi fiochi e controfiocchi, non da fame come da noi) si puo' anche chiedere di terminare il lavoro prima (uno o due anni) con una forte penalizzazione, ma il termine rimane 65 anni, nel senso che smetti prima di lavorare e pagare contributi ma la pensione arriverà (decurtata) a 65 anni. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco <BR><BR>(*) a riprova del fatto si rileva che la stragrande maggioranza delle pensionidi anzianità è erogata al nord, mentre al sud, per il reddito mediamente piu' basso, ce ne sono pochissime. Unica eccezione le pensioni di anzianità dei ferrovieri, elargite durante le varie operazioni di snellimento degli esuberi delle Ferrovie dello Stato, e quasi tutte situate a Sud.


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MessaggioInviato: mer mar 07, 2007 17:33 pm 

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per i due "esperti".<BR><BR>c'erano e ci sono 188 messaggi a quel link che ho fornito.<BR>credo proprio di poter affermare che avete fatto troppo presto a leggerli,anzi,di aver risposto senza minimamente considerarli.<BR>io invece che da quando la fabbrica del programma ha cominciato a funzionare me li sono UMILMENTE letti tutti,ho certamente più attenzione e più rispetto per quelle persone.<BR>allora formulo qui una umile proposta:<BR>si fissi un tetto che sommi anni di anzianità e contribuzione(ritengo che 93 o 94 sia equo).<BR>in questo modo si va almeno incontro a chi ha fatto lavori usuranti che di solito ha cominciato in giovane età.<BR>esempio:<BR>un edile che ha iniziato a 16 anni a 55,dopo quindi 39 anni di contributi,ha tutti i sacrosanti diritti  di andare in pensione,perchè ha già dato!<BR>se non ci credete provate a stare 8 ore in fila con un badile in mano a riempire una betoniera.<BR>(è solo un esempio eh...i lavori usuranti sono molti di più di quanti non si possa pensare...anche stare 8 ore al giorno a sbudellare dei polli o dei maiali è usurante...)<BR>Allo stesso modo chi ha studiato ed è quindi entrato nel mondo del lavoro a 25-26 anni dovrebbe avere un lavoro più di concetto e quindi fisicamente meno usurante e di conseguenza puo rimanere al lavoro per più tempo,esempio:<BR>se inizio a 25 anni a 60 ho 35 anni di contribuzione e già raggiungo e supero quota 94.<BR><BR>rimane sempre il problema che ho evidenziato in un altro link:<BR>da una parte si vuole aumentare l'età per andare in pensione,dall'altra le aziende tendono sempre più a liberarsi in modo drastico e doloroso dei lavoratori che hanno superato i 50.<BR>Vedo in giro molto accanimento sull'innalzamento dell'età e poca o nulla comprensione di questo drammatico problema.<BR>aloa.


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MessaggioInviato: mer mar 07, 2007 17:54 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Umile tognoli, cosa ti fa pensare che l"esperto"  francesco non abbia già letto quei contributi quasi tu sia l'unico a frequentare la fabbrica? <BR>Non ho fatto in fretta a leggerli, li conosco da tempo. <BR><BR>>un edile che ha iniziato a 16 anni a 55,dopo quindi 39 anni di contributi,ha tutti i sacrosanti diritti  di andare in pensione,perchè ha già dato!<BR>---<BR><BR>Se tu avessi letto i miei messaggi qui, oltre a quelli che ho lasciato a suo tempo sulla fabbrica ed altri luoghi del centrosinitra, sapresti che sono pienamente d'accordo sulla definizione, per gli edili, di lavoro usurante e quindi di una età inferiore per il pensionamento. <BR><BR>>se inizio a 25 anni a 60 ho 35 anni di contribuzione e già raggiungo e supero quota 94.<BR>---<BR><BR>Certo ma se la matematica non è una opinione poi la pensione sarà da fame. <BR>Quindi non è un caso che OCSE consideri lavorativo il periodo di 40 anni tra i 25 ed i 65 anni. In 40 anni si versano piu' contributi e la base lavorativa e contributiva è piu' estesa. <BR>Inoltre le tabelle attuarili a 60 e 65 anni sono molto diverse e qui gli interventi sui forum ovunque possono essere milioni ma la matematica non cambia: non puoi pretendere la stessa pensione. <BR>Allora dobbiamo chiederci se dopo una vita con un lavoro malpagato vogliamo anche una pensione da fame oppure una dignitosa. <BR>Possibile che chi la vuole dignitosa debba emigrare? <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: mer mar 07, 2007 18:40 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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"...Umile tognoli, cosa ti fa pensare che l"esperto"  francesco non abbia già letto quei contributi quasi tu sia l'unico a frequentare la fabbrica? <BR>Non ho fatto in fretta a leggerli, li conosco da tempo...."<BR><BR>ne prendo atto,allora diciamo che la mia percezione della disperazione di quelle persone è più alta della tua. <BR><BR>"..Quindi non è un caso che OCSE consideri lavorativo il periodo di 40 anni tra i 25 ed i 65 anni. In 40 anni si versano piu' contributi e la base lavorativa e contributiva è piu' estesa...."<BR><BR>io invece tendo a considerare MOLTO quello che dicono i lavoratori in trincea e pochissimo quello che dicono i superesperti che non parlano MAI senza avere un interesse palese o nascosto che sia.<BR><BR>p.s.<BR>per quanto riguarda l'azienda in cui lavoro:<BR>una percentuale variabile tra il 70 e l'80% dei lavoratori(quindi tantissimi) si terrà il suo TFR e lo conferirià all' Inps(azienda con più di 50 dipendenti).<BR>sentendo anche in giro,questo è +/-il trend nella mia zona.<BR>Credo anche che il dato nazionale non si discosterà di molto da questa percentuale(comunque entro giugno lo sapremo),motivo:<BR><BR>i lavoratori NON si fidano dei fondi di categoria.<BR><BR>ergo:<BR>temo che la "pensione supplementare" sarà un bluff.<BR>aloa<BR><BR>p.s.<BR>e considera che nella mia azienda l'età media è molto bassa,quindi lavoratori che in teoria dovrebbero avere l'interesse a farsi una pensione integrativa con il TFR,ma chissa come mai non si fidano tanto a dare in mano i loro soldi a terzi....


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MessaggioInviato: mer mar 07, 2007 19:03 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>ne prendo atto,allora diciamo che la mia percezione della disperazione di quelle persone è più alta della tua. <BR>---<BR><BR>Tra gli interventi letti io rcordo uno che si chiedeva perché non far pagare i contributi anche ai pensionati, magari anche in parte. Ho letto di tutto su quei forum. Poi è chiaro, anzi chiarissimo (ho letto un recente sondaggio) che nessuno vuole aumentare l'età del pensionamento. Se nessuno parla onestamente ai cittadini, nessuno è contento se gli amputano una gamba. Se fai un sondaggio, tutti diranno di no e si dispereranno. <BR>Ma sappiamo che il medico pietoso fa la ferita cancrenosa ed invece di amputare, il paziente muore. Vedremo lo stato del sistema previdenziale nel 2035, anno in cui si attende il massimo della famigerata gobba. <BR><BR>Ma non hai risposto alla mia stimolazione sulle pensioni da fame, che si possono versare solo con 35 anni di contributi in una nazione come la nostra con una elevata aspettativa di vita (una delle piu' elelvate del pianeta). <BR><BR>Qui una risposta si impone, perché onestamente mi devi dire se le pensioni da fame ti/ci stanno bene e poi è tutto chiaro e pacifico. Se i lavoratori sono consapevoli che con 35+60 la pensione è molto piu' bassa dello standard europeo (40+65) e lo accettano, contenti tutti. <BR>Ma deve essere chiaro poi che l'economia, con pensioni da fame elargite a 12-13 milioni di persone, non tira (consumi bassi, produzione bassa, disoccupazione) e come sappiamo arrancano anche le esportazioni (made in Italy) per cui la prospettiva è la fame anche per chi lavora (ed infatti le noste buste paga non a caso sono leggere). <BR><BR>Consiglio. <BR>Sui fondi pensione discutiamo in seguito, <BR>non mettiamo troppa carne al fuoco. <BR><BR>Francesco


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MessaggioInviato: gio mar 08, 2007 09:23 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Per francescopf.<BR><BR>"...Tra gli interventi letti io rcordo uno che si chiedeva perché non far pagare i contributi anche ai pensionati, magari anche in parte. Ho letto di tutto su quei forum...."<BR><BR>No no,un momento,quello non era/è un forum qualunque,si chiama "la fabbrica del programma" e non tutti i messaggi inviati (che probabilmente erano migliaia)sono stati pubblicati.<BR>Quelli pubblicati quindi,sono STATI SICURAMENTE RITENUTI IDONEI PER COSTRUIRCI SOPRA IL PROGRAMMA-STOP.<BR>O devo ritenere che,anche in questo ramo del programma,"ABBIAMO SCHERZATO"???????????????<BR><BR> "...Ma sappiamo che il medico pietoso fa la ferita cancrenosa ed invece di amputare, il paziente muore. Vedremo lo stato del sistema previdenziale nel 2035, anno in cui si attende il massimo della famigerata gobba. <BR>Ma non hai risposto alla mia stimolazione sulle pensioni da fame, che si possono versare solo con 35 anni di contributi in una nazione come la nostra con una elevata aspettativa di vita (una delle piu' elelvate del pianeta).<BR>Qui una risposta si impone, perché onestamente mi devi dire se le pensioni da fame ti/ci stanno bene e poi è tutto chiaro e pacifico. Se i lavoratori sono consapevoli che con 35+60 la pensione è molto piu' bassa dello standard europeo (40+65) e lo accettano, contenti tutti...."<BR> <BR><BR>Allora,ecco cosa penso:<BR>-Intanto bisogna trovare il coraggio di riformare l'Inps sgravandola dei costi impropri che gli sono stati addebitati e che,da quanto mi risulta,è un giochetto che viene fatto solo in Italia e non negli altri paesi Europei,i costi dell'assistenza devono essere imputati alla fiscalità generale e non stare solo sulle spalle dei salariati.<BR>-bisogna recuperare l'evasione contributiva.<BR>-fatte queste due cose credo proprio che si potrebbe ragionare su "matematiche" diverse e sicuramente meno penalizzanti per le "gobbe"dei lavoratori.<BR><BR>per quanto riguarda le pensioni da fame e il passaggio da te suggerito dai 35 ai 40 anni di contributi prima di accedere alla pensione:<BR>-credo che per come si sta delineando il mondo del lavoro,dove la precarietà la fa sempre più da padrona,dove la cessione di rami d'impresa da parte delle aziende comincia ad essere una pratica diffusa,dove anche per fare "di fatto" il dipendente,ti viene sempre più spesso richiesto di farti una partita IVA e quindi già ti ritrovi fuori da tutta una serie di garanzie che il lavoro dipendente ti offre,anche solo arrivare a mettere insieme 35 anni "effettivi"di contributi per i lavoratori sarà veramente un impresa,figuriamoci poi se questo limite viene spostato da 35 a 40,ci saranno persone che non ci arriveranno praticamente mai o che ci arriveranno con già un piede nella fossa,quindi direi che il limite dei 35 anni contributivi per maturare il diritto alla pensione va assolutamente mantenuto,anche se nella proposta che ho formulato io (fissare una quota 93 o 94) questo concetto viene superato ed adattato alla storia contributiva di ogni singolo lavoratore.<BR>Per cui riassumendo:<BR>-con 35 anni di contributi maturi il diritto.<BR>-non vai pensione fino a quando la somma dei tuoi anni+ i contributi versati non fa 93 o 94.<BR>-se poi vuoi continuare a lavorare anche in seguito per avere una pensione più dignitosa:prego accomodati,nessuno te lo impedisce.<BR>In questo modo si tutelano tutti quelli che in futuro faranno molta fatica ad arrivare anche solo a 35 anni di contributi,che almeno avranno una pensione,sarà da fame certo,ma meglio rosicchiare un osso che un bastone.<BR>Nel contempo lasci libertà di scelta, ad ogni singolo individuo che avrà la fortuna di poterlo fare,di decidere se ritirarsi prima dal lavoro ed avere una pensione bassa,o rimanare ancora altri 5  o più anni ed avere una pensione più soddisfacente.


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MessaggioInviato: mar mar 13, 2007 01:10 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
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Condivido in pieno.<BR>E mi permetto di insistere - avendolo già fatto anche in altre pagine - che già togliendo da INPS la parte riconducibile all'assistenza i problemi già si ridimensionerebbero tanto.<BR>Se in più leviamo di mezzo anche le ingiustizie e le pensioni superiori ad un certo "tetto" da stabilire e condividere come "congruo" avremmo il quadro completo dell'argomento su cui discutere.<BR>L'obiettivo dei 35+57 resterebbe confermato e possibile almeno fino a pensioni di un certo importo da stabilire e condividere. Oltre questo limite e fino al tetto massimo sarebbe così possibile lasciare libera scelta con incentivi e disincentivi.<BR>Saluti.


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