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MessaggioInviato: ven mar 02, 2007 14:24 pm 

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SCUSATE SE RIPROPONGO IL TEMA MA VORREI SENTIRE ALTRE OPINIONI .<BR><BR>LA Riforma in sè non è difficile perchè è difficile voler l'equità. <BR>Provo a spiegarmi in breve e con molta semplicità sperando che non sia scambiata con faciloneria :<BR>Premesso che :<BR>MOLTE ATTIVITA' SONO GIA' - DI FATTO - ESERCITATE BEN OLTRE I 60 ANNI E COMUNQUE CHI PERCEPISCE 100.000 O PIU' NON CI PENSA NEPPURE AD ANDARE IN PENSIONE.<BR>e che al contrario<BR>TUTTI I LAVORI MAL RETRIBUITI SONO DA CONSIDERARE USURANTI <BR><BR>confermerei la formula 35+57 a tutti i lavori che non portano a imponibili superiori a 25.000 EURO (per esempio) - DA 25.000 A 50.000 si introducono le forme di incentivo e disincentivo ma sempre all'interno della formula 35+57.<BR>Per i redditi superiori fisserei una progressività dell'età di accesso alla pensione fino a stabilire UN TETTO oltre il quale la pensione non cresce.<BR>I vantaggi sono quelli di non spezzare il fronte del lavoro e di procedere con criteri di evidente equità eliminando i privilegi a favore della solidarietà.


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MessaggioInviato: ven mar 02, 2007 16:24 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Luigisanna<BR><BR>Al 02.03.2007 non è concepibile pensare che sia possibile andare in pensione a 57 anni con una aspettativa di vita che si aggira sugli 80 anni.<BR><BR>Solo gli irresponsabili sono ancora convinti di ciò.<BR><BR>Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: ven mar 02, 2007 16:56 pm 

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>COMUNQUE CHI PERCEPISCE 100.000 O PIU' NON CI PENSA NEPPURE AD ANDARE IN PENSIONE.<BR>---<BR><BR>Non è vero. Nella realtà si nota che le pensioni di anzianità (35+57) sono in media di importi doppi rispetto a quelle di vecchiaia (65) per cui è evidente che accedono alla pensione di anzianità principalmente lavoratori di alto reddito (perché la penalizzazione non li tocca abbastanza). <BR><BR>>TUTTI I LAVORI MAL RETRIBUITI SONO DA CONSIDERARE USURANTI<BR>---<BR><BR>Anche questo non mi pare vero. Ci sono molti lavori mal retribuiti in Italia. Anzi troppi. <BR>Ma lo sono perché il netto in busta è magro (leggero) per via dei tanti contributi da pagare per il costo eccessivo delle pensioni di anzianità (35 miliardi all'anno). <BR>Quindi il basso stipendio non è un sinonimo di lavoro usurante anche se è chiaro che i lavori usuranti sono di solito pagati poco. <BR><BR>Per me l'equità si raggiunge togliendo il calcolo economico nella convenienza ad andare in pensione prima. Stessi perametri per tutti. <BR>Se si fa un semplice discorso di convenienza, chi ha alti redditi è portato ad andare in pensione prima e farsi pagare la pensione da chi ha redditi piu' bassi del suo. <BR><BR>Il limite di pensione dovrebbe essere uguale per tutti e parificato a livello europeo (40+65). <BR>Unica eccezione la farei per i lavoro usuranti, ma quelli che lo sono veramente (datoche in Italia è tipico sentire le lamentele di tutti quelli che sono pronti a spergiurare che il loro lavoro lo è). Per me solo miniera e cantieri, oltre a certe lavorazioni di amnianto e fonderia, sono usuranti. <BR>Piuttosto vediamo di rendere meno usuranti i lavori che un po' lo sono. <BR><BR>Ma se vedo che in germania o in spagna un inegnante elementare guadagna il doppio rispetto a noi ma lavora anche 35-40 ore contro le nostre 24-27, e vedo che da noi ci si lamenta pure che insegnare è usurante, francamente non so piu' cosa pensare. <BR>Allora dichiariamo pure che tutti i lavori sono usuranti, stiamo tutti a casa ma poi chi paga le pensioni? <BR><BR>>Per i redditi superiori fisserei una progressività dell'età di accesso alla pensione fino a stabilire UN TETTO oltre il quale la pensione non cresce.<BR>---<BR><BR>Qeesta è invece una proposta che mi piace. <BR>Per me la pensione base dovrebbe essere uguale per tutti e dare il minimo vitale, semre che uno abbia contribuito per tutti gli anni necessari. <BR>Cosi' l'operaio o il padrone prenderanno la stessa pensione ma pagano in funzione dello stipendio. <BR>La pensione integrativa la renderei obbligatoria e quella si che sarebbe proporzionale allo stipendio. <BR>Questo sistema funziona cosi' già dagli anni 70 in Svizzera ed altri paesi. <BR>Con due pensioni, una uguale per tutti ed una proporzionata ai versamenti, hai un sistema che mette insieme solidarietà e merito. <BR>Ma come sistema potremmo metterlo in funzione solo per chi inizia oggi, non per chi è già al lavoro da anni. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: sab mar 03, 2007 00:23 am 

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"Al 02.03.2007 non è concepibile pensare che sia possibile andare in pensione a 57 anni con una aspettativa di vita che si aggira sugli 80 anni.<BR>Solo gli irresponsabili sono ancora convinti di ciò."<BR><BR>Questa è una di quelle "frasi fatte" che assomigliano più ad uno slogan che ad un ragionamento ma la cosa "grave" è che non si sa da che parte "aggredirla" per dimostrare il contrario ed è anche tipico l'abbinamento con l'attribuzione di "irresponsabile" a chi prova a metterla in discussione.<BR>Proviamo a riflettere.<BR>Se il ragionamento è fondato sulla matematica è oggettivamente risolvibile. Dando spazio alla creatività si possono persino ipotizzare pensioni che decrescono al crescere dell'età ...anche perchè c'è anche chi a 80 non arriva....le soluzioni sono tante..<BR>A me invece piacerebbe di più ragionare partendo dal condividere che la "pensione pubblica" abbia una mission diversa da quella privata e che tutto tragga ragion d'essere dalla solidarietà : da questo punto di vista, a parità di Budget complessivo, la copertura economica dei buchi "in basso" la si trova "in alto"....ovviamente finchè si può e finchè ci sono risorse.<BR>Ho però la vaga impressione che in questo senso siano in corso poche esercitazioni di matematica.<BR><BR>Ti dico anche che, per accettare serenamente la pur intuibile esigenza di spostare in avanti l'età pensionabile, devo prima esser certo che tutte le pensioni "in alta quota" siano estinte, che, nonostante ciò, le risorse economiche non siano in grado di farvi fronte e che l'equità fiscale sia concreta.<BR>Non sono contro la meritocrazia ma non mi pare argomento da portarsi dietro fino al decesso.<BR><BR>Ribadisco : TUTTI I LAVORI MAL RETRIBUITI SONO USURANTI e la prova è che è vero anche il contrario.<BR>Saluti<BR>


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MessaggioInviato: sab mar 03, 2007 00:46 am 

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Che le pensioni di vecchiaia siano basse lo si sa e quindi non mi pare proprio che chi percepisce il doppio della pensione di vecchiaia si possa considerare pensionato TOP.<BR>Io proverei a fare i conti in tasca prima agli inquilini dell'attico : la probabilità che facciamo prima a risolvere il problema è alta.<BR><BR>" Quindi il basso stipendio non è un sinonimo di lavoro usurante anche se è chiaro che i lavori usuranti sono di solito pagati poco. "<BR><BR>Ma guarda caso ! <BR>Non confondere : la fatica non è l'unico elemento usurante.<BR><BR>Per il resto delle tue condiderazioni preferisco risponderti attraverso domande :<BR><BR>1   E' più scontento chi è costretto a lavorare fino a 65 anni percependo 15000 EUR al mese o chi ne percepisce 1000 EUR ?<BR><BR>2   Se il problema è quello delle risorse economiche ti chiederei : ci si guadagna di più a limitare nel tempo una pensione che deriva da uno stipendio di 15.000 EUR al mese o da uno di 1000 EUR ?<BR><BR>E' tuttavia vero che il problema che subentra è quello delle quantità ma è anche vero che se il criterio che si adotta è quello che si intuisce dalle domande....ragionare sulle quantità serve solo per dimensionare il dettaglio.


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MessaggioInviato: sab mar 03, 2007 09:11 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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>Ribadisco : TUTTI I LAVORI MAL RETRIBUITI SONO USURANTI e la prova è che è vero anche il contrario.<BR>---<BR><BR>Logica che dire "debole" è un eufemismo. Semplicemente errata. <BR>Se tutti i gatti sono felini, non è implicitamente vero che tutti i felini sono gatti. Anzi è falso. Nel caso che tu poni sarebbe come se fosse la stessa cosa, solo chiamata (non si sa come mai) in due modi diversi. <BR>Di solito se il linguaggio umano usa due termini diversi è per descrivere cose o fenomeni diversi, anche se possono esserci insiami parialmente coincidenti. <BR>È chiaro che molti lavori usuranti sono mal pagati e che alcuni lavori malpagati sono usuranti ma ci possono essere lavori mal pagati per nulla usuranti e lavori usuranti non mal pagati. <BR><BR>Francesco


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MessaggioInviato: sab mar 03, 2007 09:25 am 

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>Che le pensioni di vecchiaia siano basse lo si sa e quindi non mi pare proprio che chi percepisce il doppio della pensione di vecchiaia si possa considerare pensionato TOP<BR>---<BR><BR>Non pare nemmeno a me ma infatti non lo sostenevo.<BR>Dicevo solo che i lavoratori ad reddito alto e medio alto usufruiscono maggiormente delle pensioni di anzianità mentre quelli di reddito basso praticamente no. La cosa si riflette sugli importi medi in mdo cosi' appariscente da presentare un raddoppio degli importi mediamente percepiti nel caso delle pensioni di anzianità.<BR><BR>Il problema di intervenire sulle pensioni TOP è una tua proposta, non mia.<BR>Per me non risolve il problema. Matematicamente parlando.<BR><BR>>Non confondere : la fatica non è l'unico elemento usurante.<BR>---<BR><BR>Non confondo ma per essere sicuro, fammi il tuo elenco degli elementi che caratterizzano il lavoro usurante.<BR><BR>>1   E' più scontento chi è costretto a lavorare fino a 65 anni percependo 15000 EUR al mese o chi ne percepisce 1000 EUR ?<BR>---<BR><BR>Il problema pensionistico non puo' essere risolto riconducendolo alla contentezza di singoli soggetti.<BR>È un problema di regole comuni e di bilancio economico complessivo.<BR><BR>>2   Se il problema è quello delle risorse economiche ti chiederei : ci si guadagna di più a limitare nel tempo una pensione che deriva da uno stipendio di 15.000 EUR al mese o da uno di 1000 EUR ?<BR>---<BR><BR>Il problema non è limitare le pensioni esistenti ma mantenere in equilibrio (oggi per per i prossimi 40 anni) un sistema che preleva oggi i contributi per pagare le pensioni di oggi.<BR>Ci sono solo pochi elementi sui cui lavorare o da tenere in considerazione, stante il fatto che le % di prelievo sono uguali per tutti:<BR><BR>a) la durata delle permanenza sul lavoro<BR>b) la percentuale di prelievo<BR>c) il volume delle prestazioni<BR>d) la speranza media di vita (su cui non possiamo lavorare, ovviamente)<BR><BR>Non vedo come aggiungere equità al sistema andando a bussare ai redditi piu' ricchi. Se essi diminuisssero che facciamo? Una nuova riforma?<BR><BR>Francesco


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MessaggioInviato: sab mar 03, 2007 11:53 am 
francescof dice:<BR>>...Se tutti i gatti sono felini, non è implicitamente vero che tutti i felini sono gatti. Anzi è falso. Nel caso che tu poni sarebbe come se fosse la stessa cosa, solo chiamata (non si sa come mai) in due modi diversi....<BR><BR>__________<BR><BR>un po' come dire che ci sono delle belle fette di pubblico impiego pagate molto male, ma stranamente per effettuare i concorsi a un posto di bidello vengono affittati i palazzetti dello sport, mentre per "la famosa miniera" (ma dove sarà poi 'sta cazzo di miniera...) la fila dei pretendenti è sempre deserta...<BR><BR>.


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MessaggioInviato: sab mar 03, 2007 22:23 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Luigisanna<BR><BR>Allora tu mi vorresti far credere che una segrataria di uno studio dentistico o di un avvocato che di certo non prenderà una paga eccelsa (dubito che arrivi a 1.000 euro al mese), ma comunque sta dietro una scrivania al chiuso, sia un lavoro usurante?????<BR><BR>Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! ....... Bella questa!!!<BR><BR>Saluti Perrynic<BR><BR>P.S.: il resto del tuo discorso .... incomprensibile, sinceramente non ci ho capito nulla.


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MessaggioInviato: dom mar 04, 2007 00:35 am 

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Che fatica capirsi.<BR>Mi viene quasi il dubbio che ognuno voglia dire la sua senza entrare nel merito.<BR>Io credo di aver capito la tua impostazione ma trovo che sia solo matematica e non politica.<BR>A mio modo di vedere entrambe le condizioni (politica + matematica) devono essere soddisfatte.<BR>Quella matematica deve individuare i numeri sostenibili : io li lascerei trovare a chi ha le carte giuste e lo sa fare ma, se permetti, vorrei che il metodo di impostazione del calcolo si basasse su questi presupposti.<BR>Primo : Leviamo dall'INPS tutto ciò che non è previdenza e mettiamolo nella fiscalità generale.<BR>Secondo : vorrei che si stabilisse un limite alla pensione massima percepibile qualunque sia la contribuzione.<BR>Terzo : Aumento del limite d'età per i grandi contribuenti e per certe categorie TOP.<BR>STOP : facciamo i conti. <BR><BR>Ci sono risorse per aumentare concretamente le pensioni minime ?<BR>SI ? Facciamolo<BR><BR>Restano risorse ?<BR>SI<BR>La fascia che resta tra i TOP e le pensioni "Basse" (identificate fino a xxxx EUR ) come può essere rimodulata ?<BR>Parliamone.<BR>Si può rendere facoltativo l'accesso alla pensione 57+35 ?<BR>SI<BR>Facciamolo<BR>NO<BR>Mettiamo incentivi e disincentivi.<BR><BR>Per quanto alla "contentezza" sei troppo intelligente per non aver capito cosa intendo dire.<BR>Saluti


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MessaggioInviato: dom mar 04, 2007 01:00 am 

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francescof dice:<BR>>...Se tutti i gatti sono felini, non è implicitamente vero che tutti i felini sono gatti. Anzi è falso. Nel caso che tu poni sarebbe come se fosse la stessa cosa, solo chiamata (non si sa come mai) in due modi diversi....<BR><BR>__________<BR><BR>un po' come dire che ci sono delle belle fette di pubblico impiego pagate molto male, ma stranamente per effettuare i concorsi a un posto di bidello vengono affittati i palazzetti dello sport, mentre per "la famosa miniera" (ma dove sarà poi 'sta cazzo di miniera...) la fila dei pretendenti è sempre deserta...<BR><BR>Secondo me avete una visione delle cose molto limitata . Nella P.A. ci sono anche i manager e i dirigenti e ci sono anche gli interessi del "mitico" e più operoso "privato" che agisce e preferisce.<BR>Parliamone.


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MessaggioInviato: dom mar 04, 2007 03:25 am 

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Luigisanna<BR><BR>Forse l'unico punto su cui potrei essere d'accordo sarebbe quella di fissare un limite alla pensione massima percepibile, almeno per chi andasse in pensione ancora con il metodo retributivo od il misto visto che riceverebbero di pensione molto più in proporzione a quanto effettivamente versato di contributi.<BR><BR>Invece per chi va con il metodo contributivo mi sembrerebbe di rubagli in effetti la pensione, perché calcolata su quello che è stato effettivamente versato di contributi.<BR><BR>Assurdo e secondo me incostituzionale (Art. 3 Costituzione) il fatto di aumentare il limite di età solo per i grandi contribuenti e per categorie TOP.<BR><BR>Sul sole24ore del 16.12.2006 c'era un articolo sullo studio fatto dai tecnici dell'INPS che dava varie linee guida per riformare le pensioni nessuna delle quali era traumatica, si parlava dell'elevamento dell'età pensionabile o dell'abbassamento dei coefficienti, ma quella che più sembrava razionale era oltre a mantenere la riforma Maroni quella di aumentare gradatamente l'età pensionabile delle donne, prima a 61 anni nel 2008 poi a 62 nel 2014.<BR>E si raggiungevano ottimi risultati di tenuta dei conti.<BR><BR>http://www.arcaprevidenza.it/SitiMultiAzienda/ArcaPrevidenza/pdf/Ilsole24ore_5dic06.pdf<BR><BR>Mio commento sulla posizione del ministro Damiano ...... penosa ed anche molto paracula.<BR><BR>Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: dom mar 04, 2007 10:45 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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In Risposta a luigisanna<BR>>Che fatica capirsi.<BR>---<BR>E lo scopri adesso? <BR>Il bello dei forum è proprio questo. Che persone che non si conoscono, non si vedono in faccia, non si parlano a voce, sono costretti a spiegarsi bene e sforzarsi di capire, se vogliono ottenere risultati sul dialogo; altrimenti parlano al vento. <BR><BR>>Primo : Leviamo dall'INPS tutto ciò che non è previdenza e mettiamolo nella fiscalità generale.<BR>---<BR><BR>Perfettamente d'accordo, al 100%<BR>Ma ovviamente non per le pensioni in essere, ma per quelle che in futuro verranno percepite dai lavoratori coinvolti ora in questo genere di riforma. <BR><BR>>Secondo : vorrei che si stabilisse un limite alla pensione massima percepibile qualunque sia la contribuzione.<BR>---<BR><BR>Perfettamente d'accordo, al 100%<BR>Anche qui con la clausola di cui sopra. <BR><BR>>Terzo : Aumento del limite d'età per i grandi contribuenti e per certe categorie TOP.<BR>---<BR><BR>No, qui non sono d'accordo. <BR>Per me aumento per tutti, salvo i lavori oggettivamente usuranti. <BR>E guarda che se oggi abbiamo 16 milioni e mezzo di percettori di prestazioni previdenziali, il solo riferirsi agli over 65 (anzianità) limiterebbe il computo a soli 10 milioni e mezzo (che abbiano o non abbiano lavorato). la differenza come vedi non è da poco ed è matematicamente forte. <BR><BR>>STOP : facciamo i conti. <BR><BR>Sarei d'accordo ovviamente a fare i conti ma prima introduco un quarto punto. <BR><BR>Quarto: prelievi contributivi uguali ed obbligatori per tutti i lavoratori, dipendenti e indipendenti, ed ovviamente parità di prestazioni previdenziali una volta in pensione. <BR>Ti faccio notare che oggi le buste paga sono 11 milioni e mezzo e che ci sono quali altrettanti indipendenti che pagano molto meno all'Inps. <BR>Portare la base contributiva in modo uguale e omogeneo da 11 milioni ai 22 milioni circa di lavoratori comporta una modifica "drammatica" nel sistema dei conti previdenziali. <BR><BR>A questo punto si' che farei lo STOP. <BR><BR>>Ci sono risorse per aumentare concretamente le pensioni minime ?<BR>SI ? Facciamolo<BR>---<BR><BR>A questo punto io procederei alla ulteriore rivoluzione ed indetificherei l'equazione "minima=massima=minimo vitale". Cioè il budget previdenziale lo chiuderei alla equazione<BR><<minimo vitale del singolo se singolo o minimo vitale della coppia se sposati * 10.5 milioni di over 65>>. Questa cifra poi la si proietta nella aliquota previdenziale da chiedere ai 22 milioni di lavoratori indipendenti ed indipendenti, mentre la parte assistenziale come detto è a carico della fiscalità generale. <BR><BR>I calcoli li ho già fatti e questo comporterebbe una drastica diminuzione del prelievo contributivo con conseguente:<BR><BR>a) aumento del netto in busta, con maggiore possibilità di spesa e consumo (o rispermio) delle famiglie e quindi incremento dei consumi interni e della produzione di beni e servizi<BR>b) diminuzione degli oneri previdenziali per le aziende, con possibilità di maggiori utili e quindi maggior gettito fiscele IRPEG, oppure diminuzione dei costi dei prodotti e vantaggi per il made in Italy (competizione internazionale). <BR><BR>Ovviamente anche l'equazione massima=minima porterebbe ad un maggior consumo per i 10.5 milioni di pensionati, con riflessi positivi sul mercato interno. <BR><BR>A questo punto NON restano risorse INPS ed io chiudo qui negativamente su tutto il resto del tuo ragionamento. <BR>Perché?Perché tutte le altre risorse liberate devono andare al secondo pilastro, che senza di esse non decolerà mai. <BR>E li' nel sistema previdenziale complementare contributivo a capitalizzazione, che renderei obbligatorio, ogni fondo puo' decidere in quanti anni (25, 30, 35, 40) raggiungere l'obiettivo e poi dare la rendita in funzioni delle classiche tabelle attuarili. <BR><BR>>Per quanto alla "contentezza" sei troppo intelligente per non aver capito cosa intendo dire.<BR>---<BR>Capito o non capito, intelligente o stupido che io sia (cose che non interessano i forumisti, la cosa determinante è che non sono d'accordo sulla introduzione di quel parametro. Passare dalla convenienza economica alla maggiore o minore contentezza infatti non sposta il problema della equità. Secondo me. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: dom mar 04, 2007 11:23 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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Aggiungo una considerazione ed un po' di conti. <BR><BR>La considerazione aggiuntiva è sui benefici.<BR>c) la diminuzione del prelievo contributivo induce minore evasione contributiva ed una ulteriore estensione della base contributiva. <BR>Da considerare che oggi l'evasione è stimata attorno al 27-28% del PIL e si stima coinvolga tra i 6 e gli 11 mioni di lavoratori. <BR><BR>I conti. <BR>Ipotizzo che minima=massima sia 1250 euro al mese per tutti gli over 65 (che abbiano lavorato o no) se due pensionati sono sposati prendono il doppio. 2500 euro è un bel prendere, se pensi agli importi attuali. Ma prevedo solo 12 mensilità. <BR>Il volume da finanziare è 157.5 miliardi di euro. <BR><BR>Se ci limitassimo ai soli attuali lavoratori dipendenti, essi generano (2005, fonte tesoro.it) un reddito lordo di 578 miliardi per cui basterebbe una aliquota contributiva fissa del 27.5% per finanziare il tutto (oggi siamo al 42% sommando la quota a carico dell azienda con qella a carico dellavoratore). Non so se mi spiego. (!!!) <BR><BR>Ma se andassimo ad estendere la base contributiva omogena a tutti i 22-24 milioni di lavoratori allora essi generano un reddito interno lordo di 1200 miliardi e l'aliquota contributiva per finanziare tutto sarebbe del 13.2% <BR>Se questo portasse a far emergere il sommerso per me si arriverebbe come minimo al 10%. (**)<BR><BR>Vorrebbe dire 5% a carico della ditta e 5% a carico del lavoratore, in una ipotesi di divisione equa del costo previdenziale. Gli indipendenti pagherebbero entrambe, ma credo che cosi' pagherebbero meno di oggi (confermate?) <BR><BR>A questo punto con il costo previdenziale del primo pilastro ridotto al 10-13% (ma con prestazioni buone per gli over 65), ci sono risorse per:<BR>a) il secondo pilastro. (circa 12-16% del costo del lavoro, obbligatorio per i dipendneti, facoltativo per gli indipendneti)<BR>b) gli ammortizzatori sociali (2-5% del costo del lavoro, solo per i dipendenti<BR>c) la ricerca scientifica e la formazione<BR>d) la soclialità (tramite la fiscalità generale) <BR><BR>Questa si che sarebbe una riforma; non un cerotto per tamponare le ferite. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco <BR><BR>Nota per (**)<BR>Questa percentuale trova una immediata conferma. In Svizzera c'è un sistema a due pilastri (AVS+LPP) simile a quello che propongo (e funziona bene da 35 anni) e c'è un basso tasso di evasione. L'aliquota che porta in equilibrio il primo pilastro, con pensioni uguali per tutti è il 10.1%


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MessaggioInviato: dom mar 04, 2007 18:17 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
>(ma dove sarà poi 'sta cazzo di miniera...)<BR>---<BR><BR>Giusto, ormai le miniere italiane sono tutte chiuse (mi pare) e per esempio nella mitica URSS un minatore prendeva piu' di un professore di fisica impiegato nell'accademia delle scienze (lo so perché conoscevo personalmente alcuni di questi ultimi, non i muratori) ... ma era usurante lo stesso, anche se ben pagato. <BR><BR>Una classificazione oggettiva di lavoro usurante va comunque studiata.<BR>Per me il lavoro nei cantieri e nei campi, in quanto lavoro esterno soggetto ad intemperie, è un buon candidato. Poi ci sono lavorazioni particolari. Per esempio negli anni 70 il reparto gommapiuma della Pirelli era un mattatoio ed anche un bergamasco o un bresciano faticavano a durare sei mesi. Ma oggi quelle lavorazioni non ci sono piu'. Altro esempio è l'amianto, ma ance lui appartiene al passato. <BR><BR>Altro non vedo ma sono pronto ad ascoltare. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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