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MessaggioInviato: lun feb 05, 2007 11:06 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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FONDO PENSIONE e TFR <BR><BR>La prima questione di base per iniziare  una ' piccola ' trattazione sul argomento e cosa è il trattamento di fine rapporto.<BR>Le 2 tesi classiche che si confrontano sono il TFR inteso come reddito di natura previdenziale oppure il TFR inteso come reddito differito.<BR>Il dibattito tra le 2 tesi è un dibattito di natura teorica e giuridica.<BR><BR>Quello che è certo che il TFR viene praticamente utilizzato come retribuzione differita.<BR>Contro licenziamenti collettivi, la cosiddetta mobilità , contro licenziamenti individuali ( per aziende sotto i 15 dipendenti , contro l'abbandono del posto di lavoro ( involontario mobbing ) o per abbandono del posto di lavoro volontario ( mollo tutto e vado ad abitare a cuba ) per tutti questi motivi il TFR è stato un istituto di legge FONDAMENTALE.<BR><BR>Inoltre con la precarizzazione del lavoro che è presente SOLO in Italia e Inghilterra ma non in Germania ( piu complicata è la situazione della Francia  ) il TFR veniva utilizzato come una indennità di disoccupazione differita.<BR>Quindi per coloro che scelgono di trasferire il TFR in un Fondo Pensione dovranno rinunciare ad una assicurazione importante contro il rischio di perdere il lavoro.<BR>Questa scelta incide nel modello economico e sociale in cui viviamo .<BR>In Germania e in Francia  ( ma solo per coloro che hanno lavori con contratti stabili  ) sarebbe probabilmente piu facile optare per i fondi pensioni .<BR><BR>In Italia la scelta se aderire al fondo pensione o no ha grandi vantaggi ma anche grandi svantaggi.<BR>E' una scelta univoca, qualsiasi sia la scelta è una scelta comunque radicale e non moderata.<BR><BR>Da dove partire per una analisi sui fondi pensione ?<BR><BR>La questione fondamentale per l'Italia che ha sempre avuto la totale certezza della pensione per coloro che devono obbligatoriamente versare i contributi previdenziali all'inps ( casa fpld (lavoratori dipendenti  ) ,  cassa  previdenziale Artigiani , cassa previdenziale commercianti )-<BR>Questo quadro di riferimento ( Stato - Inps ed obbligatorietà della prestazione contributiva ) aveva finora dato la certezza assoluta della pensione .<BR>Il metodo di calcolo retributivo poteva in molti casi ma non sempre garantire una pensione calcolata su circa 80 %  della ultima retribuzione.<BR>E inutile ricostruire la cronistoria che è conosciuta.<BR>Oggi questa certezza c è solo per circa il 50% della pensione.<BR>Per capire  la relazione tra Fondi Pensione sicurezza sui trattamenti pensionistici o di capitale è necessario analizzare i fondi pensioni sotto il profilo piano pensionistico,<BR><BR>Tre sono i fondi pensione sotto il profilo del piano pensionistico :<BR><BR>1)  a prestazione definita <BR>2)  a contributo definita<BR>3)  che assicurano un rendimento finanziario <BR>4)  miste<BR><BR>A prestazione definita viene garantito un risultato in rapporto alla durata del finanziamento .<BR>Nei piani pensionistici a prestazione definita la contribuzione è VARIABILE.<BR>Esempio viene fissato una prestazione definita pari all'30% della ultima retribuzione .<BR>Quindi se la pensione inps sarà 50 % il fondo dovrà contrattualmente rendere il 30%.<BR>In questo caso i contributi da versare sono variabili rispetto al risultato che dovrà essere conseguito obbligatoriamente dal Fondo Pensione .<BR>La durata dell'investimento è una data prefissato . <BR><BR>A contribuzione definita , vengono fissati in senso assoluto o relativo i contributi da versare ma non la prestazione.<BR>Il versamento dei contributi è INDIPENDENTE dalla prestazione del fondo.<BR><BR>Il vantaggio per i dipendenti e per le aziende che l'ammontare dei contributi e conosciuto prima e definito quindi non ci possono essere sorprese nell'innalzamento dei contributi versati.<BR>Il rischio dell'investimento se non sarà in linea con i rendimenti attesi è a totale carico dei beneficiari ( in questo caso i dipendenti ).<BR><BR>Fondi Pensione a Rendimento garantito .<BR>In questo caso viene garantito contrattualmente dal gestori del Fondo un rendimento sul capitale investito.<BR>Qualunque sia la gestione del fondo sia positiva che negativa i gestori devono garantire un rendimento minimo.<BR><BR>I Sindacati e i Fondi Pensione.<BR><BR>La strategia di utilizzare il TFR come secondo pilastro per integrare la pensione è stata una scelta strategicamente molto valida.<BR>L'attuazione di questa scelta è stata assolutamente sbagliata.<BR>Dal 1995 ( entrata in vigore della legge Dini ) fino ad oggi solo circa il 10 % a aderito ai fondi pensione, ma sono molto pochi coloro che sono stati assunti primo lavoro dopo il 1995 che quindi hanno SOLO  la pensione contributiva.<BR>Inoltre l'aumento del lavoro precario rende per i precari il trasferimento del TFR ai fondi pensione alquanto difficile <BR>La prima questione che riguarda il sindacato sono stati i tempi di attuazione della riforma Dini, andavano diluiti o meglio spostati nel tempo , questo per rendere attuabile la riforma riguardante il trasferimento TFR  ai fondi Pensione.<BR>Invece si è ' vissuto ' alla giornata con una legge virtuale ( Decreto Legislativo 21 aprile 1993 n. 124 ) che non ha avuto alcun successo tra i lavoratori dipendenti.<BR>In questo modo si è creato un buco contributivo per coloro che sono stati assunti ( primo lavoro ) dopo il 1995, ma le poche adesioni ai fondi pensioni ha creato una parziale discontinuità contributiva anche per coloro che non hanno raggiunto i 18 anni di anzianità contributiva la 1995 ( sistema misto ).<BR>La seconda questione è il mancato intervento dei sindacati sulla questione precari in riferimento al TFR - Fondi Pensione .<BR>Una soluzione possibile era utilizzare il Fondo Garanzia TFR ( attualmente in essere ) per erogare una indennità disoccupazione di natura TFR per i precari.<BR>Questo comportava la mancata eliminazione del contributo per le aziende ( solo per i dipendenti che aderiscono ai Fondi Pensione), mancata eliminazione significa un costo per l'aziende sopportabile visto l'importanza della problematica.<BR>Una seconda soluzione possibile era l'istituzione di un Fondo Garanzia TFR solo per gli assunti precari ( in questo casi l'aliquota doveva essere superiore al 0,20% ) in quanto la popolazione di 'riferimento ' era molto inferiore.<BR>Senza questi interventi i precari che scelgono di aderire ai Fondi Pensione rischiano di trovarsi disoccupati senza lavoro e senza TFR ( quindi senza liquidità a breve ) che in quella situazione è indispensabile.<BR>La terza Questione riguarda la sottovalutazione della garanzia dei rendimenti.<BR>In questo caso era possibile chiedere l'intervento dello Stato se i rendimenti erano inferiori al tasso di rivalutazione del TFR.<BR>Questo andava regolato sia nei confronti dei gestori dei fondi che dovevano essere sanzionati con un contributo aggiuntivo a loro carico sia creava un clima psicologico piu favorevole ai fondi pensione.<BR>E allontanava lo spauracchio dei fondi pensione americani , che sono molto 'amati' dai comentatori dei giornali italiani ma che sono stati un autentico bagno di sangue per tutti, azionisti, aziende management e dipendenti di societa americani.<BR>Un grande problema sono stati i trasferimenti 'forzosi' di grandi flussi monetari da sociertà europee filiali di società americane dall'europa verso gli stati uniti per cercare di garantire un minimo di pensione ai lavoratori americani.<BR>Questo ha comportato ' ristrutturazioni '  e diminuzioni di occupati in europa.<BR>La differenza fondamentale è che i Fondi Pensione Americani devono garantire l'intera pensione ai lavoratori americani e questo comporta una gestione 'a breve ' con inevitabili attività speculative, mentre in Italia l'obiettivo è integrativo , dovrebbe posizionarsi su circa 20 o 25 % e questo potrebbe rendere possibile una gestione più ' obbligazionaria' e con maggiore probabilità piu sicura .<BR><BR>2 sono i fattori importanti da analizzare.<BR><BR>I rendimenti storici a 5 anni non danno sicurezza nei risultati nei fondi azionari .<BR>E' importante una analisi comparata dei costi gestione tra Fondi Pensioni americani e Fondi Pensioni Chiusi o negoziati italiani.<BR><BR>( Continua )<BR>  <BR><BR> 


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MessaggioInviato: lun feb 05, 2007 12:52 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>I rendimenti storici a 5 anni non danno sicurezza nei risultati nei fondi azionari .<BR>---<BR><BR>Ovvio, ma lo danno quelli a 30~40 anni (che è il periodo di creazione del fondo pensione). <BR><BR>Io ho un fondo pensione da 18 anni e quindi lo so. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: lun feb 05, 2007 14:55 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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si è ovvio però..............<BR><BR>quanti esperti si lanciano in questi giorni  in analisi <BR>dei 'favolosi' risulati degli ultimi 5 anni dei fondi azionari ?<BR><BR>e se spostiamo il periodo a 10 anni o a 15 anni <BR>saremmo tutti cosi entuasti per i fondi azionari ???


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MessaggioInviato: lun feb 05, 2007 15:03 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>quanti esperti si lanciano in questi giorni  in analisi<BR>dei 'favolosi' risulati degli ultimi 5 anni dei fondi azionari ?<BR>---<BR><BR>Considerate le perdite del 2000 e 2001 è ovvio ma non c'è crollo che non venga completamente riassorbito nel medio e lungo periodo. <BR><BR>>e se spostiamo il periodo a 10 anni o a 15 anni<BR>saremmo tutti cosi entuasti per i fondi azionari ???<BR>---<BR><BR>Guarda il rendimento di fondi azionari internazionali che c'erano 15 o 20 anni fa e poi discutiamo. <BR>Come dicevo, in 40 anni di rendimenti (che è lo standard contributivo europeo) le cose sono perfettamente mediate.<BR>Aggiungo che è sbagliato parlare di fondi azionari.<BR>I fondi pensione seri hanno investimenti misti e diversificati. <BR><BR>Una quota azionaria (nazionale ed estera) con centinaia di asset. <BR>Una quota obbligazionaria (idem) con centinaia di asset privati e pubblici.<BR>Una quota immobiliare (di solito nazionale)<BR>Una quota di liquidità (ovvia)<BR><BR>E nel lungo periodo tutti questi invenstimenti tendono allo stesso rendimento. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: lun feb 05, 2007 21:12 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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si tratta di un commentatore che ha parlato in termini euforici di un fondo pensione che aveva una componente azionaria rilevante <BR>in generale si tende a 'promuovere' un po troppo fondi pensione di linee azionarie ,<BR>che a mio avviso possono essere troppo ' a rischio'.<BR>non vorrei che dietro questa 'grande idea' ci fossero sostanziose provvigioni.<BR>ti ricordo che nei fondi pensioni <BR>si possono non solo perdere il valore dei rendimenti ma si può anche perdere il capitale.<BR>e non è vero che comunque nei 20 anni o 30 anni tutto si bilancia<BR>tanto è vero che alcuni gestori cercano di recuperare il capitale perduto per chiudere alla pari cioe senza alcun rendimento e gia questo sarebbe un grande risultato.<BR>quindi non conviene ritornare a ragionare su altre tipologie di Fondi pensione ?<BR>Non conviene visto che si tratta di pensioni integrative ma comunque di pensioni di ripensare in un modo moderno il ruolo dello stato ?<BR>In Italia quando fallisce una Banca <BR>interviene la Banca Centrale <BR>a tutela dei correntisti .<BR><BR>


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MessaggioInviato: lun feb 05, 2007 21:18 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>si tratta di un commentatore che ha parlato in termini euforici di un fondo pensione che aveva una componente azionaria rilevante<BR>in generale si tende a 'promuovere' un po troppo fondi pensione di linee azionarie ,<BR>che a mio avviso possono essere troppo ' a rischio'.<BR>---<BR>In certi momenti questo è giusto.<BR>Chi nel 2003, 2004, 2005 e 2006 ha scommesso sull'azionario ha raddoppiato il capitale. <BR><BR>In altri momenti è meglio considerare diverse % di composizione del portafoglio. <BR><BR>>e non è vero che comunque nei 20 anni o 30 anni tutto si bilancia<BR>---<BR>Mah, ho detto 35-40 ... ed è l'opinione di gente come Greenspan, mica micio-micio-bau-bau. <BR><BR>>Non conviene visto che si tratta di pensioni integrative ma comunque di pensioni di ripensare in un modo moderno il ruolo dello stato ?<BR>---<BR>In alcune legistazioni è previsto un fondo assicurativo obbligatorio tra fondi per pagare il rischio di fallimento del fondo. <BR>Questo è stato deciso dallo stato, naturalmente. <BR>Se è questo che intendi, sono d'accordo. <BR>Se invece ritieni che lo stato deve parare il #@#° ai fondi privati in caso di fallimento questo renderebbe ancora piu' pericoloso il sistema. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: mar feb 06, 2007 10:32 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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Mah, ho detto 35-40 ... ed è l'opinione di gente come Greenspan, mica micio-micio-bau-bau. <BR><BR>è necessario capire in quale contesto e con quale analisi è stato<BR>elaborata questa tesi<BR>comunque il riferimento era Fondi Investimento e non Fondi Pensione<BR>io lo dicevo quando vendevo Fondi Investimento porta a porta<BR><BR>i parametri per un confronto ' di base' tra fondi pensioni in America e sistema pensionistico in Europa ( in Italia in particolare ) sono<BR><BR>1) Contributi da versare dipendente piu azienda 33%.<BR>2) rendimento minimo 3%<BR>3) Costo gestione Fondo ( un 1% significa 33% di trattenuta spese sui rendimenti finanziari )


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MessaggioInviato: mar feb 06, 2007 20:37 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>è necessario capire in quale contesto e con quale analisi è stato<BR>elaborata questa tesi<BR>>comunque il riferimento era Fondi Investimento e non Fondi Pensione<BR>io lo dicevo quando vendevo Fondi Investimento porta a porta<BR>----<BR><BR>Il contesto dei 40 anni è relativo all'andamento del mercato azionario.<BR>Credo che non si siano difficoltà a reperire qualsiasi grafico di quasiasi <BR>indice nazionale o settoriale o continentale e vedere quale è il rendimento<BR>medio a 40 anni prendnedo un quasiasi periodo di 40 anni dal 1900 ad oggi. <BR><BR>I fondi pensione sono un po' diversi dai fondi di investimento.<BR>Per esempio il mio fondo pensione è gestito da un comitato in cui <BR>fanno parte anche lavoratori qualificati per farlo. Questo non è <BR>possibile in un fondo di investimento.<BR>I fondi di investimento possono essere azionari, obbligazionari, immobiliari<BR>oppure misti (strategici ecc ecc . non sto ad insegnare ai gatti come ci si <BR>arrampica), I fondi pensione se la legge che li regola è fatta bene, devono <BR>essere sempre misti e devono dare un rendimento minimo. <BR><BR>da me i parametri sono <BR>1) Contributi da versare dipendente piu azienda 16% (minimo e diviso in parti uguali, ma come secondo pilastro va bene se il primo è OK). <BR>2) rendimento minimo x% (variabile di anno in anno e deteminato dallo stato) <BR>3) Costo gestione Fondo (su questo mi informo) <BR><BR>Occhio che dove vivo il secondo pilastro è obbligatorio per cui tutti lo devono pagare <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: mer feb 07, 2007 10:29 am 

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evitiamo di fare il derby Roma Lazio magari con rissa tra i tifosi.<BR><BR>nessun mette in discussione il tuo<BR>Fondo Pensione<BR>sarebbe come minimo ma solo come minimo scorretto,<BR><BR>In italia la situazione è molto particolare<BR>si tratta di uno start up molto consistente.<BR><BR>Certo i fondi negoziali danno maggiore garanzie ma alcuni ( molto pochi in verità potrebero essere troppo sbilanciati versio l'azionario) ma comunque le garanzie sono piu che valide come dici tu .<BR><BR>Inoltre i costi di gestione che sono importantissimi da fonte il sole 24ore risultano del 0,47% che sono costi accettabili.<BR>I problemi potrebbero venire dai fondi aperti ma qui è necessaria una analisi tecnico legislativo che faremo piu avanti.<BR>il silenzio degli esperti, dei gestori di fondi ..è assordante .<BR>Ad una domanda se il denaro TFR <BR>è garantito nei fondi pensione ,<BR>uno dei massimi esperti italiani in materia ha risposto  c è un accordo di garanzia tra i vari fondi , ma non c è una garanzia<BR>assoluta . in sintesi la sua risposta è stata NO. <BR><BR>In riferimento agli Stati Uniti mentre alcuni commentatori del corriere li citano come punto di riferimento invece in alcuni c è stata una perdita secca del  capitale, entreremo nel merito con un importanre esempio.<BR><BR>certo non centra nulla con i fondi integrativi italiani .<BR>ma perchè ne parliamo ?<BR>ci sono lobby che voglionno chiudere l'Inps e la previdenza pubblica per evidenti loro interessi.<BR><BR>Di fronte alle solite domande <BR>'sono un lavoratore dipendente lavoro da 10 anni nella stessa impresa non ho mai avuto problemi lavorativi cosa devo fare con il TFR ? '<BR>oppure sono operaio lavoratore extracomunitario con contratto a termine di 18 mesi cosa devo fare con il TFR ?<BR>domande come questo ormai sono all'ordine del giorno per chi ci lavora <BR>e vuole essere indipendente alle varie lobby deve NON dare risposte che devono essere date dai dipendente ma avere una metologia d'analisi corretta


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MessaggioInviato: mer feb 07, 2007 19:11 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>evitiamo di fare il derby Roma Lazio magari con rissa tra i tifosi.<BR>---<BR>capisco il riferimento di cronaca al tifo ed alle risse ma non mi riguarda. <BR><BR>Qui non è in discussione il mio fondo pensione ma caso mai la legge nazionale che lo regola (e le leggi che altri nazioni hanno predisposto per regolare i fondi) e stabilisce i limiti ed i paletti per cui il sistema funziona bene, cosi'-cosi', o male. <BR><BR>È il sistema e le sue regole a determinare il successo ed il comportamento dei soggetti economici. <BR><BR>Se interessa, se ne discute, altrimenti tolgo il disturbo e vai avanti da solo. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: lun feb 26, 2007 14:06 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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Parte 2<BR>Prima di entrare nel merito della normativa attualmente in vigore è neccessario un breve escursus storico delle due princiapli norme giuridiche in materia di Fondi Pensione .<BR><BR>I Fondi Pensione Prima Versione :  Decreto Legislativo n. 124 del 1993 .<BR><BR>La legge che ha istituito i Fondi Pensioni in Italia.<BR>I punti salienti della legge sono :<BR>art  2 : Sono fondi istituiti con il criterio di appartenenza alla categoria. Il termine categoria è molto ampio ma comunque si tratta di fondi di categoria , quindi fondi chiusi o negoziali.<BR>Art 2  comma 2  sono a prestazione definita .<BR>Art 9 L' iscrizioni a Fondi Aperti è possibile solo nelle categorie in cui non vi è la presenza di un fondo negoziale e chiuso.<BR>Art 10 5 anni di permanenza prima di poter trasferire ad un altro fondo ( salvo il caso di cambio lavoro con cambio di settore )<BR>Riscatto in caso di dimissioni<BR>Art. 13 regole il trattamento dei contributi in abito previdenziali e fiscali per i contributi versati e per le prestazioni .<BR>Peri Contributi Versati :<BR><BR>Sono ESENTI i contributi versati dal dipendente e dal datore del lavoro che siano inferiori a questi limiti :<BR>a)  inferiore al 2 % della retribuzione ai fini previdenziali.<BR>b)  Con un tetto massimo di 2.500.000 Lire <BR>c)  La deduzione è ammessa se viene trasferito al Fondo Pensione Complementare almeno l'importo dei contributi versati .<BR><BR>Per le Prestazioni  :<BR><BR>Le prestazioni del Fondo Pensione sono esigibile al conseguimento della pensione di vecchiaia . ( 65 anni) con un minimo di anni di versamenti al fondo pensione .<BR>Sono possibili prestazioni di rendita da parte del Fondo Pensioni in modo anticipato ( pensioni di anzianità )  solo nel caso cessazione dal lavoro ma con 15 anni di versamenti al Fondo Pensione e non meno di 10 anni di eta rispetto alla pensione di vecchiia , quindi 55 anni di età .<BR><BR>Tassazione delle Rendite da Fondo Pensione.<BR><BR>Tassazione ORDINARIA sull' 87,50 5 dell'imponibile .<BR><BR>Tassazione delle prestazioni sotto Forma di Capitale o in casi di Riscatto.<BR><BR>La tassazione sostanzialmente è quella aliquota TFR .<BR><BR>Decreto Legislativo n. 47 del 18 Febbraio 2000.<BR><BR>Una importante modifica è l' introduzione dei fondi aperti ( Forme pensionistiche individuali attuate tramite Fondi Aperti ) e l'assicurazioni vita (Forme pensionistiche individuali attuate tramite contratti di assicurazione sulla vita  ) .<BR>Viene introdotta la scelta o meglio la possibilità della scelta da parte  dei lavoratori tra fondi chiusi e negoziali e fondi aperti .<BR>I Fondi sono ancora della sola tipologia  a prestazione definita quindi non vi sono modifiche su questo rispetto al Decreto Legislativo n. 124 del 1993 . <BR>Peri Contributi Versati :<BR><BR>Sono ESENTI i contributi versati dal dipendente e dal datore del lavoro che siano inferiori a questi limiti :<BR>d)  inferiore al 12 % della retribuzione ai fini previdenziali.<BR>e)  Inferiore a inferiore al limite di 5.164,57 .<BR>f)  Inferiore al doppio della quota del Tfr destinato al fondo pensioni.<BR> <BR>Per le Prestazioni  :  <BR><BR>Prestazioni periodiche o rendite integrative .<BR><BR>Prestazioni in forma di capitale .<BR><BR>La tassazione della prestazione in forma di capitale è la stessa del TFR .<BR>Armonizzazione con l'imposta sostituiva  dell'11% per i rendimenti e rivalutazione a aliquota  TFR per le prestazioni in forma di capitale .  <BR><BR>Prestazioni periodiche o rendite integrative .<BR><BR>Tassazione ordinaria con elementi peggiorativi rispetto alla precedente norma in quanto la tassazione avveniva sul 100%  della rendita integrativa e non al 87,50 %.


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MessaggioInviato: lun giu 04, 2007 21:40 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 77
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR ) e FONDI PENSIONE     COMPLEMENTARI.<BR><BR>Con la presente nota Non si vuole indicare quale deve essere il comportamento da adottare ma solo analizzare alcuni aspetti che possono essere ritenuti di una qualche importanza  rispetto anche alla complessità della materia . <BR><BR>Perché dovremmo ' adottare ' un Fondo Pensione e quindi rinunciare al possesso del nostro TFR ?<BR><BR>Il riferimento non può che essere la legge n. 335 del 1995 meglio conosciuta come Legge Dini.<BR><BR>Questa legge costruisce un muro di Berlino .<BR><BR>Il  muro si erge per coloro che al 31 Dicembre 1995 NON avevano i 18 anni di contribuzione all'INPS.<BR>Ne consegue che coloro che avevano i 18 anni di contributi versati al 31 dicembre 1995 possono andare in pensione con il metodo retributivo .<BR>Essi sono gli ' insiders  ' essi sono privilegiati, per loro nulla cambia .<BR>Coloro che avevano versato dei contributi erano i ' middle side ' se hanno versato contributi per pochi anni sono gli ' semisfigati ' se hanno versato contributi per molti anni tipo 15 anni sono i ' semi..insider ' di fatto i semiprivelegiati .<BR>Vanno in pensione col metodo misto un calderone in cui entrano molti quelli con pochi anni di versamento in sostanza vanno con il metodo contributivo ' semisfigati ' e quelli che vanno con tanti anni vicino al ' mitico ' 18 anni di contributi sono quelli che abbiamo chiamato i semiprivelegiati.<BR>Infine arrivano gli outsider possiamo tradurre gli sfigati puri , quelli che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 Dicembre 1995 .<BR> Hanno maturato almeno una settimana di iscrizione al FPLD diciamo all'Inps dopo il 31 dicembre 1995 .<BR><BR>In altri termini la pensione degli insider può essere circa un 80% dell'ultima retribuzione , per gli outsider la pensione   ( se ha sempre lavorato ) può essere grosso modo un 55 % ma può arrivare a circa il 60% .<BR><BR>Per i middle sider varia dal 60 % al 75 % a seconda di quanti anni hanno nel periodo precedente al 31 dicembre 1995 .<BR><BR>Questo è il contesto in cui si sviluppano le norme che regolano la relazione tra TFR e Fondi Pensione -<BR><BR>Entrando nel merito di alcune questione che si ritengono più importanti senza voler essere esaurienti . <BR> <BR><BR>La prima considerazione è che il TFR maturato in azienda fino al 31/12/2006 rimane in azienda.<BR><BR>Analisi di alcune aspetti inerenti  2 scelte possibili :<BR><BR>1)TFR in azienda ( per aziende fino a 49 dipendenti ) .<BR>2)TFR ai Fondi Pensione Complementari.<BR><BR>La NON scelta quindi la non consegna del modulo TFR1 entro il 30 giugno 2007 da parte del dipendente alla azienda comporta l'automatico trasferimento del TFR al Fondi Pensione Complementari Contrattuali.<BR><BR>TFR in azienda .<BR><BR>Il TFR in azienda è argomento alquanto conosciuto in quanto in essere senza sostanziali modifiche dal 1 giugno 1982 .<BR>E' stata modificata con la finanziaria del 2005 l'aliquota MINIMA del TFR innalzata al 23 % e la riliquidazione delle imposte TFR da parte dell'amministrazione finanziaria che a titolo definitivo L'Aliquota ricalcolata dalla Agenzia delle Entrate è  ora sull'aliquota media di tassazione sugli ultimi 5 anni  .<BR>Questo può comportare un ulteriore trattenuta di imposta da parte degli uffici amministrativi in data successiva alla liquidazione del TFR da parte delle aziende .<BR><BR>L'innalzamento della tassazione NON ha alcun effetto nel conto economico delle aziende.<BR><BR>I parametri da valutare per mantenere il TFR in azienda sono la tassazione ( di base 23% ma con il ricalcolo dell'amministrazione finanziaria può essere più alta ) e la pressoché IMMEDIATA liquidazione del TFR e quindi l'immediata liquidità per il dipendente .<BR>L'aspetto prevalente è che il dipendente che cessa il rapporto di lavoro perché da lavoratore dipendente opta per il lavoro autonomo ( libera professione o artigiano ) , o il dipendente che rientra nel paese di origine in quanto extracomunitario , in questi casi l'opzione di mantenere il TFR in azienda è alquanto VALIDA.<BR>Per le stesse ragioni i lavoratori con contratto a tempo determinato  dovrebbero preferire l'opzione di mantenere il TFR in azienda.<BR>I Fondi Pensione comunque pongono un limite di durata ai contratti a termini e se il contratto ha una durata inferiore , NON è possibile trasferire il TFR al fondo pensione chiuso o contrattuale.<BR><BR>In questi casi l'immediata esigibilità del TFR a cessazione del rapporto di lavoro è un parametro FONDAMENTALE per valutare la corretta opzione.<BR><BR>Qualora cessi il rapporto di lavoro e non ci sia la possibilità per il dipendente di continuare a versare i contributi e la quota TFR , il maturato al Fondo Pensione verrà liquidato al dipendente all'atto del pensionamento , pensionamento che avviene secondo le regole del sistema pubblico Inps .<BR><BR>Attualmente queste regole sono 35 anni di contributi e età 57 anni o 39  anni di contribuzione ( Pensione di Anzianità ) ;<BR> 65 anni anni uomini e 60 anni donne e 20 anni di contributi ( pensione di Vecchiaia ) .<BR><BR>Diverso il caso di un dipendente che si dimette ma continuerà SENZA INTERRUZIONI presso un'altra azienda il lavoro,in questo caso vi è la trasferibilità da un Fondo Contrattuale ad un altro fondo contrattuale .<BR><BR>Trasferimento TFR al Fondo Pensione .<BR><BR>Il trasferimento del TFR al Fondo Pensione può avvenire in modo esplicito tramite opzione del dipendente con il modello TFR1 oppure in automatico qualora il dipendente non consegna il modello TFR1.<BR><BR>Ogni Fondo Pensione Complementare contrattuale ha le sue regole , comunque esse sono molto simili tra i vari Fondi Pensione .<BR> <BR>1)Se il dipendente opta per trasferimento, l'azienda deve di regola versare al Fondo Pensione un contributo minimo uguale a quello del dipendente ( solitamente 1,20%<BR>Della retribuzione ). <BR>I contributi versati sono esenti da imposta irpef  fino ad euro 5. 164,57 annui .<BR>Invece sui rendimenti viene applicata una trattenuta 'secca' dell' 11%. Solo sui rendimenti ma non sul capitale .<BR><BR>2) Se il dipendente non opta automaticamente il TFR viene trasferito ad un Fondo Pensione Complementare di regola a Rendimento Garantito, denominato solitamente Sicurezza.<BR>Il rendimento garantito in alcuni Fondi è del 2,5 % leggermente inferiore alla Rivalutazione del Tfr.<BR><BR>3) i dipendenti che optano per un Fondo Pensione Complementare chiuso di norma possono scegliere tra 4 Fondi .<BR><BR>Fondo Monetario   per investimenti di beve periodo ( 5 anni ), Fondo con Grado di Rischi molto basso Senza Garanzia di Rendimento<BR>Fondo Sicurezza  Breve periodo, Rischio Molto Basso ,  Garanzia di Rendimento .<BR><BR>Fondo Reddito   Periodo oltre 5 anni, Grado di Rischio Medio , No Garanzia di rendimento<BR><BR>Fondo Crescita       Periodo di Investimento Oltre i 10 anni , Grado di rischio medio alto, No garanzia di rendimento .<BR><BR>Costi di Gestione Fondi Pensione .<BR><BR>I COSTI DI GESTIONE SONO più IMPORTANTI DEI RENDIMENTI .<BR>Infatti un Costo gestione dell'1% può significare la trattenuta del 35 % sul risultato di gestione ( rendimenti ) .<BR>Se il mio Fondo Pensione ha un costo di gestione del1% ed il mio rendimento lordo è di 100 Euro all'anno , il mio rendimento netto diventa di 65 Euro all' anno mentre 35 Euro è il costo di Gestione.<BR><BR>Un esempio di costi del Fondi Pensione è il seguente, altri Fondi non dovrebbero discostarsi molto da questo esempio :<BR>Si tratta di Costi Gestione di FONDI PENSIONE CHIUSI , che sono quelli stabiliti dai Contratti Collettivi di settore e che dovrebbero avere un costo inferiore .<BR><BR>Fondo Monetario   0,10 % Annuo  del Patrimonio Medio Mensile gestito<BR>Fondo Sicurezza   0,1467 % Annuo del Patrimonio Medio Mensile Gestito<BR>Fondo Reddito   0,10 % Annuo del Patrimonio Medio Mensile Gestito<BR>Fondo Crescita   0,14 % Annuo del Patrimonio Medio Mensile Gestito<BR><BR>I COSTI SONO INVERSAMENTI PROPORZIONALI AL PERIODO DI INVESTIMENTO, MAGGIORE E' IL PERIODO MINORE E' LA PERCENTUALE DI COSTO.<BR><BR>Quindi se L'investimento è di un anno il costo è molto alto ma se l'investimento è di 35 anni il costo è molto più basso :<BR><BR>Esempio : Indicatore Sintetico di Costi .<BR><BR>Tipologia Di Fondo Pensione  Anni di Permanenza   Anni di Permanenza  Anni di Permanenza  Anni di Permanenza<BR>Monetario Plus   2 Anni 0,94%  5 Anni 0.40%  10 Anni 0,24 %  35 Anni 0,14 %<BR>Sicurezza  2 Anni 0,98%  5 Anni 0,44%  10 Anni 0,28%  35 Anni 0,18 %<BR>Reddito  2 Anni 0,94%  5 Anni 0,40%  10 Anni 0,24 %  35 Anni 0,14 %<BR>Crescita   2 Anni 0,97 %  5 Anni 0,43 %  10 Anni 0,28%  35 Anni 0,17 %<BR><BR>I costo della gestione al secondo anno è molto elevato mentre il costo di gestione del Fondo Pensione dopo 35 anni in proporzione è molto più basso, quindi non conviene optare per il Fondo Pensione per periodi brevi .<BR>  <BR><BR>Capitale e Rendita dei Fondi Pensione : Trattamento Fiscale .<BR><BR>La tassazione per coloro che aderiscono ai Fondi Pensione dopo il 01 Gennaio 2007 è del 15 % .<BR>Questa tassazione è in vigore sia per coloro che optano per Soluzione Mista ( Capitale 50 % e Rendita 50 % ) sia per coloro che optano per al soluzione Rendita 100%,<BR><BR>Per coloro che superano i 15 anni di versamento contributi al Fondo Pensione per ogni anni ( quindi dal 16 anno in poi ) si applica una riduzione dell'aliquota dell'0,30 % , per un massimo del 6 %).<BR>Quindi se è versamenti sono di 20 anni si applica l'aliquota del 15 % meno ( 0,30 per 5 anni superiori al 15 anno = 1,5 ) 1' aliquota è del 13,50 % .<BR>Se i versamenti sono per 35 anni l'aliquota fiscale diventa la minima possibile 9 %.<BR><BR>Il tfr ha aliquota minima del 23 % ma può arrivare al 30%.<BR><BR>Per Concludere in sintesi 3 Questioni Fondamentali .<BR><BR>1)Revoca del Fondo Pensione .<BR><BR>Coloro che aderiscono al Fondo Pensione NON POSSONO REVOCARE la  delega.<BR>Quindi non possono cambiare ed optare per il TFR in azienda , l' adesione al FONDO PENSIONE è IRREVOCABILE .<BR>Mentre coloro che optano per il TFR in Azienda in QUALSIASI momento possono cambiare e trasferire Il TFR al Fondo Pensione .<BR><BR>2) La Reversibilità del Fondo Pensione ai familiari .<BR><BR>Se un dipendente aderisce al Fondo Pensione e muore prima di andare in pensione vi è la REVERSIBILITA' del Fondo Pensione maturato ai familiari .<BR>Se un dipendente muore quando è in pensione e riceve la rendita dal Fondo Pensione in questo caso NON vi è la reversibilità .<BR>Salvo particolari clausole in alcuni Fondi Pensione.<BR><BR> <BR><BR>3) Cessazione Rapporto di Lavoro e Liquidazione del Fondo Pensione. <BR><BR>Non è possibile ricevere la liquidazione del Fondo Pensione cosi come avviene per il TFR per coloro che si dimettono o cessano dal rapporto di lavoro .<BR>In via ECCEZIONALE è possibile ricevere il 50% del proprio capitale investito nel Fondo Pensione dopo  l'iscrizione alle Liste di Disoccupazione per 12 mesi , ed eventualmente il residuo 50% dopo iscrizione a liste Disoccupati presso centro impiego per 48 mesi .<BR><BR>    


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MessaggioInviato: mer giu 06, 2007 13:16 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 2165
"1)Revoca del Fondo Pensione .<BR><BR> <BR>2) La Reversibilità del Fondo Pensione ai familiari .<BR><BR> <BR><BR>3) Cessazione Rapporto di Lavoro e Liquidazione del Fondo Pensione. "<BR><BR>corretto.<BR>per questi motivi la quasi totalità dei dipendenti dell'azienda in cui lavoro(circa 250 addetti) hanno scelto di conferire il TFR all'INPS e non ai fondi,nonostante che nel mio settore(metalmeccanici) il fondo Cometa è uno dei migliori e più sicuri.<BR>...ma i lavoratori non si fidano ugualmente....<BR>non conosco il dato nazionale,e cioè in quanti sceglieranno i fondi e in quanti lascieranno il TFR in azienda,ma considerando anche che circa il 95% delle imprese italiane ha meno di 50 dipendenti e che quindi il conferimento del TFR ai fondi viene vissuto di fatto come un affronto fatto al datore di lavoro,credo proprio che questa tanto sbandierata "pensione supplementare" sarà un bluff.<BR>..vedremo...<BR>la fine di Giugno non è lontana...speriamo di poterci ritrovare ancora qui a discuterne con lo stesso governo che abbiamo oggi...incrociamo le dita intanto...<BR>ciao.<BR>:-)


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MessaggioInviato: mer giu 06, 2007 22:18 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
Messaggi: 8940
dal blog di Grillo.<BR>..............................<WBR>..............<BR>Il Piave mormorò: "Non passa il fondo pensione. Difendi il tuo TFR".<BR>Se lavori nel settore privato ed entro fine giugno non dici nulla, il tuo TFR finirà nel risparmio gestito.<BR>Un'avventura da far tremare i polsi. Da vent'anni i fondi comuni fanno perdere soldi. E i fondi pensione sono pronti a ripetere gli stessi disastri.<BR>Il silenzio assenso è una trappola. Cambiano le carte in tavola senza chiedere nulla. E' il gioco delle tre tavolette con i soldi di una vita.<BR>Non è vero che costruiscono una pensione integrativa: danno il TFR in pasto all'industria del risparmio gestito. Il TFR esiste dal 1982. Ha funzionato bene per 25 anni.<BR>E' pericoloso giocarsi la pensione alla roulette. Puntare sulle borse. Se uno è fortunato ci guadagna, ma se gli va male perde un pezzo di liquidazione.<BR>Se un consulente finanziario concupisce il TFR, il vostro tesoretto, chiedetegli di ribadire a questi punti:<BR>- nessun fondo pensione protegge dall'inflazione come il TFR, i vantaggi fiscali della previdenza integrativa sono divorati dai costi<BR>- negli anni di vacche magre va in fumo gran parte della liquidazione<BR>- se aderite alla previdenza integrativa vi legate le mani fino all'età della pensione<BR>- il TFR è sicuro anche se l'azienda fallisce perché è garantito dall'Inps<BR>- se siete licenziati lo incassate subito, il fondo pensione invece no.<BR><BR>La riforma del TFR è un esempio perfetto di legge bipartisan: Berlusconi l'ha creata e Prodi non ha cambiato una virgola.<BR>C'è un libro che spiega come difendersi: è "La pensione tradita" di Beppe Scienza.<BR>La lezione del libro è straordinaria: state fermi, rimanete dove siete, ogni piccolo movimento può essere usato contro di voi. Almeno non fateli godere.<BR>..............................<WBR>....................<BR><BR>La Pensione Tradita<BR> <BR>Le strade Conti alla mano, perché conviene tenersi il TFR e non aderire ai fondi pensione <BR> <BR><BR>Il TFR è un salvagente da non buttare via. In questo libro lo dimostra numeri alla mano Beppe Scienza, il più indipendente fra gli esperti italiani di investimenti e previdenza, noto per le sue denunce a difesa dei risparmiatori.<BR><BR>Tutti i dipendenti del settore privato devono prendere una decisione difficile: dire addio per sempre alla liquidazione? Per 11 milioni di lavoratori la prima scadenza è il 30 giugno 2007 e chi la lascia passare senza dire nulla perde comunque il TFR. Dovrà inoltre compiere la medesima scelta ogni nuovo assunto.<BR><BR>Sindacalisti, politici, economisti, giornalisti consigliano in massa di abbandonare il TFR e scegliere la previdenza integrativa: fondi pensione e forme individuali previdenziali. Ma molti esitano, e hanno ragione: almeno per ora, infatti, è meglio tenersi ben stretto il TFR. La pensione tradita spiega perché, smontando i principali luoghi comuni:<BR><BR>&#9679; Il TFR è un retaggio del passato. <BR>  Questo libro mostra con valutazioni inedite che in realtà è un capolavoro di sicurezza che tutela molto più di quanto sembri.<BR>&#9679; I fondi pensione non possono fallire.<BR>  Questo libro mostra che c'è ugualmente il rischio di perdite ingentissime.<BR>&#9679; Bisogna rinunciare al TFR per avere una pensione integrativa.<BR>  Questo libro insegna come salvare capra e cavoli: tenere ora il TFR e avere poi una rendita integrativa.<BR>&#9679; I vantaggi fiscali della previdenza integrativa sono enormi. <BR>  Questo libro dimostra con conteggi inediti che sono minimi o assurdi.<BR>&#9679; Conviene comunque aderire ai fondi pensione chiusi per il contributo del datore di lavoro.<BR>  Questo libro spiega perché non è affatto determinante.<BR>&#9679; L'esperienza passata dimostra la convenienza dei fondi pensione. <BR>  Questo libro smonta i confronti diffusi da giornali, economisti schierati e persino dall'organo che li controlla (Covip).<BR><BR>Beppe Scienza<BR><BR>Laureato in matematica, insegna all'Università di Torino. Si occupa di risparmio e previdenza dal 1976. È stato consulente di banche, società di gestione, assicurazioni e fondazioni. Ha collaborato a partire dal 1984 a varie testate («la Repubblica», «Libero», «Milano Finanza», «Capital» ecc.) con oltre 400 articoli su tali argomenti. È autore de Il risparmio tradito (Edizioni Libreria Cortina Torino, 2001), nonché di Tempo & Denaro. Guida alle scelte finanziarie (Il Sole 24 Ore, 1988) e di Fondi, polizze e Parmalat. Chi è peggio? (Cortina Torino, 2004). Dal 2001 offre sul suo sito www.beppescienza.it informazioni sui temi del risparmio e della previdenza integrativa.<BR>..............................<WBR>......<BR>Se serve per informare?<BR>Ciao<BR>Paolo11<BR><BR>


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MessaggioInviato: gio giu 07, 2007 00:10 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 200
su argomenti cosi  complessi<BR>il tifo per la juve o per l'inter non hanno molto senso.<BR><BR>a) se uno è giovane perde per strada quasi il 50 % della pensione.<BR><BR>b) se uno va in pensione a 60 anni e vive fino a 126 anni <BR>la rendita del fondo pensione<BR>rimane attiva per 66 anni .<BR><BR>c)se uno si innamora di una azienda e se l'azienda si innamora di lui  e pensa di rimanere nell'azienda per tutta la vita il fondo pensione può rappresentare il matrimonio .<BR>se uno sposa la figlia del datore di lavoro il regalo di matrimonio è il fondo pensione.<BR><BR>( se uno cambia azienda l' opzione fondo pensione può andare in crisi , in quanto il cambiamento comporta sempre delle discointiuità che possono essere pericolose ).<BR><BR>gli aspetti fiscali :<BR>se la rendita del fondo pensione è molto duratura nel tempo i vantaggi fiscali non sono da tarscurare.<BR><BR>per concludere vanno valutate tutte le situazioni possibili senza schemi dogmatici.<BR><BR>vista la complessità è utile aspettare prima di scegliere <BR>in quanto chi tiene il tfr in azienda può optare dopo 12 mesi per esempio quando la situazione è piu stabile.<BR>chi opta subito non ha la possibilità di cambiare


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