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MessaggioInviato: mer nov 29, 2006 19:13 pm 

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... piano piano, cauta cauta, stà per approdare in parlamento il ddl Mastella sul riordino del comparto delle professioni.<BR><BR>Finalmente, dopo quasi 15 anni di tentativi (e poi le categorie dicono che non c'è stata concertazione... mah) si avvicina alle aule parlamentari un disegno di legge che riconosce le associazioni dei professionisti che non sono iscritti in albi e che operano nel pieno rispetto della legge.<BR><BR>Speriamo bene che i parlamentari eletti (iscritti contemporaneamente agli ordini professionali) non pongano veti e controveti anche questa volta per incrementare il loro orticello con buona pace del libero mercato!


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MessaggioInviato: gio nov 30, 2006 15:45 pm 

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nella tua breve analisi hai colto uno dei punti CENTRALI della questione<BR> ( il rapporto tra associazioni professionali ed albi professionali )<BR>io penso che l'errore fatto da Bersani con il suo decreto legge ( che non è suo ma di Visco ) comunque ..<BR>che qualcuno lo ha  definito'garibaldino' <BR>oltre che garibaldino INUTILE e SBAGLIATO nella metodologia <BR>abbia peggiorato di molto la situazione, <BR>chi conosce la vita all'interno degli albi professionali il peggioramento della situazione è evidente.<BR>il 'povero' Mastella da buon ex democristiano cerca di fare quello che può ..............................<BR>ma la vita è molto difficile ora<BR>speriamo che il tuo ottimismo <BR>abbia un .....minimo di fondamento.


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MessaggioInviato: ven dic 01, 2006 20:04 pm 

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Mah, in realtà (e lo dico proprio perchè conosco la vita all'interno degli albi) non cambia assolutamente nulla.<BR>Le categorie dei "senz'albo" esistono già da oltre un ventennio e da quì si capisce che è evidente che non hanno portato via il lavoro a nessuno..... si tratta solamente di riconoscere per legge la categoria e le associazioni che la rappresentano.<BR>Se domani per assurdo entrasse in vigore la riforma delle professioni avviene solo un riconoscimento e le associazioni varranno da valore aggiunto per il professionista iscritto....... nessuno toglie nulla agli ordini professionali!<BR>Il messaggio che però gli Ordini hanno voluto far passare in questi anni è quello che i professionisti senz'albo sono poco meno che dei cialtroni abusivi che mandano in fallimento gli incauti e ignari utenti........ il tutto per allungare il loro recinto all'unico scopo di aumentare i loro profitti a danno di coloro che legittimamente (nel senso etimologico del termine)  lavorano 15 ore al giorno esattamente come loro, studiano esattamente come loro, si aggiornano esattamente come loro (e obbligatoriamente se sono iscritti alle associazioni pena l'espulsione dalle stesse.... se invece un albista non si aggiorna non gli fanno pressochè nulla) e soddisfano i propri clienti esattamente come loro.<BR><BR>Vorrei che fosse chiaro che i senz'albo non vogliono l'abolizione degli albi professionali come vorrebbe capezzone.... semplicemente vogliono essere riconosciuti.<BR><BR>Se per caso si chiede ad un albista se ha paura, per il proprio lavoro, dei consulenti che operano senza l'iscrizione all'ordine professionale quell'albista risponderà sempre di no (anche perchè dall'alto della loro laurea si sentono superiori..... nessuno disconosce il valore delle loro lauree ma la dignità dei professionisti senz'albo è inviolabile e la loro professionalità e competenza è da decenni riconosciuta dal mercato)..... quindi non ne vedo sinceramente il problema!


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MessaggioInviato: lun dic 04, 2006 16:10 pm 

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leggi con attenzione l'articolo 8 della legge delega <BR><BR>ciao


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MessaggioInviato: lun dic 04, 2006 17:20 pm 

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.... ;) ma ti pare che non conosca l'art. 8 del ddl sulla riforma delle professioni?<BR><BR>Come ho scritto nel mio precedente messaggio occorre che per legge sia "riconosciuta la categoria e le associazioni che la rappresentano".... se leggi con attenzione (appunto) l'art. 8 noterai che riconosce solo le associazioni e non anche la categoria (o le categorie).<BR>Bene per il riconoscimento delle associazioni, per carità, ma mi piacerebbe leggere una norma anche sul riconoscimento della "professione" esercitata da chi non è iscritto all'albo.<BR>Mi spiego meglio...... le associazioni sono aggregazioni a carattere volontario che hanno lo scopo, oltre che di tutelare in ogni forma legalmente possibile gli iscritti, di dare un valore aggiunto (tramite la formazione continua obbligatoria, la polizza per rischi professionali obbligatoria e il rilascio, grazie alla riforma Mastella, degli attestati di competenza) al professionista che decide di aderirvi. Quindi il professionista, ad oggi, può senza dubbio esercitare anche senza aderire all'associazione e senza iscriversi all'albo (per le materie non riservate ovviamente). Ora, questi professionisti chiedono da anni di vedere riconosciuta la PROFESSIONE che svolgono "in condominio" con gli altri professionisti iscritti agli albi (per esempio i commercialisti svolgono la loro professione anche nello stesso ambito dei consulenti tributari che non sono iscritti agli albi professionali..... per forza, la materia è libera e ci mancherebbe anche che gli uni cercassero di inibire gli altri allo svolgimento della professione.... in realtà da anni stà accadendo l'esatto opposto a discapito dei consulenti che hanno liberamente scelto di non iscriversi all'albo dei commercialisti perchè la legge consente loro di operare in tutte quelle materie che non sono oggetto di riserva da parte degli ordini).<BR>Riconoscendo solo le associazioni senza riconoscere la professione dell'associato significa che in futuro sarà ancora possibile che si verifichino estensioni di riserve anche sulle materie nelle quali opera colui che volontariamente si è iscritto nell'associazione con la conseguenza che l'iscritto (che prima poteva esercitare a prescindere dall'adesione ad una associazione) non potrà più lavorare. <BR>Questo rischio già si profila se si pensa alla decreto di unificazione dell'albo dei ragionieri commercialisti all'albo dei dottori commercialisti.... infatti in questo decreto c'è scritto che gli iscritti al nuovo ordine avranno la "competenza tecnica" e "specifica" anche sulle materie fino ad oggi non riservate come la consulenza in materia di amministrazione, contabilità e tributi, la redazione delle dichiarazioni fiscali e la tenuta dei registri contabili. Su questo argomento sono stati spesi fiumi di inchiostro tanto che ancora oggi nessuno è in grado di dire se di fatto la legge ha esteso le riserve dei commercialisti oppure no........ quello che è comunque sicuramente certo è che riconoscere le associazioni dei professionisti senz'albo senza riconoscere la PROFESSIONE da essi esercitata significa che, salvo l'auspicabile mantenimento dei diritti acquisiti da ogni singolo (ma non è detto giacchè siamo in Italia), in futuro l'attività degli iscritti alle associazioni potrebbero essere esercitate solo da quegli associati che non necessitano di riconoscimenti....... per farla breve l'associazione non è un albo professionale (e nessuno vuole che lo diventi), non è che se io mi iscrivo ad una associazione sono "abilitato" a svolgere chissà quale mestiere.... l'associazione potrà anche essere riconosciuta ma se non riconoscono la mia figura professionale (con pari dignità rispetto ai professionisti già riconosciuti) sai quale migliore utilizzo potrei fare dell'attestato d'iscrizione all'associazione?


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MessaggioInviato: mar dic 05, 2006 09:25 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
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caro collega<BR>perchè dai una interpretazione <BR>' contestuale' dell' articolo 8<BR>quando l'interpretazione 'letterale' è chiarissssssssima .<BR>le parole dell'artcolo 8 suonano di musica propria e la... messa è ......finita  <BR>andiamo ............in pace<BR><BR>ciao


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MessaggioInviato: mar dic 05, 2006 16:13 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
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Caro Adriano48, io spero proprio che sia come dici tu ma siamo sicuri che, ad associazioni riconosciute, un domani non renderanno riservate le attività oggi libere ed esercitate anche da chi, senza iscrizioni in albi, aderisce ad una associazione? E se le renderanno riservate, e quindi esercitabili solo con l'iscrizione ad un ordine professionale, cosa accadrà ai soggetti non albisti?


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MessaggioInviato: sab dic 09, 2006 00:05 am 

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basterà iscriversi all'Ordine!


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MessaggioInviato: sab dic 09, 2006 12:38 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 14:59 pm
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Bravo, è proprio quì che volevo arrivare.<BR>Per dire la verità io posseggo i requisiti per l'iscrizione ad un ordine professionale ed avendo terminato il tirocinio sono in attesa della prima sessione d'esame disponibile..... il problema per me, quindi, non si pone.<BR>L'argomento però è un altro.<BR>Il superamento dell'esame di stato abilita il professionista ad operare in materie che sono per legge riservate (nel caso dei commercialisti si tratta, per fare qualche esempio, delle curatele fallimentari o delle cariche sindacali o ancora della consulenza del lavoro)..... mentre invece quello stesso esame (anche se sembra un paradosso) non rilascia una "licenza" per operare nelle materie non riservate. Ecco allora che, sempre per fare esempi, se il commercialista gestisce le contabilità non lo fà perchè ha "la licenza" (passami il termine) ma perchè tutti possono farlo dato che la materia è libera da esclusive... e ci mancherebbe altro che non possa farlo...... però questo vale anche per coloro che per i più disparati motivi non si sono iscritti ad un ordine professionale.<BR>Conosco addirittura delle persone che, pur avendo tutti i requisiti (con pure il tirocinio certificato dall'ordine professionale), per libera scelta non vogliono iscriversi a nessun Albo rivendicando nel contempo il sacrosanto diritto di svolgere la propria professione nelle materie non vincolate da esclusive.<BR>Lo stesso problema esiste anche per altre "nuove" professioni del settore affine a quello medico ma oggi libere (e francamente secondo me è bene che sia così).<BR>Dire "basterà iscriversi all'Ordine" mi sembra riduttivo... significa vedere tutto o bianco o nero senza considerare quella miriade di sfumature che esistono da decenni nel mondo delle professioni e che il ddl Mastella, pur lasciandomi dubbioso, cerca di risolvere dopo i fallimenti delle altre bozze di riforma del settore.


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MessaggioInviato: lun feb 12, 2007 00:44 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
Messaggi: 3
Riforma delle professsioni?<BR>Io sono iscritto ad un Albo profesionale: non serve a nulla!!! Tutto il mio sapere l'ho accumulato con lo studio e l'esperienza, la formazione continua è il più grande bluf della storia delle professioni.<BR>Gli Albi, così come strutturati oggi, sono un inutile orpello burocratico, non sono al passo con i tempi e servono solo a tutelare i "baronati" ....... il tutto poi si scarica negativamente sui destinatari della prestazione professionale (i clienti)   che invece gli Albi dovrebbero tutelare .....<BR>Più che di una Riforma sarebbe necessaria una autentica "tabula rasa" degli ordini professionali


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MessaggioInviato: gio mar 22, 2007 18:19 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
Messaggi: 146
Basta con le lobby.<BR>Serve solo la tenuta dell'ELENCO di coloro che sono abilitati a svolgere una determinata professione in Italia e in Europa. Nient'altro.<BR>Non serve neppure il tariffario minimo che ha solo tutelato i forti e i raccomandati a discapito dei deboli.<BR>Basta : è ora di cambiare.<BR>Bersani non si discute : ha la mia incondizionata fiducia.<BR>saluti


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