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MessaggioInviato: sab ott 28, 2006 15:46 pm 

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Cari amici diro la mia circa la riforma del sistema pensionistico<BR>Per quel che riguarda una riforma a 360 gradi bisogna agire su piu fronti.Il primo e l innalzamento dell eta per il quale una volta maturati i 35 anni di contributi si ottiene l eta pensionabile.Per le donne 57 anni per gli uomini 60 ad eccezzione di chi fa un lavoro usurante,ad esempio lavora in miniera o in fonderia.Un altro fronte e stmolare la natalita in modo tale che in un periodo medio lungo e possibile ottere il riequilibrio di tutto il sistema mantenendo ferma l eta pensionale e la quantita corrisposta che dovrebbe ammontare all incirca all 80% dell ultima retribuzione percepita.Lottare contro l evasione contributiva ed il ricavato destinato in gran parte a ridurre il costo dei contributi e la restante somma per pagare le pensioni.Lotta a privilegi truffe e sprechi ai danni dell INPS.Bisogna calcolare che portando l eta pensionabile a 60 anni questa rimarrebbe sempre la piu bassa d europa dove esistono paesi a 62 o 65 anni per avere la pensione.Clcoliamo tranne qualche eccezzione che l elevamento dell eta pensionabile non costituirebbe un dramma poiche se si inizia a lavorare intorno ai 25 o 27 anni ,prima dei sessanta anni non si avrebbero i 35 anni di contributi necessari per ottenere la pensione .Mediamente ci si arriverebbe pelo pelo.Nella riforma bisogna tener conto come forma di aiutochi vive si tuazioni non facili o perche e senza lavoro od altro<BR>L Italia avra un futuro solo se sapra fare delle scelte<BR>Ciao Roberto


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MessaggioInviato: dom ott 29, 2006 15:04 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
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"Per le donne 57 anni per gli uomini 60 ad eccezzione di chi fa un lavoro usurante,ad esempio lavora in miniera o in fonderia."<BR><BR>Visto che la speranza di vita è superiore per le donne, cambierei le tue proposte. Lo standard in europa è 65 per entrambi e noi viviamo piu' a lungo, rispetto agli europei. Poi aggiungerei ai lavori usuranto anche l'edilizia. Mai lavorato in un cantiere? <BR><BR>ma comunque cosa c'entra questo con il futuro dell'Ulivo?<BR>Perché hai scelto questo forum per questo tema?<BR><BR>20 (venti) pensionistici<BR>........ fiuuuuuuuu :-) <BR><BR>eolo


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MessaggioInviato: dom ott 29, 2006 17:53 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
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NO. Eolo non sono per nulla d'accordo.<BR><BR>E' vero che in media le donne vivono di più è anche vero che quando un uomo torna a casa dal lavoro la sua giornata è, nella maggior parte delle famiglie italiane, finita, quella di una moglie no. <BR>In una famiglia si lava, si STIRA, si bada ai bambini che non vogliono andare a dormire, e, che ci piaccia o no, sono lavori che nella maggior parte dei casi sono le signore donne a svolgere. Se lei Eolo nella sua famiglia lava e stira dica a sua moglie che è molto fortunata, è una mosca bianca.<BR> E cmq un fisico di una donna non è paragonabile a quello di uomo, abbimo ritmi ed esigenze diverse e paragonarci  come uguali a livello pensionistico, a mio avviso, non sta ne in cielo ne in terra.<BR><BR>Cambiare le pensioni? Va bene, puo' andare, ma le regole vanno cambiate a chi comincia a lavoare domani, non a chi gia lavora da 30anni  e si è fatto dei progetti che deve continuare a postporre e postporre perché ogni 2x3 il limite delle pensioni si cambia. <BR>Questo è sbagliato. <BR><BR>Altra cosa, il nostro INPS è in rosso perché ogni volta che si ha bisogno di soldi si attinge alle sue casse, come ad esempio per le casse integrazioni, i soldi non piovono dal cielo, li prendono dall'inps cosa sbagliatissima! Quelli sono i "risparmi" che i lavoratori pagano per la loro pensione e non andrebbero toccati!<BR><BR>Si lotti di più all'evasione e agli sprechi, ma si abbia rispetto per chi oggi ha 50 anni e 30anni di lavoro alle spalle, l'eta per la pensione a queste persone è già stata cambiata 3 volte, adesso basta.<BR><BR>E basta anche con le leggi fasulle approvate dallo scorso coverno come L'aumento alle pensioni minime! Come ho gia' scritto su un altro forum, chi percepisce una pensione inferiore a 500E al mese è perché non ha pagato contributi, e l'ipotesi più probabile è che o non lavorasse, o cosa più credibile, che lavorasse in nero. E i soldi che si sono sommati alla pensione minima di queste persone a chi appartengono? a chi onestamente ha pagato tutto fino all'ultimo centesimo, a gente onesta che ora, pagando la pensione per altri si vede posticipata la propria.<BR><BR>Cordialmente <BR><BR>Ambra


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MessaggioInviato: dom ott 29, 2006 22:32 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:00 pm
Messaggi: 400
non era nel programma..su questo punto non c'è accordo. ha fatto bene pdci a ricordarlo!!!<BR><BR>e poi sono sempre i soliti a pagare..e poi basta verificare la struttura dei pensionati per rendersi conto che hanno già dato e molto.


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MessaggioInviato: ven gen 05, 2007 04:08 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:02 pm
Messaggi: 225
Il lavoro che le donne fanno nelle case dei maschietti italiani, fermo restando l'aspetto culturale che andrebbe risolto, va riconosciuto a tutte, sia a quelle che lavorano sia  a quelle che sono, loro malgrado, disoccupate. Non ritengo corretto che la soluzione debba trovarsi solo per quelle che hanno un'occupazione a discapito degli uomini lavoratori e delle già insufficienti risorse dell'INPS. Non ritengo giusto che le famiglie monoreddito debbano sobbarcarsi l'onere delle pensioni anticipate a favore delle donne che lavorano quando hanno delle casalinghe "non occupate" che lavorano a casa senza nessuna previdenza. Se l'INPS ha delle risorse per anticipare la pensione alle donne lavoratrici, credo che queste risorse andrebbero ripartite fra tutte le donne, altrimenti ci sarebbero lavoratori che pagano per altre lavoratrici sottreaendo risorse possibili per le proprie compagne disoccupate,e quindi per le proprie famiglie.


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MessaggioInviato: dom gen 07, 2007 01:06 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
Messaggi: 13
Salve a tutti!<BR>a mio avviso una riforma del sistema pensionistico è indispensabile per ragioni di EQUITA' GENERAZIONALE.<BR>Io ho 25 anni e non vorrei doverlo dire, ma vedo da parte della generazione dei miei genitori un egoismo che lascia me e i miei coetaneo parecchio perplessi e con un certo astio (direi motivato).<BR>Da parte di chi oggi è alla soglia della pensione si mugugna perché vogliono alzarci di un paio d'anni l'età del pensionamento... vi rendete conto che la mia pensione sarà di quattro spiccioli? vi rendete conto che a causa delle macnate riforme e PER PAGARE LE VOSTRE PENSIONI sarò costretto a lavorare fino a 70 anni?<BR>Forse questi 40enni-50enni non hanno mai parlato con un ragazzo di 20, 30 anni, non hanno mai capito come questi non faccia affidamento sulla pensione... non hanno mai capito come questi invece che pensare che sarà lui ad aiutare eventualmente i propri genitori anziani dovrà invece farsi aiutare da loro per comprare casa e mandare i figli a scuola...<BR>vi rendete conto?<BR>praticamente state uccidendo il futuro di un'intera generazione, e ne sembrate pure orgogliosi.<BR>Scusate lo sfogo dai toni forti. Ma è farvi capire quanto piccole siano certe preoccupazioni di fronte al dramma di una generazione (la mia).<BR>Ciao!


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MessaggioInviato: dom gen 07, 2007 12:51 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>EQUITA' GENERAZIONALE.<BR>Io ho 25 anni e non vorrei doverlo dire, ma vedo da parte della generazione dei miei genitori un egoismo che lascia me e i miei coetaneo parecchio perplessi e con un certo astio (direi motivato).<BR>---<BR>Guarda, io di anni ne ho 53 eppure ti do' pienamente ragione. <BR><BR>L'egoismo generazionale di chi vuole andare in pensione prima (egoismo che fa gruppo .... dato che i pensionati di anzianità sono oltre 4 milioni e molti altri sperano nei prossimi anni di entrare a far parte di coloro che non pagano ma prendono) è palese.<BR><BR>Altra considerazione: visto il calo delle nascite ed il baby boom degli anni 60 oggi i giovani come te sono una minoranza politica rispetto alla maggioranza di pensionati e pensionandi. <BR><BR>Ovviamente il voto dei giovani conta ancora meno (perché sotto i 18 non si vota ma già si lavora e perché al senato si vota con una diversa età) per cui non meravigliarti se i politici danno piu' retta ed assicurazioni agli anziani. <BR><BR>I pensionati sono 16 milioni, quanti sono i giovani? <BR><BR>Questo è un dramma nel dramma, perché con le difficoltà a trovare lavoro e casa, con il futuro incerto del sistema pensionistico scassato (alla faccia di chi invece si gongola con la falsa sicurezza che oggi i conti sembrano in ordine) è difficile che i giovani oggi si mettano a fare figli. Aggravando ulteriormente il problema. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: lun gen 08, 2007 22:11 pm 

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Appunto... se anche andassimo a votare tutti non conteremmo granché comunque...e visto che lo sappiamo finisce che nella maggior parte dei casi i giovani non vanno a votare, anche perché vedersi rappresentati da over65 non è che dia una grande idea di innovatività...<BR>Che tristezza...


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MessaggioInviato: mar gen 16, 2007 10:55 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
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E' sconcertante accendere la tv e sentire qualche sindacalista o qualche comunista di altri tempi venire a spiegare che il sistema delle pensioni è ancora sostenibile.<BR><BR>Così si uccide il nostro futuro.


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MessaggioInviato: mar gen 16, 2007 14:11 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
Messaggi: 1401
>In Risposta a francomerenda<BR>E' sconcertante accendere la tv e sentire qualche sindacalista o qualche comunista di altri tempi venire a spiegare che il sistema delle pensioni è ancora sostenibile.<BR><BR>Così si uccide il nostro futuro.<BR>----<BR><BR>Sconcertante in ogni caso.<BR>Che lo dica un sindacalista o un imprenditore.<BR>Che lo dica un comunista, un democristiano, un liberale, ono di destra come uno di sinistra. <BR><BR>E guarda che questo sistema ha difensori ovunque, altrimenti Berlusconi avrebbe fatto ben altre riforme (con inizio validità dal 2008) se anche in casa sua non avesse avuto ostacoli. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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MessaggioInviato: ven gen 19, 2007 18:48 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:05 pm
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avendo iniziato all'età di sedici anni, avendone trentasei di contributi versati regolarmente (cinque sono andati dispersi perchè qualcuno ha fatto il furbo). altrimenti avrei avuto quarantuno anni versati, oggi mi ritrovo all'età di cinquantasei anni a non poter andare in pensione, nonostante faccia un lavoro più che usurante (operaio autista in una ditta di trasporto prodotti refrigerati con sbalzi di temperature di anche cinquanta gradi,mentre buona parte degli umani dorme, io ma non solo alle tre del mattino sono sulle strade. ( può essere usurante?). Quindi lavoro precoce, + usurante che dici ho diritto ad avere la mia pensione con i contributi pagati da me e non dai giovani. Saluto cordialmente ma sono un pò incavolato!!! 


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MessaggioInviato: ven gen 19, 2007 20:09 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:04 pm
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Robepud<BR><BR>E qui che vi sbagliate voi che siete contrari alla riforma delle pensioni.<BR><BR>Sig. Robepud, guardi che lei andrà in pensione con il sistema retributivo che tiene conto della retribuzione degli ultimi anni e quindi prenderà di pensione molto di più rispetto ai contributi effettivamente da lei versati (e rivalutati negli anni), e quindi la sua pensione verrà ben integrata con i contributi pagati dai giovani.<BR><BR>Invece il sistema contributivo a cui andranno incontro le giovani generazioni effettivamente si baserà sui versamenti effettuati.<BR><BR>Quindi non ha ragione di essere un po' incavolato, anzi si ritenga fortunato e si goda in futuro la sua bella pensione.<BR><BR>Saluti Perrynic


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MessaggioInviato: gio feb 01, 2007 21:11 pm 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
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>Perrynic dice:<BR><BR>>Sig. Robepud, guardi che lei andrà in <BR>>pensione con il sistema retributivo che tiene <BR>>conto della retribuzione degli ultimi anni e <BR>>quindi prenderà di pensione molto di più rispetto ai contributi effettivamente da lei <BR>>versati (e rivalutati negli anni), e quindi la <BR>>sua pensione verrà ben integrata con i <BR>>contributi pagati dai giovani.<BR><BR>>Invece il sistema contributivo a cui andranno <BR>>incontro le giovani generazioni effettivamente si <BR>>baserà sui versamenti effettuati.<BR><BR>>Quindi non ha ragione di essere un po' <BR>>incavolato, anzi si ritenga fortunato e si goda <BR>>in futuro la sua bella pensione.<BR>________<BR><BR>È esattamente così... e sono ben pochi ormai coloro che avevano 18 anni di contribuzione al 31/12/1995... ormai quelli li hanno pre-pensionati tutti... altro che aumento dell'età pensionabile... <BR><BR>Per gli altri sia che andranno in pensione con un calcolo "misto" sia che, e a maggior ragione, puramente "contributivo", quella dell'età pensionabile è una discussione inutile... dovrebbe essere stabilito che uno va in pensione quando gli pare... e ovviamente riceve per quanto ha versato... una semplicità disarmante.<BR><BR>È solo un problema di coefficienti... se uno vuol andare in pensione a 42 anni dovrebbe poterlo fare... cosa riceverà di pensione è un altro paio di mutande...<BR><BR>Quanto ai "lavoratori delle miniere" a tirar fuori il problema chissà perché non sono mai quegli omacci sporchi di carbone (forse non ce ne sono più?), ma quasi sempre gli impiegati del Catasto... in ogni caso è semplicemente e sempre un problema di coefficienti... per certi lavori occorre mettere dei coefficienti che diano rendite migliori a parità di versamento... così uno matura una pensione "decente" in un tempo più breve.<BR><BR>;-)


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MessaggioInviato: lun feb 05, 2007 10:49 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:03 pm
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Pongo una domanda.<BR>Quanto inciderebbe sul riequilibrio dei conti del sistema previdenziale, separare tutti gli ammortizzatori sociali e le pensioni sociali e portarle a carico di tutta la società e non solo dei lavoratori dipendenti che PER GIUNTA con il sistema contributivo si pagano (e a mala pena) la loro pensione?


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MessaggioInviato: lun feb 05, 2007 11:41 am 

Iscritto il: lun feb 13, 2012 15:01 pm
Messaggi: 3234
>Quanto inciderebbe sul riequilibrio dei conti del sistema previdenziale, separare tutti gli ammortizzatori sociali e le pensioni sociali e portarle a carico di tutta la società e non solo dei lavoratori dipendenti<BR>---<BR><BR>Il "gioco" non sarebbe  a somma zero, come si pensa.<BR>I contributi, che sono in percentuale fissa e quindi con forte effetto regressivo, diminuirebbero e le imposte, che invece sono progressive, farebbero gravare il costo della socialità sui redditi piu' alti (ammesso che non si litighi ancora sulla definizione di reddito alto e medioalto). <BR><BR>Ma il riequlibrio non cambierebbe. <BR>Nel senso che oggi abbiamo 11 milioni di buste paga e 16 milioni e mezzo di percettori di prestazioni previdenziali. <BR>Io ho dati vecchiotti, di quando le pensioni erogate erano 16 milioni e 200mila (a persone diverse) e la situazione era questa:<BR><BR>I.V.S.   <BR>12'719'724<BR>  <BR>Indennitarie   <BR>503'936<BR>  <BR>Assistenziali   <BR>1'037'922<BR>  <BR><BR>I.V.S. + Indennitarie   <BR>1'172'061<BR>  <BR><BR>I.V.S. + Assistenziali   <BR>678'007<BR>  <BR><BR>Indennitarie + Assistenziali   <BR>18'547<BR>  <BR><BR>I.V.S. + Indennitarie + Assistenziali   <BR>74'371<BR>  <BR><BR>Totale   <BR>16'204'568<BR><BR>Come vedi non è facile separare nettamente le cose perchè la stessa persona puo' prendere una pensione IVS (Indennità vecchiaia e superstiti) piu' altre assistenziali ed indennitarie. <BR>In generale pero' le pensioni assistenziali dovrebbro essere erogate ad un paio di milioni di persone per una spesa che dovrebbe aggirarsi attornoal 5~7% della spesa previdenziale attuale. <BR><BR>I contributi quindi scenderebbero ma non tanto, perché l'importo medio delle pensioni assistenziali è 1/3 di quelle di vecchiaia (già da fame per il 60% dei percettori). <BR><BR>Lo splitting per me è necessario ma non evita (vorrei precisarlo) alcun problema nella quadratura dei conti riguardo la gobba del 2035. <BR><BR>Ciao,<BR>Francesco


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